Per confondere le acque.Ma perchè quando quoti ti si sputtana il charset?
Per confondere le acque.Ma perchè quando quoti ti si sputtana il charset?
chi sarebbero questi seriali? lothar? hanno fatto outing?Mi sa che non mi sono spiegato. Qui abbiamo dei seriali, cristiani e cattolici, presumibilmente sposati in chiesa, che non hanno nè la minima intenzione di portare a conoscenza le rispettive famiglie nelle proprie vite parallele, nè di mettere in dubbio le proprie convinzioni perchè problemi di coscienza non ne hanno. Dov'è il trucco? Io non lo capisco. Ma mi sembra un trucco.
Ascolta, questo tu me lo dici ogni volta che rispondi a un mio thread. Una volta mi hai detto anche che mi avresti spiegato il mio problema, una volta identificato. Se abbiamo delle novità, sono tutt'orecchi, altrimenti prova a variare la risposta.chiedo, perché mi sembri spesso pervaso, più che da principi tradizionali e valenti, dal principio dell'irrealtà
Ma è quello che dico io, infatti. Solo che nei fatti (pubblici) quel che traspare è ben altro. Io ho un buon numero di parenti, sposati mediamente da 30 anni, che ovviamente se ne sono fatte di tutti i colori (e i figli in alcuni casi hanno problemi familiari da intervento dei carabinieri) che continuano paciosamente a indicarsi come illuminati grazie alle proprie scelte "tradizionali".
Allora, o li conosco tutti io oppure è una candid camera.
ma tu come fai a sapere cosa hanno fatto o non hanno fatto quelli sposati da trent'anni e perché i loro figli sono venuti su così? cosa ti fa mettere in correlazione direttamente il libertinaggio di queste persone ( che poi sono magari genitori irreprensibili) con l'educazione dei figli?
guarda che io sono d'accordo con te, ci sono un sacco di sveglioni in giro che per coltivare la propria vita extraconiugale trascurano i figli, mica no. ma non è una regola, capisci?
e l'unico modo per capire come funziona, caro giorgio, è unirsi a una donna (nel tuo caso) e fare dei figli con lei.
Ma non è ordianarioAscolta, questo tu me lo dici ogni volta che rispondi a un mio thread. Una volta mi hai detto anche che mi avresti spiegato il mio problema, una volta identificato. Se abbiamo delle novità, sono tutt'orecchi, altrimenti prova a variare la risposta.
In ogni caso, francamente, se per te è ordinario impegnarti solennemente innanzi a testimoni scelti appositamente da te - e per chi ci crede anche a di fronte una comunità di culto oltre che a dio - per poi soprassedere, senza nemmeno troppo rifletterci, quando la vita quotidiana ti scopre inadatta a far fede ai patti sottoscritti, a me sembra invece una comoda scorciatoia per far tornare tutto.
non è ordinario e non è neanche giusto. è incoerente.Ascolta, questo tu me lo dici ogni volta che rispondi a un mio thread. Una volta mi hai detto anche che mi avresti spiegato il mio problema, una volta identificato. Se abbiamo delle novità, sono tutt'orecchi, altrimenti prova a variare la risposta.
In ogni caso, francamente, se per te è ordinario impegnarti solennemente innanzi a testimoni scelti appositamente da te - e per chi ci crede anche a di fronte una comunità di culto oltre che a dio - per poi soprassedere, senza nemmeno troppo rifletterci, quando la vita quotidiana ti scopre inadatta a far fede ai patti sottoscritti, a me sembra invece una comoda scorciatoia per far tornare tutto.
Intelligente la prima osservazione, qui probabilmente ha gioco la mia situazione personale storicamente instabile sul piano degli affetti.Sei certo di non trasmettere tu un bisogno di calore che gli altri traducono in bisogno di famiglia e diventano il tuo altoparlante?
Oppure vivi in una realtà che non conosco. Questo non è escluso.
Ecco, scusa se ti ho tirata in mezzo come esempio, ma non vedo che altra considerazione potessero avere. Di questo chiedevo conferma.Troppo personale. Pessima, ma non per il fatto in sé del tradimento ma per modalità di cui purtroppo sono venuti a conoscenza.
Ok, qui ci capiamo. Quello che voglio dire è che se mio marito, che mi son tenuto pur sapendolo fedifrago, a una cena con parenti e amici si vantasse di quale armonia ha trovato e portato nella famiglia, gli estrarrei un bulbo oculare con la forchetta. Tu no?ma tu come fai a sapere cosa hanno fatto o non hanno fatto quelli sposati da trent'anni e perché i loro figli sono venuti su così? cosa ti fa mettere in correlazione direttamente il libertinaggio di queste persone ( che poi sono magari genitori irreprensibili) con l'educazione dei figli?
guarda che io sono d'accordo con te, ci sono un sacco di sveglioni in giro che per coltivare la propria vita extraconiugale trascurano i figli, mica no. ma non è una regola, capisci?
e l'unico modo per capire come funziona, caro giorgio, è unirsi a una donna (nel tuo caso) e fare dei figli con lei.
Eh, in tutta onestà non saprei cosa risponderti. Io, nè sposato nè genitore, ho retto qualche anno ai sensi di colpa e di inadeguatezza, e poi mi sono fatto mettere sotto farmaci o mi lasciavo morire. E poco dopo, in qualche modo, è finita anche la relazione.Ma non è ordianario
mi porto come esempio mi sono impegnata solennemente ed ero non convinta ma straconvinta di quel giuramento ed ero non convinta ma straconvinta che mai avrei tradito.
Ho avuto due figlie avrei potuto giurare su di loro che mai avrei tradito. Forse l'ho anche fatto non lo so.
Poi invece ho incontrato una persona, ho soppesato il tutto, ci ho pensato bene e ho tradito.
Quindi? Che faccio? Io sono la stessa di prima. ho trasgredito a una promessa e ho trasgredito a quello che per me resta un valore che io non ho saputo portare avanti. Ma non smetto di credere che lo sia.
Lothar è un manifesto vivente. Ma ne abbiamo almeno un altro paio.chi sarebbero questi seriali? lothar? hanno fatto outing?
a parte questo: abbi pazienza, se uno è stato cresciuto e si è formato con una certa educazione+ imprinting+ cultura indotta + cultura elaborata +esperienze proprie non è che può rinnegare dall'oggi al domani tutto quello che è perché ha infranto una regola.
magari potrebbe considerare errore quel che ha fatto e proporsi di non infrangerla più. su questo siamo tutti d'accordo, credo. avrà i suoi motivi per non farlo.
sul discorso coscienza temo che non ci si possa fare nulla a livello globale
Questo è vero. Quando si rompe una promessa, e si viene meno alla parola data, non si è più quelli di prima. Quando ho deciso di andarmene e chiudere il matrimonio, il dopo è stato difficle. Il peso del tradimento (perchè per me di questo pur sempre si tratta) è stato duro da elaborare, e ad ogni modo venir meno alla propria parola ti mette drammaticamente di fronte ai tuoi limiti.Eh, in tutta onestà non saprei cosa risponderti. Io, nè sposato nè genitore, ho retto qualche anno ai sensi di colpa e di inadeguatezza, e poi mi sono fatto mettere sotto farmaci o mi lasciavo morire. E poco dopo, in qualche modo, è finita anche la relazione.
Io avrei gravissime difficoltà, nella tua situazione. Sicuramente cercherei sollievo nella confessione (anche se giudicherei la cosa una vigliaccheria), ma davvero non saprei come risolvere con la famiglia. Il rischio a cui mi sentirei di averla esposta sarebbe ingestibile. Senza contare che anche "scegliendo il silenzio per loro" non avrai mai nemmeno la certezza assoluta che la cosa non emerga per una combinazione particolarmente sfigata.
E' che, perdonami, ma tu non sei affatto la stessa di prima, in relazione a ciò che hai giurato.
secondo me il "trucco" potrebbe essere che ritengono di essere "a posto" con i figli, nel senso di avergli dato un'educazione, di essere sempre disponibili, di averli supportati, curati, accuditi etc. insomma per farla breve di essere dei genitori come DioMi sa che non mi sono spiegato. Qui abbiamo dei seriali, cristiani e cattolici, presumibilmente sposati in chiesa, che non hanno nè la minima intenzione di portare a conoscenza le rispettive famiglie nelle proprie vite parallele, nè di mettere in dubbio le proprie convinzioni perchè problemi di coscienza non ne hanno. Dov'è il trucco? Io non lo capisco. Ma mi sembra un trucco.
Questo "se va tutto bene". Ma ci sono altri scenari: essere scoperti; trasmettere alla prole ansie e frustrazione (magari del coniuge). In entrambi i casi il danno c'è. L'unica è non essere beccati, fondamentalmente.secondo me il "trucco" potrebbe essere che ritengono di essere "a posto" con i figli, nel senso di avergli dato un'educazione, di essere sempre disponibili, di averli supportati, curati, accuditi etc. insomma per farla breve di essere dei genitori come Diocomanda ... ma di non essere dei "buoni" coniugi
Precisamente. Per quanto riesca a immaginare poche cose che possano fare più paura. E questo vale anche per chi ha la "coscienza facile".Ma non comunicarlo è infrangere la promessa più importante che sta al fondo di tutto. Che è quella dello starsi vicini.
sì, oppure se il coniuge tradito è così magnanimo da parare le chiappe al traditoreQuesto "se va tutto bene". Ma ci sono altri scenari: essere scoperti; trasmettere alla prole ansie e frustrazione (magari del coniuge). In entrambi i casi il danno c'è. L'unica è non essere beccati, fondamentalmente.
Exactly.Lothar è un manifesto vivente. Ma ne abbiamo almeno un altro paio.
E abbi pazienza un fico smorto: se io sono stato educato in un certo modo, non è che questo mi autorizzi a fare di te una vittima. L'adulterio, in una famiglia edificata su valori tradizionali, è spesso e volentieri un fenomeno di una violenza terrificante, nell'immediato e nelle conseguenze a lungo termine. Solo questo dico. Non è infrangere una regola, è (rischiare di) segnare delle vite per sempre. Quelle dei tuoi cari, peraltro. Prova a dirmi di no, cazzo!!
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