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bettypage

Utente acrobata
"Al margine di ogni coppia vive il terzo. È il fidanzatino del liceo di cui ricordiamo ancora le mani, la cassiera carina, il bel professore con cui flirtiamo quando andiamo a prendere nostro figlio a scuola. Il terzo è il sorriso di un uomo sulla metropolitana. È la spogliarellista, la pornostar, la prostituta, anche se non l’abbiamo mai toccata. È quello su cui fantastichiamo facendo l’amore con nostro marito. È quella che puoi trovare sempre più spesso su internet. Reale o immaginato, incarnato o no, il terzo è il fulcro attorno al quale la coppia trova l’equilibrio. È la manifestazione del nostro desiderio verso ciò che è oltreconfine. È il proibito."
Esther Perel. L'intelligenza erotica.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì e no.
Sì perché il pensiero di altre persone passa per la mente a tutti.
No perché considerare questi pensieri il terzo su cui si regge la coppia è un'idiozia (ben confezionata) come se la coppia non fosse costituita da due individualità che hanno la ricchezza della loro storia e delle diverse sensibilità e fantasie e immaginario. Questo non ha niente a che fare con figure terze.
 

Falcor

Escluso
Per me il terzo ha ragione di esistere fintanto non va a minare quella sfera esclusiva che appartiene alla coppia. Una sorta di stimolo a ricercare sempre nuovi spunti nella coppia.

Ma sempre troppo spesso invece questo terzo si insinua, divide, allontana. E allora il proibito diviene possibilità e poi abitudine.

Quali sono i confini del nostro desiderio? Tempo fa lessi una frase su un muro, non ne conosco l'autore ma era stupenda:

L'unico vero confine invalicabile è la nostra pelle.
 

bettypage

Utente acrobata
Sì e no.
Sì perché il pensiero di altre persone passa per la mente a tutti.
No perché considerare questi pensieri il terzo su cui si regge la coppia è un'idiozia (ben confezionata) come se la coppia non fosse costituita da due individualità che hanno la ricchezza della loro storia e delle diverse sensibilità e fantasie e immaginario. Questo non ha niente a che fare con figure terze.
Credo che l'autrice sostenga che l equilibrio stia nel far rimanere il terzo soggetto nel mondo del proibito. E dunque che mettere in atto quello su cui fantastichiamo porti squilibrio.
 
Ultima modifica:

bettypage

Utente acrobata
Per me il terzo ha ragione di esistere fintanto non va a minare quella sfera esclusiva che appartiene alla coppia. Una sorta di stimolo a ricercare sempre nuovi spunti nella coppia.

Ma sempre troppo spesso invece questo terzo si insinua, divide, allontana. E allora il proibito diviene possibilità e poi abitudine.

Quali sono i confini del nostro desiderio? Tempo fa lessi una frase su un muro, non ne conosco l'autore ma era stupenda:

L'unico vero confine invalicabile è la nostra pelle.
Io interpreto che il terzo porta equilibrio, che non è staticità. La coppia deve usare il terzo in modo che alimenti e non separi altrimenti si perde appunto l equilibrio.
 

Anonimo1523

Utente di lunga data
QUOTO

Sì e no.
Sì perché il pensiero di altre persone passa per la mente a tutti.
No perché considerare questi pensieri il terzo su cui si regge la coppia è un'idiozia (ben confezionata) come se la coppia non fosse costituita da due individualità che hanno la ricchezza della loro storia e delle diverse sensibilità e fantasie e immaginario. Questo non ha niente a che fare con figure terze.
Una considerazione che condivido anch'io.
 

Falcor

Escluso
Io interpreto che il terzo porta equilibrio, che non è staticità. La coppia deve usare il terzo in modo che alimenti e non separi altrimenti si perde appunto l equilibrio.
La pensi come me nella prima parte del mio post appunto :)

Però non necessariamente una coppia non ha eliquibri senza l'esistenza del terzo.
 

bettypage

Utente acrobata
La pensi come me nella prima parte del mio post appunto :)

Però non necessariamente una coppia non ha eliquibri senza l'esistenza del terzo.
Ma è un terzo"virtuale" dove recuperi la tua individualità. Coppia non è simbiosi.
 

Falcor

Escluso
Ricordo molto tempo fa una ragazza che venne a raccontare la sua storia. Diceva di amare il ragazzo ma di non avere con lui una forte intesa sessuale e per questo lo tradiva col loro migliore amico. Chissà lei cosa penserebbe del terzo :D

All'epoca a momenti iniziavo a postare solo per insultarla ma per fortuna oscuro le disse tutto ciò che avrei voluto dirle io.
 

bettypage

Utente acrobata
Ricordo molto tempo fa una ragazza che venne a raccontare la sua storia. Diceva di amare il ragazzo ma di non avere con lui una forte intesa sessuale e per questo lo tradiva col loro migliore amico. Chissà lei cosa penserebbe del terzo :D

All'epoca a momenti iniziavo a postare solo per insultarla ma per fortuna oscuro le disse tutto ciò che avrei voluto dirle io.
Ma quanta malizia dai:D...io sono davvero sul piano mentale. Non si parla di carnalità ma di elemento esterno che ci da conferma di esistere fuori dalla coppia
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma quanta malizia dai:D...io sono davvero sul piano mentale. Non si parla di carnalità ma di elemento esterno che ci da conferma di esistere fuori dalla coppia
Scusa ma ti pare ragionevole questo?
Ognuno di noi è una persona con una dignità e diritti inalienabili, recita la Costituzione.
Il terzo non è necessario per sapere di essere se stessi senza annullamento nella coppia.
Tra l'altro molte teorie considerano il figlio il terzo che apre la coppia verso l'esterno e il futuro.
Un terzo virtuale, o reale, è invece segno che la coppia non trova nelle due individualità il senso di stare insieme.
 

Tessa

Escluso
Scusa ma ti pare ragionevole questo?
Ognuno di noi è una persona con una dignità e diritti inalienabili, recita la Costituzione.
Il terzo non è necessario per sapere di essere se stessi senza annullamento nella coppia.
Tra l'altro molte teorie considerano il figlio il terzo che apre la coppia verso l'esterno e il futuro.
Un terzo virtuale, o reale, è invece segno che la coppia non trova nelle due individualità il senso di stare insieme.
Quoto e riquoto.
 

Divì

Utente senza meta
Sì e no.
Sì perché il pensiero di altre persone passa per la mente a tutti.
No perché considerare questi pensieri il terzo su cui si regge la coppia è un'idiozia (ben confezionata) come se la coppia non fosse costituita da due individualità che hanno la ricchezza della loro storia e delle diverse sensibilità e fantasie e immaginario. Questo non ha niente a che fare con figure terze.
Quoto. Mi dissocio in parte dall'affermazione che il pensiero del terzo sia di tutti. In generale i termini "tutti" "nessuno" "sempre" "mai" mi fan venire l'orticaria
 

Divì

Utente senza meta
La pensi come me nella prima parte del mio post appunto :)

Però non necessariamente una coppia non ha eliquibri senza l'esistenza del terzo.
Concordo. Il terzo poi potrebbe anche non essere una persona o una fantasia ma una passione, un interesse. Secondo me
 

Divì

Utente senza meta
Scusa ma ti pare ragionevole questo?
Ognuno di noi è una persona con una dignità e diritti inalienabili, recita la Costituzione.
Il terzo non è necessario per sapere di essere se stessi senza annullamento nella coppia.
Tra l'altro molte teorie considerano il figlio il terzo che apre la coppia verso l'esterno e il futuro.
Un terzo virtuale, o reale, è invece segno che la coppia non trova nelle due individualità il senso di stare insieme.
E quoto ancora
 

danny

Utente di lunga data
Scusa ma ti pare ragionevole questo?
Ognuno di noi è una persona con una dignità e diritti inalienabili, recita la Costituzione.
Il terzo non è necessario per sapere di essere se stessi senza annullamento nella coppia.
Tra l'altro molte teorie considerano il figlio il terzo che apre la coppia verso l'esterno e il futuro.
Un terzo virtuale, o reale, è invece segno che la coppia non trova nelle due individualità il senso di stare insieme.

Concordo.
Se c'è bisogno di un terzo per comprendere la propria individualità, in aggiunta a un secondo che c'è già, probabilmente non basterà un quarto e neppure un quinto per comprendere qualcosa di sé.
 

Cattivik

Utente di lunga data
Concordo. Il terzo poi potrebbe anche non essere una persona o una fantasia ma una passione, un interesse. Secondo me
Sull'utilità o meno del terzo o per il suo apporto all'equilibrio della coppia o anche sulla sua funzione di aiuto ad comprenderci e capirci meglio non mi esprimo... troppe variabili ci sono all'interno di una coppia e dove il terzo potrebbe essere un aiuto in altre potrebbe essere l'equivalente di un elefante in un negozio a Murano.

Invece riprendendo il pensiero di Divì...

Se il terzo fosse appunto una passione, un interesse un hobby... questo "terzo" sarebbe da molti tollerato, magari pure giustificato... se invece acquisisce forma di essere umano... non va bene... magari anche se non c'è sesso ma solo condivisione di un hobby di una passione...

Cattivik

P.S. che poi il terzo... a sto punto pure il quarto se a scopa o briscola è un casino...

P.S. Ma un Elefante a Murano!!! Ma son proprio cotto ed è solo mercoledì...
 

Fiammetta

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