E' sull'ultima frase, secondo me, che bisogna non solo riflettere, ma proprio agire. Quando divento il bersaglio responsabile per un qualcosa che mi vede al più terzo estraneo. (quando proprio non vittima) bisogna mettere i famosi paletti. Rimandare quel male indietro al mittente
Che significa anche utilizzo del discernimento.
L'altro giorno nel leggere @
Jim Cain ho sviluppato alcune riflessioni.
A me ha sempre colpito il fatto che la sua compagna non perda occasione per dargli del. "fallito". La premessa e' che io lo ritengo un fatto molto grave.
Ma l'altro giorno, leggendolo, ho appunto riflettuto.
Lui parlava di una zia offesa dalla compagna. Appellata come "rincoglionita". Ecco: secondo me, il messaggio per cui la compagna non si deve permettere di dare della rincoglionita alla zia di Jim deve arrivare forte e chiaro. Non tutto il resto che lui ne ha scritto. E cioè che la sua compagna. (madre di suo figlio) e' una "nullità", e che deve solo ringraziare che questa conversazione sia avvenuta non face to face. Ecco. Cio' che ho pensato e' come sia facile trasfigurare uno "scazzo" in qualcosa di ben peggio. L'errore che si amplifica. Fallito non si può leggere. Ma neanche nullità. Tra due che stanno insieme. Spero bene fosse solo uno sfogo. Diversamente se questi sono i reali motivi di lite, direi che la cosa è ben grave.