Ho capito, Zia.
Però fammi essere brutale, che è l’unico modo onesto.
Tu sai quante dita servono, come e per quanto, perché una donna perda il controllo sul serio?
No, perché se avessi fatto il falegname probabilmente avrei comunque capito più cose della vita reale che con tre leuree e due citazioni giuste.
Siamo maschi.
Non siamo un’astrazione culturale, non siamo una tesi di dottorato, non siamo un esperimento sociale riuscito male.
Combattere, rischiare, arrivare all’età adulta per puro caso e magari finire in una palla di fuoco è infinitamente preferibile che mummificare nell’ignoranza e nell’accidia. Hai mai visto due ottantenni al supermercato?
Lui decrepito, già mezzo morto, e lei che amorevolmente gli nega il seppuku: quella non è vittoria della vita, è accanimento.
Le donne sono fatte per durare.
Per custodire la memoria del mondo.
Gli uomini no.
Gli uomini sono fatti per brillare meno, consumarsi prima, e avere almeno la dignità di una fine scelta, non subita.
Se duriamo troppo funziona male per tutta l'ultima parte della vita.
Un gatto randagio campa nove anni.
Un gatto di casa ne campa venti.
Peccato che il gatto di casa passi la vita a guardare fuori dalla finestra.
Anche no.
Io se va tutto come voglio vivrò finché ho da dare.
Quando diventerò un peso, un parassita, un corpo mantenuto per inerzia morale, mi tolgo dal cazzo ringraziando.
Non resto a carico di nessuno.
Mai.