Sfogo...

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ciao a tutti,
quasi un anno fa ho scoperto di essere stata tradita e, casualmente, ho trovato questo sito. Adesso, a molti mesi di distanza ho deciso di raccontare la mia storia.
Eravamo sposati da nove anni e mezzo. Matrimonio d'amore, vita sera, con gli alti e bassi comuni a tutti. Stavamo bene insieme, stessi interessi, ritmi di lavoro intensi ma appaganti. Bella casa, buon tenore di vita. Abbiamo avuto due bambini meravigliosi. Insomma, per gli altri eravamo una coppia "perfetta".
Dopo la nascita del secondo figlio la vita è diventata più dura, e io mi affannavo a far quadrare tutto, i bambini la casa il lavoro. E, forse, ho sottovalutato i segnali che qualcosa cominciava a non funzionare. Lui mi diceva che si sentiva trascurato, che pensavo troppo ai bambini e alla casa. La nostra vita di coppia era sopraffatta dalla stanchezza.
E poi un giorno, banalmente, ho scoperto una sua bugia, a cui ne sono seguite altre. Mi confessa di avermi tradito, ma che è stato solo un episodio; lo perdono. Altra bugia, nuova confessione, altro perdono. Fino a quando dice che ha bisogno di stare da solo per un po'. Se ne va via di casa, e io gli do tutto il tempo che gli serve, gli resto accanto, continuo ad amarlo e a sperare che passi. So che si vedono ancora, me lo dice lui, ma stringo i denti e non mollo. Nel frattempo sto malissimo, dimagrisco paurosamente, fumo un numero impressionante di sigarette, depressione, psicofarmaci, terapia. devo stare su, per me e miei bambini di tre e sette anni che non capiscono e soffrono.
Fino a quando, dopo mesi di illusioni, decide di andare a vivere con lei e la sua bambina (che a sua volta ha avuto da un uomo già sposato...). Allora decido di chiudere definitivamente, non gli parlo più mi rivolgo ad un avvocato.A questo punto lui scopre che i suoi figli hanno la priorità assoluta, che io sono una donna meravigliosa, si assume ogni responsabilità delle sue azioni...ma solo a parole, perchè continua a fare un errore dietro l'altro e continua a mentire, attutti, soprattutto a sè stesso.
Ed io mi ritrovo qui, a combattere ogni istante per non perdere il mio equilibrio, per dare ai miei figli qualcosa di saldo a cui aggrapparsi e continuo a soffrire maledettamente. Provo una rabbia spaventosa e devastante. E' vita questa?
Come omaggio di benvenuto ti scrivo il primo pensiero (lo so, banale) che mi è venuto leggendo la tua storia:

Sei una donna forte, lui è un uomo debole.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Non è deridendo le vite degli altri, soprattutto se sono vite di cui noi non conosciamo nulla, che si dà sostegno a chi scrive e si sfoga in questo Forum. Io nella "puttanella" che ha un figlio da un uomo sposato e che aspetta a lungo un altro uomo sposato, fino a quando costui sceglie lei, ci vedo una disperata ricerca di amore, non di prostituzione..
Nessuno derideva nessuno...non conoscendo nemmeno la persona in questione al massimo puoi dire che stavo deridendo la "categoria". :confused:
L'avessi davanti in carne ed ossa non mi sarei mai permessa una cosa del genere.
Io invece nella "puttana" (così è stata definita) che ha avuto una figlia da un uomo sposa e che ne sta rincorrendo un altro (che alla fine ha scelto lei), ci vedo una persona che non ha imparato nulla dalla vita che ha vissuto oppure che non guarda in faccia a nessuno per ottenere quello che vuole. "Non voleva che accadesse ma èp accaduto?" Ma fatemi il piacere...accade un po' troppo volte eh...
Inoltre non era inteso in senso di prostituzione, ma il termine puttana viene usato anche con altri significati.
Ma son punti di vista eh...
Non ti piace l'ironia che ho usato in quel post? Ok, ne prendo atto.
Detto questo la discussione per me è chiusa. Risponderò solo alla situazione di Lora.


@lora: hai già provato a fare qualche piccolo passo verso di te? Non so, un nuovo taglio di capelli? Riprendere qualche vecchio hobby?
 

MK

Utente di lunga data
E' dura lo so. A volte non si riesce proprio a trovare dei momenti per la coppia. I figli da crescere, il lavoro, una casa da mandare avanti. Spesso i tradimenti nascono da questo..poteva capitare anche a te sai? Incontri l'uomo che ti fa sentire,, anche solo per un'ora, la ragazzina di 15 anni fa ed ecco che si accende qualcosa che non ti fa capire più nulla. Con tutte le difficoltà del caso, non bisogna mai smettere di essere una coppia. Altrimenti si è solo genitori. E i casini cominciano proprio da lì

Buscopann
Con una famiglia della quale occuparsi è un po' più complicato eh.
 

Lore279

Utente
L'importante, ora, oltre a non arrecare maggior dolore ai figli, è rivalorizzare te stessa... riprendendo i tuoi spazi e le tue passioni poco alla volta.
Anche se nella musica, mi rendo conto che a certi livelli di eccellenza non potrai più arrivare, magari potrai buttarti su altre attività/iniziative che ti interessano e che prima, nel tuo immolarti per la famiglia, non ti azzardavi a intraprendere. Coraggio :).
Grazie per le tue parole. Coraggio, è quello che mi sento dire ormai da tempo. A volte mi stupisco per la forza che mi ritrovo, altre mi sembra di essere così fragile.
So benissimo che devo pensare a me stessa....mi ritrovo spesso a seguire i consigli che avrei dato ad un'altra persona nelle mie condizioni.
Apparentemente, non vivo da depressa. Ho voluto tenacemente non sconvolgere le abitudini mie e dei bambini. Non mi sono assentata neanche un giorno dal lavoro, per molti mesi ho tenuto nascosti i miei problemi non volendo screditare l'uomo che consideravo ancora il "mio" uomo, il padre dei miei figli. Ho approfittato del calo di peso per ritrovare la mia forma fisica. Continuo a curarmi, vado in palestra, dal parrucchiere...E, anche nel lavoro, cerco comunque di dare il massimo: insegno musica in una scuola e pianoforte a casa, collaboro con un'attrice e con una compagnia di balletto, suono poco, in verità, ma quando accade mi sento bene. Quello che voglio dire è che certe ferite non bisogna necessariamente sbandierarle, non voglio compassione, non sono nemmeno alla ricerca di un sostituto. Io soffro in silenzio, asciugo le lacrime e sorrido, e ho imparato a chiedere aiuto, alle amiche, alla mia famiglia, alla terapeuta. Voglio farcela. E poi guardo lui. Sono "costretta", per via dei bambini, a vederlo ogni settimana. Quello che vedo è una persona confusa, che forse sta smaltendo l'euforia del proibito, ma che, sicuramente, non ha più me come aiuto per risolvere le sue difficoltà. Non mi sono accanita, nè dal punto di vista personale che legale. Non mi sono attaccata al denaro, non pretendo nulla. Le mie uniche condizioni sono dettate dalla necessità di proteggere i suoi bambini, perchè temo che la confusione che vedo nei suoi occhi (confermata da amici comuni) travolga anche loro.
Mi sono messa alla finestra e guardo...ma nel frattempo, vivo.
 

Sid

Utente di lunga data
Grazie per le tue parole. Coraggio, è quello che mi sento dire ormai da tempo. A volte mi stupisco per la forza che mi ritrovo, altre mi sembra di essere così fragile.
So benissimo che devo pensare a me stessa....mi ritrovo spesso a seguire i consigli che avrei dato ad un'altra persona nelle mie condizioni.
Apparentemente, non vivo da depressa. Ho voluto tenacemente non sconvolgere le abitudini mie e dei bambini. Non mi sono assentata neanche un giorno dal lavoro, per molti mesi ho tenuto nascosti i miei problemi non volendo screditare l'uomo che consideravo ancora il "mio" uomo, il padre dei miei figli. Ho approfittato del calo di peso per ritrovare la mia forma fisica. Continuo a curarmi, vado in palestra, dal parrucchiere...E, anche nel lavoro, cerco comunque di dare il massimo: insegno musica in una scuola e pianoforte a casa, collaboro con un'attrice e con una compagnia di balletto, suono poco, in verità, ma quando accade mi sento bene. Quello che voglio dire è che certe ferite non bisogna necessariamente sbandierarle, non voglio compassione, non sono nemmeno alla ricerca di un sostituto. Io soffro in silenzio, asciugo le lacrime e sorrido, e ho imparato a chiedere aiuto, alle amiche, alla mia famiglia, alla terapeuta. Voglio farcela. E poi guardo lui. Sono "costretta", per via dei bambini, a vederlo ogni settimana. Quello che vedo è una persona confusa, che forse sta smaltendo l'euforia del proibito, ma che, sicuramente, non ha più me come aiuto per risolvere le sue difficoltà. Non mi sono accanita, nè dal punto di vista personale che legale. Non mi sono attaccata al denaro, non pretendo nulla. Le mie uniche condizioni sono dettate dalla necessità di proteggere i suoi bambini, perchè temo che la confusione che vedo nei suoi occhi (confermata da amici comuni) travolga anche loro.
Mi sono messa alla finestra e guardo...ma nel frattempo, vivo.
volevo proprio chiederti come siete rimasti, cosa provi tu per lui.
Mi pare di capire che, almeno di fatto, siete separati, quindi lui fa la sua vita e tu la tua... è corretto?
 

minnie

Utente di lunga data
Ciao a tutti,
quasi un anno fa ho scoperto di essere stata tradita e, casualmente, ho trovato questo sito. Adesso, a molti mesi di distanza ho deciso di raccontare la mia storia.
Eravamo sposati da nove anni e mezzo. Matrimonio d'amore, vita sera, con gli alti e bassi comuni a tutti. Stavamo bene insieme, stessi interessi, ritmi di lavoro intensi ma appaganti. Bella casa, buon tenore di vita. Abbiamo avuto due bambini meravigliosi. Insomma, per gli altri eravamo una coppia "perfetta".
Dopo la nascita del secondo figlio la vita è diventata più dura, e io mi affannavo a far quadrare tutto, i bambini la casa il lavoro. E, forse, ho sottovalutato i segnali che qualcosa cominciava a non funzionare. Lui mi diceva che si sentiva trascurato, che pensavo troppo ai bambini e alla casa. La nostra vita di coppia era sopraffatta dalla stanchezza.
E poi un giorno, banalmente, ho scoperto una sua bugia, a cui ne sono seguite altre. Mi confessa di avermi tradito, ma che è stato solo un episodio; lo perdono. Altra bugia, nuova confessione, altro perdono. Fino a quando dice che ha bisogno di stare da solo per un po'. Se ne va via di casa, e io gli do tutto il tempo che gli serve, gli resto accanto, continuo ad amarlo e a sperare che passi. So che si vedono ancora, me lo dice lui, ma stringo i denti e non mollo. Nel frattempo sto malissimo, dimagrisco paurosamente, fumo un numero impressionante di sigarette, depressione, psicofarmaci, terapia. devo stare su, per me e miei bambini di tre e sette anni che non capiscono e soffrono.
Fino a quando, dopo mesi di illusioni, decide di andare a vivere con lei e la sua bambina (che a sua volta ha avuto da un uomo già sposato...). Allora decido di chiudere definitivamente, non gli parlo più mi rivolgo ad un avvocato.A questo punto lui scopre che i suoi figli hanno la priorità assoluta, che io sono una donna meravigliosa, si assume ogni responsabilità delle sue azioni...ma solo a parole, perchè continua a fare un errore dietro l'altro e continua a mentire, attutti, soprattutto a sè stesso.
Ed io mi ritrovo qui, a combattere ogni istante per non perdere il mio equilibrio, per dare ai miei figli qualcosa di saldo a cui aggrapparsi e continuo a soffrire maledettamente. Provo una rabbia spaventosa e devastante. E' vita questa?
Benvenuta.
No, non è vita. No, non te lo meritavi. No, quando devi far quadrare tutto o hai a fianco un uomo e capisce e ti aiuta e ti sorregge, o hai a fianco un bambino e finisce come è finita per te o per me.
Sei il caposaldo dei tuoi bambini e di te stessa. Lui resterà il padre dei tuoi figli, e nulla di più.
Tu vai avanti per loro e per te. Anche se non lo ha fatto per te, ma per se stesso, lui ti ha dato la possibilità di ricominciare una vita vera.
Lascialo nelle sue bugie e nei suoi errori. Sono suoi. Tu sei vera, questo è importante.
Ti abbraccio forte,

:kiss:
 
Benvenuta.
No, non è vita. No, non te lo meritavi. No, quando devi far quadrare tutto o hai a fianco un uomo e capisce e ti aiuta e ti sorregge, o hai a fianco un bambino e finisce come è finita per te o per me.
Sei il caposaldo dei tuoi bambini e di te stessa. Lui resterà il padre dei tuoi figli, e nulla di più.
Tu vai avanti per loro e per te. Anche se non lo ha fatto per te, ma per se stesso, lui ti ha dato la possibilità di ricominciare una vita vera.
Lascialo nelle sue bugie e nei suoi errori. Sono suoi. Tu sei vera, questo è importante.
Ti abbraccio forte,

:kiss:
Bravissima Minnie, in fondo, arrivare a sbattere il muso su con chi si ha a che fare, è terapeutico no? Almeno si sa con chi si ha a che fare XD.
 
Stato
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