Un mondo libero

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Diletta

Utente di lunga data
Ma domineiddio Diletta, devi far filosofia o capire se vuoi restare con quell'uomo? Vogliamo stendere assieme alcune leggi bioetiche? poi ? te le ripeti come un mantra? Il problema, se c'è, è tra Diletta e il marito di Diletta, non tra il genere maschio e il genere femmina dell'homo sapiens. Sai che ti dico? Io ragiono con la mia testa. A me una cosa piace o non piace. Una cosa la desidero oppure no. Una cosa mi fa felice oppure no. E non mi importa assolutamente nulla se quella cosa è normale, aderente ai costumi odierni, di tendenza, morale, immorale, di buon gusto o di cattivo: la vita è la mia, io ne ho solo una e mi si può dire fino a stanchezza che quella che ho davanti è cioccolata: se soltanto lontanamente mi pare altro non la mangio, gli altri della loro vita facciano quello che vogliono.


Allora lasciamo da parte i concetti filosofici e andiamo sul pratico.
Esploro la realtà che ho davanti.
Il problema c'è tra me e lui, questo è ovvio, ma proprio perché ci ragiono e non mi faccio prendere dalle emozioni impetuose che vorrebbero, in certi momenti, fare giustizia a modo loro, prendo atto e dico che:

quello che è capitato a me è capitato e capita tutti i giorni
che se è così frequente nascerà pure da presupposti comuni
che il mio caso non è così complicato come appare, visto che la nostra coppia non era affatto messa male.

Mi sono quindi chiesta seriamente se la cosa non avesse un denominatore comune.

E guardando la realtà delle cose, di come sono sempre andate l'ho trovato.
Molto semplicemente: il matrimonio o convivenza sono difficili da vivere perché è la monogamia difficile.
Così come il tradimento non è per tutti, neanche la fedeltà lo è, ma mi sono persuasa che quest'ultima sia in realtà quasi per una casta di privilegiati, ma non per la maggioranza dei comuni mortali.
Ed è anche intuitivo il motivo di ciò: l'essere umano odia tutto ciò che è monotono ed è alla continua ricerca di soddisfazioni. L'essere umano è profondamente egoista da questo punto di vista.
Ma è stato creato così, quindi anche qui un motivo valido ci sarà per tutta questa imperfezione.

Altra considerazione molto spicciola, ma efficace: chi si separa dopo eventi del genere non capisce che, con molta probabilità, potrebbe cadere dalla padella alla brace e incorrere nello stesso destino di alce.
E questo per tutti i motivi sopra esposti....
Io, ripeto, ho smesso i panni dell'idealista a oltranza, pur non rinnegando le mie idee di base.
Questa cosa mi ha aperto uno scenario sconosciuto e mi ci sono dovuta, giocoforza, adeguare.
L'alternativa da mettere in conto è, ancora una volta, rimanere da soli.
Ma ora non ditemi che infatti è meglio soli che male accompagnati...
Può darsi...ma solo dopo un'attentissima valutazione del caso.
 
Allora lasciamo da parte i concetti filosofici e andiamo sul pratico.
Esploro la realtà che ho davanti.
Il problema c'è tra me e lui, questo è ovvio, ma proprio perché ci ragiono e non mi faccio prendere dalle emozioni impetuose che vorrebbero, in certi momenti, fare giustizia a modo loro, prendo atto e dico che:

quello che è capitato a me è capitato e capita tutti i giorni
che se è così frequente nascerà pure da presupposti comuni
che il mio caso non è così complicato come appare, visto che la nostra coppia non era affatto messa male.

Mi sono quindi chiesta seriamente se la cosa non avesse un denominatore comune.

E guardando la realtà delle cose, di come sono sempre andate l'ho trovato.
Molto semplicemente: il matrimonio o convivenza sono difficili da vivere perché è la monogamia difficile.
Così come il tradimento non è per tutti, neanche la fedeltà lo è, ma mi sono persuasa che quest'ultima sia in realtà quasi per una casta di privilegiati, ma non per la maggioranza dei comuni mortali.
Ed è anche intuitivo il motivo di ciò: l'essere umano odia tutto ciò che è monotono ed è alla continua ricerca di soddisfazioni. L'essere umano è profondamente egoista da questo punto di vista.
Ma è stato creato così, quindi anche qui un motivo valido ci sarà per tutta questa imperfezione.

Altra considerazione molto spicciola, ma efficace: chi si separa dopo eventi del genere non capisce che, con molta probabilità, potrebbe cadere dalla padella alla brace e incorrere nello stesso destino di alce.
E questo per tutti i motivi sopra esposti....
Io, ripeto, ho smesso i panni dell'idealista a oltranza, pur non rinnegando le mie idee di base.
Questa cosa mi ha aperto uno scenario sconosciuto e mi ci sono dovuta, giocoforza, adeguare.
L'alternativa da mettere in conto è, ancora una volta, rimanere da soli.
Ma ora non ditemi che infatti è meglio soli che male accompagnati...
Può darsi...ma solo dopo un'attentissima valutazione del caso.
Diletta...
Ma in che mondo viviamo?
In un mondo libero eh?

No

In un mondo di porci e putane.

Ed è sempre stato ( anche) ma non solo così'.

Poi facile parlare per chi è dall'altra parte della barricata.

Ma ho avuto una visione mistica, o dolcissima Diletta...

TU che per strada incontri una di loro....
Quelle con cui tuo marito ha giocattolato...

E questa comincia a dirti...ma siiiiiiiiii....Diletta cosa vuoi che sia...ok...va bene ci siamo ciulate tuo marito...ma dai non è niente....

Poi nella mia visione vedevo te che spaccavi la faccia a loro...

E ridendo dicevi....ma siiiiiii...cosa vuoi che sia...4 pugni sul tuo bel visino da troietta...cosa vuoi che siaaaa....

COme dice Tinto...
Impariamo a vivere il matrimonio ad episodi.

Quando vieni in vacanza da me?
Così provi un po' di distacco e solitudine e vedi come ti senti un po' lontana da lui no?

Bon ciao.
 

Sbriciolata

Escluso
Allora lasciamo da parte i concetti filosofici e andiamo sul pratico.
Esploro la realtà che ho davanti.
Il problema c'è tra me e lui, questo è ovvio, ma proprio perché ci ragiono e non mi faccio prendere dalle emozioni impetuose che vorrebbero, in certi momenti, fare giustizia a modo loro, prendo atto e dico che:

quello che è capitato a me è capitato e capita tutti i giorni
che se è così frequente nascerà pure da presupposti comuni
che il mio caso non è così complicato come appare, visto che la nostra coppia non era affatto messa male.

Mi sono quindi chiesta seriamente se la cosa non avesse un denominatore comune.

E guardando la realtà delle cose, di come sono sempre andate l'ho trovato.
Molto semplicemente: il matrimonio o convivenza sono difficili da vivere perché è la monogamia difficile.
Così come il tradimento non è per tutti, neanche la fedeltà lo è, ma mi sono persuasa che quest'ultima sia in realtà quasi per una casta di privilegiati, ma non per la maggioranza dei comuni mortali.
Ed è anche intuitivo il motivo di ciò: l'essere umano odia tutto ciò che è monotono ed è alla continua ricerca di soddisfazioni. L'essere umano è profondamente egoista da questo punto di vista.
Ma è stato creato così, quindi anche qui un motivo valido ci sarà per tutta questa imperfezione.

Altra considerazione molto spicciola, ma efficace: chi si separa dopo eventi del genere non capisce che, con molta probabilità, potrebbe cadere dalla padella alla brace e incorrere nello stesso destino di alce.
E questo per tutti i motivi sopra esposti....
Io, ripeto, ho smesso i panni dell'idealista a oltranza, pur non rinnegando le mie idee di base.
Questa cosa mi ha aperto uno scenario sconosciuto e mi ci sono dovuta, giocoforza, adeguare.
L'alternativa da mettere in conto è, ancora una volta, rimanere da soli.
Ma ora non ditemi che infatti è meglio soli che male accompagnati...
Può darsi...ma solo dopo un'attentissima valutazione del caso.
La causa dell'imperfezione, dicono le religioni, è la lotta tra il bene ed il male. La strada del male da sempre è la più facile, quella del bene lunga, in salita e pallosa. Quello che dovrebbe far decidere la strada da intraprendere è la nostra coscienza, proprio la coscienza di ciò che siamo e che vorremmo essere: ciascuno di noi in piena libertà decide, da solo, se compiere o meno azioni che possano arrecare dolore. E ne compiamo, tutti, in nome del nostro benessere.Io con la mia coscienza faccio i conti spesso e da sola non avendo religione... e conosco che razza di rogna essa sia. Quindi, alla fine della fiera secondo me è meglio ciò che è meglio per te Diletta, che non è la stessa cosa che è meglio per me, e che sia quello che è meglio per il 10% o per il 90% delle persone non cambia la tua realtà ed il tuo sentire. Che la stessa cosa che succede a noi succeda a tutti, a molti o a nessuno non cambia le emozioni che ci porta, le responsabilità di chi le ha causate. Questa normalizzazione è forse utile per ridimensionare dolore e delusione ma non per affrontarli positivamente, secondo me, anche perchè alla fine potresti scoprire che tante storie che vedevi del tutto simili alla tua hanno anche una sola, piccola ma molto significativa differenza. Quindi è un'altra storia.Se tu nella tua valuti di potere metabolizzare il tradimento come un evento che non può pregiudicare l'equilibrio della coppia, questa è la tua soluzione e va benissimo proprio perchè è la tua.:smile: Non so se mi sono spiegata. Ho la febbre.
 

Diletta

Utente di lunga data
Diletta...
Ma in che mondo viviamo?
In un mondo libero eh?

No

In un mondo di porci e putane.

Ed è sempre stato ( anche) ma non solo così'.

Poi facile parlare per chi è dall'altra parte della barricata.

Ma ho avuto una visione mistica, o dolcissima Diletta...

TU che per strada incontri una di loro....
Quelle con cui tuo marito ha giocattolato...

E questa comincia a dirti...ma siiiiiiiiii....Diletta cosa vuoi che sia...ok...va bene ci siamo ciulate tuo marito...ma dai non è niente....

Poi nella mia visione vedevo te che spaccavi la faccia a loro...

E ridendo dicevi....ma siiiiiii...cosa vuoi che sia...4 pugni sul tuo bel visino da troietta...cosa vuoi che siaaaa....

COme dice Tinto...
Impariamo a vivere il matrimonio ad episodi.

Quando vieni in vacanza da me?
Così provi un po' di distacco e solitudine e vedi come ti senti un po' lontana da lui no?

Bon ciao.

Contissimo carissimo...la visione che hai avuto è molto aderente a quella che sono io. Non sono per niente una persona arrendevole, né tanto meno malleabile, come potrebbero invece pensare qui dentro.
Sì, sono passionale, con un fuoco che mi arde dentro molto spesso...sì, è verosimile che farei proprio così, il tutto condito con tre o quattro paroline "moolto" dolci, da gridare a pieni polmoni.
Sì, io il self control inglese non so neanche dove sta di casa...(non sempre, ma quasi).
Perché vedi Conte, quando ho certe visioni "proibite" che riguardano la mancata esclusiva di quello che volevo fosse mio e mio soltanto mi si riaccende quel fuoco di cui ti ho parlato e se le avessi fra le mani....ovviamente insieme al giocattolatore...

Riguardo al tuo invito...in vacanza da te, bella proposta, dovrei sentire cosa ne pensa tua moglie. :)
 
Contissimo carissimo...la visione che hai avuto è molto aderente a quella che sono io. Non sono per niente una persona arrendevole, né tanto meno malleabile, come potrebbero invece pensare qui dentro.
Sì, sono passionale, con un fuoco che mi arde dentro molto spesso...sì, è verosimile che farei proprio così, il tutto condito con tre o quattro paroline "moolto" dolci, da gridare a pieni polmoni.
Sì, io il self control inglese non so neanche dove sta di casa...(non sempre, ma quasi).
Perché vedi Conte, quando ho certe visioni "proibite" che riguardano la mancata esclusiva di quello che volevo fosse mio e mio soltanto mi si riaccende quel fuoco di cui ti ho parlato e se le avessi fra le mani....ovviamente insieme al giocattolatore...

Riguardo al tuo invito...in vacanza da te, bella proposta, dovrei sentire cosa ne pensa tua moglie. :)
Ah ma lei la mandiamo in vacanza dove vuole no?:):):):)
 

Spider

Escluso
La causa dell'imperfezione, dicono le religioni, è la lotta tra il bene ed il male. La strada del male da sempre è la più facile, quella del bene lunga, in salita e pallosa. Quello che dovrebbe far decidere la strada da intraprendere è la nostra coscienza, proprio la coscienza di ciò che siamo e che vorremmo essere: ciascuno di noi in piena libertà decide, da solo, se compiere o meno azioni che possano arrecare dolore. E ne compiamo, tutti, in nome del nostro benessere.Io con la mia coscienza faccio i conti spesso e da sola non avendo religione... e conosco che razza di rogna essa sia. Quindi, alla fine della fiera secondo me è meglio ciò che è meglio per te Diletta, che non è la stessa cosa che è meglio per me, e che sia quello che è meglio per il 10% o per il 90% delle persone non cambia la tua realtà ed il tuo sentire. Che la stessa cosa che succede a noi succeda a tutti, a molti o a nessuno non cambia le emozioni che ci porta, le responsabilità di chi le ha causate. Questa normalizzazione è forse utile per ridimensionare dolore e delusione ma non per affrontarli positivamente, secondo me, anche perchè alla fine potresti scoprire che tante storie che vedevi del tutto simili alla tua hanno anche una sola, piccola ma molto significativa differenza. Quindi è un'altra storia.Se tu nella tua valuti di potere metabolizzare il tradimento come un evento che non può pregiudicare l'equilibrio della coppia, questa è la tua soluzione e va benissimo proprio perchè è la tua.:smile: Non so se mi sono spiegata. Ho la febbre.
Diletta, non sta dicendo nulla di cosi strano.
Ha solo da persona intelligente quale è, estremizzato un'idea, un ragionamento.
chiedersi in fondo se esista un mondo diverso, non significa farne parte o
condividerlo, ma semplicemente riuscire a capirlo.
già questo è un passo, riuscire a comprendere.
Si parla tanto di libertà e tutti ci sentiamo liberi in questo mondo.. ok, siete tutti liberi.
nessuno vi toglie la vostra libertà.. e meno che mai il ragionamento di Diletta.
Non si perde niente a sognare.

La riflessione invece, lontana come potrebbe sembrare ad un adattamento, a un non voler soffrire... cercava
invece la forma più pura del sentire l'amore.
Si dice che non è possibile, perchè se c'è amore, allora c'è possesso, gelosia. senso di appartenenza.. tutto vero.
Ma uno può chiedersi che amore è?

Gesù ad esempio non amava cosi...
cosi come noi intendiamo l'amore.
 
Ultima modifica:

Sbriciolata

Escluso
Diletta, non sta dicendo nulla di cosi strano.
Ha solo da persona intelligente quale è, estremizzato un'idea, un ragionamento.
chiedersi in fondo se esista un mondo diverso, non significa farne parte o
condividerlo, ma semplicemente riuscire a capirlo.
ià questo è un passo, riuscire a comprendere.
Si parla tanto di libertà e tutti ci sentiamo liberi in questo mondo.. ok, siete tutti liberi.
nessuno vi toglie la vostra libertà.. e meno che mai il ragionamento di Diletta.
Non si perde niente a sognare.

La riflessione invece, lontana come potrebbe sembrare ad un adattamento, a un non voler soffrire... cercava
invece la forma più pura del sentire l'amore.
Si dice che non è possibile, perchè se c'è amore, allora c'è possesso, gelosia. senso di appartenenza.. tutto vero.
Mauno può chiedersi che amore è?

Gesù ad esempio non amava cosi...
cosi come noi intendiamo l'amore.
Non ho simili ambizioni Spider, non sono mica venuta al mondo per mondarne i peccati. Io sono una povera persona egoista, che se sta con una persona che la fa stare male ha l'egoistica tendenza a cercare altro. E, secondo me, è sano egoismo. Se vogliamo parlare di un amore che travalichi i confini dell'umana natura mi eclisso immantinente.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Diletta, non sta dicendo nulla di cosi strano.
Ha solo da persona intelligente quale è, estremizzato un'idea, un ragionamento.
chiedersi in fondo se esista un mondo diverso, non significa farne parte o
condividerlo, ma semplicemente riuscire a capirlo.
ià questo è un passo, riuscire a comprendere.
Si parla tanto di libertà e tutti ci sentiamo liberi in questo mondo.. ok, siete tutti liberi.
nessuno vi toglie la vostra libertà.. e meno che mai il ragionamento di Diletta.
Non si perde niente a sognare.

La riflessione invece, lontana come potrebbe sembrare ad un adattamento, a un non voler soffrire... cercava
invece la forma più pura del sentire l'amore.
Si dice che non è possibile, perchè se c'è amore, allora c'è possesso, gelosia. senso di appartenenza.. tutto vero.
Mauno può chiedersi che amore è?

Gesù ad esempio non amava cosi...
cosi come noi intendiamo l'amore.

Si dice ma non è così per tutti......
Intanto un pò di gelosia ci può stare ....ma il possesso è una forma d'amore che non mi appartiene.....
 

Diletta

Utente di lunga data
La causa dell'imperfezione, dicono le religioni, è la lotta tra il bene ed il male. La strada del male da sempre è la più facile, quella del bene lunga, in salita e pallosa. Quello che dovrebbe far decidere la strada da intraprendere è la nostra coscienza, proprio la coscienza di ciò che siamo e che vorremmo essere: ciascuno di noi in piena libertà decide, da solo, se compiere o meno azioni che possano arrecare dolore. E ne compiamo, tutti, in nome del nostro benessere.Io con la mia coscienza faccio i conti spesso e da sola non avendo religione... e conosco che razza di rogna essa sia. Quindi, alla fine della fiera secondo me è meglio ciò che è meglio per te Diletta, che non è la stessa cosa che è meglio per me, e che sia quello che è meglio per il 10% o per il 90% delle persone non cambia la tua realtà ed il tuo sentire. Che la stessa cosa che succede a noi succeda a tutti, a molti o a nessuno non cambia le emozioni che ci porta, le responsabilità di chi le ha causate. Questa normalizzazione è forse utile per ridimensionare dolore e delusione ma non per affrontarli positivamente, secondo me, anche perchè alla fine potresti scoprire che tante storie che vedevi del tutto simili alla tua hanno anche una sola, piccola ma molto significativa differenza. Quindi è un'altra storia.Se tu nella tua valuti di potere metabolizzare il tradimento come un evento che non può pregiudicare l'equilibrio della coppia, questa è la tua soluzione e va benissimo proprio perchè è la tua.:smile: Non so se mi sono spiegata. Ho la febbre.

Ti sei spiegata molto bene, nonostante la febbre (anzi auguri!).
La mia vuole essere un'analisi nuda e cruda di una realtà abbastanza consistente e come tale va considerata: uno spaccato del mondo, o meglio, di quel mondo.
Questa visione lenisce, ma di poco, la delusione e il grande dispiacere che provo e non potrebbe essere altrimenti: come hai detto bene tu non può cambiare le emozioni che seguono questi eventi che ti sconvolgono letteralmente l'esistenza.
Sono anche convinta che il tradimento sia un fatto talmente gravoso da poter essere difficilmente superabile e che alteri l'equilibrio della coppia, spesso in modo non rimediabile.
Purtroppo non sono molto ottimista...
E' subentrata in me una sorta di rassegnazione e non mi aspetto grandi cose per il futuro.
Ho capito però una cosa importante e cioè che delegare la propria felicità agli altri è pericoloso e rischioso oltremisura e da questa lezione di vita posso forse ancora trarne qualcosa di buono.
 

Spider

Escluso
Si dice ma non è così per tutti......
Intanto un pò di gelosia ci può stare ....ma il possesso è una forma d'amore che non mi appartiene.....
..sai mi fa ridere chi subisce un tradimento...
specialmente il dopo..
non fare cosi,
non devi più vederlo,
non devi più sentirlo,
non devi più... un milione di cose.
Anche io sono stato cosi.. e lo sono ancora.
Mi chiedo quanto amore ci sia in questo.
Bisognerebbe avere la forza di lasciare l'altro libero di scegliere e anche di farci soffrire...
se veramente l'amiamo.
è il prezzo che bisogna pagare quando ami veramente.

p.s. complimenti per l'avatarro!!!!
 
Ultima modifica:
Ho capito però una cosa importante e cioè che delegare la propria felicità agli altri è pericoloso e rischioso oltremisura e da questa lezione di vita posso forse ancora trarne qualcosa di buono.
Sta scritto maledetto l'uomo che confida nell'uomo.

Una grandissima lezione.

E credimi per chi crede, è una grandissima consolazione sapere di poter confidare in Lui.

Del resto l'aspetto che più mi colpisce del Dio dei cristiani è che è un Dio che scocciatosi delle lamentele degli uomini che gli dicevano, ah ma tu sei là nell'iperuranio, non soffri, benissimo pur che l'uomo la piantasse con i suoi lamenti ( leggiti tutto l'esodo), si è fatto uomo.

Come uomo, se guardi bene, Cristo ne ha passate di tutti i colori.
Vero non si è sposato, ma tuttavia, come diceva mio zio in preda ai fumi dell'alcool, guardatelo, miracoli di qua, miracoli di là, ma quando è stata la sua ora si è preso la crocetta sulle spalle e zitto zitto è andato a morire.

Ed è da lì, che per chi crede, quel segno della croce di Cristo è segno di speranza.
Come dire, bon ragazzi dei, se ce l'ho fatta io a risorgere...potete farlo anche voi.

Vedi Diletta forse sei stata fregata dal tuo sentirti troppo formata sulla costola di Adamo no?

Ma se osservi bene anche per Adamo le sfighe cominciarono subito.
E per storie di tradimento eh?

Perso l'Eden...
 

Sbriciolata

Escluso
Ti sei spiegata molto bene, nonostante la febbre (anzi auguri!).
La mia vuole essere un'analisi nuda e cruda di una realtà abbastanza consistente e come tale va considerata: uno spaccato del mondo, o meglio, di quel mondo.
Questa visione lenisce, ma di poco, la delusione e il grande dispiacere che provo e non potrebbe essere altrimenti: come hai detto bene tu non può cambiare le emozioni che seguono questi eventi che ti sconvolgono letteralmente l'esistenza.
Sono anche convinta che il tradimento sia un fatto talmente gravoso da poter essere difficilmente superabile e che alteri l'equilibrio della coppia, spesso in modo non rimediabile.
Purtroppo non sono molto ottimista...
E' subentrata in me una sorta di rassegnazione e non mi aspetto grandi cose per il futuro.
Ho capito però una cosa importante e cioè che delegare la propria felicità agli altri è pericoloso e rischioso oltremisura e da questa lezione di vita posso forse ancora trarne qualcosa di buono.
Sì, la nostra felicità è una responsabilità esclusivamente nostra, sono assolutamente d'accordo.
 

Diletta

Utente di lunga data
Diletta, non sta dicendo nulla di cosi strano.
Ha solo da persona intelligente quale è, estremizzato un'idea, un ragionamento.
chiedersi in fondo se esista un mondo diverso, non significa farne parte o
condividerlo, ma semplicemente riuscire a capirlo.
già questo è un passo, riuscire a comprendere.
Si parla tanto di libertà e tutti ci sentiamo liberi in questo mondo.. ok, siete tutti liberi.
nessuno vi toglie la vostra libertà.. e meno che mai il ragionamento di Diletta.
Non si perde niente a sognare.

La riflessione invece, lontana come potrebbe sembrare ad un adattamento, a un non voler soffrire... cercava
invece la forma più pura del sentire l'amore.
Si dice che non è possibile, perchè se c'è amore, allora c'è possesso, gelosia. senso di appartenenza.. tutto vero.
Ma uno può chiedersi che amore è?

Gesù ad esempio non amava cosi...
cosi come noi intendiamo l'amore.

Caro Spider, hai centrato il fulcro: comprendere, che non vuol dire condividere, né accettare.
E' solo tanto difficile, e credimi, mi sto impegnando a fondo, ma sono solo una donna molto limitata, una donna che possiede dei valori che oggi appaiono obsoleti e che sono il dono che offrirei a qualunque uomo di cui mi innamorerei.
Non posso rinnegare ciò in cui credo da sempre, e pensavo anche di esserci in parte riuscita perché mi sento così diversa, cinica e a volte bastarda, ma invece ho dovuto ammettere a me stessa che è impossibile stravolgere la propria natura, ci si nasce ed è come il nostro marchio di fabbrica.
Quante volte gli ho gridato in faccia che il mondo è di quelli che, come ha fatto lui, non si fanno scrupoli morali perché la loro coscienza tace e li assolve. Non potrò mai arrivare a capirlo...non ci arrivo semplicemente perché io non sono così.
E non è neanche tutta colpa loro, se sono fatti in quest'altro modo.

Vorrei amare in modo totale e incondizionato, ma non ci riesco...ma forse chiedo troppo a me stessa.
 
Caro Spider, hai centrato il fulcro: comprendere, che non vuol dire condividere, né accettare.
E' solo tanto difficile, e credimi, mi sto impegnando a fondo, ma sono solo una donna molto limitata, una donna che possiede dei valori che oggi appaiono obsoleti e che sono il dono che offrirei a qualunque uomo di cui mi innamorerei.
Non posso rinnegare ciò in cui credo da sempre, e pensavo anche di esserci in parte riuscita perché mi sento così diversa, cinica e a volte bastarda, ma invece ho dovuto ammettere a me stessa che è impossibile stravolgere la propria natura, ci si nasce ed è come il nostro marchio di fabbrica.
Quante volte gli ho gridato in faccia che il mondo è di quelli che, come ha fatto lui, non si fanno scrupoli morali perché la loro coscienza tace e li assolve. Non potrò mai arrivare a capirlo...non ci arrivo semplicemente perché io non sono così.
E non è neanche tutta colpa loro, se sono fatti in quest'altro modo.

Vorrei amare in modo totale e incondizionato, ma non ci riesco...ma forse chiedo troppo a me stessa.
Si si però...Diletta quei tipi lì...tu prova a farti tutta figa e uscire di casa una sera...e digli...ma che male c'è...adesso vado a farmi un giretto...

Vedi che ci pensa lui a trovare tutto il male possibile no?:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 
Sì, la nostra felicità è una responsabilità esclusivamente nostra, sono assolutamente d'accordo.
Rifletto sul termine responsabilità poi ti dico.
per me la felicità dell'uomo è legata a così tante variabili che è meglio dirsi...
Nella vita avrò tot di felicità e tot di infelicità. Speriamo.
 

Spider

Escluso
Caro Spider, hai centrato il fulcro: comprendere, che non vuol dire condividere, né accettare.
E' solo tanto difficile, e credimi, mi sto impegnando a fondo, ma sono solo una donna molto limitata, una donna che possiede dei valori che oggi appaiono obsoleti e che sono il dono che offrirei a qualunque uomo di cui mi innamorerei.
Non posso rinnegare ciò in cui credo da sempre, e pensavo anche di esserci in parte riuscita perché mi sento così diversa, cinica e a volte bastarda, ma invece ho dovuto ammettere a me stessa che è impossibile stravolgere la propria natura, ci si nasce ed è come il nostro marchio di fabbrica.
Quante volte gli ho gridato in faccia che il mondo è di quelli che, come ha fatto lui, non si fanno scrupoli morali perché la loro coscienza tace e li assolve. Non potrò mai arrivare a capirlo...non ci arrivo semplicemente perché io non sono così.
E non è neanche tutta colpa loro, se sono fatti in quest'altro modo.

Vorrei amare in modo totale e incondizionato, ma non ci riesco...ma forse chiedo troppo a me stessa.
tranquilla diletta, è solo il post tradimento.
ci sono dentro anche io.. guarda quanti svarioni prendo.
ma va bene cosi... ti scopri solo e non nel senso di solitudine,
è come se dovessi resettare tutto, tutto te.
normale cercare una strada, una via.
magari anche strade mai percorse...
in una forma di delirio, uno potrebbe pensare a tutto questo come una grande opportunità, un dono.
messo a nudo, ti analizzi, ti scopri,... ma anche ti evolvi, migliori.
qualcosa perdi è vero ma qualcosa inevitabilmente guadagni.
superato l'odio, la rabbia, il rancore...
quello che è stato non sarà più...ma forse non andava bene cosi.
allora meglio che non sia più...
 

lunaiena

Scemo chi legge
..sai mi fa ridere chi subisce un tradimento...
specialmente il dopo..
non fare cosi,
non devi più vederlo,
non devi più sentirlo,
non devi più... un milione di cose.
Anche io sono stato cosi.. e lo sono ancora.
Mi chiedo quanto amore ci sia in questo.
Bisognerebbe avere la forza di lasciare l'altro libero di scegliere e anche di farci soffrire...
se veramente l'amiamo.
è il prezzo che bisogna pagare quando ami veramente.

p.s. complimenti per l'avatarro!!!!
Sai cos'è che fa male vedere il tuo lui che esce con un'altra..
peró chi sono io per impedirlo ... nessuno...
così lo lasciato andare....
senza scenate senza alcunché ....
lasci libera scelta ... se torna sai quanto vali per lui...
se va non valevi un cazzo quindi meglio così...
meglio star male 2 subito che 10 trascinandosi dietro cose...
 

Diletta

Utente di lunga data
Sta scritto maledetto l'uomo che confida nell'uomo.

Una grandissima lezione.

E credimi per chi crede, è una grandissima consolazione sapere di poter confidare in Lui.

Del resto l'aspetto che più mi colpisce del Dio dei cristiani è che è un Dio che scocciatosi delle lamentele degli uomini che gli dicevano, ah ma tu sei là nell'iperuranio, non soffri, benissimo pur che l'uomo la piantasse con i suoi lamenti ( leggiti tutto l'esodo), si è fatto uomo.

Come uomo, se guardi bene, Cristo ne ha passate di tutti i colori.
Vero non si è sposato, ma tuttavia, come diceva mio zio in preda ai fumi dell'alcool, guardatelo, miracoli di qua, miracoli di là, ma quando è stata la sua ora si è preso la crocetta sulle spalle e zitto zitto è andato a morire.

Ed è da lì, che per chi crede, quel segno della croce di Cristo è segno di speranza.
Come dire, bon ragazzi dei, se ce l'ho fatta io a risorgere...potete farlo anche voi.

Vedi Diletta forse sei stata fregata dal tuo sentirti troppo formata sulla costola di Adamo no?

Ma se osservi bene anche per Adamo le sfighe cominciarono subito.
E per storie di tradimento eh?

Perso l'Eden...

Sì, una grande consolazione per chi crede, un aiuto in più.
Penso spesso a quello che ha combinato Pietro, a pensarci bene l'ha fatta proprio sporca, non avrei voluto essere nei suoi panni...eppure è stato perdonato e collocato in un posto di alto rilievo...
Probabilmente è stato messo alla prova, e se avesse sgarrato un'altra volta penso che sarebbe finito male...
Di qui una grande lezione: Gesù lo perdona, volta pagina nonostante quei tre tradimenti di fila, che non sono proprio il massimo che ci si potesse aspettare, ma Lui lo sapeva, che essendo quell'altro umano, avrebbe potuto combinare la super cazzata.
Poi, però, penso che proprio perché era Dio per Lui era più facile...
 

Sbriciolata

Escluso
Sì, una grande consolazione per chi crede, un aiuto in più.
Penso spesso a quello che ha combinato Pietro, a pensarci bene l'ha fatta proprio sporca, non avrei voluto essere nei suoi panni...eppure è stato perdonato e collocato in un posto di alto rilievo...
Probabilmente è stato messo alla prova, e se avesse sgarrato un'altra volta penso che sarebbe finito male...
Di qui una grande lezione: Gesù lo perdona, volta pagina nonostante quei tre tradimenti di fila, che non sono proprio il massimo che ci si potesse aspettare, ma Lui lo sapeva, che essendo quell'altro umano, avrebbe potuto combinare la super cazzata.
Poi, però, penso che proprio perché era Dio per Lui era più facile...
Beh sì, qualche piccolo vantaggio certe posizioni lo danno....
 
Stato
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