Sacrifici

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Old Airforever

Guest
Quando sento parlare di sacrifici per la famiglia mi vengono gli sfruguglioni.
Se con sacrificio si intende fare qualcosa di sacro, concordo. In questo caso tutto quel che si fa con amore è un sacrificio.
Del resto anche l'origine della parola significa questo.
Ma se con sacrificio si intende una mortificazione di sè mi irrito profondamente.
Se si sceglie di fare una cosa sia battere un record del mondo, sia avere una famiglia si fa tutto quel che è necessario per la propria scelta.
E così chi vorrà battere un record avrà un'alimentazione sana e una vita regolata (non rovinarsi la salute mi sembra accettabile come effetto collaterale...) e dovrà fare allenamenti impegnativi, ma se sarà un corridore dovrà correre, un nuotatore nuotare, cioè fare quel che gli piace. Certo l'impegno è notevole, ma è una scelta voler battere il record si può anche correre e nuotare senza preoccuparsene.
Così chi vuole una famiglia farà la sua vita e le sue scelte quotidiane in base alla sua scelta primaria che è nata da un suo bisogno e desiderio.

Ma voi sentite di esservi sacrificati?
Credo che per 'sacrificio' s'intenda quel qualcosa fatto, che avremmo tranquillamente evitato di fare, che però potrebbe dividersi in due categorie:
- qualcosa fatto che avremmo però preferito evitare di farlo
- qualcosa fatto che abbiamo scelto di fare
Cerco di spiegarmi meglio: dopo il biennio delle superiori (ITIS) scelsi di iscrivermi alle serali per il triennio, in modo da non far pesare troppo sui miei genitori i soldini che servivano per conseguire le licenze di volo. Come non bastasse, a 18anni m'iscrissi a scuola guida per la patente. Anni infernali, ove il sottoscritto usciva da casa alle 7 del mattino e rientrava alle 24.30, a volte saltando il pranzo, a volte la cena, a volte pranzo e cena erano panini divorati nelle più anomale situazioni (sul bus, per esempio). Periodo in cui il sabato sera rimanevo a casa a studiare invece che andar in giro con gli amici. Sacrificate, si, ma per mia scelta e quindi vita dura ma morale alle stelle.
Penso invece, per fare l'esempio opposto, a chi a 20anni ha avuto l'obbligo di partire per il servizio militare... parlo d'obbligo. A chi deve farsi 10 ore di lavoro... duro lavoro quotidiano per arrotondare lo stipendio... misero stipendio e sfamare i pargoli, pagare le bollette, affitto... in questa nazione ove il caro vita aumenta vertiginosamente ma non gli stipendi.
Ecco, questo per dire che siamo tutti sotto sacrificio, l'importante e farne distinzione.
Per qunto concerne la questione sentimentale, per rimanere nel tema prioritario di questo portale, penso sia la stessa cosa: altro esempio che mi viene in mente qui su due piedi... quante mamme e quanti papà hanno trascorso notti in bianco per via dei pargoletti? Sacrificante, perchè ognuno di noi vorrebbe dormir la notte. Ma credo non ci sia più bella cosa che patire un po', sacrificarsi per amore del proprio partner e dei propri figli.
Marco
 
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