Una certa dipendenza là si acquisisce facilmente per molte cose, anche se ci dispiace riconoscerci deboli.
Si è blandamente dipendenti da cioccolato o Nutella, più intensamente da dispositivi elettronici e pure da letture (non sempre con effetti positivi, vedi Madame Bovary) ma anche dall’impegno politico o dal lavoro o dal conforto di amicizie.
Non ci piace sentirci dipendenti e per millenni filosofi e religioni hanno proposto vie diverse per trovare la libertà interiore, sia con l’isolamento, sia dedicandosi a orpelli di bene.
È una desiderio di tutti non dipendere, proprio perché abbiamo la tendenza all’attaccamento.