N
Non Registrato
Guest
Due anni dal tradimento.
Momenti davvero drammatici, in cui una persona cerca in breve tempo quello che la vita dovrebbe far imparare lentamente.
E ci si ritrova, almeno per me e la mia storia dopo due anni circa, in una una risposta che al momento è questa: rassegnazione! è come se adesso si debba vivere si nel reale! ma in una realtà davvero sconosciuta, dove la persona quotidianamente vive il tutto in maniera semplice, ma senza più quei trasporti dettati da emozioni, le emozioni non esistono al momento, esiste soltanto quella parte del cervello che è l'organo atto a ragionare, senza più quel cuore che in contrasto con il cervello fa emozionare, che fa le giornate diverse, diverse perchè la spontaneità del cuore quando la si ha, traspare da tutti i pori della pelle e gli occhi s'infiammano di quella luce che, solo l'innamorato vede..( mo non fatemi anatomia per piacere, la mia è solo un modo per cercare di far capire il mio stato)
Rassegnazione per presa visione di me, di lei e di tutti quelli che ci circondano. E non un male, anzi tutt'altro. Per chi ha la capacità di scelta in questa vita, per chi è capace di viversela, o perchè ha un lavoro, o perchè quello che lui è lo sa lui e lo sanno tutti, bhe, allora diventa una consapevolezza di potersi davvero giostrare la propria presenza in questa terra, e per come si nasce soli si muore soli. Può sembrare brutta questa frase, e direi che lo è, ma è inconfutabile, e dettato da esperienze vissute che portano come verità questa realtà.
Al momento mi sento di dire una cosa, forse chi ama e tradisce, è meglio che, se decide di rimanere col partner, si tenga per se la sua croce, mi sento un vigliacco a scrivere ciò, ma al momento è un pensiero, certo non del tutto convinto, ma al momento lo è
Claudio
P.S Per chi legge ciò come un mio malessere," diciamo" che in parte ha ragione, ma la mia come tutte le altre vuole essere una testimonianza nel mio percorso di vita con esperienza da tradimento.
Momenti davvero drammatici, in cui una persona cerca in breve tempo quello che la vita dovrebbe far imparare lentamente.
E ci si ritrova, almeno per me e la mia storia dopo due anni circa, in una una risposta che al momento è questa: rassegnazione! è come se adesso si debba vivere si nel reale! ma in una realtà davvero sconosciuta, dove la persona quotidianamente vive il tutto in maniera semplice, ma senza più quei trasporti dettati da emozioni, le emozioni non esistono al momento, esiste soltanto quella parte del cervello che è l'organo atto a ragionare, senza più quel cuore che in contrasto con il cervello fa emozionare, che fa le giornate diverse, diverse perchè la spontaneità del cuore quando la si ha, traspare da tutti i pori della pelle e gli occhi s'infiammano di quella luce che, solo l'innamorato vede..( mo non fatemi anatomia per piacere, la mia è solo un modo per cercare di far capire il mio stato)
Rassegnazione per presa visione di me, di lei e di tutti quelli che ci circondano. E non un male, anzi tutt'altro. Per chi ha la capacità di scelta in questa vita, per chi è capace di viversela, o perchè ha un lavoro, o perchè quello che lui è lo sa lui e lo sanno tutti, bhe, allora diventa una consapevolezza di potersi davvero giostrare la propria presenza in questa terra, e per come si nasce soli si muore soli. Può sembrare brutta questa frase, e direi che lo è, ma è inconfutabile, e dettato da esperienze vissute che portano come verità questa realtà.
Al momento mi sento di dire una cosa, forse chi ama e tradisce, è meglio che, se decide di rimanere col partner, si tenga per se la sua croce, mi sento un vigliacco a scrivere ciò, ma al momento è un pensiero, certo non del tutto convinto, ma al momento lo è
Claudio
P.S Per chi legge ciò come un mio malessere," diciamo" che in parte ha ragione, ma la mia come tutte le altre vuole essere una testimonianza nel mio percorso di vita con esperienza da tradimento.