Traditore seriale pentito

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E credi veramente che siamo tutti sani qui?
Tebe!
Sei una diversamente fedele o sbaglio?
Indipendentemente dalla tua situazione, perlomeno la mia, senza scendere troppo nei dettagli, posso garantirti che forse sono anche ossessivo compulsivo. Ed esserne così lucido potrebbe rasentare la schizofrenia :D hahahaahahah

In pratica ti senti furbo, sbaglio?
 

FataIgnorante

Utente di lunga data
In pratica ti senti furbo, sbaglio?
No per nulla! Non mi chiamo Lothar e non vado in giro a vantarmi di conquiste o chissà che, ne a dire che sono bravo buono e bello. Sono assolutamente e perfettamente consapevole di cosa essere anche agli occhi di un fedele come te. Ovvero una merda di uomo! Ed io ti dico : e quindi?
 

Ultimo

Escluso
No per nulla! Non mi chiamo Lothar e non vado in giro a vantarmi di conquiste o chissà che, ne a dire che sono bravo buono e bello. Sono assolutamente e perfettamente consapevole di cosa essere anche agli occhi di un fedele come te. Ovvero una merda di uomo! Ed io ti dico : e quindi?
Non hai capito. Ti ho quotato e dato un verde nell'altro Thread, leggi la, forse capirai meglio il post di prima. O comunque, se vuoi parlarne anche con me ti assicuro che non ti considero una merda. Scriverti i motivi credo sia inutile. potrei scriverli, ma a che prò se sei te che stai giudicando me in questo momento?
 

Cattivik

Utente di lunga data
Come detto da altri non è un traditore seriale

Il fatto che non voglia seguire con te la terapia non è un buon segno di cambiamento ma nemmeno segno che non sia cambiato.

Riprovare con lui?

Secondo me tu hai deciso di chiudere dunque a che pro ritentarci? Fatti forza e vai oltre.

Cattivik
 

lothar57

Utente di lunga data
No per nulla! Non mi chiamo Lothar e non vado in giro a vantarmi di conquiste o chissà che, ne a dire che sono bravo buono e bello. Sono assolutamente e perfettamente consapevole di cosa essere anche agli occhi di un fedele come te. Ovvero una merda di uomo! Ed io ti dico : e quindi?
A parte che qua'non l'ho mai fatto,quindi senza offesa stai delirando...nella vita reale,nessuna sa delle mie scappatelle.
Capito Fata??
 
Ultima modifica da un moderatore:

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Non sono io il traditore seriale pentito, parlo del mio ex marito....due tradimenti grossi, uno durato almeno un anno a cavallo tra la mia gravidanza e il primo anno di vita di nostra figlia (2007-2008), un altro (con collega diversa dalla prima) iniziato come flirt verso il 2010, consumatosi nel 2012 e scoperto a Natale 2014 (tanti auguri!).....
Sono quattro sul campo, direi.
 
A parte che qua'non l'ho mai fatto,quindi senza offesa stai delirando...nella vita reale,nessuna sa delle mie scappatelle.
Capito Fata??
Amico mi ero impensierito, avevo letto: Traditore seriale punito!:rolleyes:
Come vedi qui dentro non c'è alito delle enormi confidenze che ci siamo fatti al nostro ultimo appuntamento, e neanche del seguito della serata no?
nessuno sa niente...

At salut...
Fagiane a noi!:facepalm:
 

Uhlalá

Utente di lunga data
secondo me un cambiamento così profondo, in uno poi che si rifiuta perfino di fare un percorso aiutato, è praticamente impossibile.
Come l'hai scoperto? digli da parte mia che è un imbranato!!! se vuole fare il seriale lo faccia bene, oppure si tenga le conseguenze delle sue azioni.
Oltre che al comportamento (stava con loro, non con me, e trovava ogni minima scusa per attaccar briga), nel primo caso gli ho estorto la confessione (assenze ingiustificate, telefonino silenziato e sempre sotto il suo controllo). Nel secondo caso ho raccolto piccole prove nel corso degli anni (internet, numeri di telefono senza mittente sul suo cell molto frequenti), poi messaggio su whapp (a dir la verità il messaggio della signorina era innocente, ma era stata cancellata la cronologia dello scambio di messaggi...cioè era un messaggio di risposta che non aveva senso così da solo).....poi ho trovato sul blog della signorina foto del residence dove al tempo viveva mio marito (lavora fuori casa...il delitto perfetto!)....poi ho scoperto (non chiedermi come, la disperazione mi ha dato foto di hackeraggio che non credevo di possedere) che le faceva da amministratore del suo blog (che non c'entrava niente con il loro lavoro, il blog è un hobby della signorina)......amara soddisfazione averla fatta in barba ad un informatico, io povera insegnante di lettere :D
 

Uhlalá

Utente di lunga data
lo hai scoperto in entrambi i casi tu? ed in che modo?
Ciao Perplesso...sì l'ho scoperto in entrambi i casi io....come l'ho scritto nella precedente risposta a drusilla...a te posso ripetere: la disperazione aguzza l'ingegno, e ora come ora potrei anche aprire un ufficio di investigazione privata ;-)
 

Uhlalá

Utente di lunga data
Nemmeno secondo me è seriale.
Ma perché ti ha tradita?
Che motivazioni ha dato?
Nel primo caso che aveva perso la testa e non sapeva cosa stava facendo (il vecchio alibi "momentaneamente incapace di intendere e di volere").
Nel secondo che si è lasciato trascinare dalla sua vita che va a 1000, che deve essere il primo in tutto....mentre lo sto scrivendo mi sto rendendo conto dell'assurdità di questa spiegazione!!!!
 

Uhlalá

Utente di lunga data
Ciao

una domanda: glielo hai detto, che la terapia serve a te?
E se ti vuole, allora perché non farlo per te?
Fino a che punto è predisposto a venirti in contro?

Edit: Un'altra domanda: con due donne differenti o con la stessa?


PS: Seriale è un'altra cosa. Hai subito due tradimenti con relazione parallela ...


sienne
Sì, gliel'ho detto...mi ha risposto che pensa di star facendo un buon lavoro su se stesso da solo, che per lui è cambiato tutto, e che al massimo vedrebbe un terapista di coppia (ma l'unica volta che ci siamo andati lui si è talmente incazzato col terapista che ha poi fatto le valigie, per poi pentirsene immediatamente il giorno dopo....ma da quel momento non l'ho più ripreso in casa con me).
Le donne erano due diverse....per questo l'ho chiamato seriale.....per tutte e due ha fatto cose da "fidanzato", come aiutarle nei loro interessi privati (inutile dire che invece io me la sono sempre cavata da sola...tanto io ero lì!)....ovviamente poi ha sminuito quello che c'era stato con le due signorine.....dubito che queste due, se interpellate, sarebbero d'accordo con lui!
 

Uhlalá

Utente di lunga data
scappa a gambe levate!!! il grosso l'hai fatto, non abitate più sotto lo stesso tetto. Ora non farti infinocchiare.
- Da tradita (una sola volta però... storia di pochi mesi...nemmeno è significativa come esperienza) posso dirti che MAI ritornerei con chi mi ha cornificato. Nemmeno se avessi dei figli perchè sono fermamente convinta che essi crescono meglio con genitori felici anche divisi anzichè con tensioni e malumori in casa di due persone con risentimenti e indigestioni varie.
- Da traditrice cronica ti posso dire che, almeno per mia esperienza, non si cambia! perchè? non c'è un perchè, è la propria indole e se ad una persona sta stretta una sola persona non c'è niente da fare, avrà sempre l'occhio di guardarsi attorno. Quanto può durare il restarsene buoni? un anno? due? cinque? ma poi tanto sempre li ricaschi...
Io non fumo e non ho mai fumato, ma gli ex fumatori dicono che cmq pensano sempre alle sigarette.
Ecco. Io da traditrice dico che cmq secondo me uno ci pensa sempre alla scappatella...anche nei peridi non sospetti.

Il mio consiglio è: volta pagina, vai avanti, e lascia perdere lui...che magari sarà davvero pentito e afflitto, magari ti ama sul serio, ma secondo me, non ce la potrà fare a restarti fedele.
Poi...se a te tuttosommato sta bene anche così...fai tu. Basta che sei consapevole però.

forza e coraggio! :)
Cara Traccia...mi hai fatto sganasciare dalle risate :D
È proprio quello che penso anch'io....sono sicura che in questo momento lui sia sincero e creda veramente in quello che dice, come sono sicura che mi ama....tutto vero anche dopo le prime corna.....il problema è che poi non ne può fare a meno (anche se ora non lo sa).....e il problema è che io lo becco sempre!!!
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Salve a tutti! Ho già scritto la mia storia in un post precedente, ma avendola inserita all'interno di un'altra discussione ("come vi sentite voi traditi"), è passata inosservata.
Non sono io il traditore seriale pentito, parlo del mio ex marito....due tradimenti grossi, uno durato almeno un anno a cavallo tra la mia gravidanza e il primo anno di vita di nostra figlia (2007-2008), un altro (con collega diversa dalla prima) iniziato come flirt verso il 2010, consumatosi nel 2012 e scoperto a Natale 2014 (tanti auguri!).....Tutte e due le volte una tragedia da parte di entrambi: da parte mia per ovvi motivi, da parte sua per la paura di perdermi........Ora è quasi un anno che viviamo da separati, anche se le occasioni per stare insieme sono sempre tante (bimba piccola).....e lui che non mi molla, che dice che è cambiato, che ha altre priorità (roba già sentita dopo il primo tradimento), che non lo devo buttare via perché insieme siamo grandi (come no, io lui e tutte le altre).
Se sto qui a parlarne è perché, purtroppo, non riesco a voltare pagina, non riesco a capirci niente....sono anni che vado in terapia (io...lui si rifiuta), ma quando mi fa la manfrina mi instilla il dubbio che le cose possano essere diverse............So che ogni storia è a sè, ma mi farebbe piacere sentire la vostra esperienza, sia il punto di vista delle tradite, che quello dei traditori seriali....soprattutto questi ultimi, è mai possibile un pentimento profondo che ti porti a resistere alle continue tentazioni?
Grazie a tutti
Zod dixit :
"
Uno non si sveglia la mattina e decide di tradire. E' una cosa in cui ci si finisce dentro giorno dopo giorno, senza quasi accorgersene. La presa di coscienza arriva con la prima manifestazione fisica di quanto sta accadendo, con un bacio o con un rapporto sessuale. A quel punto si ha la consapevolezza della situazione e si deve decidere se proseguirla o interromperla. L'esito della decisione dipende da molteplici fattori, se la situazione piace molto, difficilmente si opterà per interromperla. Del resto l'impressione del momento è che non si sta facendo male a nessuno andando avanti, mentre interrompendo ci staranno male le due persone coinvolte, incluso se stessi.

La relazione clandestina diviene come una dipendenza, un ritorno alla spensieratezza adolescienziale, dove il sentimento viene vissuto senza condizionamenti, problemi, obblighi, ma soltanto con il desiderio reciproco di stare bene e di farsi bene fregandosene del resto del mondo. La partner ufficiale diviene quasi il genitore severo che ti riporta ai tuoi obblighi e alle tue responsabilità.

Poi arriva il giorno che si viene scoperti. Crolla tutto addosso, sia la vita reale che quella segreta. La vita segreta è quella che crolla più facilmente proprio perchè non è più segreta e perde la sua magia, diviene qualcosa di cui si deve ora rispondere a tutti responsabilmente. La vita reale invece è stata costruita sui mattoni e non viene giù facilmente, per questo il traditore, se esiste ancora una strada, farà di tutto per tornarci, perchè quella è la sua casa.

Avrà imparato la lezione? Avrà compreso il suo sbaglio?

La dinamica non è poi così differente da quella del tossicodipendente che una mattina si sveglia in ospedale per essere appena sopravissuto ad una overdose. Ha scampato il pericolo. E sicuramente starà lontano dal pericolo di ricaderci almeno finchè dura la paura del rischio corso.

Certo la nostalgia di quel mondo segreto gli resterà per tutto il resto della vita. Ma se la botta, che non lo ha ucciso e quindi lo ha rafforzato, ha avuto la naturale conseguenza di farlo crescere, di fargli capire che non esiste un piacere senza un contraltare, allora forse sarà divenuto abbastanza maturo da non mettere più a rischio ciò per cui ha vissuto e continua a vivere."
 

Uhlalá

Utente di lunga data
Grazie a tutti per le vostre risposte....e suvvia, non litigate!!
Vorrei fare una precisazione sul "seriale": io ne ho beccati due, perché sono stati importanti, ma potrebbero essercene stati altri alla toccata e fuga....dopotutto ha avuto molta autonomia di movimento
 

Zod

Escluso
Salve a tutti! Ho già scritto la mia storia in un post precedente, ma avendola inserita all'interno di un'altra discussione ("come vi sentite voi traditi"), è passata inosservata.
Non sono io il traditore seriale pentito, parlo del mio ex marito....due tradimenti grossi, uno durato almeno un anno a cavallo tra la mia gravidanza e il primo anno di vita di nostra figlia (2007-2008), un altro (con collega diversa dalla prima) iniziato come flirt verso il 2010, consumatosi nel 2012 e scoperto a Natale 2014 (tanti auguri!).....Tutte e due le volte una tragedia da parte di entrambi: da parte mia per ovvi motivi, da parte sua per la paura di perdermi........Ora è quasi un anno che viviamo da separati, anche se le occasioni per stare insieme sono sempre tante (bimba piccola).....e lui che non mi molla, che dice che è cambiato, che ha altre priorità (roba già sentita dopo il primo tradimento), che non lo devo buttare via perché insieme siamo grandi (come no, io lui e tutte le altre).
Se sto qui a parlarne è perché, purtroppo, non riesco a voltare pagina, non riesco a capirci niente....sono anni che vado in terapia (io...lui si rifiuta), ma quando mi fa la manfrina mi instilla il dubbio che le cose possano essere diverse............So che ogni storia è a sè, ma mi farebbe piacere sentire la vostra esperienza, sia il punto di vista delle tradite, che quello dei traditori seriali....soprattutto questi ultimi, è mai possibile un pentimento profondo che ti porti a resistere alle continue tentazioni?
Grazie a tutti
È già difficile superare il primo tradimento, figuriamoci il secondo. Mi spiace per la bimba, ma se anche tornate insieme difficilmente potrete riportare il vostro rapporto a livelli accettabili. Rifatti una vita il prima possibile, finchè ti vede sola continuerà a tornare alla carica. Lo hai perdonato la prima volta, direi che hai già fatto tutto quello che è umanamente possibile. Crocifiggerti non è il caso, e comunque dubito serva a cambiarlo. Se non ha imparato la prima volta perché dovrebbe averlo fatto ora?
 
Ultima modifica:
È già difficile superare il primo tradimento, figuriamoci il secondo. Mi spiace per la bimba, ma se anche tornate insieme difficilmente potrete riportare il vostro rapporto a livelli accettabili. Rifatti una vita il prima possibile, finchè ti vede sola continuerà a tornare alla carica. Lo hai perdonato la prima volta, direi che hai già fatto tutto quello che è umanamente possibile. Crocifiggerti non è il caso, e comunque dubito serva a cambiarlo. Se non ha imparato la prima volta perché dovrebbe averlo fatto ora?
Ora io diche una cosa...
Da un lato sono come un cerino: mi freghi una volta sola, e dopo che mi hai fregato una volta, io casso la nostra amicizia. ( più che altro perchè diventi inservibile per me).

Ma da un altro lato penso di aver capito come la delusione e la sofferenza per il tradimento subito, o mi ha aperto gli occhi, o mi ha reso consapevole.

Vediamo il mio ragionamento.
Io ti amo.
Ergo tu sei unica e speciale.
Laonde io ti idealizzo.

Mi tradisci.
Mi crolla il mondo in testa e ti lascio.

Ma imparo: che se voglio stare bene con una donna, posso anche mettere in conto che lei possa tradirmi no?
Al che messo ciò in conto io mi relaziono con te sempre con questa consapevolezza...

Credo a quello che mi dici, ma tengo conto che potresti mentirmi.

Agisco di conseguenza.

CIoè il nostro orgoglio ci fa credere che abbiamo scelto persone speciali, in realtà abbiamo scelto sempre e comunque dei poveri cristi quanto noi.

E chi la spara più grossa a norma petrina, poi è il primo a cadere miseramente al suolo.

Ma come siamo noi?
COme chi?
 

Uhlalá

Utente di lunga data
Zod dixit :
"
Uno non si sveglia la mattina e decide di tradire. E' una cosa in cui ci si finisce dentro giorno dopo giorno, senza quasi accorgersene. La presa di coscienza arriva con la prima manifestazione fisica di quanto sta accadendo, con un bacio o con un rapporto sessuale. A quel punto si ha la consapevolezza della situazione e si deve decidere se proseguirla o interromperla. L'esito della decisione dipende da molteplici fattori, se la situazione piace molto, difficilmente si opterà per interromperla. Del resto l'impressione del momento è che non si sta facendo male a nessuno andando avanti, mentre interrompendo ci staranno male le due persone coinvolte, incluso se stessi.

La relazione clandestina diviene come una dipendenza, un ritorno alla spensieratezza adolescienziale, dove il sentimento viene vissuto senza condizionamenti, problemi, obblighi, ma soltanto con il desiderio reciproco di stare bene e di farsi bene fregandosene del resto del mondo. La partner ufficiale diviene quasi il genitore severo che ti riporta ai tuoi obblighi e alle tue responsabilità.

Poi arriva il giorno che si viene scoperti. Crolla tutto addosso, sia la vita reale che quella segreta. La vita segreta è quella che crolla più facilmente proprio perchè non è più segreta e perde la sua magia, diviene qualcosa di cui si deve ora rispondere a tutti responsabilmente. La vita reale invece è stata costruita sui mattoni e non viene giù facilmente, per questo il traditore, se esiste ancora una strada, farà di tutto per tornarci, perchè quella è la sua casa.

Avrà imparato la lezione? Avrà compreso il suo sbaglio?

La dinamica non è poi così differente da quella del tossicodipendente che una mattina si sveglia in ospedale per essere appena sopravissuto ad una overdose. Ha scampato il pericolo. E sicuramente starà lontano dal pericolo di ricaderci almeno finchè dura la paura del rischio corso.

Certo la nostalgia di quel mondo segreto gli resterà per tutto il resto della vita. Ma se la botta, che non lo ha ucciso e quindi lo ha rafforzato, ha avuto la naturale conseguenza di farlo crescere, di fargli capire che non esiste un piacere senza un contraltare, allora forse sarà divenuto abbastanza maturo da non mettere più a rischio ciò per cui ha vissuto e continua a vivere."
Grazie Jim per l'analisi.....il mio problema sta proprio in quel "ci ricadrà, visto che era già stato perdonato una prima volta con molta fatica (e perdita da parte mia, in quel periodo, della salute)?".....sarei anche un filino stufa di fare la crocerossina....
 
Salve a tutti! Ho già scritto la mia storia in un post precedente, ma avendola inserita all'interno di un'altra discussione ("come vi sentite voi traditi"), è passata inosservata.
Non sono io il traditore seriale pentito, parlo del mio ex marito....due tradimenti grossi, uno durato almeno un anno a cavallo tra la mia gravidanza e il primo anno di vita di nostra figlia (2007-2008), un altro (con collega diversa dalla prima) iniziato come flirt verso il 2010, consumatosi nel 2012 e scoperto a Natale 2014 (tanti auguri!).....Tutte e due le volte una tragedia da parte di entrambi: da parte mia per ovvi motivi, da parte sua per la paura di perdermi........Ora è quasi un anno che viviamo da separati, anche se le occasioni per stare insieme sono sempre tante (bimba piccola).....e lui che non mi molla, che dice che è cambiato, che ha altre priorità (roba già sentita dopo il primo tradimento), che non lo devo buttare via perché insieme siamo grandi (come no, io lui e tutte le altre).
Se sto qui a parlarne è perché, purtroppo, non riesco a voltare pagina, non riesco a capirci niente....sono anni che vado in terapia (io...lui si rifiuta), ma quando mi fa la manfrina mi instilla il dubbio che le cose possano essere diverse............So che ogni storia è a sè, ma mi farebbe piacere sentire la vostra esperienza, sia il punto di vista delle tradite, che quello dei traditori seriali....soprattutto questi ultimi, è mai possibile un pentimento profondo che ti porti a resistere alle continue tentazioni?
Grazie a tutti
Come siamo noi?

Ci farà bene farci soltanto una domanda: chi sono io? Chi sono io, davanti al mio Signore? Chi sono io, davanti a Gesù che entra in festa in Gerusalemme? Sono capace di esprimere la mia gioia, di lodarlo? O prendo distanza? Chi sono io, davanti a Gesù che soffre?

Abbiamo sentito tanti nomi, tanti nomi. Il gruppo dei dirigenti, alcuni sacerdoti, alcuni farisei, alcuni maestri della legge, che avevano deciso di ucciderlo. Aspettavano l’opportunità di prenderlo. Sono io come uno di loro?

Abbiamo sentito anche un altro nome: Giuda. 30 monete. Sono io come Giuda? Abbiamo sentito altri nomi: i discepoli che non capivano niente, che si addormentavano mentre il Signore soffriva. La mia vita è addormentata? O sono come i discepoli, che non capivano che cosa fosse tradire Gesù? Come quell’altro discepolo che voleva risolvere tutto con la spada: sono io come loro? Sono io come Giuda, che fa finta di amare e bacia il Maestro per consegnarlo, per tradirlo? Sono io, traditore? Sono io come quei dirigenti che di fretta fanno il tribunale e cercano falsi testimoni: sono io come loro? E quando faccio queste cose, se le faccio, credo che con questo salvo il popolo?

Sono io come Pilato? Quando vedo che la situazione è difficile, mi lavo le mani e non so assumere la mia responsabilità e lascio condannare – o condanno io – le persone?

Sono io come quella folla che non sapeva bene se era in una riunione religiosa, in un giudizio o in un circo, e sceglie Barabba? Per loro è lo stesso: era più divertente, per umiliare Gesù.

Sono io come i soldati che colpiscono il Signore, Gli sputano addosso, lo insultano, si divertono con l’umiliazione del Signore?

Sono io come il Cireneo che tornava dal lavoro, affaticato, ma ha avuto la buona volontà di aiutare il Signore a portare la croce?

Sono io come quelli che passavano davanti alla Croce e si facevano beffe di Gesù: “Era tanto coraggioso! Scenda dalla croce, a noi crederemo in Lui!”. Farsi beffe di Gesù…

Sono io come quelle donne coraggiose, e come la Mamma di Gesù, che erano lì, soffrivano in silenzio?

Sono io come Giuseppe, il discepolo nascosto, che porta il corpo di Gesù con amore, per dargli sepoltura?

Sono io come le due Marie che rimangono davanti al Sepolcro piangendo, pregando?

Sono io come quei capi che il giorno seguente sono andati da Pilato per dire: “Guarda che questo diceva che sarebbe risuscitato. Che non venga un altro inganno!”, e bloccano la vita, bloccano il sepolcro per difendere la dottrina, perché la vita non venga fuori?

Dov’è il mio cuore? A quale di queste persone io assomiglio? Che questa domanda ci accompagni durante tutta la settimana.
 

Zod

Escluso
Ora io diche una cosa...
Da un lato sono come un cerino: mi freghi una volta sola, e dopo che mi hai fregato una volta, io casso la nostra amicizia. ( più che altro perchè diventi inservibile per me).

Ma da un altro lato penso di aver capito come la delusione e la sofferenza per il tradimento subito, o mi ha aperto gli occhi, o mi ha reso consapevole.

Vediamo il mio ragionamento.
Io ti amo.
Ergo tu sei unica e speciale.
Laonde io ti idealizzo.

Mi tradisci.
Mi crolla il mondo in testa e ti lascio.

Ma imparo: che se voglio stare bene con una donna, posso anche mettere in conto che lei possa tradirmi no?
Al che messo ciò in conto io mi relaziono con te sempre con questa consapevolezza...

Credo a quello che mi dici, ma tengo conto che potresti mentirmi.

Agisco di conseguenza.

CIoè il nostro orgoglio ci fa credere che abbiamo scelto persone speciali, in realtà abbiamo scelto sempre e comunque dei poveri cristi quanto noi.

E chi la spara più grossa a norma petrina, poi è il primo a cadere miseramente al suolo.

Ma come siamo noi?
COme chi?
La mia opinione è che se si hanno figli almeno un'altra chance bisogna provare a darla al traditore, per quanto costi cara. Ma solo una. Se invece non si hanno figli zero chance.

Il tradimento è mancanza di rispetto, menzogna, rischio di portare in casa malattie e trasmetterle al partner. Accettare di costruire e portare avanti un futuro, magari fare anche altri figli, con una persona che ha dimostrato un alto grado di inaffidabilità, è un rischio inutile. Nessun traditore merita una terza chance, e nemmeno il tradito merita di doverla dare e subire.
 
Stato
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