...che le letture non servono a nulla e anche i corsi (che non ho MAI frequentato) servono solo nei casi disperati (ci sono uomini davvero "bloccati" in giro). La lettura serve solo come stimolo, quello che conta è l'esperienza sul campo. Ogni fallimento è un feed-back e si cerca di calibrare meglio per la prossima volta. I forum delle community come struttra sono uguali uguali a questo: c'è chi pone un problema, gli altri danno pareri in base alla loro esperienza (e si capisce subito chi ha fatto pratica sul campo e chi si è ingoiato libri di stronzate senza fare pratica sul campo, e ce ne sono tanti).
Quasi tutti quelli che iniziano questi percorsi (a parte i ragazzini) sono persone che hanno avuto fortissime delusioni e che cercano di capire meglio, per quanto possibile, le dinamiche delle relazioni. Almeno, questo era il mio approccio. Quello che volevo spiegare a Narciso, e anche a voi, che sulla base della mia esperienza tali "studi" possono essere solo dei palliativi, se non proprio deleteri.
Applicandosi seriamente per un paio di anni (anche in maniera compulsiva) e focalizzandosi sui risultati "quantitativi", si fa in fretta a risolvere il problema della schiavitù dal sesso, perchè si impara come far aprire le gambe ad (alcune) donne senza troppa fatica...non tutte le donne sono seducibili, non tutte "ci cascano" e questo dipende da una serie infinita di fattori (per primo, basti pensare che non si può piacere a tutti). Quello che si impara con il tempo è riconoscere quasi immediatamente la potenziale preda.
Ora, inutile che vi dica quanto questo sia triste e squallido, alla lunga. Si perde l'autenticità dei rapporti, perchè un forum o un manuale possono darti elementi su come avere sesso da una donna, ma come si gestisce maturamente una relazione o come conoscere davvero la persona che abbiamo accanto o come (ri)conoscere la compagna giusta, è tutto un altro paio di maniche.
Molti uomini credono che esista la formula magica, che la chiave sia averne quanto più possibili....le donne che conoscono il mondo dei PUA ne restano scandalizzate, schifate, provano pena. Capisco tutte e due le reazioni. Per una donna deve essere tristissimo pensare che alcuni uomini per comportarsi da uomini debbano arrivare a leggere dei manuali e fare esperimenti ed esperimenti sul campo. Gli uomini (alcuni) si vedono minacciati da una donna sempre più agressiva e mascolina, sempre più fuori dagli schemi insegnati a scuola o dalla famiglia e (sperano) di capire. Tutte e due le posizioni sono figlie del periodo di transizione e della confusione dei ruoli dei nostri giorni.
Bene, quello che dico a me stesso e a Narciso è che la risposta, la chiave, non può certo essere quella di diventare un automa sociale (il rischio è altissimo, dato che chi studia seduzione la intende come un percorso di miglioramento personale e tende ad accumulare risultati in un delirio narcisistico dove l'unica cosa che conta sono le scopate e in numero di donne a cui si sono tolti gli slip, cercando ogni volta di raggiungere il risultato nel minor tempo possibile).
Come ha scritto qualcuno è una vita triste. All'inizio si gonfia l'ego (e non solo) ci si sente onnipotenti quando si riescono ad avere 3-4 relazioni contemporaneamente...ma alla lunga si resta soli, proprio come prima...perchè in questo "consumismo" delle relazioni non vi è alcuno spazio per costruire qualcosa di vero.
Per questo dico a Narciso: bene, hai magari strumenti e conoscenze che ti permettono di non abbassare la guardia e di drizzare le antenne di fronte a certi "segnali". Ma sei sicuro di conoscere davvero la tua donna dopo 4 anni? Hai costruito davvero qualcosa o eri talmente preso dai tuoi egoismi, dal tuo narcisismo, che ti sei convinto di avere un rapporto che in realtà altro non è che una apparenza di rapporto?
Per chi dice che lo studio delle dinamiche uomo-donna sia una stronzata: in base a cosa dici questo? Da cosa derivano le tue convinzioni? Sei mai entrato in contatto con qualcuno che si interessa a questo? Sei naturalmente seduttivo e qualsiasi schematizzazione o sistema ti sembra una buffonata?
Io credo che tutti sappiamo cosa è la seduzione. Siamo geneticamente costruiti per riprodurci. Tuttavia, spesso, l'educazione, le convenzioni sociali e tutto il resto, ci portano a seppellire la parte più istintiva di noi stessi. Ecco, un percorso di studio, in teoria, dovrebbe far riuscire prepotentemente quella parte, far capire i segnali o come provocarli, affinare l'istinto e la capacità di dare ascolto alle sensazioni. Poi, che in giro ci siano tanti ciarlatani che speculano sulle sofferenze della gente o uomini che si reputano Casanova commettendo errori più che grossolani, ve lo concedo. Come sono d'accordo che in giro sia strapieno di uomini e donne senza etica alcuna, che per puro egoismo e narcisismo forzano le serrature più intime delle persone per fare devastazioni e poi, come niente, passare alla prossima/al prossimo. Ma questo è un discorso di profondità/superficialità/bontà/cattiveria applicabile a tutti, aspiranti seduttori e non. Ognuno è un modo a sè, ognuno fa storia per sè. Ho parlato in base al mio vissuto con cognizione di causa.