no belle, no.![]()
Qui sembra voler fare intendere che le storie clandestine (fammi passare la definizione, non lo dico in senso offensivo ma solo per far capire che sono storie nascoste, che non si possono vivere alla luce del sole), siano solo amore e senrtimenti mentre le storie ufficiali, di coniugi o conviventi, siano abitudine, convenienza, facciata e tutto quanto di peggio si possa immaginare dal punto di vista delle emozioni e dell'amore. Lascia stare che io ho amato un uomo che mi ha tradita...secondo te , se IO non lo avessi amato, avrei sofferto quello che ho sofferto? ed io sono sposata. Da 27 anni quasi. Lo amavo. Tanto. Come credo tu abbia amato il tuo uomo. Non in più. Non in meno. Io e te, una moglie ed un amante abbiamo amato l'uomo sbagliato. L'altra, l'amante che mi riguarda non c'entra fra me e leui. Come la moglie di lui non c'entra con te. 4 sfigate...ognuna con amori sbagliati all'attivo.![]()
Stavolta concordo con Amarax: è un po' difficile essere obiettivi "dall'esterno" rispetto al matrimonio, che è un istituzione ben complessa da comprendere da chi ci sta dentro, figuriamoci da chi la vede da fuori!
Quando mi sposai, ormai quasi 15 anni fa, mi sembrò di aver varcato una soglia in un mondo nuovo: non avevo piu' un fidanzato, avevo un MARITO. Mio marito. E' una relazione totalmente diversa da qualunque altra.
Non concordo sul discorso della sfiga: amare non è una colpa. Ma, ribadisco la mia frase citata da Persa in calce ai suoi interventi, è una precisa responsabilità come si vive il sentimento, se ci si fa vittima delle situazioni e delle altre persone, o protagonisti attivi della propria vita (il che a volte significa anche accettare che certe situazioni non siano risolvibili nei modi sperati: "se la vita ti da' limoni, fa limonate!")