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Lettrice

Utente di lunga data
cmq l'insegnate è uno dei mestieri più difficili del mondo secondo me.
io non lo farei mai.
Neanche io!

Mi ricordo anche di aver dormito all'ora di Italiano... beccare un'alunna come me mi farebbe girare le palle a ventola
 
O

Old libertà di scelta

Guest
Mai ricevuto un modello diseducativo dalla scuola e sinceramente non capisco neanche come.

Il tuo esempio senza offesa non c'entra una fava, i lavativi menefreghisti sono ovunque... fosse quello il modello diseducativo sarebbe il minimo!
Un insegnante che entra in classe ed apre il giornale (non occasionalmente ma sistematicamente) assegnando alla classe un paio di esercizi che non si prenderà mai la briga di correggere non è sicuramente un esempio di educazione civica, di rispetto per l'alunno, di comportamento morale e di educazione al compimento del proprio compito! Non dirmi che non hai mai visto insegnanti così!!!!
E' vero, i lavativi esistono ovunque ma dove non esiste la possibilità di licenziarli proliferano. O no?

E quello non è un esempio diseducativo minimo ma in assoluto il peggiore che si possa proporre ad un ragazzino! Forse la mia sarà una mentalità "asburgica" .... ma per me il dovere viene prima di tutto!
 
O

Old libertà di scelta

Guest
cmq l'insegnate è uno dei mestieri più difficili del mondo secondo me.
io non lo farei mai.
Quanto a difficoltà è secondo solo a quello di genitore, ma quello che ricevi in cambio dai ragazzi è impagabile! Non sempre e non da tutti, chiaro, ma ne basta anche solo uno in una classe per ripagarti di tanto impegno; ecco perchè non riesco ad accettare chi decide di fare questo lavoro solo per comodità.
 

MK

Utente di lunga data
vero

che le scuole, le primarie almeno, fanno educazione ambientale da anni. E vero pure che i primi insegnanti devono essere i genitori. Poi sulle caste ce ne sarebbe da dire...
 

brugola

Utente di lunga data
io ricordo con affetto dolcissimo la mia prima maestra.
e anche la prof di italiano al liceo.
sante, sante subito
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Peccato che considerando la maleducazione imperante, il rispetto per l'ambiente inesistente, l'ignoranza quasi totale delle più civili regole di convivenza (specialmente in certe zone d'Italia) i risultati siano piuttosto scarsi a prescindere dal nome! Colpa di certi insegnanti che dovrebbero cambiare lavoro o dei politici (che dovrebbero smettere di parlare e cominciare a lavorare?

C'è ben poco da ridere, direi!
Perché c'è poco da ridere?
Per me sarebbe stato logico prima Costituzione e poi cittadinanza perché la seconda deriva dalla prima, ma la dicitura ministeriale è inversa per cui così avevamo scritto sul registro, ma sul documento di valutazione preparato dalla preside (perché non è più unico per tutte le scuole :baby
era scritto prima Costituzione.
Per quanto mi riguarda non credo che nessuno qui sia in grado di dire se svolgo bene o no il mio lavoro.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Un insegnante che entra in classe ed apre il giornale (non occasionalmente ma sistematicamente) assegnando alla classe un paio di esercizi che non si prenderà mai la briga di correggere non è sicuramente un esempio di educazione civica, di rispetto per l'alunno, di comportamento morale e di educazione al compimento del proprio compito! Non dirmi che non hai mai visto insegnanti così!!!!
E' vero, i lavativi esistono ovunque ma dove non esiste la possibilità di licenziarli proliferano. O no?

E quello non è un esempio diseducativo minimo ma in assoluto il peggiore che si possa proporre ad un ragazzino! Forse la mia sarà una mentalità "asburgica" .... ma per me il dovere viene prima di tutto!
Quindi per un lavativo butti giu'tutta la scuola?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Un insegnante che entra in classe ed apre il giornale (non occasionalmente ma sistematicamente) assegnando alla classe un paio di esercizi che non si prenderà mai la briga di correggere non è sicuramente un esempio di educazione civica, di rispetto per l'alunno, di comportamento morale e di educazione al compimento del proprio compito! Non dirmi che non hai mai visto insegnanti così!!!!
E' vero, i lavativi esistono ovunque ma dove non esiste la possibilità di licenziarli proliferano. O no?

E quello non è un esempio diseducativo minimo ma in assoluto il peggiore che si possa proporre ad un ragazzino! Forse la mia sarà una mentalità "asburgica" .... ma per me il dovere viene prima di tutto!
La possibilità esiste ed è sempre esistita.
Ma qualcuno dovrebbe spiegarmi come può un dirigente scolastico agire se nessuno ne fa denuncia scritta.
Un insegnante di educazione fisica faceva giocare i ragazzi e ...nessuno si è mai sognato di comunicare questa cosa perché i ragazzi ne erano ben contenti.
Quando si denuncia un malcostume (io però non ne ho mai visti di quel tipo) bisogna anche sapere se quel che si dice è vero.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Però da me sono arrivate insegnanti laureate devvero impreparate e incompetenti come supplenti e non c'è modo di non dare una supplenza a chi ha i titoli (giustamente).

Una selezione, anche attraverso test, può sembrare una soluzione.
Su Tecnica della scuola non risultava che ci fossero richieste di conoscenze di dialetto.E' sempre da vedere come verrebbero realizzati i test e come attuati.
Ho sentito parlare del "problema" da una radio veneta e sia i conduttori, sia chi telefonava si domandavano perché vi fossero imn maggioranza insegnanti meridionali al nord.
Questo oltre che grave (sorvolando sull'evidente razzismo di fondo che veniva escluso dai parlanti), perché passava dal problema della possibile non adeguata preparazione di supplenti a mettere in dubbio l'unico sistema democratico di reclutamento quello dei concorsi, era anche decisamente stupido: se al nord non ci fossero più insegnanti meridionali le scuole dovrebbero chiudere.
(Anche se io non mi sentirei di andare a insegnare in luoghi dove è abitudine parlare un dialetto che non conosco perché non saprei da quello portarli all'italiano. Inoltre se l'abitudine è di tutta la classe rischierei di non capire commenti non accettabili e non poter intervenire.)
Naturalmente è grave che non si attuino sistemi di controllo efficace per evitare la compra-vendita dei titoli.
Ed è singolare che vengano da un ministro che l'esame di abilitazione è andato a farlo a Reggio Calabria e da un sottosegretario come l'Aprea che ha volontariamente partecipato a una trasmissione televisiva (forse per rendersi popolare...) e ha dimostrato di non avere nozioni base come la data della Rivoluzione Francese e altro.
 
O

Old libertà di scelta

Guest
Quindi per un lavativo butti giu'tutta la scuola?
Sappiamo tutti che non è uno...è un male generalizzato. Non può essere altrimenti: quando di fatto non hai un superiore che possa giudicare il tuo lavoro ed il tuo rendimento ed il sistema non ti incentiva a dare il meglio ....il lavativo esce dalla tana e si riproduce!
 
O

Old libertà di scelta

Guest
Però da me sono arrivate insegnanti laureate devvero impreparate e incompetenti come supplenti e non c'è modo di non dare una supplenza a chi ha i titoli (giustamente).

Ormai è un circolo vizioso, nella scuola ci si è appiattiti verso il basso, sforniamo diplomati incompetenti che l'università di massa fa diventare laureati incompetenti. La selezione e la competitività sono la base della qualità e del successo dalla scuola all'impresa.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Sappiamo tutti che non è uno...è un male generalizzato. Non può essere altrimenti: quando di fatto non hai un superiore che possa giudicare il tuo lavoro ed il tuo rendimento ed il sistema non ti incentiva a dare il meglio ....il lavativo esce dalla tana e si riproduce!
Ho già risposto che non è così.
Queste sono cose che ho letto su i giornali scritta da gente che di scuola sa quel che si ricorda di quando era alunno.
Gli strumenti ci sono.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Però da me sono arrivate insegnanti laureate devvero impreparate e incompetenti come supplenti e non c'è modo di non dare una supplenza a chi ha i titoli (giustamente).
Ormai è un circolo vizioso, nella scuola ci si è appiattiti verso il basso, sforniamo diplomati incompetenti che l'università di massa fa diventare laureati incompetenti. La selezione e la competitività sono la base della qualità e del successo dalla scuola all'impresa.
Non è vero.
L'università ambirebbe a formare più laureati di cui il Paese avrebbe bisogno.
Questa è un'opinione non condivisa da tutti i veri esperti di scuola.
E' un'opinione politica, non pedagogica e didattica.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Nel titolo è negato quel che è nell'articolo

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/t...og=124&ID_articolo=675&ID_sezione=274&sezione=


30/7/2009
Gelmini: no al dialetto dei prof
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=675&ID_sezione=274&sezione=#http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=675&ID_sezione=274&sezione=#http://www.lastampa.it/_web/_servizi/piuvisti/piuvistigied.asp
Il ministro vorrebbe un reclutamento degli insegnanti sulla base della residenza o di altri vincoli di legame con il territorio
FLAVIA AMABILE


Ieri ho intervistato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini sulle polemiche per il test proposto dalla Lega nel reclutamento degli insegnanti e anche su altre questioni. Ecco il testo del nostro colloquio.

Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, ma davvero per insegnare nelle scuole lombarde si dovrà conoscere il dialetto? E quale? Quello di Milano, quello di Lecco o quello di Bergamo?
«Legare il reclutamento degli insegnanti al territorio mi sembra giusto. Esiste un problema reale, molto sentito al Nord al di là dei colori politici, tanto è vero che il consiglio provinciale di Vicenza ha approvato una mozione bipartisan contro i dirigenti del sud».

La Lega però nell’emendamento alla riforma Aprea chiede ai docenti un test d’ingresso per l’iscrizione all’Albo regionale in cui si valuterà, fra l’altro, «l’influenza» che il loro sistema di valori «può avere sull’apprendimento degli studenti, influenzando il loro sviluppo fisico, intellettuale, linguistico, culturale ed emotivo».
«Il legame con il territorio è importante, bisogna mettere fine al via vai di insegnanti che arrivano al nord e poi vanno via dopo poco tempo minando la didattica. Ma bisogna trovare altri modi per riuscirci. Ci stiamo pensando. Si potrebbe legare il reclutamento alla residenza, ad esempio. Oppure alla regionalità».

E si valuteranno anche le conoscenze sulla cultura del territorio?
«Penso che si possa più utilmente inserire all’interno delle scuole un approfondimento con lo studio dei dialetti o della storia del luogo».

Che fine farà la proposta della Lega sul reclutamento dei professori in base ai dialetti conosciuti?
«Penso che questa proposta sarà superata da altri provvedimenti più facili da mettere in pratica ma in una ottica sempre di attenzione al territorio».

Allora bisogna considerare questo episodio come l’ennesima puntata dello scontro tra Lega e Pdl sulla scuola che va avanti già da un anno?
«Non esiste alcun problema con la Lega».

Bossi non fu gentile con lei lo scorso anno quando sostenne che «per capire che cosa serve alla scuola devi averci vissuto dentro».
«Dopo quell’episodio abbiamo lavorato molto bene insieme. La Lega è stata molto funzionale nel permettere di approvare le riforme, i loro voti e il loro appoggio non sono mai mancati. E’ vero che Bossi ha capito che una scuola efficiente e che funziona è necessaria e quindi bisogna riformarla».

Ministro, lei vuole mettere fine al via vai di insegnanti su e giù per l’Italia ma proprio il suo ministero ha dovuto dare via libera all’ingresso di 647 dirigenti scolastici quasi tutti meridionali che andranno a finire in gran parte nelle scuole del nord.
«Non è stata una decisione di questo esecutivo, non facciamo altro che eseguire provvedimenti decisi dal governo Prodi e quindi immetteremo in ruolo questi dirigenti idonei sui quali in alcuni casi ci sono perplessità».

Lei aveva previsto un accorpamento delle scuole con meno di 600 alunni. In quel caso gli attuali 10.450 dirigenti diventerebbero 8-9 mila con un risparmio di 3-5 milioni di euro. Per il momento però abbiamo soltanto 647 dirigenti in più che entreranno da settembre nelle scuole.
«Accorpare è necessario per poter reinvestire in edilizia scolastica, in formazione, in incentivi. In alcune situazioni un solo dirigente per due scuole vicine può bastare, il piano di razionalizzazione è partito, e dal prossimo anno si dovrebbero vedere i risultati anche in termini di organico dei dirigenti scolastici».

Ma, prima o poi, oltre ai tagli arriveranno investimenti per i docenti? Si riuscirà a aumentare le risorse per la loro formazione?
«Stiamo pensando a sgravi fiscali e aiuti economici per i professori che vogliano investire nella loro formazione acquistando libri o aggiornandosi sulle nuove tecnologie».

E il ministro Tremonti è d’accordo?
«Si tratta di risorse che fanno parte del nostro budget. In tre anni prevediamo risparmi per 2 miliardi di euro e contiamo di redistribuirli su base meritocratica come avviene in altri Paesi».

Quindi le scuole che meritano avranno fondi e incentivi? E su che base?
«E’ il grande lavoro che dovrà realizzare l’Invalsi, valutare ogni scuola per restituire loro credibilità. Soltanto dopo averle valutare potremo definire come incentivare il lavoro delle più meritevoli».

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Chi pensa che l'idea esposta di incentivare le scuole in base ai risultati sa come funziona L'invalsi e su cosa si basano, si svolgono e vengono tabulate le prove?
 
O

Old sperella

Guest
Io un filino l'ho fatta... ma giusto un filino.

OT: una delle possibili scuole di Sbarella prevede anche l'orticello... ogni bimbo ha il suo pezzetto d'orto che deve curare... non e'carino? A me piace assai
molto
so che lo stanno facendo anche le prime classi di alcuni licei
 
O

Old sperella

Guest
Un insegnante che entra in classe ed apre il giornale (non occasionalmente ma sistematicamente) assegnando alla classe un paio di esercizi che non si prenderà mai la briga di correggere non è sicuramente un esempio di educazione civica, di rispetto per l'alunno, di comportamento morale e di educazione al compimento del proprio compito! Non dirmi che non hai mai visto insegnanti così!!!!
E' vero, i lavativi esistono ovunque ma dove non esiste la possibilità di licenziarli proliferano. O no?

E quello non è un esempio diseducativo minimo ma in assoluto il peggiore che si possa proporre ad un ragazzino! Forse la mia sarà una mentalità "asburgica" .... ma per me il dovere viene prima di tutto!
mah , non credo sai . Un ragazzino lì per lì o se ne frega che l'insegnante non faccia una beata fava , oppure ne è contento . Del danno subìto si rende conto molto dopo . E comunque all'interno del consiglio di classe si sa perfettamente quali insegnanti non fanno ciò che dovrebbero .
 

Nobody

Utente di lunga data
Cred che sia impossibile separare le responsabilità della scuola da quelle della famiglia... e più in generale dall'organizzazione economica e sociale del mondo occidentale. E' un circolo vizioso, un labirinto da cui non c'è uscita. Il degrado sarà inarrestabile.
 
Stato
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