E' una specie di forma di tutela iniziale, come un non mischiarsi con qualcosa che fa schifo. Che poi si sa che è solo fuffa tanto per fare qualcosa altrimenti si dovrebbe proprio cambiare uomo, o almeno fargli un trapianto di neuroni o di pezzi di cuore o di muscoli che hanno azionato mani e labbra e ossa sulle quali si inseriscono

Ci si tiene l'insieme cercando di arginare quello che si può, salvando il buono che c'è.
Io volevo cambiare casa, e non perchè lei ci fosse entrata, solo perchè immagino che ogni angolo sia infestato da momenti trascorsi con lei al telefono; e non riesco a passare sul lungomare dove c'è l'hotel nel quale lei alloggiò col marito nella speranza di vedere l'amante senza che mi ritornino tutti i cristi in capo, ma così come capita che passino ore e ore senza che nulla di tutto ciò mi torni minimamente in mente, aspetto il giorno in cui passeranno giorni e giorni di assenza. E non perchè voglia dimenticare, ciò non accadrà MAI, ma perchè la mia vita è mia ed è stata fin troppo infestata dal luridume altrui; per quel che posso voglio aria pulita intorno e dentro. Lui è lui, io sono io. Mi fa fatica, anche se di fatto siamo un noi, rivedermi in quel regime di appartenenza. E' diverso, non so come spiegarlo. Forse @
Divì @
disincantata e @
mistral mi capiscono.