Situazione complicatissima

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Hai letto quello che ti ho scritto? :(
Sì...e mi è piaciuto molto :)

Lo sto lasciando risuonare, e poi ti rispondo...come al solito mi hai sollecitato molte connessioni e resta il piacere poi di condividerle con te [MENTION=5708]spleen[/MENTION]...con cura e attenzione
 

Brunetta

Utente di lunga data
Abbiamo un tasso di natalità tra i più bassi del mondo e se non ci fosse stato l'aiuto di alcune popolazioni straniere che conservano una discreta propensione a fare figli sarebbe ancora più basso.
Direi che gli italiani da un bel po' in media sanno fare sesso senza generare figli ogni volta.
Il che non so quanto possa dirsi un vantaggio, ma sicuramente rende inesatto l'uso del termine frequente.
Magari questo di cui discutiamo non è il caso in cui si è pretesa una maternità senza il consenso del padre (cosa non rara, come ha spiegato bene Jacaranda, quando ci sono interessi economici in gioco, e non certo per ignoranza della materia), ma di sicuro il comportamento di quest'uomo, che si barcamena tra una relazione ufficiale non progettuale, una relazione clandestina dove ha un figlio di cui non si capisce Cos voglia fare, non può dirsi ineccepibile e non mostra particolare rispetto e attenzione neppure per sé.
Per me uno che si comporta con cotanta superficialità non può non essere - sul piano affettivo - criticabile.
Lei, per come si è comportata, non genera assolutamente simpatia o approvazione, e non mi sento di attribuire alcun ruolo di vittima
È questa, mi dispiace, una relazione in cui non si è tenuto conto di alcun parametro di sostenibilità.
E si continua a farlo, indifferenti a un'analisi razionale che sarebbe necessario fare.
È insostenibile un'amante single 37enne. Chi la accetta sta giocando col futuro di entrambi e merita tutte le conseguenze che questo comporta.
È insostenibile proporre una convivenza alla fidanzata tradita, con un bambino non riconosciuto di mezzo.
È insostenibile la supina accettazione di tutto da parte di Tradita.
In questa storia manca il rispetto da parte di tutti verso tutti.
Bambino compreso.
Ineccepibile.
Però i bambini arrivano e il resto diventa secondario.
È inutile che facciamo i moderni se poi consideriamo ancora alcuni bambini figli di...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Infatti il vero punto della faccenda è che questa cosa serve a tradita per avviare il processo di mostrizzazione di lei ed il salvataggio etico di lui.
Ci si può provare.
Del resto l’altra troia è un classico.
Però resta sempre qualcosa di stridente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
semplicemente non prendeva la pillola.
Lo avrà detto per farlo sentire tranquillo e lui si è fidato.
L'ex marito di una mia amica, ha messo incinta una che non poteva avere figli. Pensa che fenomeno di uomo, un mago!!!
Diresti le stesse cose se restasse incinta tua figlia?
 

Marjanna

Utente di lunga data
A livelli economici meno importanti direi che la mia vicina non si è altrettanto risparmiata.
Come possa una bella donna sgamata restare incinta di 3 uomini diversi sempre dopo pochi mesi dall'inizio della storia sorprende un po'.
Se del primo la figlia non ha assunto neppure il cognome, se il secondo si è tramutato in aborto dopo che lui - un quarantenne single cocainomane - l'ha mollata appena appresa la notizia, con il terzo, un imprenditore economicamente agiato, l'inattesa gravidanza ha portato il novello fidanzato a decidere per un sorprendente matrimonio con immediato innalzamento del livello sociale della suddetta puerpera.
Ovviamente non è più mia vicina.
E sua figlia non è più stata amica di mia figlia, improvvisamente non all'altezza del nuovo lignaggio
Non contesto che non possano esistere casi simili (in quello che racconti tu della donna sgamata vedo ben poco) però mi sembra che si voglia far "statistica" su pettegolezzi di paese, anche se calati nel contesto di una metropoli, dove passa la svergognata di turno, quella che credeva di fare l'affare incastrando con un figlio l'uomo facoltoso, o l'uomo e basta. Quello che c'è dietro una persona e il rapporto tra due persone lo sa solo chi lo vive. Se ci si mette d'impegno a cercar il marcio, per giunta con poche informazioni sommarie in mano, lo si può trovare ovunque.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non contesto che non possano esistere casi simili (in quello che racconti tu della donna sgamata vedo ben poco) però mi sembra che si voglia far "statistica" su pettegolezzi di paese, anche se calati nel contesto di una metropoli, dove passa la svergognata di turno, quella che credeva di fare l'affare incastrando con un figlio l'uomo facoltoso, o l'uomo e basta. Quello che c'è dietro una persona e il rapporto tra due persone lo sa solo chi lo vive. Se ci si mette d'impegno a cercar il marcio, per giunta con poche informazioni sommarie in mano, lo si può trovare ovunque.
:up:
Per fortuna che la letteratura e il cinema ci fanno vedere diversi punti di vista.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Fantine
 

danny

Utente di lunga data
Non contesto che non possano esistere casi simili (in quello che racconti tu della donna sgamata vedo ben poco) però mi sembra che si voglia far "statistica" su pettegolezzi di paese, anche se calati nel contesto di una metropoli, dove passa la svergognata di turno, quella che credeva di fare l'affare incastrando con un figlio l'uomo facoltoso, o l'uomo e basta. Quello che c'è dietro una persona e il rapporto tra due persone lo sa solo chi lo vive. Se ci si mette d'impegno a cercar il marcio, per giunta con poche informazioni sommarie in mano, lo si può trovare ovunque.
Ma non è importante sapere la verità o determinare esattamente cosa è successo, ma instillare dubbi.
A Tradita conviene veramente andare a convivere con quest'uomo facendo finta che nulla sia accaduto o quasi?
Che cosa si sta portando in casa?
Quali problemi dovrà affrontare?
Può essere vera la versione della donna che si è fatta mettere incinta, come può essere tutto un caso, come può altresi' quel bambino neppure essere figlio di quell'uomo, ma quello che secondo me va compreso è che in una situazione così contorta vi è il pericolo di fare una scelta davvero sbagliata e di infilarsi in un nido di serpi.
Quando ci sono troppe versioni di una storia e tutte plausibili qualcuno mente.
Che fiducia vogliamo dargli?
Io mollerei quell'uomo, se è davvero il padre, alla madre. Se lo tenga lei.
Altro che convivenza.
 
Ultima modifica:

Marjanna

Utente di lunga data
Ma non è importante sapere la verità o determinare esattamente cosa è successo, ma instillare dubbi.
A Tradita conviene veramente andare a convivere con quest'uomo facendo finta che nulla sia accaduto o quasi?
Che cosa si sta portando in casa?
Quali problemi dovrà affrontare?
Può essere vera la versione della donna che si è fatta mettere incinta, come può essere tutto un caso, come può altresi' quel bambino neppure essere figlio di quell'uomo, ma quello che secondo me va compreso è che in una situazione così contorta vi è il pericolo di fare una scelta davvero sbagliata e di infilarsi in un nido di serpi.
Quando ci sono troppe versioni di una storia e tutte plausibili qualcuno mente.
Che fiducia vogliamo dargli?
Io mollerei quell'uomo, se è davvero il padre, alla madre. Se lo tenga lei.
Altro che convivenza.
Probabile. È la madre, forse, del figlio del tuo uomo.
Un bambino che lui dovrà giustamente vedere tutta la vita. E mantenere.
In accordo con lei.
Porre dei dubbi è già stato fatto nelle prime pagine. Tradita ha già risposto in modo molto chiaro mi pare.
Lei va dritta come un treno nella versione di lei che ha incastrato lui. L'ha accesa. Sta cercando casa.
Non mi pare ci sia altro da dire. Se le interessava approfondire avrebbe risposto e argomentato. Presumo abbia letto i vari interventi, risposte, inviti a riflessioni dei vari utenti nel corso delle pagine. Quello che interessa a Tradita è un nostro parere se lei fosse "colpevole". Colpevole vostro onore, colpevole! Al rogo al rogo al rogo...
In questa storia manca dalla prima pagina un dato oggettivo: test del DNA.
Senza di questo stiamo a fare il punto croce.

Tradita ha già scelto, l'argomento è chiuso. Io le auguro di essere felice e che eventualmente un domani possa accettare senza soffrire l'ombra di questo bambino e di sua madre nella sua vita. Senza avere paura che ciò possa "rubarle l'uomo", che tanto niente viene rubato se non vuol essere rubato. E' un contesto allargato, sorto in vie non consuete (non è una ex moglie), da cui è nata una creatura. Ci si augura cresca senza sentirsi colpevole della vita di altri.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Porre dei dubbi è già stato fatto nelle prime pagine. Tradita ha già risposto in modo molto chiaro mi pare.
Lei va dritta come un treno nella versione di lei che ha incastrato lui. L'ha accesa. Sta cercando casa.
Non mi pare ci sia altro da dire. Se le interessava approfondire avrebbe risposto e argomentato. Presumo abbia letto i vari interventi, risposte, inviti a riflessioni dei vari utenti nel corso delle pagine. Quello che interessa a Tradita è un nostro parere se lei fosse "colpevole". Colpevole vostro onore, colpevole! Al rogo al rogo al rogo...
In questa storia manca dalla prima pagina un dato oggettivo: test del DNA.
Senza di questo stiamo a fare il punto croce.

Tradita ha già scelto, l'argomento è chiuso. Io le auguro di essere felice e che eventualmente un domani possa accettare senza soffrire l'ombra di questo bambino e di sua madre nella sua vita. Senza avere paura che ciò possa "rubarle l'uomo", che tanto niente viene rubato se non vuol essere rubato. E' un contesto allargato, sorto in vie non consuete (non è una ex moglie), da cui è nata una creatura. Ci si augura cresca senza sentirsi colpevole della vita di altri.
Per il momento è un treno diretto, poi farà delle fermate.
Non si tratta di una cosa che si può ignorare.
Un figlio entra nella linea ereditaria.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Posso portarvi questo racconto di cose avvenute più o meno una decina di anni fa.
I nomi (compreso quello dello studio legale) sono stati tutti pubblicati. Io non ne farò perché credo che chiunque ad un certo punto abbia diritto all'oblio.

Il contesto e' quello di uno tra i più importanti studi legali con varie sedi (anche estere), dipartimenti eccetera. Lui 50 anni, uno dei soci, sposato, ciellino, coordinatore di una area di quello studio.
Lei neo avvocatessa, non ancora trent'anni, che arriva in quello studio. Ha molto talento, finisce a lavorare sotto la supervisione di lui. E ben presto hanno una storia. Fatta di lavoro e di varie scappatelle. E non dico tutti (perché davvero in quello studio c'erano più anime che in ben altri contesti lavorativi) ma diversi avevano ben presto assistito a lui che faceva il pirla. E le voci circolano. Lei, che in quel momento lavorava dodici ore al di', iniziava pure una carriera di relatrice a convegni (quindi un ruolo che ti porta anche a "rappresentare" il nome dello studio in giro), e guadagnava comunque bene (ovviamente in rapporto ad una collaborazione) dopo un paio di anni di questa routine rimane incinta. Pare un antibiotico che avesse invalidato l'efficacia della pillola. Lui le dice di abortire, lei rifiuta. E da quel momento in studio per lei cala il gelo. Dopo anni quasi tutti facevano fatica a salutarla. Ometto altri episodi. Lavora persino il giorno in cui partorisce. Riceve telefonate di lavoro anche dall'ospedale, il giorno dopo il parto. Rientra in studio dopo neanche due mesi di maternità. Finché lui la convoca. Le dice di aver raccontato tutto a sua moglie. Di non potere (lui) trovare un lavoro adeguato nello stesso settore. E che la condizione posta dalla moglie e' quella di non proseguire nello stesso ambiente di lavoro. Lui ovviamente non si sporca le mani. La "lettera" (per i collaboratori non è invero nemmeno prevista, ma tant'è che nessuno evidentemente sapeva come levarsi il disturbo) la mandano i responsabili dell'area lavoro. E lei si è trovata a casa con una bambina. Il tempo è passato, la storia come dicevo e' stata pubblicata anche con tanto di nomi e cognomi di tutti. Lo studio ha affermato di essersi messo d'accordo con la collaboratrice per l'interruzione della collaborazione ancora durante la gravidanza (strano eh? Che ad una siano state deviate chiamate persino in ospedale.... E che rientrata nessuno le abbia fatto trovare un altro al suo posto...). Ma tant'è. La cosa che comunque le ha fatto più male e' stata l'ostilità di chi intorno a lei... Nulla aveva da recriminare a lei.
Lei ha trovato lavoro in altro studio, e continua la sua carriera anche da relatrice.
Lui e' ancora in quello studio, e' diventato pure "prof", e ha riconosciuto la bambina dopo qualche anno. Con disappunto della moglie, che più che altro mai avrebbe voluto che sui media il nome di suo marito fosse associato a quella figlia della gran vergogna.
 

Foglia

utente viva e vegeta
certo se l'obbiettivo di mia figlia sarebbe di aver un figlio.
Non credo che a 37 anni si sia così sprovvedute
Secondo me la questione è un'altra: un figlio si fa in due, e lo si deve volere entrambi. Quando "capita" e' perché entrambi hanno lasciato "capitare". Anche per superficialità, leggerezza. O perché (quasi sempre la donna) ha "incastrato". Lo si è fatto in due.
Ma anche nel matrimonio sono diversi i padri "nolenti" che poveretti loro hanno subito un figlio perché la moglie ha fatto credere loro di prendere la pillola e invece ops... Dimenticata. Quando uno dei due non li vuole, non va sulla fiducia. Ma si fa parte attiva delle precauzioni. Così se si rompe il preservativo dovrà comunque eventualmente farsi carico "dell'incidente". Ma non si potrà dire "incastrato". Due amanti o scopamici che vanno sulla fiducia??? Ma dove mai? Il preservativo no, lei ha detto che prende la pillola... E allora vai sulla fiducia, sia mai che si neghi qualcosa al piacere :up:
E allora tutto diventa relativo: anche magari il frutto di una dimenticanza più o meno intenzionale. Più che parlare di chi "incastra" ci sarebbe da parlare di tante teste di cazzo (chiedo scusa, ma lo penso) che "si affidano" al senso di responsabilità altrui. Perché è certo che loro non lo hanno. Poi frignano (o fanno frignare le legittime... Il colmo della codardia proprio) che poveretti, sono stati incastrati.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Abbiamo un tasso di natalità tra i più bassi del mondo e se non ci fosse stato l'aiuto di alcune popolazioni straniere che conservano una discreta propensione a fare figli sarebbe ancora più basso.
Direi che gli italiani da un bel po' in media sanno fare sesso senza generare figli ogni volta.
Il che non so quanto possa dirsi un vantaggio, ma sicuramente rende inesatto l'uso del termine frequente.
Magari questo di cui discutiamo non è il caso in cui si è pretesa una maternità senza il consenso del padre (cosa non rara, come ha spiegato bene Jacaranda, quando ci sono interessi economici in gioco, e non certo per ignoranza della materia), ma di sicuro il comportamento di quest'uomo, che si barcamena tra una relazione ufficiale non progettuale, una relazione clandestina dove ha un figlio di cui non si capisce Cos voglia fare, non può dirsi ineccepibile e non mostra particolare rispetto e attenzione neppure per sé.
Per me uno che si comporta con cotanta superficialità non può non essere - sul piano affettivo - criticabile.
Lei, per come si è comportata, non genera assolutamente simpatia o approvazione, e non mi sento di attribuire alcun ruolo di vittima
È questa, mi dispiace, una relazione in cui non si è tenuto conto di alcun parametro di sostenibilità.
E si continua a farlo, indifferenti a un'analisi razionale che sarebbe necessario fare.
È insostenibile un'amante single 37enne. Chi la accetta sta giocando col futuro di entrambi e merita tutte le conseguenze che questo comporta.
È insostenibile proporre una convivenza alla fidanzata tradita, con un bambino non riconosciuto di mezzo.
È insostenibile la supina accettazione di tutto da parte di Tradita.
In questa storia manca il rispetto da parte di tutti verso tutti.
Bambino compreso.
Abbiamo un basso tasso di natalità ma se vedi il numero di aborti ti spaventi ..
È incredibile come la sessualità venga gestita con superficialità .... a qualunque età ....
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Posso portarvi questo racconto di cose avvenute più o meno una decina di anni fa.
I nomi (compreso quello dello studio legale) sono stati tutti pubblicati. Io non ne farò perché credo che chiunque ad un certo punto abbia diritto all'oblio.

Il contesto e' quello di uno tra i più importanti studi legali con varie sedi (anche estere), dipartimenti eccetera. Lui 50 anni, uno dei soci, sposato, ciellino, coordinatore di una area di quello studio.
Lei neo avvocatessa, non ancora trent'anni, che arriva in quello studio. Ha molto talento, finisce a lavorare sotto la supervisione di lui. E ben presto hanno una storia. Fatta di lavoro e di varie scappatelle. E non dico tutti (perché davvero in quello studio c'erano più anime che in ben altri contesti lavorativi) ma diversi avevano ben presto assistito a lui che faceva il pirla. E le voci circolano. Lei, che in quel momento lavorava dodici ore al di', iniziava pure una carriera di relatrice a convegni (quindi un ruolo che ti porta anche a "rappresentare" il nome dello studio in giro), e guadagnava comunque bene (ovviamente in rapporto ad una collaborazione) dopo un paio di anni di questa routine rimane incinta. Pare un antibiotico che avesse invalidato l'efficacia della pillola. Lui le dice di abortire, lei rifiuta. E da quel momento in studio per lei cala il gelo. Dopo anni quasi tutti facevano fatica a salutarla. Ometto altri episodi. Lavora persino il giorno in cui partorisce. Riceve telefonate di lavoro anche dall'ospedale, il giorno dopo il parto. Rientra in studio dopo neanche due mesi di maternità. Finché lui la convoca. Le dice di aver raccontato tutto a sua moglie. Di non potere (lui) trovare un lavoro adeguato nello stesso settore. E che la condizione posta dalla moglie e' quella di non proseguire nello stesso ambiente di lavoro. Lui ovviamente non si sporca le mani. La "lettera" (per i collaboratori non è invero nemmeno prevista, ma tant'è che nessuno evidentemente sapeva come levarsi il disturbo) la mandano i responsabili dell'area lavoro. E lei si è trovata a casa con una bambina. Il tempo è passato, la storia come dicevo e' stata pubblicata anche con tanto di nomi e cognomi di tutti. Lo studio ha affermato di essersi messo d'accordo con la collaboratrice per l'interruzione della collaborazione ancora durante la gravidanza (strano eh? Che ad una siano state deviate chiamate persino in ospedale.... E che rientrata nessuno le abbia fatto trovare un altro al suo posto...). Ma tant'è. La cosa che comunque le ha fatto più male e' stata l'ostilità di chi intorno a lei... Nulla aveva da recriminare a lei.
Lei ha trovato lavoro in altro studio, e continua la sua carriera anche da relatrice.
Lui e' ancora in quello studio, e' diventato pure "prof", e ha riconosciuto la bambina dopo qualche anno. Con disappunto della moglie, che più che altro mai avrebbe voluto che sui media il nome di suo marito fosse associato a quella figlia della gran vergogna.
L'origine di tutto sto casino ?
Chi è causa del suo mal .....pianga se stesso ....
E mi riferisco a entrambi gli attori ....
Lei che ha frequentato il capo sposato ha pagato, lui che ha frequentato la collaboratrice pur se sposato ha comunque pagato ... chi più chi meno ..tutti.. l’unica a non meritarlo, la bimba ...
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Secondo me la questione è un'altra: un figlio si fa in due, e lo si deve volere entrambi. Quando "capita" e' perché entrambi hanno lasciato "capitare". Anche per superficialità, leggerezza. O perché (quasi sempre la donna) ha "incastrato". Lo si è fatto in due.
Ma anche nel matrimonio sono diversi i padri "nolenti" che poveretti loro hanno subito un figlio perché la moglie ha fatto credere loro di prendere la pillola e invece ops... Dimenticata. Quando uno dei due non li vuole, non va sulla fiducia. Ma si fa parte attiva delle precauzioni. Così se si rompe il preservativo dovrà comunque eventualmente farsi carico "dell'incidente". Ma non si potrà dire "incastrato". Due amanti o scopamici che vanno sulla fiducia??? Ma dove mai? Il preservativo no, lei ha detto che prende la pillola... E allora vai sulla fiducia, sia mai che si neghi qualcosa al piacere :up:
E allora tutto diventa relativo: anche magari il frutto di una dimenticanza più o meno intenzionale. Più che parlare di chi "incastra" ci sarebbe da parlare di tante teste di cazzo (chiedo scusa, ma lo penso) che "si affidano" al senso di responsabilità altrui. Perché è certo che loro non lo hanno. Poi frignano (o fanno frignare le legittime... Il colmo della codardia proprio) che poveretti, sono stati incastrati.
Si... vero
 

Foglia

utente viva e vegeta
L'origine di tutto sto casino ?
Chi è causa del suo mal .....pianga se stesso ....
E mi riferisco a entrambi gli attori ....
Lei che ha frequentato il capo sposato ha pagato, lui che ha frequentato la collaboratrice pur se sposato ha comunque pagato ... chi più chi meno ..tutti.. l’unica a non meritarlo, la bimba ...
Quando a lei iniziò a vedersi la pancia, quasi tutti i colleghi giravano la faccia dall'altra parte. Vedi tu chi ha "perso" di più, in questi termini.
Credo che comunque la bimba stia bene, tutto sommato non peggio di altri in certi contesti familiari.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Diresti le stesse cose se restasse incinta tua figlia?
Se restasse incinta in quel modo si. Mentendo e ingannando.
Idem se i miei figli mi dicessero che è capitato
 

Brunetta

Utente di lunga data
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