Situazione complicatissima

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Ecco un punto dolente: c’è chi mantiene o aiuta i figli anche oltre i 30. Magari con una pensione misera.
Non ci sono scusanti culturali, ma solamente una spiegazione politica. C’è qualcosa che non funziona.
ma ho sentito anche genitori che invitano i figli a non accettare lavori diversi dal loro titoli di studio.
La colpa è anche dei genitori. Se il genitore con pensione viene a mancare vedi che per mangiare si adattano
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io ho 40 anni, mi sono sia pure parzialmente salvata dal disastro attuale, mio figlio comunque non lo sto tirando su da sola. E anzi in questo senso sono fortunata perché il mio ex marito può contribuire in modo molto più significativo della media. Cio' malgrado, arrivo pressoché "rasa" a fine mese. Non ho hobby costosi, ne' esco con regolarità.
Questo è.
Ah... Il giudice mi ha pure "ammonito" in sede di ordinanza presidenziale che è mio dovere data la mia "ciofine età" e il mio livello culturale guadagnare più di quello che guadagno.
Da sola Intendevo come condivisione di impegno.
Ci mancherebbe altro che il padre non contribuisse.
Certamente pur occupandosene, non è come in una convivenza armoniosa.
 

danny

Utente di lunga data
Non ho detto che la regalerebbe.
Ho detto che se trovasse una persona in gamba sarebbe disposto a cederla.
Ha molto lavoro perché fornisce ristoranti e mense.
https://www.linkiesta.it/it/article...diventato-un-lusso-e-i-panettieri-scio/32692/

In alcune regioni esistono finanziamenti col 50% a fondo perduto per l'apertura di panetterie.
Il settore però è talmente a rischio che l'investimento necessario può non venire compensato in un tempo sufficiente a pagare i debiti contratti (e anche a vivere...).
 

danny

Utente di lunga data
ma ho sentito anche genitori che invitano i figli a non accettare lavori diversi dal loro titoli di studio.
La colpa è anche dei genitori. Se il genitore con pensione viene a mancare vedi che per mangiare si adattano
Non sono i genitori ma il mercato.
Se sei laureato in Chimica e Tecnologia farmaceutica e per tre anni fai il commesso all'Ikea, la tua laurea l'hai buttata nel cesso per sempre.
Il tuo curriculum non verrà mai preso in considerazione.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sì.
Ma almeno ai 27/28 tra laurea, specialità, master, stage e quant'altro ci devi arrivare.
Ed esattamente cosa ti impedisce di lavorare mentre studi? Io ho lavorato per tutta università nella segreteria dello studio legale dove ho fatto praticantato. Mi alzavo la mattina all'alba, studiavo o andavo a lezione, alle 14:00 arrivavo in studio E tiravo le 8:00 di sera. €400 al mese che poi sono diventati 600-800 con gli straordinari. Studio legale trovato tramite gli annunci su porta portese, che all'epoca non c'era internet. Non erano miliardi, ma ti ho fatto tutta l'università beh, sono rimasti più o meno gli stessi durante il praticantato e quando sono diventato avvocato mi sono messo sulle spalle il primo mutuo. E non ricordo sacrifici devastanti. La sera sono sempre uscito, vacanze anche di un mese e mezzo l'estate come a scuola, sempre avuto ragazze è sempre scopato. Semplicemente non passavo il tempo a crogiolarmi nella paura del futuro. Sapevo che volevo fare da grande e non me n'è mai fregato un cazzo di aspettare che mi piovessero le cose dal cielo. E guarda che quel vecchio bastardo di mio padre avrebbe fortissimamente voluto che io stessi a casa attaccato al guinzaglio del suo portafogli. Infatti mia sorella ancora gli porta l'acqua con le orecchie.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io i figli li ho, ho tentato di avere figli e carriera. Ho sempre pensato che è egocentrico rinunciare ai figli per avere soddisfazioni economiche in più. Ma ... anche nella Milano che qualcuno dice che funziona ho trovato tante cose che non funzionano riguardo i servizi per chi è genitore. Vi ricordate qualche anno fa che gli asili a Milano hanno fatto uno sciopero improvviso e che le mamme hanno trovato gli asili chiusi ? Ecco : al mio posto di lavoro dove occupavo una posizione dirigenziale se non avessi trovato una soluzione in quel momento mi avrebbero mangiata viva. A loro non interessano questo. A loro interessano che il cliente X con fatturato da 10 milioni sta aspettando me. E allora si che fare figli è un salto nel buio se si vuol mantenere il lavoro.
Sono scelte.
Non è un complotto.
All’estero, ad esempio in Francia, fanno più figli. Non lavorano?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ah... Il giudice mi ha pure "ammonito" in sede di ordinanza presidenziale che è mio dovere data la mia "ciofine età" e il mio livello culturale guadagnare più di quello che guadagno.
Sicuro che quello è convinto che lavori in nero :D
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Si. Ma la generazione femminile dopo la nostra (parlo di chi adesso ha tra i 25 e i 30 anni) se ha figli non lavora. Ne ho davanti diverse. Poi si dice che l'indipendenza economica e' importante, eccetera eccetera. Di fatto se vogliono figli si mettono nelle condizioni di dipendere dal compagno. Come una mia cara amica: doppia laurea, un figlio. Un lavoro sotto forma di stage, 8 ore, primi tre mesi non pagati, secondo trimestre la bellezza di 500 euro al mese. Le auguro di andare sempre tanto d'accordo con il suo compagno :cool: , visto lo sbilanciamento dei. "costi" del progetto famiglia.
Molto vero anche questo ..ma io sentivo la spinta propulsiva ad avere figli (e non parlo necessariamente di istinto materno ) ..da sempre ... appartengo a quella categoria di persone per cui un figlio è l’essenza della vita ... mettere il figlio al secondo posto rispetto alla stabilità economica e’ comunque segno che le priorità sono cambiate
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sono scelte.
Non è un complotto.
All’estero, ad esempio in Francia, fanno più figli. Non lavorano?
E quando citi questi esempi che si capisce che hai L'esperienza di vita di un criceto nato morto. La Francia ha la politica di sostegno alla natalità è al lavoro femminile più evoluta al mondo.
 

danny

Utente di lunga data
Ed esattamente cosa ti impedisce di lavorare mentre studi? Io ho lavorato per tutta università nella segreteria dello studio legale dove ho fatto praticantato. Mi alzavo la mattina all'alba, studiavo o andavo a lezione, alle 14:00 arrivavo in studio E tiravo le 8:00 di sera. €400 al mese che poi sono diventati 600-800 con gli straordinari. Studio legale trovato tramite gli annunci su porta portese, che all'epoca non c'era internet. Non erano miliardi, ma ti ho fatto tutta l'università beh, sono rimasti più o meno gli stessi durante il praticantato e quando sono diventato avvocato mi sono messo sulle spalle il primo mutuo. E non ricordo sacrifici devastanti. La sera sono sempre uscito, vacanze anche di un mese e mezzo l'estate come a scuola, sempre avuto ragazze è sempre scopato. Semplicemente non passavo il tempo a crogiolarmi nella paura del futuro. Sapevo che volevo fare da grande e non me n'è mai fregato un cazzo di aspettare che mi piovessero le cose dal cielo. E guarda che quel vecchio bastardo di mio padre avrebbe fortissimamente voluto che io stessi a casa attaccato al guinzaglio del suo portafogli. Infatti mia sorella ancora gli porta l'acqua con le orecchie.
Idem la sorella di mia moglie, anch'ella laureata in legge (e divenuta dirigente).
Alcune facoltà non lo permettono, generalmente tutte quelle scientifiche abbastanza impegnative e con corsi con obbligo di frequenza e laboratori.
Certo, se per esempio fai lo Iulm... Tutte quelle che ho conosciuto che facevano lo Iulm lavoravano...
Di tempo ne hai.
Già con Scienze Agrarie te lo puoi scordare, a meno che tu non voglia laurearti a 33 anni, con il rischio di venire deriso da qualsiasi datore di lavoro (escludendo il caso di avere l'attività di famiglia).
 

Brunetta

Utente di lunga data
https://www.linkiesta.it/it/article...diventato-un-lusso-e-i-panettieri-scio/32692/

In alcune regioni esistono finanziamenti col 50% a fondo perduto per l'apertura di panetterie.
Il settore però è talmente a rischio che l'investimento necessario può non venire compensato in un tempo sufficiente a pagare i debiti contratti (e anche a vivere...).
Ma lui non trova lavoratori. La possibilità di poter rilevare una attività fiorente non serve come incentivo.
Questo perché è un lavoro disagevole.
 

Lara3

Utente di lunga data
Siamo ancora indietro: io mi riferisco che non funziona neanche quando un posto all’asilo c’è. Affidabilità che manca.
Non si può andare all’asilo per portare il bambino e trovarlo chiuso. Poi che non ci sono neanche i posti ... un’altro discorso. Un nido privato l’ho provato: fatto una mezza giornata di inserimento e ... mai più. Roba da denuncia. Almeno 5/6 punti non adempimenti nel programma.
Parliamo di bambini da qualche mese fino si 3 anni.
Merenda promessa per iscritto a metà mattina, ma data solamente a quelli che potevano mangiare da soli: un biscotto. Quelli da imboccare niente. Per fortuna ho tirato fuori il vasetto portato da casa. Cambio pannolino inesistente all’ora indicata nel programma. A nessuno, nonostante il volume aumentato e l’odore evidente. Credo che a questo punto sarà stato un cambio al giorno, visto che in 4 ore io non ho visto nessun cambio. Il numero del personale inferiore a quanto indicato. Ho visto piangere bambini per ore e nessuno che li prendeva in braccio per qualche istante.
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
Non ho detto che la regalerebbe.
Ho detto che se trovasse una persona in gamba sarebbe disposto a cederla.
Ha molto lavoro perché fornisce ristoranti e mense.
Quindi non cerca un garzone. Cerca uno disposto a rilevare la sua attività. E' diverso. I "sacrifici" non li vedo tanto nelle levatacce. Ma negli anni occorrenti per ammortizzare i costi.
 

danny

Utente di lunga data
Sono scelte.
Non è un complotto.
All’estero, ad esempio in Francia, fanno più figli. Non lavorano?
Molto, molto diverso il mercato francese, oltre all'Irpef familiare.
Lì vengono incentivati i figli proprio grazie a un sistema di tassazione molto agevolato per le famiglie.
Oltre a un mercato del lavoro più dinamico.
Parlando proprio con amiche che sono andate in Francia e con francesi che conosco e frequento lì hai proprio un altro mondo.
D'altronde, un'amica di mia moglie, francese, giunta in Italia per fare 3 figli con il suo marito italiano si è vista invece rassegnata a non lavorare, pur essendo laureata. E' contenta lo stesso: suo marito guadagna molto bene.
Ora grazie a mia moglie ha trovato lavoro, accettando di andare ogni tanto all'estero (un mese negli USA o altrove etc.).
Con i figli grandi può permetterselo. Ma l'Italia non è la Francia, anche per i francesi.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Ma lui non trova lavoratori. La possibilità di poter rilevare una attività fiorente non serve come incentivo.
Questo perché è un lavoro disagevole.
... ma non ci credo... un mio amico sta lavorando in turni vari che comprendono anche quello dalle 23 alle 7 di mattina, senza giorni di riposo. Alla mia età,, mica a 20 anni.
Di gente che si fa il culo ce n'é a iosa.
Per essere panificatori occorre il patentino etc.
Se ce l'hai sai già cosa ti aspetta.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Molto vero anche questo ..ma io sentivo la spinta propulsiva ad avere figli (e non parlo necessariamente di istinto materno ) ..da sempre ... appartengo a quella categoria di persone per cui un figlio è l’essenza della vita ... mettere il figlio al secondo posto rispetto alla stabilità economica e’ comunque segno che le priorità sono cambiate
Ma lo capisco!
E' che rispetto a prima si è alzata la scolarizzazione, ed è stato introdotto il divorzio. Con tanto di perdite (sia pure "temperata" dalla più recente Cassazione) di diritto autonomo del coniuge al mantenimento. E in questo contesto di maggiore istruzione per tutti, l'immagine della donna custode del focolare e in attesa del rientro a casa del marito non regge più. Allora i figli si fanno se e quando nessuno dei due rinuncia a TROPPO, rispetto alla indipendenza economica. Che non vuol dire non guadagnare abbastanza per la Mercedes. Significa che se mi separo mi mantengo. Oggi a quante giovani con figli e' data questa facoltà?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Molto, molto diverso il mercato francese, oltre all'Irpef familiare.
Lì vengono incentivati i figli proprio grazie a un sistema di tassazione molto agevolato per le famiglie.
Oltre a un mercato del lavoro più dinamico.
Parlando proprio con amiche che sono andate in Francia e con francesi che conosco e frequento lì hai proprio un altro mondo.
D'altronde, un'amica di mia moglie, francese, giunta in Italia per fare 3 figli con il suo marito italiano si è vista invece rassegnata a non lavorare, pur essendo laureata. E' contenta lo stesso: suo marito guadagna molto bene.
Ora grazie a mia moglie ha trovato lavoro, accettando di andare ogni tanto all'estero (un mese negli USA o altrove etc.).
Con i figli grandi può permetterselo.
Cioè una coppia fa figli perché ha le tasse che agevolano?
Hanno messo il bonus bebè e a Milano ci sono i nidi, alcuni pure serali “per salvare” la coppia.
Non si vogliono fare figli. Punto.
Non c’entrano gli incentivi che possono semmai convincere al secondo o al terzo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quindi non cerca un garzone. Cerca uno disposto a rilevare la sua attività. E' diverso. I "sacrifici" non li vedo tanto nelle levatacce. Ma negli anni occorrenti per ammortizzare i costi.
:sbatti:
Cerca lavoratori, che non trova. E sarebbe poi a breve disponibile a cedere perché ha una certa età. Altrimenti chiude e se ne frega.
 
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