scuola

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Questo il faticoso parto riguardo la scuola che verrà.

https://www.miur.gov.it/documents/2...5-d7a7-d691-ec78-1c1ac5e5da53?t=1590689741359

Questi alcuni conti della serva.

http://www.tuttoscuola.com/sdoppiar...-piu-il-costo-per-un-anno-5-miliardi-e-mezzo/

Queste le motivazioni dello sciopero dell'8 giugno.

https://www.orizzontescuola.it/esam...artecipano-interrotte-le-relazioni-sindacali/

Nel 1950 Calamandrei affermava

" La scuola, come la vedo io, è un organo “costituzionale”. Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione. Come voi sapete (tutti voi avrete letto la nostra Costituzione), nella seconda parte della Costituzione, quella che si intitola “l’ordinamento dello Stato”, sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volontà del popolo. Quegli organi attraverso i quali la politica si trasforma in diritto, le vitali e sane lotte della politica si trasformano in leggi. Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verrà naturale la risposta: sono le Camere, la Camera dei deputati, il Senato, il presidente della Repubblica, la Magistratura: ma non vi verrà in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e l’organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell’organismo umano hanno la funzione di creare il sangue [...].

La scuola, organo centrale della democrazia, perché serve a risolvere quello che secondo noi è il problema centrale della democrazia: la formazione della classe dirigente. La formazione della classe dirigente, non solo nel senso di classe politica, di quella classe cioè che siede in Parlamento e discute e parla (e magari urla) che è al vertice degli organi più propriamente politici, ma anche classe dirigente nel senso culturale e tecnico: coloro che sono a capo delle officine e delle aziende, che insegnano, che scrivono, artisti, professionisti, poeti. Questo è il problema della democrazia, la creazione di questa classe, la quale non deve essere una casta ereditaria, chiusa, una oligarchia, una chiesa, un clero, un ordine. No. Nel nostro pensiero di democrazia, la classe dirigente deve essere aperta e sempre rinnovata dall’afflusso verso l’alto degli elementi migliori di tutte le classi, di tutte le categorie. Ogni classe, ogni categoria deve avere la possibilità di liberare verso l’alto i suoi elementi migliori, perché ciascuno di essi possa temporaneamente, transitoriamente, per quel breve istante di vita che la sorte concede a ciascuno di noi, contribuire a portare il suo lavoro, le sue migliori qualità personali al progresso della società [...]."


A me sembra che non sia poi cambiato molto dal 1950.
Se non che nel 1950 la direzione era quella della costruzione.

Oggi la direzione quale è?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Da sempre la scuola corrisponde alla società che la esprime.
Oggi la scuola è confusa perché la società è confusa.
Per cui le istanze della ricerca pedagogica che sono, nonostante tutto, simili a quelle di Calamandrei ovvero di creare una scuola che dia il più possibile a tutti e solo poi selezioni la classe dirigente. Queste sono istanze che non sono comunque molto diverse da quelle americane del dopoguerra.
Ma nella società vi sono anche istanze di auto perpetuazione delle famiglie, di autodifesa dei ceti più alti, che portano a conservare le differenze e a trasformare le indicazioni per lo sviluppo e l’inclusione e la promozione delle competenze di tutti in formule burocratiche e ad adempimenti formali che non intacchino nulla.
L’esperienza della dad potrebbe essere un faro per illuminare sia le differenze mai colmate, sia per diffondere esperienze, ma già si intravede la volontà di trasformarla in prassi che esclude l’educazione alla socialità.
 

Lara3

Utente di lunga data
Questo il faticoso parto riguardo la scuola che verrà.

https://www.miur.gov.it/documents/20182/2467413/DOCUMENTO+TECNICO+SULL’IPOTESI+DI+RIMODULAZIONE+DELLE+MISURE+CONTENITIVE+NEL+SETTORE+SCOLASTICO.pdf/8d3ca845-d7a7-d691-ec78-1c1ac5e5da53?t=1590689741359

Questi alcuni conti della serva.

http://www.tuttoscuola.com/sdoppiar...-piu-il-costo-per-un-anno-5-miliardi-e-mezzo/

Queste le motivazioni dello sciopero dell'8 giugno.

https://www.orizzontescuola.it/esam...artecipano-interrotte-le-relazioni-sindacali/

Nel 1950 Calamandrei affermava

" La scuola, come la vedo io, è un organo “costituzionale”. Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione. Come voi sapete (tutti voi avrete letto la nostra Costituzione), nella seconda parte della Costituzione, quella che si intitola “l’ordinamento dello Stato”, sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volontà del popolo. Quegli organi attraverso i quali la politica si trasforma in diritto, le vitali e sane lotte della politica si trasformano in leggi. Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verrà naturale la risposta: sono le Camere, la Camera dei deputati, il Senato, il presidente della Repubblica, la Magistratura: ma non vi verrà in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e l’organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell’organismo umano hanno la funzione di creare il sangue [...].

La scuola, organo centrale della democrazia, perché serve a risolvere quello che secondo noi è il problema centrale della democrazia: la formazione della classe dirigente. La formazione della classe dirigente, non solo nel senso di classe politica, di quella classe cioè che siede in Parlamento e discute e parla (e magari urla) che è al vertice degli organi più propriamente politici, ma anche classe dirigente nel senso culturale e tecnico: coloro che sono a capo delle officine e delle aziende, che insegnano, che scrivono, artisti, professionisti, poeti. Questo è il problema della democrazia, la creazione di questa classe, la quale non deve essere una casta ereditaria, chiusa, una oligarchia, una chiesa, un clero, un ordine. No. Nel nostro pensiero di democrazia, la classe dirigente deve essere aperta e sempre rinnovata dall’afflusso verso l’alto degli elementi migliori di tutte le classi, di tutte le categorie. Ogni classe, ogni categoria deve avere la possibilità di liberare verso l’alto i suoi elementi migliori, perché ciascuno di essi possa temporaneamente, transitoriamente, per quel breve istante di vita che la sorte concede a ciascuno di noi, contribuire a portare il suo lavoro, le sue migliori qualità personali al progresso della società [...]."


A me sembra che non sia poi cambiato molto dal 1950.
Se non che nel 1950 la direzione era quella della costruzione.

Oggi la direzione quale è?
Secondo me non c’è un grande interesse ad investire nella scuola. Più facile ottenere consenso elettorale e di conseguenza voti, se l’elettorato è di basso livello culturale.
Questa pensiero mi è venuto per la presenza di certi personaggi politici che mi chiedo come sono riusciti ad ottenere più di 10 voti ( quelli della famiglia intendo).
 

danny

Utente di lunga data
Mia figlia non vedeva l'ora di fare la famosa gita di terza.
E quell'ultimo giorno di scuola, una scuola che lei ha amato.
Una mamma ha proposto di fare una foto collage, di varie foto singole inviate dagli studenti, al posto della foto di classe, non possibile.
Non ha riscosso consensi.
Io ho detto a mia figlia di organizzare un incontro al parco tra tutti. Le foto le faccio io.
Potrebbe essere quell'ultimo giorno di scuola mai vissuto.
Non credo riuscirà.
Spero che a settembre si riparta normalmente, anche se ho forti dubbi in proposito.
Esperienza totalmente da cancellare: i ragazzi copiavano, leggevano durante le interrogazioni, raccontavano balle sulla connessione, le lezioni duravano al max due ore quotidiane. Tesina totalmente assegnata in stile Arrangiatevi. Nessun aiuto ai ragazzi.
Io ho visto una scuola molto burocratica e poco partecipata. Il minimo sindacale.
 

JON

Utente di lunga data
Mia figlia non vedeva l'ora di fare la famosa gita di terza.
E quell'ultimo giorno di scuola, una scuola che lei ha amato.
Una mamma ha proposto di fare una foto collage, di varie foto singole inviate dagli studenti, al posto della foto di classe, non possibile.
Non ha riscosso consensi.
Io ho detto a mia figlia di organizzare un incontro al parco tra tutti. Le foto le faccio io.
Potrebbe essere quell'ultimo giorno di scuola mai vissuto.
Non credo riuscirà.
Spero che a settembre si riparta normalmente, anche se ho forti dubbi in proposito.
Esperienza totalmente da cancellare: i ragazzi copiavano, leggevano durante le interrogazioni, raccontavano balle sulla connessione, le lezioni duravano al max due ore quotidiane. Tesina totalmente assegnata in stile Arrangiatevi. Nessun aiuto ai ragazzi.
Io ho visto una scuola molto burocratica e poco partecipata. Il minimo sindacale.
Spero anch'io fortemente in un rientro totale a settembre.
Comunque i ragazzi che usano stratagemmi in questo contesto solitamente sono abituati a farlo normalmente. E' più forte di loro, se da una parte questo non metodo in genere risulta l'unico che sappiano praticare, dall'altro risulta anche la rovina del loro percorso di apprendimento.
Mentre da casa dietro lo schermo riescono con un certa facilità negli escamotage, fisicamente sul posto possono mettere in atto comunque degli espedienti altrettanto efficaci. Il mercato pullula di oggetti tecnologici e di software che possono aiutare in misura significativa quei ragazzi nei loro intenti.
Di una cosa però sono certo, un professore, a meno che sia totalmente rimbambito, non può non accorgersi di come stanno le cose. Non fosse altro che per il fatto che i suoi polli dovrebbe già conoscerli per quanto riguarda il loro livello di preparazione. Quindi penso che, seppur con metodologie diverse, da casa i ragazzi tendono a ripetere le medesime dinamiche attuate in classe.

Per quanto riguarda la dad, secondo me e senza tener conto di questa unica esperienza, come metodologia potrebbe essere ugualmente efficace e vantaggiosa per certi versi, ma va rodata e ottimizzata. Insomma, bisogna lavorarci seriamente sopra migliorando e adattando al meglio l'infrastruttura. Pur considerando il fatto che la frequenza fisica della scuola rappresenti sempre la strada migliore, il mantenimento, in ogni caso, di una struttura virtuale efficiente resterebbe un valido supporto ulteriore, per la scuola e i ragazzi, che non per forza debba essere dettato dalle vicissitudini imposte da circostanze critiche come il covid19.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Comunque se una persona è in grado di leggere e contemporaneamente rielaborare un testo mentre guarda il monitor o se si è preparato prima il testo... sta studiando o ha studiato prima e, anche non volendo, ha memorizzato.
 

danny

Utente di lunga data
Spero anch'io fortemente in un rientro totale a settembre.
Comunque i ragazzi che usano stratagemmi in questo contesto solitamente sono abituati a farlo normalmente. E' più forte di loro, se da una parte questo non metodo in genere risulta l'unico che sappiano praticare, dall'altro risulta anche la rovina del loro percorso di apprendimento.
Mentre da casa dietro lo schermo riescono con un certa facilità negli escamotage, fisicamente sul posto possono mettere in atto comunque degli espedienti altrettanto efficaci. Il mercato pullula di oggetti tecnologici e di software che possono aiutare in misura significativa quei ragazzi nei loro intenti.
Di una cosa però sono certo, un professore, a meno che sia totalmente rimbambito, non può non accorgersi di come stanno le cose. Non fosse altro che per il fatto che i suoi polli dovrebbe già conoscerli per quanto riguarda il loro livello di preparazione. Quindi penso che, seppur con metodologie diverse, da casa i ragazzi tendono a ripetere le medesime dinamiche attuate in classe.

Per quanto riguarda la dad, secondo me e senza tener conto di questa unica esperienza, come metodologia potrebbe essere ugualmente efficace e vantaggiosa per certi versi, ma va rodata e ottimizzata. Insomma, bisogna lavorarci seriamente sopra migliorando e adattando al meglio l'infrastruttura. Pur considerando il fatto che la frequenza fisica della scuola rappresenti sempre la strada migliore, il mantenimento, in ogni caso, di una struttura virtuale efficiente resterebbe un valido supporto ulteriore, per la scuola e i ragazzi, che non per forza debba essere dettato dalle vicissitudini imposte da circostanze critiche come il covid19.
La Dad come lo Smartworking hanno un vantaggio che da solo oscura tutti gli altri: trasferiscono i costi di allestimento dei luoghi di produzione e di studio sullo studente e sul lavoratore.
 

danny

Utente di lunga data
Comunque se una persona è in grado di leggere e contemporaneamente rielaborare un testo mentre guarda il monitor o se si è preparato prima il testo... sta studiando o ha studiato prima e, anche non volendo, ha memorizzato.
Basta un po' di scotch.
 

Lara3

Utente di lunga data
Mia figlia non vedeva l'ora di fare la famosa gita di terza.
E quell'ultimo giorno di scuola, una scuola che lei ha amato.
Una mamma ha proposto di fare una foto collage, di varie foto singole inviate dagli studenti, al posto della foto di classe, non possibile.
Non ha riscosso consensi.
Io ho detto a mia figlia di organizzare un incontro al parco tra tutti. Le foto le faccio io.
Potrebbe essere quell'ultimo giorno di scuola mai vissuto.
Non credo riuscirà.
Spero che a settembre si riparta normalmente, anche se ho forti dubbi in proposito.
Esperienza totalmente da cancellare: i ragazzi copiavano, leggevano durante le interrogazioni, raccontavano balle sulla connessione, le lezioni duravano al max due ore quotidiane. Tesina totalmente assegnata in stile Arrangiatevi. Nessun aiuto ai ragazzi.
Io ho visto una scuola molto burocratica e poco partecipata. Il minimo sindacale.
Si parla di un possibile non rientro a scuola a settembre, ma si da quasi per certa la vacanza al mare ? Mi sembra che gli hotel stanno aprendo tutti anche in Italia. Se la vacanza al mare si può fare perché non si può andare a scuola ? Mi sembra un controsenso.
 

JON

Utente di lunga data
La Dad come lo Smartworking hanno un vantaggio che da solo oscura tutti gli altri: trasferiscono i costi di allestimento dei luoghi di produzione e di studio sullo studente e sul lavoratore.
Anche questo, che sarebbe uno degli aspetti su cui lavorare per rendere concreta l'infrastruttura qualora la dad dovesse divenire un mezzo indispensabile. La carta del docente, ad esempio, è un mezzo versatile che contribuisce anche hai progetti dei professori. Si potrebbe fare qualcosa di simile per gli studenti.
 

JON

Utente di lunga data
Comunque se una persona è in grado di leggere e contemporaneamente rielaborare un testo mentre guarda il monitor o se si è preparato prima il testo... sta studiando o ha studiato prima e, anche non volendo, ha memorizzato.
Dipende però. La nozionistica matematica ad esempio non la improvvisi.
 

danny

Utente di lunga data
Anche questo, che sarebbe uno degli aspetti su cui lavorare per rendere concreta l'infrastruttura qualora la dad dovesse divenire un mezzo indispensabile. La carta del docente, ad esempio, è un mezzo versatile che contribuisce anche hai progetti dei professori. Si potrebbe fare qualcosa di simile per gli studenti.
La DAD può avere un senso al limite in un ambiente universitario.
Il confronto con gli altri studenti, l'appartenenza a un gruppo, i rapporti di studio, disciplina e collaborazione e tutti i meccanismi di interazione sociale sono invece parte integrante della formazione dell'individuo e li puoi avere solo a scuola.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Dipende però. La nozionistica matematica ad esempio non la improvvisi.
Guarda che è quello che sto dicendo.
Lo scopo della scuola è far acquisire nozioni, abilità e competenze, non verificarle.
Se uno studente è in grado di dimostrare competenze, le ha.
 

ologramma

Utente di lunga data
Si parla di un possibile non rientro a scuola a settembre, ma si da quasi per certa la vacanza al mare ? Mi sembra che gli hotel stanno aprendo tutti anche in Italia. Se la vacanza al mare si può fare perché non si può andare a scuola ? Mi sembra un controsenso.
se seguita l'ostruzionismo di lega e i nuovi fascistelli mascherati la vedo dura riaprire
 
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