Tradimento con collega sposata

aie77

Utente
Buonasera,
Volevo brevemente raccontare quanto mi sta succedendo in questi mesi e vorrei consigli da voi.
Ho 41 anni padre separato da 2 anni con 3 figli (9 - 8 - 5).
Da fine luglio ho una relazione clandestina con una collega sposata di 36 anni con 2 figlie (3 e 7)
Lei è stata assunta un anno fa in azienda e in questi mesi di frequentazione mi ha detto che quando mi ha visto il primo giorno ha avuto il classico colpo di fulmine per me e che si è innamorata di me da subito. Anch'io quando le ho stretto la mano la prima volta ho sentito una forte attrazione nei suoi confronti e sentivo che non era una collega come tante altre.
I mesi sono trascorsi e piano piano ho capito il suo interesse per me e il mio per lei.
Nei mesi antecedenti al primo bacio in macchina a fine luglio abbiamo organizzato diverse pause pranzo insieme con colleghi vari giusto per iniziare a conoscerci fuori dal lavoro.
Poi 2 aperitivi serali e nell'ultimo c'è stato quello che ha aperto le porte alla nostra relazione. Siamo stati nella mia auto fino alla una di notte. In quella occasione mi ha detto che io non ero la causa del tradimento ma bensì l'effetto e che una cosa così nella sua relazione di 12 anni non fosse mai successa.

Lei il giorno dopo partiva per le ferie con la famiglia. Nel mese di distacco delle ferie ci siamo scritti via mail nostalgiche quotidianamente e alcune volte quando poteva mi telefonava. A settembre al mio rientro in azienda abbiamo iniziato a frequentarci nelle pause pranzo da soli e abbiamo fatto l'amore in auto parecchie volte in pausa pranzo o dopo il lavoro.
A fine settembre il marito è andato un week end in trasferta e lei ha lasciato le bambine dai genitori.
Cena romantica a Milano e poi albergo per tutta la notte...un sogno!
Al rientro dalla trasferta del marito i suoi sensi di colpa l'hanno fatta ritornare temporaneamente da lui. Distacco di 2/3 giorni tra noi.
Poi abbiamo ricominciato. Troppa la voglia di vederci e stare in armonia. Lei mi ha detto di essere innamorata e di non riuscire a stare senza di me e mi ha parlato dei suoi problemi di comunicazione con il marito e dei continui litigi (penso che la mia presenza abbia accentuato molto questa rottura). Ha iniziato a fare paragoni e dirmi che io sono quello che le è mancato in questi anni perchè le do attenzioni amore e cura.
2 giovedì fa ci siamo inventati un aperitvo e siamo stati a casa mia dalle 18:00 alla una di notte.
Lui il giorno dopo le ha detto che è una madre degenere che se non le avesse dato una spiegazione convincente (per la tarda ora di rientro) sarebbe venuto al lavoro da lei per farle fare un figura di M.

La domenica a pranzo l'ha fatta passare per una pazza davanti ai genitori di lei. Mi ha chiamato che era in bagno a piangere dicendomi che lui le ha azzerato l'autostima e la voglia di sorridere. Il lunedì si è spaventata si è chiusa in se stessa e mi ha detto che ha scelto di salvare il suo matrimonio.
Io ora mi faccio da parte, rispettando la sua scelta. Con lei mi trovo alla grande e so che mi pensa in continuazione però ora da una settimana quando mi incrocia in ufficio non mi guarda nemmeno in faccia e sembra come se fosse arrabbiata con me e con quello che ha vissuto.
Mi manca e io le ho sempre detto che siamo combacianti e perfetti insieme, che la situazione non è facile e che ci vorrà tempo. So di essere il suo primo pensiero al mattino e il suo ultimo alla sera, così come lei lo è per me.
Sento anche la sua difficoltà a ritornare da me con la paura di avermi deluso. Io non sono arrabbiato vorrei solo un confronto, ma quando siamo faccia a faccia fuori dall'ufficio è difficile parlare perchè la passione ci travolge.
Vorrei qualche consiglio e/o strategia su come affrontare il distacco del suo ritorno all'ovile...
Grazie.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
ha fatto una scelta, forse cretina, ma ha scelto.

starai male, ma ci sta
 

Farabrutto

Utente di lunga data
Se la sua scelta è quella... Accettala, ma interrompi ogni contatto. Con gentilezza, con garbo ma... Chiudi ogni contatto. Sennò non ne esci.

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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Con due figli piccoli è coinvolta come è ha fatto benissimo a prendere questa decisione. Rispettala. Mi spiace se stai male ma non cercarla, non sarebbe giusto nei suoi confronti
 

Luciano632

Utente di lunga data
Se prima aveva problemi dopo averti conosciuto i problemi sono divenuti insormontabili. Emblematico è quello che ti dice , i sogni che fa, sogni basati su una quotidianità non vera, dove i problemi sono lasciati fuori , sono lasciati al marito. Lo si capisce anche dal vostro aperitivo protratto sino all' una di notte , il marito che si arrabbia e la tensione che degenera. Tu non sarai la causa dei loro problemi ma sicuramente sei parte importante nella loro non risoluzione.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Se prima aveva problemi dopo averti conosciuto i problemi sono divenuti insormontabili. Emblematico è quello che ti dice , i sogni che fa, sogni basati su una quotidianità non vera, dove i problemi sono lasciati fuori , sono lasciati al marito. Lo si capisce anche dal vostro aperitivo protratto sino all' una di notte , il marito che si arrabbia e la tensione che degenera. Tu non sarai la causa dei loro problemi ma sicuramente sei parte importante nella loro non risoluzione.
Quotissimo
 

Skorpio

Utente di lunga data
Buonasera,
Volevo brevemente raccontare quanto mi sta succedendo in questi mesi e vorrei consigli da voi.
Ho 41 anni padre separato da 2 anni con 3 figli (9 - 8 - 5).
Da fine luglio ho una relazione clandestina con una collega sposata di 36 anni con 2 figlie (3 e 7)
Lei è stata assunta un anno fa in azienda e in questi mesi di frequentazione mi ha detto che quando mi ha visto il primo giorno ha avuto il classico colpo di fulmine per me e che si è innamorata di me da subito. Anch'io quando le ho stretto la mano la prima volta ho sentito una forte attrazione nei suoi confronti e sentivo che non era una collega come tante altre.
I mesi sono trascorsi e piano piano ho capito il suo interesse per me e il mio per lei.
Nei mesi antecedenti al primo bacio in macchina a fine luglio abbiamo organizzato diverse pause pranzo insieme con colleghi vari giusto per iniziare a conoscerci fuori dal lavoro.
Poi 2 aperitivi serali e nell'ultimo c'è stato quello che ha aperto le porte alla nostra relazione. Siamo stati nella mia auto fino alla una di notte. In quella occasione mi ha detto che io non ero la causa del tradimento ma bensì l'effetto e che una cosa così nella sua relazione di 12 anni non fosse mai successa.

Lei il giorno dopo partiva per le ferie con la famiglia. Nel mese di distacco delle ferie ci siamo scritti via mail nostalgiche quotidianamente e alcune volte quando poteva mi telefonava. A settembre al mio rientro in azienda abbiamo iniziato a frequentarci nelle pause pranzo da soli e abbiamo fatto l'amore in auto parecchie volte in pausa pranzo o dopo il lavoro.
A fine settembre il marito è andato un week end in trasferta e lei ha lasciato le bambine dai genitori.
Cena romantica a Milano e poi albergo per tutta la notte...un sogno!
Al rientro dalla trasferta del marito i suoi sensi di colpa l'hanno fatta ritornare temporaneamente da lui. Distacco di 2/3 giorni tra noi.
Poi abbiamo ricominciato. Troppa la voglia di vederci e stare in armonia. Lei mi ha detto di essere innamorata e di non riuscire a stare senza di me e mi ha parlato dei suoi problemi di comunicazione con il marito e dei continui litigi (penso che la mia presenza abbia accentuato molto questa rottura). Ha iniziato a fare paragoni e dirmi che io sono quello che le è mancato in questi anni perchè le do attenzioni amore e cura.
2 giovedì fa ci siamo inventati un aperitvo e siamo stati a casa mia dalle 18:00 alla una di notte.
Lui il giorno dopo le ha detto che è una madre degenere che se non le avesse dato una spiegazione convincente (per la tarda ora di rientro) sarebbe venuto al lavoro da lei per farle fare un figura di M.

La domenica a pranzo l'ha fatta passare per una pazza davanti ai genitori di lei. Mi ha chiamato che era in bagno a piangere dicendomi che lui le ha azzerato l'autostima e la voglia di sorridere. Il lunedì si è spaventata si è chiusa in se stessa e mi ha detto che ha scelto di salvare il suo matrimonio.
Io ora mi faccio da parte, rispettando la sua scelta. Con lei mi trovo alla grande e so che mi pensa in continuazione però ora da una settimana quando mi incrocia in ufficio non mi guarda nemmeno in faccia e sembra come se fosse arrabbiata con me e con quello che ha vissuto.
Mi manca e io le ho sempre detto che siamo combacianti e perfetti insieme, che la situazione non è facile e che ci vorrà tempo. So di essere il suo primo pensiero al mattino e il suo ultimo alla sera, così come lei lo è per me.
Sento anche la sua difficoltà a ritornare da me con la paura di avermi deluso. Io non sono arrabbiato vorrei solo un confronto, ma quando siamo faccia a faccia fuori dall'ufficio è difficile parlare perchè la passione ci travolge.
Vorrei qualche consiglio e/o strategia su come affrontare il distacco del suo ritorno all'ovile...
Grazie.
Benvenuto

Nella storia che descrivi parli molto di lei e praticamente nulla di te, eccezion fatta x la forte attrazione

Le tue intenzioni quali sono ? E quali sono state inizialmente?

Nel tuo racconto la tua figura è estremamente evanescente, come una bandiera al vento che aspetta da che parte soffia il vento per lasciarsi sventolare
 

Luciano632

Utente di lunga data
Benvenuto

Nella storia che descrivi parli molto di lei e praticamente nulla di te, eccezion fatta x la forte attrazione

Le tue intenzioni quali sono ? E quali sono state inizialmente?

Nel tuo racconto la tua figura è estremamente evanescente, come una bandiera al vento che aspetta da che parte soffia il vento per lasciarsi sventolare
La sua figura non è evanescente è fortissima e chiara: il cavaliere che ama , salva e si sacrifica.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
La sua figura non è evanescente è fortissima e chiara: il cavaliere che ama , salva e si sacrifica.
Riquoto
Solo che con due bambini e un matrimonio le favole le terrei buone solo da leggere ai miei figli
 

Eagle72

Utente di lunga data
Tutte storie identiche...spero che entrambi possiate tenere il punto e capire che col tempo potete allontanarvi....è stato fatto già tanto..pure troppo...se il marito sgama sarà l'inferno.... la cosa più odiosa e che vedo spesso nelle donne più che negli uomini? La mostrizzazione...l'alzare i toni e screditare il marito con una convinzione assoluta, salvo poi a distanza di tempo capire che chi si è sposati è un ''marito d 'oro'' e che i difetti ecc non erano cosi gravi. Questo solo per giustificarsi per cio che si sta facendo..per una seconda adolescenza. Ps ma tu una accanto cosi, la vorresti? Una che pur stando con te va in auto col collega? O pensi che lei è una santa e che lo sta facendo perché siete destinati l uno all altro e il destino infame vi ha fatti incontrare solo ora?
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
La sua figura non è evanescente è fortissima e chiara: il cavaliere che ama , salva e si sacrifica.
Non saprei

Se è un cavaliere pare muto, perché nulla dice delle sue intenzioni relazionali

Per il resto, io non vedo in una donna che parcheggia scientemente i figli per andare con l'amante fino a tarda ora, una donna da salvare
 

Foglia

utente viva e vegeta
Buonasera,
Volevo brevemente raccontare quanto mi sta succedendo in questi mesi e vorrei consigli da voi.
Ho 41 anni padre separato da 2 anni con 3 figli (9 - 8 - 5).
Da fine luglio ho una relazione clandestina con una collega sposata di 36 anni con 2 figlie (3 e 7)
Lei è stata assunta un anno fa in azienda e in questi mesi di frequentazione mi ha detto che quando mi ha visto il primo giorno ha avuto il classico colpo di fulmine per me e che si è innamorata di me da subito. Anch'io quando le ho stretto la mano la prima volta ho sentito una forte attrazione nei suoi confronti e sentivo che non era una collega come tante altre.
I mesi sono trascorsi e piano piano ho capito il suo interesse per me e il mio per lei.
Nei mesi antecedenti al primo bacio in macchina a fine luglio abbiamo organizzato diverse pause pranzo insieme con colleghi vari giusto per iniziare a conoscerci fuori dal lavoro.
Poi 2 aperitivi serali e nell'ultimo c'è stato quello che ha aperto le porte alla nostra relazione. Siamo stati nella mia auto fino alla una di notte. In quella occasione mi ha detto che io non ero la causa del tradimento ma bensì l'effetto e che una cosa così nella sua relazione di 12 anni non fosse mai successa.

Lei il giorno dopo partiva per le ferie con la famiglia. Nel mese di distacco delle ferie ci siamo scritti via mail nostalgiche quotidianamente e alcune volte quando poteva mi telefonava. A settembre al mio rientro in azienda abbiamo iniziato a frequentarci nelle pause pranzo da soli e abbiamo fatto l'amore in auto parecchie volte in pausa pranzo o dopo il lavoro.
A fine settembre il marito è andato un week end in trasferta e lei ha lasciato le bambine dai genitori.
Cena romantica a Milano e poi albergo per tutta la notte...un sogno!
Al rientro dalla trasferta del marito i suoi sensi di colpa l'hanno fatta ritornare temporaneamente da lui. Distacco di 2/3 giorni tra noi.
Poi abbiamo ricominciato. Troppa la voglia di vederci e stare in armonia. Lei mi ha detto di essere innamorata e di non riuscire a stare senza di me e mi ha parlato dei suoi problemi di comunicazione con il marito e dei continui litigi (penso che la mia presenza abbia accentuato molto questa rottura). Ha iniziato a fare paragoni e dirmi che io sono quello che le è mancato in questi anni perchè le do attenzioni amore e cura.
2 giovedì fa ci siamo inventati un aperitvo e siamo stati a casa mia dalle 18:00 alla una di notte.
Lui il giorno dopo le ha detto che è una madre degenere che se non le avesse dato una spiegazione convincente (per la tarda ora di rientro) sarebbe venuto al lavoro da lei per farle fare un figura di M.

La domenica a pranzo l'ha fatta passare per una pazza davanti ai genitori di lei. Mi ha chiamato che era in bagno a piangere dicendomi che lui le ha azzerato l'autostima e la voglia di sorridere. Il lunedì si è spaventata si è chiusa in se stessa e mi ha detto che ha scelto di salvare il suo matrimonio.
Io ora mi faccio da parte, rispettando la sua scelta. Con lei mi trovo alla grande e so che mi pensa in continuazione però ora da una settimana quando mi incrocia in ufficio non mi guarda nemmeno in faccia e sembra come se fosse arrabbiata con me e con quello che ha vissuto.
Mi manca e io le ho sempre detto che siamo combacianti e perfetti insieme, che la situazione non è facile e che ci vorrà tempo. So di essere il suo primo pensiero al mattino e il suo ultimo alla sera, così come lei lo è per me.
Sento anche la sua difficoltà a ritornare da me con la paura di avermi deluso. Io non sono arrabbiato vorrei solo un confronto, ma quando siamo faccia a faccia fuori dall'ufficio è difficile parlare perchè la passione ci travolge.
Vorrei qualche consiglio e/o strategia su come affrontare il distacco del suo ritorno all'ovile...
Grazie.
Strategie non ne esistono, se non quella di farsene semplicemente una ragione :)
Che era una cosa evidente fin dall'inizio.
Che qualche scopata non fa di te il suo primo e ultimo pensiero.
Che al limite tu sei l'immagine attuale e momentanea di una certa libertà che (comprensibilmente) vorrebbe.
Che ovviamente i suoi figli verranno al primo posto, e che (a meno che non abbia proprio una situazione di merda in casa) mai si sognerà di separarsi. Ergo: visto come il marito la controlla, scordati le "scorribande" serali, che al massimo ti potrà concedere qualche ritaglio in pausa pranzo.
Probabilmente non avrà raccontato le palle giuste, e il marito è già in odore di corna. Per cui dubito anche sulle pause pranzo, oramai.
A tacere che se pure per assurdo mollasse il marito (o ne fosse a sto punto mollata) con due figli piccoli e un po' di senno in zucca, mai verrebbe a "prendere te", al di fuori di qualche notte selvaggia :D

Bah.... Sei single, capisco che a 40 e' facile imbattersi in queste situazioni.... Ma credo che, accantonato l'ammmmorrre, forse due considerazioni tanto vale che te le faccia pure tu. Innamorarsi proprio no.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non saprei

Se è un cavaliere pare muto, perché nulla dice delle sue intenzioni relazionali

Per il resto, io non vedo in una donna che parcheggia scientemente i figli per andare con l'amante fino a tarda ora, una donna da salvare
Lasciarli a cena e a dormire con il padre una sera non e' "parcheggiarli".
 

Eagle72

Utente di lunga data
"A fine settembre il marito è andato un week end in trasferta e lei ha lasciato le bambine dai genitori."
Quoto..ste cose fanno proprio schifo...sia uscire lasciando marito a casa con figli sia lasciarli ai nonni mentre il marito è in trasferta. Sono dettagli che contano e hanno un peso.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Quoto..ste cose fanno proprio schifo...sia uscire lasciando marito a casa con figli sia lasciarli ai nonni mentre il marito è in trasferta. Sono dettagli che contano e hanno un peso.
Ragazzi.... A volte credo di vivere in un'altra realtà. Stiamo parlando di un fatto oggettivo, o del MOTIVO? Sul motivo possiamo dire molto altro. Sul fatto che parcheggiare i figli sia tardare una sera, e lasciarli dai nonni (non da mostri eh :D) per una notte, mi pare veramente usare la genitorialità per altri fini.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ho letto. Neppure UN fine settimana coi nonni.... Questa e' una esagerazione. Se lo facesse sempre capirei.
Se li porto dai nonni per dare loro il piacere di godere dei nipoti, può essere anche tutti i giorni

Se li porto dai nonni per "liberarmi" al fine di.... Il termine PARCHEGGIO mi sembra il più appropriato

Senza offesa per i parcheggiatori
 

Foglia

utente viva e vegeta
Se li porto dai nonni per dare loro il piacere di godere dei nipoti, può essere anche tutti i giorni

Se li porto dai nonni per "liberarmi" al fine di.... Il termine PARCHEGGIO mi sembra il più appropriato

Senza offesa per i parcheggiatori
Io lo porto dai nonni per ambo le cose. Che lui ha piacere e io pure a liberarmi, di tanto in tanto.
Parcheggiatrice presente allora :D
 
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