si è rifatto vivo

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Grande82

Utente di lunga data
sono sconvolta dalle vostre parole. dite che sono distaccata e non sofferente coem dovrei? va bene, ho perso il lavoro perchè soffrivo talmente tanto nel vederlo e la depressione è stata così forte che hanno detto che non ero più in grado di lavorare, per 8 mesi mi hanno lasciato padre madre ecc sapendo che stao makle per un altro amore...finitela quindi, altro che distacco, ho perso tutto e voglio solo uscirne, ecco il distacco che vedete
il tuo distqacco si chiama CONSAPEVOLEZZA.
Brava lila, e tieni duro.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
A dire la verità io non ho nessuna opinione su Lila. Ho avuto delle sensazioni, ecco tutto, non mi permetterei mai di giudicarla una buontempona.
Però io cerco di leggere anche fra le righe nei racconti e nelle vicende che da alcune settimane leggo su questo forum e ne ho tratto alcune considerazioni.
Personalmente ho fatto ben presto l’esperienza del tradimento, ero giovanissimo e il trauma è stato difficile da affrontare e mettere alle spalle, ammettendo di esserci riuscito e conosco quindi mio malgrado le sofferenze e le dinamiche che lo accompagnano.
Quello che Lila racconta della sua vicenda personale è, come ho scritto, estremamente doloroso, l’impotenza del marito e le umiliazioni inflittegli dall’amante, come l’invio delle immagini e dei messaggi, il cercarla solo per fare sesso senza nemmeno volerle parlare, e metterla in secondo piano rispetto alla moglie, insomma una serie di comportamenti che sono mortificanti della persona e della donna in particolare, parlare d’amore nella vicenda di Lila mi sembra davvero fuori luogo. Ma negli interventi della nostra amica, non c’è (a parere mio, sottolineo) traccia del dolore. Non traspare quella naturale e logica sofferenza che storie come la sua purtroppo comportano.
Anzi, l’esposizione dettagliata, quasi l’esibizione del degrado umano in cui si trova, sono l’evidenza di un distacco emotivo assai pronunciati.
Io ho provato un dolore grande e una solitudine che mi pareva di non riuscire a superare. In quei momenti, specialmente all’inizio, non avevo parole, ne emozioni, ne tempo per chattare sui forum, non mi riusciva neppure di esprimere quello che provavo. Ecco perché tutto il 3d i Lila mi sembra così strano e incomprensibile.
Il web è essenzialmente virtualità e in un certo senso non ha importanza se le storie o le persone sono reali o invenzioni, un po’ come il teatro, in cui vi è un accordo fra recitanti e spettatori, in cui la vera essenza è il dramma, il racconto, e il coinvolgimento che gli spettatori mettono da parte loro e che sia una storia vera o solo inventata non ha importanza, quindi nella virtualità di questo forum non ha molta importanza se Lila è una donna o un uomo, il suo racconto vero o inventato, ciò che conta è la nostra partecipazione.
Questa comunità mi sembra un cimitero dei cuori, io lo frequento come andassi a consolarmi dei miei lutti, come fanno tante persone che non riescono staccarsi dai loro congiunti passati all’altra vita, io vengo qui a leggere i vostri racconti, a condividere le nostre solitudini i nostri rancori.
Un giorno vorrei smettere di rigirarmi in questo sentimento solitario e di riaprire le porte dei sentimenti, ma per ora….
Abbiamo affrontato più volte questo punto.
Non è indifferente che le storie siano vere o no perché benché sia vero che qui si attua una rappresentazione di sè, la si attua come nella vita e la partecipazione di chi interviene merita il rispetto di non essere ingannata.
Certamente non esiste mai la sicurezza della genuinità di chi scrive ...inizialmente, ma poi si creano dei legami, anche se virtuali, e diventa importante che le persone dietro i nick siano quelle che dicono di essere.
 
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