Bruja
Utente di lunga data
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Mi trovo d'accordo con Persa, ma credo che alla base di queste problematiche ci sia una forma di disinteresse voluto da parte delle famiglie che NON accettano di vedere oltre certi atteggiamenti di persone che comunque lanciano messaggi di disturbi comportamentali e perfino mentali.
Avere un'armeria in casa presuppone che ci si sinceri non sia raggiungibile dai figli!
Spesso i comportamenti disturbati vengono visti in famiglia come "momenti che passeranno"... sono troppo pochi i genitori o i parenti che vedono la gravità di certi atteggiamenti e l'irrealtà di visuale dei loro cari.
Il virtuale, come tutte le cose é uno strumento... una mente stabile e consapevole lo usa, chi ha problemi ne abusa, esattamente come per le pistole.
Se é vero che la facilità di rapporto, di comunicazione, di interazione anche ludica che permette il virtuale é esponenziale, é anche vero che dove ci sono tare e problemi irrisolti, là sta il problema! Tutti abbiamo un coltello da cucina in casa, ma a quanti viene in mente di metterselo in tasca perché non si sa mai?...tutti usiamo la rete... ma a quanti viene in mente di contattare bambini, di truffare persone o di usare questo mezzo per supplire a questioni irrisolte proprie?
La domanda circa quel ragazzo é: dove erano i genitori, dove erano le strutture scolastiche che potevano capire il suo disagio mentale, dove erano coloro che avevano avuto avvisaglie del comportamento disturbato di questo ragazzo??? Nessuno, proprio nessuno aveva avuto un dubbio????
Bruja
Mi trovo d'accordo con Persa, ma credo che alla base di queste problematiche ci sia una forma di disinteresse voluto da parte delle famiglie che NON accettano di vedere oltre certi atteggiamenti di persone che comunque lanciano messaggi di disturbi comportamentali e perfino mentali.
Avere un'armeria in casa presuppone che ci si sinceri non sia raggiungibile dai figli!
Spesso i comportamenti disturbati vengono visti in famiglia come "momenti che passeranno"... sono troppo pochi i genitori o i parenti che vedono la gravità di certi atteggiamenti e l'irrealtà di visuale dei loro cari.
Il virtuale, come tutte le cose é uno strumento... una mente stabile e consapevole lo usa, chi ha problemi ne abusa, esattamente come per le pistole.
Se é vero che la facilità di rapporto, di comunicazione, di interazione anche ludica che permette il virtuale é esponenziale, é anche vero che dove ci sono tare e problemi irrisolti, là sta il problema! Tutti abbiamo un coltello da cucina in casa, ma a quanti viene in mente di metterselo in tasca perché non si sa mai?...tutti usiamo la rete... ma a quanti viene in mente di contattare bambini, di truffare persone o di usare questo mezzo per supplire a questioni irrisolte proprie?
La domanda circa quel ragazzo é: dove erano i genitori, dove erano le strutture scolastiche che potevano capire il suo disagio mentale, dove erano coloro che avevano avuto avvisaglie del comportamento disturbato di questo ragazzo??? Nessuno, proprio nessuno aveva avuto un dubbio????
Bruja