Richeliu era un politico, era cardinale per caso: è stato destinato alla carriera ecclesiastica per indicazione della sua famiglia. In vita sua si è interessato delle sorti della Francia, non di quelle della Chiesa.
Bonifacio VIII è nato 250 anni prima ed è stato uno dei peggiori papi della storia della Chiesa.
Ha fatto praticamente di tutto: ha imprigionato e torturato il suo predecessore Celestino V che aveva abdicato, ha raso al suolo la cittadina di Palestrina della famiglia nemica dei Colonna, è stato accusato di simonia, sodomia, satanismo ecc.
Era contemporaneo di Dante che lo ha anche incontrato e conosciuto.
Nella Divina Commedia Dante lo ha messo all'inferno tra i simoniaci quando era ancora in vita.
Chissà come faceva Dante ad avere la Fede con la schifezza di Chiesa che esisteva ai suoi tempi.
Ha scritto la Divina Commedia, l'opera della sua vita, non come esercizio letterario, ma per avvicinare le persone a Dio.
Ma evidentemente era un fessacchiotto, un credulone che si lasciava plagiare dai preti e che non aveva capito che la religione è l'oppio dei popoli (poveri).
Quindi tutti gli altri papi sono stati dei santi, e tutti i cardinali. Bene.
Ma non è che magari semplicemente non sono stati tanto plateali ed efferati nelle loro nefandezze quanto Bonifacio IIX, e magari si sono trovati con situazioni politiche favorevoli a celare le loro faccenduole? No, certo Bonifacio IIX era un "infiltrato" (ma secondo i dogmi avrebbe dovuto essere considerato vicario di dio pure lui, a prescindere).
Dante era uomo della sua epoca, ed ha avuto come molti nella storia, coraggio e forza, oltre che infinito talento. Essere agnostico nella sua epoca lo avrebbe portato, pur con tutta la sua grandezza, ad essere perseguitato e probabilmente dimenticato. Anche senza Bonifacio IIX.
Ricordati che io non discuto in sè la fede, quanto l'asservimento ad un'organizzazione infame e mafiosa che sulla fede cieca si regge e prospera.
Riguardo alla destinazione di grandi personaggi alla carriera ecclesiastica a fini politici e di prestigio, a prescindere da qualsiasi fede, ti vorrei ricordare che per secoli è stata consuetudine, e Richelieu non è stato assolutamente un caso isolato, anzi!
La storia è zeppa di suore, frati e preti (poi vescovi e cardinali e papi) che sono stati avviati dalle famiglie a quella carriera, e che non si sono fatti assolutamente problema di usare il potere conseguente per agire secondo i propri personali interessi. Che oggi si sia raffinato l'uso del potere non si discute. C'è un po' più di "riservatezza", ma il risultato è lo stesso.
Se tu ti vuoi bene, ti ripeto, ama il tuo dio, ma togliti il guinzaglio della chiesa.