Scoprire tradimenti dopo 50 anni

hammer

Utente di lunga data
La morte si sconta vivendo.
La frase "La morte si sconta vivendo" è un verso del poeta italiano Giuseppe Ungaretti, tratto dalla raccolta Il dolore.
Il significato è denso e non immediato: suggerisce che la morte non è solo un evento finale, ma qualcosa che accompagna la vita stessa.
"Scontare" richiama l’idea di una pena: vivere comporta inevitabilmente il peso della perdita, del tempo che passa, della consapevolezza della fine.
In questo senso, ogni giorno vissuto è anche un avvicinarsi alla morte e un farne esperienza indiretta, attraverso il dolore, i lutti, la fragilità umana.
Ungaretti scrive questi versi in un contesto segnato da tragedie personali e storiche (guerre, perdita del figlio), quindi la frase riflette una visione in cui vivere significa anche portare dentro di sé la presenza costante della morte.
In forma più semplice: non si "paga" la morte morendo, ma vivendo, perché è nella vita che se ne sente davvero il peso.



Sappiavatelo!
 

Brunetta

Utente di lunga data
La frase "La morte si sconta vivendo" è un verso del poeta italiano Giuseppe Ungaretti, tratto dalla raccolta Il dolore.
Il significato è denso e non immediato: suggerisce che la morte non è solo un evento finale, ma qualcosa che accompagna la vita stessa.
"Scontare" richiama l’idea di una pena: vivere comporta inevitabilmente il peso della perdita, del tempo che passa, della consapevolezza della fine.
In questo senso, ogni giorno vissuto è anche un avvicinarsi alla morte e un farne esperienza indiretta, attraverso il dolore, i lutti, la fragilità umana.
Ungaretti scrive questi versi in un contesto segnato da tragedie personali e storiche (guerre, perdita del figlio), quindi la frase riflette una visione in cui vivere significa anche portare dentro di sé la presenza costante della morte.
In forma più semplice: non si "paga" la morte morendo, ma vivendo, perché è nella vita che se ne sente davvero il peso.



Sappiavatelo!
Ma …lo sanno tutti.
 

hammer

Utente di lunga data
Immagino. Finalmente fuori dai piedi. 😎😎
Io ero già fuori dai piedi da anni. Diciamo che le precedenti pretendenti non avevano mai ottenuto il suo gradimento.
Principalmente per la serie "moglie e buoi dei paesi tuoi". La "mamma siciliana" la conosci meglio di me. :rolleyes:
 

Andromeda4

Utente di lunga data
La frase "La morte si sconta vivendo" è un verso del poeta italiano Giuseppe Ungaretti, tratto dalla raccolta Il dolore.
Il significato è denso e non immediato: suggerisce che la morte non è solo un evento finale, ma qualcosa che accompagna la vita stessa.
"Scontare" richiama l’idea di una pena: vivere comporta inevitabilmente il peso della perdita, del tempo che passa, della consapevolezza della fine.
In questo senso, ogni giorno vissuto è anche un avvicinarsi alla morte e un farne esperienza indiretta, attraverso il dolore, i lutti, la fragilità umana.
Ungaretti scrive questi versi in un contesto segnato da tragedie personali e storiche (guerre, perdita del figlio), quindi la frase riflette una visione in cui vivere significa anche portare dentro di sé la presenza costante della morte.
In forma più semplice: non si "paga" la morte morendo, ma vivendo, perché è nella vita che se ne sente davvero il peso.



Sappiavatelo!
E perché hai fatto la faccia sconcertata?

La frase "La morte si sconta vivendo" è un verso del poeta italiano Giuseppe Ungaretti, tratto dalla raccolta Il dolore.
Il significato è denso e non immediato: suggerisce che la morte non è solo un evento finale, ma qualcosa che accompagna la vita stessa.
"Scontare" richiama l’idea di una pena: vivere comporta inevitabilmente il peso della perdita, del tempo che passa, della consapevolezza della fine.
In questo senso, ogni giorno vissuto è anche un avvicinarsi alla morte e un farne esperienza indiretta, attraverso il dolore, i lutti, la fragilità umana.
Ungaretti scrive questi versi in un contesto segnato da tragedie personali e storiche (guerre, perdita del figlio), quindi la frase riflette una visione in cui vivere significa anche portare dentro di sé la presenza costante della morte.
In forma più semplice: non si "paga" la morte morendo, ma vivendo, perché è nella vita che se ne sente davvero il peso.



Sappiavatelo!
Io lo "sappio" dal terzo liceo. Classico.

Ma …lo sanno tutti.
Evidentemente no. :ROFLMAO:
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Mia madre quando ha conosciuto la mia futura moglie si è messa a ballare sui tavoli dalla gioia e non so quanti ceri ha acceso alla Madonna.
Lei già sapeva. :unsure:
Pure la mia.
Non lo fece invece per mio fratello.
E ci aveva visto giusto per entrambe.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma no, consolerà gli oppressi o chi si sente tale, a ragione o torto.
Alla fine aveva ragione la nonna di Ligabue (Luciano) la quale diceva "l'è mei aver avu che aver da aver"
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
La frase "La morte si sconta vivendo" è un verso del poeta italiano Giuseppe Ungaretti, tratto dalla raccolta Il dolore.
Il significato è denso e non immediato: suggerisce che la morte non è solo un evento finale, ma qualcosa che accompagna la vita stessa.
"Scontare" richiama l’idea di una pena: vivere comporta inevitabilmente il peso della perdita, del tempo che passa, della consapevolezza della fine.
In questo senso, ogni giorno vissuto è anche un avvicinarsi alla morte e un farne esperienza indiretta, attraverso il dolore, i lutti, la fragilità umana.
Ungaretti scrive questi versi in un contesto segnato da tragedie personali e storiche (guerre, perdita del figlio), quindi la frase riflette una visione in cui vivere significa anche portare dentro di sé la presenza costante della morte.
In forma più semplice: non si "paga" la morte morendo, ma vivendo, perché è nella vita che se ne sente davvero il peso.



Sappiavatelo!
levateje GPT!
 

Pennie

Utente di lunga data
Ciao a tutti, dal titolo si capisce che sono un non più giovane, vado al sodo. Ho sempre dubitato della vericidità della fedeltà della mia attuale moglie durante il periodo del fidanzamento durato 6 anni, lei ha sempre negato, ma il dubbio è sempre stato nella mia mente. Con dei sotterfugi dopo tanti anni ha inizato piano piano a confessare di aver avuto rapporti amorosi completi e vari flirt avvenuti mentre ero militare e successivamente mentre mi impegnavo a tempo pieno a creare una posizione economica indipendente. Sono stato il suo primo uomo ed ho sempre avuto una visione di lei come partener della vita. L'ho sposata nonostante il parere contrario dei miei genitori e tante possibili alternative femminili mai prese in considerazione. Oggi che sono alla fine del mio percorso di vita mi sento di aver vissuto nella menzogna come un idiota. Sicuramente se ne fossi stato a conoscenza non l'avrei sposata. Nelle discussioni opache degli ultimi mesi ha sempre dato a me la colpa di quello che lei ha fatto, dovuti alla mia assenza, ai miei impegni lavorativi, al fatto che essendo piacente le donne mi abbordavano e suscitavo la sua gelosia, che le riservavo poche parole d'amore ecc ecc. In poche parole la colpa è stata mia. Il problema è che oggi ho lo schifo e il rigetto ad ogni tipo di contatto fisico e lei sembra non voler capire perchè. E' diventata una condanna a vita, non posso lasciarla perchè è diventata disabile motoria ed ha bisogno della mia presenza sia fisica che economica. Ultimamente mi ha chiesto perchè non le dico mai " ti amo " e perchè sono aggressivo nelle risposte ... Non suggeritemi di andare da uno psicoterapeuta perchè a sua insaputa già lo faccio, ne ho cambiate già 2 ma essendo donne hanno sempre cercato di far vale le mie mancanze e non la concretezza dei fatti. Suggerimenti ?
Avete trascorso insieme una vita intera. Più anni di quanto non a tutti è concesso di vivere.
Come sono stati questi anni? Vado di fantasia..momenti bassi alternati a momenti di stabilità/felicita.
Così normalmente accade nelle coppie di lunga durata.
Quei tradimenti azzerano davvero tutto? Tolgono valore e dignità al progetto di vita che avete poi costruito e curato lungo tutto questo periodo?
Tu non hai mai avuto comportamenti che le hanno generato più o meno consapevolmente sofferenza?!
Eddai.
A me sembra che tu voglia solo sfamare la parte rancorosa di te che, dal tono che usi, mi dà l’impressione possa essere particolarmente affamata.
E forse (e soprattutto) anche per altri motivi che non racconti qui.
 

Etta

Utente di lunga data
Quei tradimenti azzerano davvero tutto? Tolgono valore e dignità al progetto di vita che avete poi costruito e curato lungo tutto questo periodo?
Tu non hai mai avuto comportamenti che le hanno generato più o meno consapevolmente sofferenza?!
Bisogna vedere che comportamenti abbia avuto lui e se sono peggiori di un tradimento.
 
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