Ciao
Il primo grassetto penso che sarà uno dei nodi della terapia che sceglierai.
Cerca di individuare un tipo di terapia che vada bene per te, per le tue esigenze.
Non sono tutte uguali. E tu probabilmente hai bisogno di un indirizzo che ti permetta di lavorare sul qui e ora.
Più che sull'andare a scavare.
Probabilmente il primo grassetto deriva dalla tua concezione di onore?
Chiedevo se fosse la prima donna, perchè immagino un certo "stupore" (non saprei che parola usare in alternativa) di fronte ad un te che sente "qualcosa di diverso" e probabilmente inaspettato.
E il dissidio che ne deriva.
Io penso che sia del tutto naturale che tu ti senta nella situazione che descrivi. (diverso sarebbe se la cosa fosse cristallizzata).
Riaprirsi al mondo, al proprio mondo emozionale, è stupefacente per certi versi.
E mette in moto un sacco di sensazioni, si vaga un po' per tutto il ventaglio a propria disposizione.
Io penso che anche usare le parole nel loro significato condiviso aiuti a collocare se stessi e le proprie emozioni.
E visto che senti la sensazione del "tradimento", penso che dovresti capire verso chi è rivolta quella sensazione. (ecco perchè sottolineavo che il tradimento è sempre in una relazione. Poi capire con chi è quella relazione è l'altro passo).
Ed è importante comprendersi. Perchè farlo apre la porta ai propri bisogni.
(liberando da rimorsi, sensi di colpa e coperture varie).
Che sono poi quelli - i bisogni - che bussano alla porta e, inaspettatamente, fanno sentire "qualcosa di diverso".