Sulla violenza

Skorpio

Utente di lunga data
...

Ma difendere da che?
Da un mozzicone di sigaretta di uno sfigato??....

E se lo ammazzo e vado in galera difendo la mia ragazza .. Si

Vedrai quante corna mi mette mentre mi aspetta che esco, mentre sono dentro x averla difesa .. :)

Che le corna già le piantano in testa quando uno è fuori
 

Ridosola

Utente di lunga data
A me dà molto da pensare questa idea diffusa che da dietro una tastiera si possa fare o dire qualunque cosa. Come se il web non facesse parte del mondo reale, o non fosse frequentato da persone reali che hanno una vita reale.

Il fatto mi ricorda molto un episodio di cronaca di qualche anno fa. Credo ricordiate tutti l'infermiera che rimase uccisa a seguito di un futile battibecco in metropolitana. Il tizio le tirò un pugno facendola cadere a terra, lei sbattè la testa e perse la vita.
Ho sempre pensato a come potesse sentirsi lui, cosciente di aver tolto la vita per una parola di troppo...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per me non ci si dovrebbe sottrarre al confronto e si dovrebbe sempre condannare l'esaltazione della violenza.
 

Ecate

Utente di lunga data
Per me non ci si dovrebbe sottrarre al confronto e si dovrebbe sempre condannare l'esaltazione della violenza.
Non so come ci si possa confrontare con due sconosciuti che aspettano i passanti adatti per tirargli addosso un mozzicone. Credo sia meglio tirare dritto.
Purtroppo quando mi sono capitate cose del genere ho avuto attacchi di tachicardia e vampate di adrenalina per giorni.
Da ragazzina reagivo, a volte, dipendeva dalle giornate. Chissà, forse non ho avuto la sfortuna che hanno avuto altre ragazze, penso a quella che è morta con l'ombrello nell'occhio.
Le prepotenze che avvengono da sconosciuti vanno affrontate diversamente da quelle che avvengono nel proprio ambiente, questo andrebbe insegnato anche ai bambini.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non so come ci si possa confrontare con due sconosciuti che aspettano i passanti adatti per tirargli addosso un mozzicone. Credo sia meglio tirare dritto.
Purtroppo quando mi sono capitate cose del genere ho avuto attacchi di tachicardia e vampate di adrenalina per giorni.
Da ragazzina reagivo, a volte, dipendeva dalle giornate. Chissà, forse non ho avuto la sfortuna che hanno avuto altre ragazze, penso a quella che è morta con l'ombrello nell'occhio.
Le prepotenze che avvengono da sconosciuti vanno affrontate diversamente da quelle che avvengono nel proprio ambiente, questo andrebbe insegnato anche ai bambini.
Intendevo il confronto (per me arduo) con chi afferma il diritto alla violenza, spacciata per difesa.

L'Italia ha passato anni di scontri per ragioni politiche che sono poi degenerati, ma il piombo era stato preparato dalle parole.
 

Ecate

Utente di lunga data
Intendevo il confronto (per me arduo) con chi afferma il diritto alla violenza, spacciata per difesa.

L'Italia ha passato anni di scontri per ragioni politiche che sono poi degenerati, ma il piombo era stato preparato dalle parole.
:)
d'accordissimo allora
Non avevo capito!
 

danny

Utente di lunga data
Davvero? A me no, non meraviglia per niente. Il mondo femminile non è certo immune al degrado etico e morale. Questa separazione dei generi, per me è inconcepibile. Ad esempio, le donne al potere come si comportano? Sono forse immuni alle sue lusinghe e depravazioni?
No, nessuna sorpresa, in realtà.
Trovo piuttosto vi sia una certa schizofrenia nell'informazione e nella comunicazione.
Ogni volta che un uomo uccide una donna parte la contrapposizione di genere, in cui l'uomo come genere quasi viene stigmatizzato in ambito mediatico.
Contemporaneamente, vedi che in altre occasioni (come questa che ho citato) la violenza maschile viene esaltata.
Senza creare alcun legame tra le due cose, come se fossero eventi del tutto scollegati, come se la violenza potesse essere scissa.
Come se mi dicessero continuamente che la violenza è giusta in alcuni casi, in altri no (in questo caso è il genere, ma potrebbero esserci altre contrapposizioni)
Certo, tenetevi il pitbull addestrato (male) alla difesa in casa, tanto morde solo gli estranei.
http://www.today.it/rassegna/pitbull-uccide-padrone.html
 
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Nobody

Utente di lunga data
No, nessuna sorpresa, in realtà.
Trovo piuttosto vi sia una certa schizofrenia nell'informazione e nella comunicazione.
Ogni volta che un uomo uccide una donna parte la contrapposizione di genere, in cui l'uomo come genere quasi viene stigmatizzato in ambito mediatico.
Contemporaneamente, vedi che in altre occasioni (come questa che ho citato) la violenza maschile viene esaltata.
Senza creare alcun legame tra le due cose, come se fossero eventi del tutto scollegati, come se la violenza potesse essere scissa.
Come se mi dicessero continuamente che la violenza è giusta in alcuni casi, in altri no (in questo caso è il genere, ma potrebbero esserci altre contrapposizioni)
Certo, tenetevi il pitbull addestrato (male) alla difesa in casa, tanto morde solo gli estranei.
http://www.today.it/rassegna/pitbull-uccide-padrone.html
Sono d'accordo, ad esempio ho sempre pensato che per lottare efficacemente contro la violenza alle donne, si debba necessariamente fare un discorso molto più ampio. Perchè la violenza è come un campo di forze, bisogna inibire la differenza di potenziale che va dall'elemento più forte al più debole.
Settorializzare non aiuta affatto... perchè l'assistenze che umilia l'anziano o il disabile, la maestra che picchia il bambino, l'infermiera il malato, il carabiniere che ammazza di botte Cucchi, l'ex marito che tormenta l'ex moglie, apparentemente sono mossi da motivi diversi, ma in realtà agiscono sotto la stessa forza depravata.
 
Sono d'accordo, ad esempio ho sempre pensato che per lottare efficacemente contro la violenza alle donne, si debba necessariamente fare un discorso molto più ampio. Perchè la violenza è come un campo di forze, bisogna inibire la differenza di potenziale che va dall'elemento più forte al più debole.
Settorializzare non aiuta affatto... perchè l'assistenze che umilia l'anziano o il disabile, la maestra che picchia il bambino, l'infermiera il malato, il carabiniere che ammazza di botte Cucchi, l'ex marito che tormenta l'ex moglie, apparentemente sono mossi da motivi diversi, ma in realtà agiscono sotto la stessa forza depravata.
frustrazione e vigliaccheria
 

Nobody

Utente di lunga data
frustrazione e vigliaccheria
E mascheramento... il potere del forte sul debole dev'essere abbellito, addirittura giustificato. Il più debole è il male... il pazzo, il drogato, l'omosessuale, il malato, la donna devono rispecchiare l'immagina "giusta" del prevaricatore, che per cattiva coscienza vuole autoassolversi.
E questo non vale solo per i singoli, ma anche per gli stati... esportatori di democrazia, di giustizia.
Di fondo c'è solo un'ipocrisia oscena.
 

danny

Utente di lunga data
E mascheramento... il potere del forte sul debole dev'essere abbellito, addirittura giustificato. Il più debole è il male... il pazzo, il drogato, l'omosessuale, il malato, la donna devono rispecchiare l'immagina "giusta" del prevaricatore, che per cattiva coscienza vuole autoassolversi.
E questo non vale solo per i singoli, ma anche per gli stati... esportatori di democrazia, di giustizia.
Di fondo c'è solo un'ipocrisia oscena.
Perfetta sintesi che corrisponde al mio pensiero.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Intendevo il confronto (per me arduo) con chi afferma il diritto alla violenza, spacciata per difesa.

L'Italia ha passato anni di scontri per ragioni politiche che sono poi degenerati, ma il piombo era stato preparato dalle parole.
Quoto.
Nel confronto però la posizione non-a-favore della violenza dovrebbe essere evidente.
Purtroppo, e lo dico con costernazione e senza nessun intento polemico: abbiamo la memoria corta.
Non più tardi di due settimane fa un propugnatore della violenza capitato quei sul forum è forse stato respinto con evidente presa di posizione da parte di tutti?
Perché poi le parole sono belle, ma credo che i fatti concreti siano preferibili nonché più utili.
 

Nobody

Utente di lunga data
Quoto.
Nel confronto però la posizione non-a-favore della violenza dovrebbe essere evidente.
Purtroppo, e lo dico con costernazione e senza nessun intento polemico: abbiamo la memoria corta.
Non più tardi di due settimane fa un propugnatore della violenza capitato quei sul forum è forse stato respinto con evidente presa di posizione da parte di tutti?
Perché poi le parole sono belle, ma credo che i fatti concreti siano preferibili nonché più utili.
Le sue idee sono state contestate da tutti, c'è stato qualcuno che le ha apprezzate? Se si, ricordami il nick.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Le sue idee sono state contestate da tutti, c'è stato qualcuno che le ha apprezzate? Se si, ricordami il nick.
Non ho detto che le sue idee non siano state contestate, a parole, però più di qualcuno ha mostrato l'opportunità di raffrontarsi con un soggetto del genere.
Per me in certe cose non si può scindere, se condanni le idee e l'atteggiamento di qualcuno non puoi intrattenertici amabilmente, per me.
Soprattutto se si parla di argomenti come la violenza.
Non puoi dire, tutto sommato: che culo avere qualcuno che "smuove le acque" e che fa discutere su CERTI argomenti. Per me le posizioni devono essere chiare in CERTE materie.
Sempre in quello stesso periodo ho assistito a una discussione molto pacifica e molto pacata sulla violenza sulle donne, in cui un UOMO ha espresso giustamente l'idea -che io condivido - per cui coloro che commettono violenza sulle donne( ma io estenderei il discorso alla violenza in generale) non sono marziani arrivati da un altro pianeta, sono persone frutto della nostra cultura e anche del nostro esprimerci e comportarci con forza e convinzione ( o senza di esse) in merito ai comportamenti che vediamo e viviamo quotidianamente. Qualcuno l'ha già detto anche in questo thread.
Il rispetto per la vita altrui è anche frutto di tutte quelle volte che un uomo RINUNCIA a dire a una donna per strada : A mora, che bel culo! ( o che belle tette). A tutte le volte che uomini ( e donne) rinunciano a ridacchiare quando sentono pronunciare qualcosa del genere. A tutte le volte, aggiungo io, che si rinuncia con convinzione a trattenersi amabilmente con chi ha certe idee.
 

LDS

Utente di lunga data
Esattamente la risposta che quasi tutti hanno dato.
Ti voglio chiedere: sei consapevole che potresti rischiare il carcere nell'eventualità che tu causi lesioni all'altro? E che la tua violenza che eserciti come risposta è comunque violenza di per sé e anche una risposta eccessiva al gesto dell'altro?
L'uso della parola piuttosto che delle mani non è eventualmente consigliabile in questa situazione?
Qual è il problema che ci impedisce di prendere e andarcene via senza reagire?
E, sempre secondo te, una donna che dovesse vederti picchiare una persona fino quasi a ucciderla, non potrebbe essere disgustata dal tuo comportamento o impaurita?
So che sono tante domande, ma vorrei comprendere da cosa è determinata l'approvazione alla violenza in questi casi.
c'è gente con cui non puoi parlare Dany,

c'è gente che non vuole ascoltare.

c'è gente che l'unica cosa che vuole è fare a botte.

due tizi che tirano un mozzicone su una donna che passa se si prendono una legnata nei denti a me non fanno nessuna compassione.

non dico che debbano essere presi a sprangate per un mozzicone, ma se il compagno della donna li manda all'ospedale, bè ha fatto solo il suo dovere.
 

danny

Utente di lunga data
Quoto.
Nel confronto però la posizione non-a-favore della violenza dovrebbe essere evidente.
Purtroppo, e lo dico con costernazione e senza nessun intento polemico: abbiamo la memoria corta.
Non più tardi di due settimane fa un propugnatore della violenza capitato quei sul forum è forse stato respinto con evidente presa di posizione da parte di tutti?
Perché poi le parole sono belle, ma credo che i fatti concreti siano preferibili nonché più utili.
Le sue idee sono state contestate da tutti, c'è stato qualcuno che le ha apprezzate? Se si, ricordami il nick.
C'è una grande differenza, infatti, tra respingere isolando la persona violenta e contestare le sue idee dialogando.
Dividi et impera è una strategia per innestare la violenza nella società.
Se nella vita mi trovo a relazionare con una persona che propugna idee violente, posso anche allontanarlo da me, ma otterrò alla fine soltanto che si alleerà con chi la pensa come lui arrivando ad avere in astio chi lo ha isolato.
La violenza va indebolita integrando, non separando.
Ed è già questo un primo passo che nella vita reale non riusciamo a fare.
 
c'è gente con cui non puoi parlare Dany,

c'è gente che non vuole ascoltare.

c'è gente che l'unica cosa che vuole è fare a botte.

due tizi che tirano un mozzicone su una donna che passa se si prendono una legnata nei denti a me non fanno nessuna compassione.

non dico che debbano essere presi a sprangate per un mozzicone, ma se il compagno della donna li manda all'ospedale, bè ha fatto solo il suo dovere.
ma cosa cacchio dici, per favore
 
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