La timidezza.
Ho sempre avuto un rapporto molto intimo con la timidezza. Una sorta di lunga storia di odio/amore che si è trasformata insieme al passare degli anni.
L'ho sentita come la mia più grande nemica, ho lasciato passivamente che fosse lei a dettare le regole e ne ho sofferto, l'ho rifiutata e l'ho nascosta con vergogna, l'ho vista manifestarsi nelle forme più varie e l'ho riconosciuta in luoghi e atteggiamenti dove non mi aspettavo di trovarla, ho cercato di fare in modo che il mondo non la vedesse, l'ho presa a schiaffi.
Le ho sorriso e l'ho coccolata, le ho parlato e cercato di capirla, le ho dato un nome. L'ho presa ripetutamente in giro. Spesso si mette in mezzo tra me e quello che voglio fare e mi fa girare decisamente le scatole. Altre la lascio fare.
La porto a spasso praticamente sempre e quando stringo la mano a qualcuno in genere presento anche lei. Ma non ne parlo molto, anche perchè non c'è argomento più personale per me. E per fortuna, in genere la gente non mi fa molte domande su di lei.
Raramente, molto raramente, mi aiuta a vedere e interpretare la timidezza altrui. Molto più spesso questo non succede: tra timidezze diverse non ci si capisce.
Voi come vi sentite, timidi o non timidi? Come la vivete, oppure che impressione vi da quando la vedete negli altri?
E nel rapporto con l'altro sesso?
Sarebbe bello leggere anche qualche aneddoto.