Molto d’accordo con te.Visto che avere figli o meno non è come tenere un cane o un gatto ma è un fatto centrale della vita di una persona, se lui avesse avuto un briciolo di considerazione per i desideri di lei l'avretta lasciata lui, quanto prima. Questo sarebbe stato un atto di rispetto dei suoi desideri, di stima, di considerazione e di amore. Personalmente nelle mie relazioni è stato sempre uno dei primi argomenti affrontati - sempre-. Su questa cosa l'accordo ci deve essere sempre, ho una coppia di cari amici che non ne hanno e senza affrontare mai l'argomento con loro ho percepito molto bene il disagio e la frustrazione di lui nel non averne per le paure e le imposizioni di lei.
Vero. Il problema però qui è che non credo abbia voluto dare un’immagine diversa . Non credo si sia mai sentito ne dimostrato veramente legato a lei..e probabilmente a nessun altroE' un seriale. Ha contatti per lavoro in varie zone d'Italia, a quanto mi sembra.
Non è fedele.
Non gliene frega niente dei figli.
Una sua amante probabilmente ha voluto incastrarlo.
Si, ma un conto è :non voglio figli ...da te..quindi dico no a te e poi li faccio consapecolmente con un’altra ...Un conto è se ti succede..passami il brutto termine “per sbaglio”.di solito crolla il mondo addosso, quando il progetto con te non era contemplato, ma dopo anni di convivenza, lo realizza con un'altra.
Forse all'inizio anche per la mia amica non era fondamentale, considerato che era una 30enne alla quale piaceva divertirsi.
Oggi a 44 è lui che l'ha mollata portando a termine il progetto con un altra quattro conti se li sta facendo
Ma perchè ?!??!?!non hanno paura di restare sole, si innamorano e credono di dimostrarlo accettando questo limite, senza vedere quanto è egoista una persona che pone condizioni simili. Ho un'amica che è in una situazione simile peccato che convivevano da più di un decennio.
Lo ha lasciato e si sta disperando .
Lei voleva un figlio con lui perché credeva che lui fosse l'uomo della sua vita
Togli pure leggermente. Peraltro lui è stato molto attento a non permettere che questo rapporto potesse metterlo in una posizione di costrizione ponendo quei confini alla convivenza. Ma questo è piuttosto chiaro, bisogna vedere quanto lei sia stata consapevole in tutto questo. Quanto, per certi versi e in buona fede, abbia permesso che questo accadesse mentre, magari pur col sentore che qualcosa non andasse, si rendeva complice pur non volendolo.Molto d’accordo con te.
Credo sia comunque evidente l’approccio complessivo del partner di tradita,su tutti i fronti: sentimentale , lavorativo erelazionale in genere ...vogliamo dire “leggermente opportunistico”?
In sostanza si.E' un seriale. Ha contatti per lavoro in varie zone d'Italia, a quanto mi sembra.
Non è fedele.
Non gliene frega niente dei figli.
Una sua amante probabilmente ha voluto incastrarlo.
Aspetta però, lui non si è mai dichiarato libertino, anzi parrebbe tutt'altro.Ma perchè ?!??!?!
Si possono fare scelte nella vita, e sono legittime e dovrebbero essere consapevoli. Lui ha fatto le sue e lei ha deciso che preferiva comunque stare con lui. Fine, nessun egoismo.
Se il figlio è suo, sembra più un "incidente" che la volontà di farsi una famiglia. la questione qui mi sembra un'altra....lei è monogama e lui no, semmai questo era un elemento da aggiungere e mettere in discussione all'origine della coppia
appunto....Aspetta però, lui non si è mai dichiarato libertino, anzi parrebbe tutt'altro.
Diciamo allora che le reali intenzioni erano comunque esplicitate dalle condizioni imposte e i comportamenti messi in atto. Naturalmente anche il ruolo di lei è stato fondamentale.appunto....
Per quello che ne sappiamo magari all'epoca lui non avrebbe mai pensato di diventare un traditore, in questo senso non credo che molti programmino.Diciamo allora che le reali intenzioni erano comunque esplicitate dalle condizioni imposte e i comportamenti messi in atto. Naturalmente anche il ruolo di lei è stato fondamentale.
Quello che è successo non è una questione semplicemente di scelte è una questione soprattutto di "metodo" nelle scelte e non mi si venga a dire che cose come quella di rifiutarsi di convivere o di non avere figli sono dettagli trascurabili. I problemi di fondo non dipendono dal fato o dall' imprevedibilità, dipendono da aver accettato da subito un tipo di rapporto serva-padrone, come ampiamente descritto.Per quello che ne sappiamo magari all'epoca lui non avrebbe mai pensato di diventare un traditore, in questo senso non credo che molti programmino. Non parlerei d'imposizioni, preferisco non immaginare una coppia che parte già con un simile vulnus, o almeno considerato tale da uno dei due. Non si sono messi assieme a quindici anni, direi che una conspevolezza da parte di entrambi c'era sicuramente. Poi c'è gente che se la "racconta" a quindici, venti, trenta, ecc. ecc. anni..... ma questo a prescindere.
non sò se è un rapporto serva/padrone, il mio riferimento a "raccontarsela" era riferito allo sbilanciamento del rapporto e a confidare a cambiamenti in corsaQuello che è successo non è una questione semplicemente di scelte è una questione soprattutto di "metodo" nelle scelte e non mi si venga a dire che cose come quella di rifiutarsi di convivere o di non avere figli sono dettagli trascurabili. I problemi di fondo non dipendono dal fato o dall' imprevedibilità, dipendono da aver accettato da subito un tipo di rapporto serva-padrone, come ampiamente descritto.
Lui ha sempre saputo che io sono completamente per la monogamia. Il discorso è venuto fuori molte volte quando capitava di tradimenti nelle coppie di nostri amici... io ho sempre detto che un tradimento per me non era perdonabile (ora invece sarei pronta a perdonare).E' probabilmente uno che ha la compagna a Milano, un'amante ad Ancona, un'altra a Torino.
Con quella di Milano ci dorme qualche notte durante la settimana e ci lavora.
Con quella di Ancona ci scopa quando ci va e quando ha tempo, idem con quella di Torino.
Quella di Ancona ce l'ha da qualche anno, poi a lei è venuta l'idea di incastrarlo ed è rimasta incinta.
Lui le ha promessa di mollare quella di Milano oppure quando lei è rimasta incinta manco lo sapeva di quella di Milano, l'ha scoperto dopo.
Lui le ha detto che si sarebbe trasferito non appena possibile ad Ancona, ma ha il problema del lavoro.
Nel frattempo le passa i soldi, come è giusto.
Quella di Ancora quando ha capito che lui stava solo prendendo tempo, si è incazzata e la nostra Tradita è venuto a saperlo.
Ma sto bambino... che cognome porta?
Quello della madre?
Volendo guardare la situazione dal punto di vista della madre, mi sa che si capisce di più.
Che poi praticamente non arrivano mai. La descrizione di rapporto servo-padrone non è una mia invenzione lessicale, ci sono delle specifiche descrizioni psicologiche sulla sudditanza mentale e su chi la accetta pensando che il proprio benessere derivi dalla accettazione in subordine e acriticamente della altrui volontà.non sò se è un rapporto serva/padrone, il mio riferimento a "raccontarsela" era riferito allo sbilanciamento del rapporto e a confidare a cambiamenti in corsa
Quindi il padre non l'ha riconosciuto.Lui ha sempre saputo che io sono completamente per la monogamia. Il discorso è venuto fuori molte volte quando capitava di tradimenti nelle coppie di nostri amici... io ho sempre detto che un tradimento per me non era perdonabile (ora invece sarei pronta a perdonare).
L'amante sapeva perfettamente che lui è fidanzato con me, perché conosce anche me da anni.
Il bambino ha il cognome della mamma
mi è chiaro il concetto, la cosa da capire, che sarebbe grave, è se lui si è reso conto di questo e ci ha giocato per anni.Che poi praticamente non arrivano mai. La descrizione di rapporto servo-padrone non è una mia invenzione lessicale, ci sono delle specifiche descrizioni psicologiche sulla sudditanza mentale e su chi la accetta pensando che il proprio benessere derivi dalla accettazione in subordine e acriticamente della altrui volontà.
Rapporto serva - padrone non so.Quello che è successo non è una questione semplicemente di scelte è una questione soprattutto di "metodo" nelle scelte e non mi si venga a dire che cose come quella di rifiutarsi di convivere o di non avere figli sono dettagli trascurabili. I problemi di fondo non dipendono dal fato o dall' imprevedibilità, dipendono da aver accettato da subito un tipo di rapporto serva-padrone, come ampiamente descritto.