Sacrifici

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Quando sento parlare di sacrifici per la famiglia mi vengono gli sfruguglioni.
Se con sacrificio si intende fare qualcosa di sacro, concordo. In questo caso tutto quel che si fa con amore è un sacrificio.
Del resto anche l'origine della parola significa questo.
Ma se con sacrificio si intende una mortificazione di sè mi irrito profondamente.
Se si sceglie di fare una cosa sia battere un record del mondo, sia avere una famiglia si fa tutto quel che è necessario per la propria scelta.
E così chi vorrà battere un record avrà un'alimentazione sana e una vita regolata (non rovinarsi la salute mi sembra accettabile come effetto collaterale...) e dovrà fare allenamenti impegnativi, ma se sarà un corridore dovrà correre, un nuotatore nuotare, cioè fare quel che gli piace. Certo l'impegno è notevole, ma è una scelta voler battere il record si può anche correre e nuotare senza preoccuparsene.
Così chi vuole una famiglia farà la sua vita e le sue scelte quotidiane in base alla sua scelta primaria che è nata da un suo bisogno e desiderio.

Ma voi sentite di esservi sacrificati?
 
Mortificazione di sé ?
sento di avere speso il mio tempo , energia , fatica nella maniera più appagante che esista , per me.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data

Lettrice

Utente di lunga data
Si ma senza mortificazione
 

MK

Utente di lunga data
Sì, ma lasciando spazi ,via via più ampi, alle mie passioni.
 
Si ma senza mortificazione
io parlo sempre di esaltazione, caso mai.
il punto determinante , per me è stato l'incontro di un uomo ben preciso che è mio marito.
non avessi incontrato uno come lui forse sarei ancora in cerca di quello giusto , forse avrei intrapreso la strada della pseudo velina ed ora mi ritroverei ad avere il terrore di vedermi invecchiare.
chissà
 

Nobody

Utente di lunga data
Se c'è voglia di conoscere ed approfondire, stabilità e una certa indipendenza da esso, amiamo ciò che facciamo.
 
O

Old Asudem

Guest
lo si considera sacrificio solo quando lo si fa con fatica e malavoglia.
Se no è tutt'altro
 
bello il significato legato al "sacro", nel senso di qualcosa di prezioso che va salvaguardato e custodito con grande cura.
sì, ritengo che la famiglia sia sacra e vitale per l'uomo nel senso di essere umano.
è importante poi che ogni individuo che ne faccia parte abbia la libertà e l'indipendenza che apporti anche la consapevolezza di questo
 

Old lordpinceton

Utente di lunga data
Vediamo: io sento di aver sacrificato moltissimo delle mie aspirazioni e dei miei desideri pur di arrivare anch'io ad avere una famiglia mia. Pur di avere una moglie ho abiurato a ciò che consideravo l'ideale della vita di coppia. Poi cavoli è triste quando tu implori un piccolo sacrificio da parte dell'altro e questo non è disponibile. Ho sacrificato i sentimenti.
 
O

Old UnBrucoSullaRosa

Guest
P/R ...ma questa è la società del tutto e subito, della gratificazione immediata, dell'egoismo supremo.
Devi avere una famiglia perchè se no sei una zitella, devi fare dei figli perchè non devi privarti dell'esperienza della maternità, ma guai a te se metti su più di cinque chili e non li butti tutti al momento del parto.
E se con l'allattamento ti cala la tetta devi correre a rifartela, perchè poi ti intervistano a "lucignolo" col bikini che penzola vuoto come un pedalino e non va bene.

Immagino che questa discussione nasca dal post di PriMa.... hai visto, no? La società dei bamboccioni. A 40 anni sono ancora convinti che la vita debba essere come "Natale in India"
: soldi, capi firmati, auto nuova e tanta...tanta gnocca.

Tutto ciò che non soddisfa al 100% il proprio ego è vissuto come sacrificio (nel senso della mortificazione).
 
O

Old Asudem

Guest
P/R ...ma questa è la società del tutto e subito, della gratificazione immediata, dell'egoismo supremo.
Devi avere una famiglia perchè se no sei una zitella, devi fare dei figli perchè non devi privarti dell'esperienza della maternità, ma guai a te se metti su più di cinque chili e non li butti tutti al momento del parto.
E se con l'allattamento ti cala la tetta devi correre a rifartela, perchè poi ti intervistano a "lucignolo" col bikini che penzola vuoto come un pedalino e non va bene.

Immagino che questa discussione nasca dal post di PriMa.... hai visto, no? La società dei bamboccioni. A 40 anni sono ancora convinti che la vita debba essere come "Natale in India"
: soldi, capi firmati, auto nuova e tanta...tanta gnocca.

Tutto ciò che non soddisfa al 100% il proprio ego è vissuto come sacrificio (nel senso della mortificazione).
per fortuna non per tutti è così
 
O

Old UnBrucoSullaRosa

Guest
Ovviamente Asudem, ma anche stando in questo forum si capisce come spesso tutto venga buttato all'aria, famiglie distrutte, per "capricci", "ricerca del brivido", "voglia di novità", "evasione"...
In percentuale... quanti sono i tradimenti in cui il traditore realmente si innamora di un altro e quanti i pruritini da grattare?
E' desolante.
 
O

Old Asudem

Guest
Ovviamente Asudem, ma anche stando in questo forum si capisce come spesso tutto venga buttato all'aria, famiglie distrutte, per "capricci", "ricerca del brivido", "voglia di novità", "evasione"...
In percentuale... quanti sono i tradimenti in cui il traditore realmente si innamora di un altro e quanti i pruritini da grattare?
E' desolante.
si è desolante,ma considera che qui si chiama tradimento.
In un forum dedicato alla famiglia si leggeranno meno storie desolanti
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
P/R ...ma questa è la società del tutto e subito, della gratificazione immediata, dell'egoismo supremo.
Devi avere una famiglia perchè se no sei una zitella, devi fare dei figli perchè non devi privarti dell'esperienza della maternità, ma guai a te se metti su più di cinque chili e non li butti tutti al momento del parto.
E se con l'allattamento ti cala la tetta devi correre a rifartela, perchè poi ti intervistano a "lucignolo" col bikini che penzola vuoto come un pedalino e non va bene.

Immagino che questa discussione nasca dal post di PriMa.... hai visto, no? La società dei bamboccioni. A 40 anni sono ancora convinti che la vita debba essere come "Natale in India"
: soldi, capi firmati, auto nuova e tanta...tanta gnocca.


Tutto ciò che non soddisfa al 100% il proprio ego è vissuto come sacrificio (nel senso della mortificazione).
Ampliando: per me la vita che vogliono far considerare desiderabile, con viaggi da collezionare come tacche per vantarsene senza alcun interesse reale per i luoghi e le persone* o vasche idromassaggio, dove sprecare champagne per ubriacarsi, mi sembra da poveretti.



Io ho fatto il viaggio di nozze alle Maldive, pensandolo (giustamente) il viaggio una volta nella vita. Non mi sono ancora ripresa dalla vicina di tavolo che aveva ogni giorno una maglietta dei viaggi che aveva fatto (Kenia, Thailandia, ecc) che non sapeva nuotare e non aveva neanche messo la testa in acqua per vere gli incredibili pesci e così aveva fatto in ogni luogo che aveva visitato. Poi quando abbiamo fatto l'escursione alle isole abitate tutti i turisti si vantavano di essere furbi a riuscire a tirare sul prezzo delle conchiglie che ci offrivano i bambini a poche lire, sottolineando che "per loro, i maldiviani" quel che davano era pure troppo.
E naturalmente non coglievano la serenità, la dignità, la cultura di quella vita semplice che consideravano solo povera
 
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