Tradimento e valori tradizionali.

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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

Diletta

Utente di lunga data
Semmai avrei dovuto cucinare io.

Ma non hai capito. La parabola dice quello che fa Dio non gli uomini.
Quindi deve fare capire che Dio accoglie tutti. Di conseguenza lo stigmatizzare il comportamento dei credenti non ha senso.
Rileggi brunetta ed erató Giorgio.
Tu non sai realmente niente della religione cristiana, e sei talmente ottenebrato dalla tua saccenza che non sei nemmeno riuscito a capire che la parabola era un esempio di cosa sia la parola e la misericordia di Dio.
Continui a parlare di tutt'altro, e metti insieme le patate coi carciofi.

Giusto: la parabola vuole far capire quanto Dio sia misericordioso, ma non è solo questo.
E' un invito, per non dire una direttiva, per noi credenti ad imitarLo.
Essere cristiani è tutt'altro che facile...in tutta onestà, comportarsi come il padre della parabola ha poco di "umano" e molto di divino, quindi, parecchia impegnativa come cosa...
 

giorgiocan

Utente prolisso
Si, ma non puoi generalizzare come se ogni obiettore poi diventi secondo convenienza non obiettore. :)
Ok, questo è verissimo.
A onor del vero, io metterei a priori un tetto legale (e tollerante) al numero di medici obiettori per struttura, altrimenti chi ci rimette è sempre chi ha bisogno.
 

Diletta

Utente di lunga data
Sul Dio che non giudica

Come ha sottolineato qualcuno...mi va di precisare che solo Dio può giudicare e chi lo fa di noi umani prende il Suo posto, il che è grave.
Dio, per giudicare, si prende tempo e Gesù, davanti al Padre, ci difende sempre e ci dà mille possibilità.
Gesù è l'avvocato difensore di ciascuno.
Poi, però, verrà anche il tempo di giudicare perché è Gesù stesso che ce lo dice, quindi, un giudizio su di noi ci sarà...
 

Fantastica

Utente di lunga data
Quando mi convertii al cristianesimo, ebbi un colloquio privato con il mio parroco, alla fine del quale gli domandai di pregare per me. E lui mi rispose di pregare io per me.

Così, mi è tornato in mente. Per la cronaca, poi sono tornata ad essere religiosa, ma non credente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quando mi convertii al cristianesimo, ebbi un colloquio privato con il mio parroco, alla fine del quale gli domandai di pregare per me. E lui mi rispose di pregare io per me.

Così, mi è tornato in mente. Per la cronaca, poi sono tornata ad essere religiosa, ma non credente.

E prima cos'eri?
 

banshee

The Queen
Quando mi convertii al cristianesimo, ebbi un colloquio privato con il mio parroco, alla fine del quale gli domandai di pregare per me. E lui mi rispose di pregare io per me.

Così, mi è tornato in mente. Per la cronaca, poi sono tornata ad essere religiosa, ma non credente.
..religioso ma non credente non l'avevo mai sentito.. credente ma non religioso praticante sì...

sarebbe? pratichi la religione ma non credi?
 

sienne

lucida-confusa
Ok, questo è verissimo.
A onor del vero, io metterei a priori un tetto legale (e tollerante) al numero di medici obiettori per struttura, altrimenti chi ci rimette è sempre chi ha bisogno.

Ciao

la filza di donne che vengono in Ticino ad abortire ne sono una triste testimonianza.
Qui, non esiste che un medico possa obiettare.

sienne
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Come ha sottolineato qualcuno...mi va di precisare che solo Dio può giudicare e chi lo fa di noi umani prende il Suo posto, il che è grave.
Dio, per giudicare, si prende tempo e Gesù, davanti al Padre, ci difende sempre e ci dà mille possibilità.
Gesù è l'avvocato difensore di ciascuno.
Poi, però, verrà anche il tempo di giudicare perché è Gesù stesso che ce lo dice, quindi, un giudizio su di noi ci sarà...
Questa è bellissima!!:rotfl::rotfl:

(Dico davvero e senza ironia.)

Non avevo mai immaginato gesù in questa veste. :D

Mi è sempre piaciuta la sua vena incazzosa e rivoluzionaria, che l'ha fatto benvolere anche dai marxisti e dagli anarchici!!

C'è un libro interessante a riguardo. "Gesù Cristo. Figlio del dio vivente".
L'avevo studiato per un esame di teologia anni fa.

Da leggere. :)
 

tullio

Utente di lunga data
Ma perchè non riesco a spiegare che quello che per me è semplicemente questione di coscienza, un cattolico che si sposa secondo quel rito lo giura pure solennemente di fronte a Dio e agli Uomini. E laddove io dei problemi me li faccio, non riesco a concepire come possa non farseli (o risolverseli come dici tu e non solo) un credente.
Il primo passo mi va bene: tu ti fai un mucchio di problemi, e questo è evidente qui, da quel che scrivi. E fino a qui ci siamo.
E' il secondo che mi lascia perplesso: non riesci a concepire come quelli, i credenti, possano non farseli. Ecco: che ne sai? Mi sembra un voler giudicare la coscienza altrui senza avere gli strumenti e, in fondo, nemmeno il diritto. Magari se ne fregano tutti, magari sono tutti ipocriti; magari qualcuno se ne rega e qualcuno è ipocrita. Ma non lo sapremo mai. Magari invece soffrono tutti e stanno da cani, magari sentono i morsi dentro di loro... Anche questo non lo sapremo mai. In realtà l'unica coscienza ocn la quale possiamo farei conti è la nostra. Rispetto alle altre possiamo solo avanzare illazioni, ipotesi, teoremi: e se su queste illazioni operiamo dei giudizi rischiamo di essere superficiali.
Stabilire che si sposano in chiesa ma tanto non ci credono, stabilire se sono ipocriti quando si confessano, stabilire che si credono superiori (o inferiori, o migliori o peggiori o quel che è...), stabilire che sono antiabortisti ma poi magari fanno gli aborti nelle cliniche private, dare le percentuali su quanti ci credono e quanti fanno finta... decidere su tutto questo non ci compete. Proprio non possiamo farlo. Possiamo amare la gente, o non amarla, soffrire per gli altri e prendercene cura. Ma possiamo giudicare solo noi stessi.
Naturalmente sul piano pratico operiamo come se sapessimo, sul piano pratico voglio che il criminale sia in galera, che chi mi ha fatto male paghi la giustizia; sul piano pratico ci facciamo pareri sulle persone sulla base delle loro azioni: certo Hitler era cattivello. Ma mica lo so se sta in paradiso o all'inferno. Credo sarebbe stato giusto fucilarlo e penso che, nelle condizioni in cui è avvenuto l'arresto, sia stato inevitabile fucilare Mussolini. Che si è comportato da spietato e da vile. Ma era infame e vile? Insomma: entro a contatto con dei comportamenti che mi influenzano e reagisco. Ma non ho la capacità di entrare nella testa delle persone. Emetto un giudizio storico che è un giudizio sui comportamenti ma non un giudizio morale, che è un giudizio sulle intenzioni.
Ho già problemi a conoscere le mie, di intenzioni, mi metto ad avanzare ipotesi sui credenti del cattolicesimo romano?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao

la filza di donne che vengono in Ticino ad abortire ne sono una triste testimonianza.
Qui, non esiste che un medico possa obiettare.

sienne
Un'amica medico, non obiettrice, che si ritrova a praticare, oberata di lavoro, anche a causa dell'obiezione. E discutevamo di quanto anche per lei, come medico e come donna, in queste condizioni sia complesso mantenere professionalità e serenità. E fiducia. E vicinanza.

Mi diceva che a volte le sembra di essere in linea. Era triste. Mentre ne parlavamo. E appesantita.

Sono d'accordo con la non obiezione. Da parte dei medici. Facciano un altro lavoro che non sia la rappresentazione di diritti civili conquistati e non ancora del tutto ottenuti.

E anche qui si mescola il comodo personale, la non assunzione di responsabilità rispetto ad una professione che rappresenta una legislazione di stato e di società, con un culto. Che nulla ha a che vedere con quella professione nella sua importanza sociale. E pagata da tutti i cittadini fra l'altro. Anche da quelli che in quel culto non credono.
 
Ultima modifica:

giorgiocan

Utente prolisso
No caro, tu hai fatto le pulci a categorie ben precise di persone qui dentro., categorie e persone che hai identificato tu.
Esatto, il thread è rivolto agli adulteri che vantano appassionata adesione ai valori tradizionali della famiglia. Fin qui era facile, c'è nel titolo.

È già questo basterebbe a me, in una discussione reale ( come ho fatto, indovina? a una riunione catechistica per genitori nei confronti di uno di quel tipo di cattolici che tu tanto aborrisci) per mandare a fare in culo te.
Non ho capito, sei anche catechista?

Non contento delle risposte hai identificato come massimo della trasparenza e risposta soddisfacente per tacciare tutti di ipocrisia l'unico che ti ha risposto con la prima cazzata anche gli è passata per la testa (joey)
Al contrario, ha dato una risposta chiarissima. Il senso era "poteva sposarmi anche Grande Puffo, per quel che me ne fotte: sono tutte cazzate e io vivo come cazzo voglio io". Posizione netta, direi. Non sto dicendo che non è uno stronzo o che dovrebbe ispirare il prossimo, sto dicendo che non ha girato intorno alle cose. Ha scelto il matrimonio per comodità, unicamente per fare contenti i congiunti. E lo ammette.

Ti ho fatto notare che forse è proprio questo modo polemico di rapportarti che ti crea qualche problemino col mondo e ti sei messo a snocciolare le tue presunte conoscenze su un argomento che sostieni essere il più lontano dal tuo essere e che però riesce a farti venire il sangue amaro in qualsiasi momento.
Che sia piuttosto sensibile al tema, è piuttosto chiaro. Ma il sangue amaro me lo stai facendo venire tu, non ho sfanculato nessun altro, mi sembra.

Io ho sempre sperato vivamente che la ricerca della "verità" da parte della gente possa rendere più sereni, ma a quanto pare tu non solo non lo sei, ma sei pure intollerante.
Che io sia spesso ebete e inconcludente (a prescindere dal topic), te la controfirmo. Ma considerato che tu ti senti tollerante nel consentirmi di scrivere su un forum pubblico, sorpasserei elegantemente la questione.

Tralascio la parte con la questione del "culo tanto", che non ho voglia di interpretare. Mi rimane il dubbio che tu la prenda sul personale (lo dici a tutti che Dio verrà a prenderli nel sonno pure se non vogliono?), ma anche quello che semplicemente non riusciamo a comunicare perchè ciò di cui tanto sei appassionata per me semplicemente è del tutto irreale, quindi per forza di cose io mi debbo basare sulla "versione di dio" degli uomini, perchè per me non esiste un'altra versione.
 

Eratò

Utente di lunga data
Ma infatti io non la sento come un peso. E non ho bisogno di ignorarla.E mi piace studiare, e Conoscere. Da non fedele. Quello che mi interessa è la Conoscenza. E le preghiere sono mondi simbolici molto affascinanti per me. E i Misteri, a prescindere dal culto che professano mi hanno sempre incuriosita. Quindi accetto le preghiere, e mi interessa sapere cosa c'è dentro. Ovviamente non credo che possano avere alcun beneficio su di me. A dire il vero. Non più di un incantesimo.E non è una forma che io sento come vicinanza. Non è di quella vicinanza di cui io ho bisogno. E in questi termini chi pensa di starmi vicina in quel modo, non è una persona che io ritengo di voler vicina. Tendenzialmente e con le dovute eccezioni. Perchè a me interessano gli individui. Affermo soltanto l'ipocrisia che vedo in alcune preghiere. E contestualmente affermo il mio diritto di decidere di non rimanere in silenzio a sentire quello che per me è frutto di ipocrisia. E sento il fastidio, non della preghiera in sè, ma proprio verso la persona che usa dio, che da non fedele rispetto, per i suoi comodi. E verso la persona che pensa di porsi in termini di superiorità o inferiorità a partire da un Culto e non dalle proprie azioni quotidiane. Su cui si sa dire il più possibile sinceramente la verità.E tendenzialmente non ho il minimo problema a dire che da non fedele trovo assolutamente mancante di fede l'utilizzare dio per scopi puramente umani. Ho accettato e accetto preghiere per me. Non solo da cultori di dio. Ma anche da cultori di altri dei e dee. La connessione con lo spirituale assume tante forme quante gli uomini sono in grado di crearne. E penso che le forme umane siano indifferenti alla sostanza. ossia la connessione con una spiritualità che ci contraddistingue tutti in quanto umani. Ma ho sempre provato fastidio verso chi utilizza questa necessità umana di connettersi allo spirituale per i suoi comodi di potere e dominanza e sopraffazione. Nel grande e nel piccolo. E' un giudizio il mio. Non sulla Fede. Non sui Misteri.Ma su chi li usa, senza neanche sapere di cosa parla, per i suoi comodi.Fra l'altro, credo che dio, comunque ce lo si voglia rappresentare, si stia pulendo il naso mentre gli uomini giudicano in suo nome.:D
Aspe' che t'ho riletta e mi son accorta che non avevo capito un cazzo con risposta alla cazzo di cane... :rotfl:
 
Ultima modifica:

sienne

lucida-confusa
Aspe' che t'ho riletta e mi son accorta che non avevo capito un cazzo con risposta alla cazzo di cane... :rotfl:

Ciao

hai fatto rileggere pure me ... :rotfl:


sienne
 

Joey Blow

Escluso
Come ha sottolineato qualcuno...mi va di precisare che solo Dio può giudicare e chi lo fa di noi umani prende il Suo posto, il che è grave.
Dio, per giudicare, si prende tempo e Gesù, davanti al Padre, ci difende sempre e ci dà mille possibilità.
Gesù è l'avvocato difensore di ciascuno.
Poi, però, verrà anche il tempo di giudicare perché è Gesù stesso che ce lo dice, quindi, un giudizio su di noi ci sarà...
Ma guarda come cazzo sei ridotta.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Esatto, il thread è rivolto agli adulteri che vantano appassionata adesione ai valori tradizionali della famiglia. Fin qui era facile, c'è nel titolo.



Non ho capito, sei anche catechista?



Al contrario, ha dato una risposta chiarissima. Il senso era "poteva sposarmi anche Grande Puffo, per quel che me ne fotte: sono tutte cazzate e io vivo come cazzo voglio io". Posizione netta, direi. Non sto dicendo che non è uno stronzo o che dovrebbe ispirare il prossimo, sto dicendo che non ha girato intorno alle cose. Ha scelto il matrimonio per comodità, unicamente per fare contenti i congiunti. E lo ammette.



Che sia piuttosto sensibile al tema, è piuttosto chiaro. Ma il sangue amaro me lo stai facendo venire tu, non ho sfanculato nessun altro, mi sembra.



Che io sia spesso ebete e inconcludente (a prescindere dal topic), te la controfirmo. Ma considerato che tu ti senti tollerante nel consentirmi di scrivere su un forum pubblico, sorpasserei elegantemente la questione.

Tralascio la parte con la questione del "culo tanto", che non ho voglia di interpretare. Mi rimane il dubbio che tu la prenda sul personale (lo dici a tutti che Dio verrà a prenderli nel sonno pure se non vogliono?), ma anche quello che semplicemente non riusciamo a comunicare perchè ciò di cui tanto sei appassionata per me semplicemente è del tutto irreale, quindi per forza di cose io mi debbo basare sulla "versione di dio" degli uomini, perchè per me non esiste un'altra versione.
Ma scusa per una persona che non crede che differenza fa se altri credono in un Dio misericordioso che accoglie tutti?

Da questo concetto come hai evinto l'idea di un Dio che ti viene a stanare quasi fosse il diavoletto che immaginano i bambini.

Ampliando l'argomento, io ho sempre pensato che, essendo l'idea di Dio del tutto trascendente e inconoscibile per definizione, ognuno si riferisca invece a una propria immagine interna che corrisponde all'immagine genitoriale resa metafisica.
Non pensi che questo possa creare questo acceso confronto?
Perché, ovviamente, se ognuno parla del proprio genitore non ci si potrà trovare d'accordo neanche tra fratelli.
 
Stato
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