Diciamo che non sarei mai così netto nel fare valutazioni.
Il quasi ci sta, il mai un po' meno.
Dipende, come in tutte le cose umane.
Dipende se chi tradisce è uno stronzo di natura o una persona per tutto il resto integerrima che si è trovata a misurarsi con una situazione particolarmente coinvolgente o... tante altre situazioni con tante altre variabili.
Per esempio: se io tradissi, oggi, essendo stato tradito e non avendo rapporti sessuali con mia moglie da un anno circa, il tradito (mia moglie) avrebbe delle colpe per il mio comportamento?
Credo che qui tutti in coro risponderebbero affermativamente, anzi, non pochi penserebbero che ho fatto bene.
Poi ci sono io.
Io posso decidere, malgrado tutto, di buttarmi in una situazione o di evitare che possa crearsi.
Sono io che, accanto a una persona che magari mi piace, faccio finta di niente.
Ma sono anche io che posso decidere un giorno, supportato dai più svariati motivi, di abbandonare ogni remora e lasciarmi andare.
Alla fine quello che conta è sempre e solo la mia volontà.
Posso anche essere stato male con mia moglie, posso soffrire per la mia castità forzata, ma nulla mi impedisce di trovare altre soluzioni dentro la coppia (anche solo separandomi, per esempio).
Se non lo faccio e le cerco fuori, faccio una scelta che ricade tutta e completamente su di me.
Il che non vuol dire che la condanno, ma che me ne assumo le responsabilità e accetto le eventuali conseguenze.
Non per niente su questo argomento ho ancora mille dubbi e altrettanti freni.
Credimi che se fossi single, non me ne starei qui a far finta di niente in tante situazioni.