Un amore

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Nobody

Utente di lunga data
Il maestro Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita.
Accanto a lui abitava una bella ragazza, i cui genitori avevano un negozio di alimentari. Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta.
La cosa mandò i genitori su tutte le furie. La ragazza non voleva confessare chi fosse l'uomo, ma quando non ne poté più di tutte quelle insistenze, finì col dire che era stato Hakuin.
I genitori furibondi andarono dal maestro.
«Ah sì?» disse lui come tutta risposta.
Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin. Ormai lui aveva perso la reputazione verso tutta la gente, cosa che ovviamente lo lasciava indifferente, ma si occupò del bambino con grande tenerezza e sollecitudine e profondo amore. Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo.
Dopo qualche anno la madre non resistette più. Disse ai genitori la verità: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.
La madre e il padre della ragazza andarono subito da Hakuin, e umilliati implorarono il suo perdono. Dopo avergli fatto tutte le loro scuse, si ripresero il bambino.
Hakuin non fece obiezioni.
Nel cedere il bambino, tutto quel che disse fu: «Ah sì?».
 

Nausicaa

sfdcef
Il maestro Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita.
Accanto a lui abitava una bella ragazza, i cui genitori avevano un negozio di alimentari. Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta.
La cosa mandò i genitori su tutte le furie. La ragazza non voleva confessare chi fosse l'uomo, ma quando non ne poté più di tutte quelle insistenze, finì col dire che era stato Hakuin.
I genitori furibondi andarono dal maestro.
«Ah sì?» disse lui come tutta risposta.
Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin. Ormai lui aveva perso la reputazione verso tutta la gente, cosa che ovviamente lo lasciava indifferente, ma si occupò del bambino con grande tenerezza e sollecitudine e profondo amore. Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo.
Dopo qualche anno la madre non resistette più. Disse ai genitori la verità: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.
La madre e il padre della ragazza andarono subito da Hakuin, e umilliati implorarono il suo perdono. Dopo avergli fatto tutte le loro scuse, si ripresero il bambino.
Hakuin non fece obiezioni.
Nel cedere il bambino, tutto quel che disse fu: «Ah sì?».

Se ne potrebbe dedurre che non sapeva come si fanno i bambini :)

E che in fin dei conti, non si era molto affezionato al piccolo... hehehe....
 

Micia

Utente di lunga data
Il maestro Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita.
Accanto a lui abitava una bella ragazza, i cui genitori avevano un negozio di alimentari. Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta.
La cosa mandò i genitori su tutte le furie. La ragazza non voleva confessare chi fosse l'uomo, ma quando non ne poté più di tutte quelle insistenze, finì col dire che era stato Hakuin.
I genitori furibondi andarono dal maestro.
«Ah sì?» disse lui come tutta risposta.
Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin. Ormai lui aveva perso la reputazione verso tutta la gente, cosa che ovviamente lo lasciava indifferente, ma si occupò del bambino con grande tenerezza e sollecitudine e profondo amore. Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo.
Dopo qualche anno la madre non resistette più. Disse ai genitori la verità: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.
La madre e il padre della ragazza andarono subito da Hakuin, e umilliati implorarono il suo perdono. Dopo avergli fatto tutte le loro scuse, si ripresero il bambino.
Hakuin non fece obiezioni.
Nel cedere il bambino, tutto quel che disse fu: «Ah sì?».

uffa, ma è una storia odiosa.:(:eek::incazzato:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
"Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito"
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
ben gentile marì, ops alce:mrgreen:
Difatti mi ero fatto qualche remora sull'uso di questo detto proprio perchè in realtà non vorrei dare dello stolto a nessuno (cosa c'entra Marì?!)

Volevo solo far notare che si sta facendo le pulci ad una storiella creata a scopo educativo, non ad un fatto di cronaca.

Il saggio in questione in questa storiella ha mostrato con il suo comportamento un concetto fondamentale: non importa di chi sia "pertinenza", il bene va fatto a prescindere, deve essere parte di noi, non deve essere merce di scambio di alcun tipo, non può essere demandato ad altri.
 
Difatti mi ero fatto qualche remora sull'uso di questo detto proprio perchè in realtà non vorrei dare dello stolto a nessuno (cosa c'entra Marì?!)

Volevo solo far notare che si sta facendo le pulci ad una storiella creata a scopo educativo, non ad un fatto di cronaca.

Il saggio in questione in questa storiella ha mostrato con il suo comportamento un concetto fondamentale: non importa di chi sia "pertinenza", il bene va fatto a prescindere, deve essere parte di noi, non deve essere merce di scambio di alcun tipo, non può essere demandato ad altri.
per via dell'aforisma , niente di grave
 

Nobody

Utente di lunga data
Difatti mi ero fatto qualche remora sull'uso di questo detto proprio perchè in realtà non vorrei dare dello stolto a nessuno (cosa c'entra Marì?!)

Volevo solo far notare che si sta facendo le pulci ad una storiella creata a scopo educativo, non ad un fatto di cronaca.

Il saggio in questione in questa storiella ha mostrato con il suo comportamento un concetto fondamentale: non importa di chi sia "pertinenza", il bene va fatto a prescindere, deve essere parte di noi, non deve essere merce di scambio di alcun tipo, non può essere demandato ad altri.
Mi pareva ovvio, ma tant'è... :rolleyes:
 

Nobody

Utente di lunga data
ma quale amore accoglie la perdita di quel bambino con indifferenza?
anche solo a chiedersi :cosa proverà?
Non è indifferenza... è amore senza legame. Nessun possesso. La base del buddismo. Non vede il bambino come suo, ma come essere bisognoso di amore.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Questa cosa mi fa venire in mente un giorno in cui, durante una lezione di taichi, raccontai una storiella nella quale un grande Maestro spiegava ad un suo allievo per quale motivo in un combattimento bisogna assolutamente evitare la rigidità e la durezza ed invece bisogna ricercare la morbidezza e la flessibilità.
Il Maestro disse: "Cosa vedi nella mia bocca?", e l'allievo: "Non non hai più denti". "E cos'altro vedi?" chiese di nuovo il Maestro. "La lingua". Il maestro allora spiegò: "i denti, duri e rigidi, sono caduti tutti, la lingua, morbida e mutevole, è ancora tranquilla al suo posto.

Un mio allievo rispose ridendo: "Sai che soddisfazione andare avanti a frappè!!!" :rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

Nobody

Utente di lunga data
Questa cosa mi fa venire in mente un giorno in cui, durante una lezione di taichi, raccontai una storiella nella quale un grande Maestro spiegava ad un suo allievo per quale motivo in un combattimento bisogna assolutamente evitare la rigidità e la durezza e ricercare invece bisogna ricercare la morbidezza e la flessibilità.
Il Maestro disse: "Cosa vedi nella mia bocca?", e l'allievo: "Non non hai più denti". "E cos'altro vedi?" chiese di nuovo il Maestro. "La lingua". Il maestro allora spiegò: "i denti, duri e rigidi, sono caduti tutti, la lingua, morbida e mutevole, è ancora tranquilla al suo posto.

Un mio allievo rispose ridendo: "Sai che soddisfazione andare avanti a frappè!!!" :rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
Canne al vento, insomma... ci hanno vinto un Nobel! Mi impiego ma non mi spezzo... :carneval:
 
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