Un regalo a mio marito

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Abigail

Utente di lunga data
se devo essere sincera il messaggio della violenza (che poi quella vera è di chi volendolo far guarire è ancora più violento) è troppo marginale rispetto a mille altre cose del film.
dall'estetica , alla sceneggiatura, alla colonna sonora..e quello che dimentico sempre: la grandissima ironia
sicuramente ma l'alternativa quale sarebbe?
 

ranatan

Utente di lunga data
in che senso...hai presente come rieducano alex?:confused:
Ma infatti. Uno così non andava rieducato ma eliminato! Scusate, so di aver detto una cosa molto scorretta moralmente ma se fossi stato nel marito della donna violentata (per non parlare delle altre efferatezze) lo avrei fatto a pezzi!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Cosa che ancora avviene in certe comunità... chissà, probabilmente il matrimonio come istituzione scomparità nei prossimi decenni. O magari scompariremo praticamente tutti, in stile The Road...:rolleyes:
Daltr'onde malgrado tutta la nostra spocchia non è scritto da nessuna parte che l'Umanità debba esistere in eterno.
I dinosauri son durati 65 milioni di anni, ma tante altre "code" evolutive sono sorte e scomparse in tempi molto minori. Credo che la scomparsa dell'uomo avrebbe ben scarsa eco a livello universale :D
 

Iris

Utente di lunga data
Però lo scambio di coppie è cosa antica...pure nell Bibbia ci sono dei casi.
Non mi pare una cosa nuova la ricerca di sesso estremo...si ritrova in tutte le culture antiche.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ma infatti. Uno così non andava rieducato ma eliminato! Scusate, so di aver detto una cosa molto scorretta moralmente ma se fossi stato nel marito della donna violentata (per non parlare delle altre efferatezze) lo avrei fatto a pezzi!

Infatti lo fa... abbassandosi al livello delinquente di Alex, quindi chi e' meglio?

Ti consiglio di leggere il libro
 
Ma infatti. Uno così non andava rieducato ma eliminato! Scusate, so di aver detto una cosa molto scorretta moralmente ma se fossi stato nel marito della donna violentata (per non parlare delle altre efferatezze) lo avrei fatto a pezzi!
a parte il fatto che uno stato non può certo mettersi al pari della violenza naturale causata dal dolore di un parente di vittima...
ma è tutto talmente surreale che non può essere trattato come un normale film sulla violenza!
come shining non è solo un film dell'orrore e odissea 2001 non è solo un film di fantascienza!



continuando sto prendendo punti rossi su punti rossi


che mi venga la varicella:singleeye:
 

ranatan

Utente di lunga data
a parte il fatto che uno stato non può certo mettersi al pari della violenza naturale causata dal dolore di un parente di vittima...
ma è tutto talmente surreale che non può essere trattato come un normale film sulla violenza!
come shining non è solo un film dell'orrore e odissea 2001 non è solo un film di fantascienza!
E' vero...però davvero non riesco a vedere il film in modo obiettivo, mi monta sempre troppa rabbia. Comunque il film sarà anche surreale ma purtroppo anche nella realtà ci sono persone senza nemmeno un briciolo di cuore, violente e cattive proprio come alex
 
E' vero...però davvero non riesco a vedere il film in modo obiettivo, mi monta sempre troppa rabbia. Comunque il film sarà anche surreale ma purtroppo anche nella realtà ci sono persone senza nemmeno un briciolo di cuore, violente e cattive proprio come alex
certo ranatina, ma non mi toccare stanley:rotfl::)
 

Giusy

Utente di lunga data
Di fronte a certi argomenti si deve per forza aprire una finestra su quelle che sono le nostre ancora profondissime radici animali.
Il matrimonio è fondamentalmente un contratto biologico. Lo è da sempre nel mondo animale e l'uomo no ha certo potuto esimersene.
Poi l'Umanità ha fatto un suo percorso, ed attraverso i rovi di mentalità mantenute chiuse ad arte da chi con l'ignoranza e la superstizione ha sempre comandato è riuscita piano piano a capire che c'è qualcos'altro oltre la convivenza votata a sopravvivenza e riproduzione.
Il rapporto di coppia ha cominciato ad avere connotazioni più "umane", ma purtroppo ancora oggi esso resta ancorato a valori che erano e rimangono animali, e che con l'umanità e la consapevolezza del sé nulla hanno a che fare. Questo contrasto ha creato tutti i casini che leggiamo qui e che vediamo ogni giorno.
Alla luce di una reale maturazione umana il matrimonio non ha alcun senso. Viene ad avere senso il rapporto umano tra persone, e tra queste potrebbe sorgere la scelta di fare figli, ma questa non avrebbe più nulla a che vedere con l'antico "contratto biologico" mirato solamente a preservare il patrimonio genetico dei genitori. Sarebbe la scelta di soddisfare con una persona umanamente stimata il comune desiderio istintivo di riprodursi ed allevare amorevolmente i figli. Questo non significa in alcun modo che l'attività sessuale debba essere confinata all'interno di un rapporto chiuso. E' solo il nosro background ancestrale e culturale che ce lo imporrebbe.
Il rapporto tra due persone di sesso opposto deve per forza essere di stampo "famigliare"? Deve per forza essere basato sul sesso? Spero proprio che il cammino imboccato dalla razza umana riesca ad andare ben oltre questo, ed evolva quello che io considero il falso "amore sessuale" in un Amore vero, fatto di maturità, equità e rispetto.
Va benissimo tutto, ma allora perchè sposarsi? Se io Giusy non credo in un rapporto familiare non mi sposo. Giusto? Nel momento in cui decido di sposarmi rispetto i patti. Giusto?

PS: Grazie per la valutazione che mi è stata data. A me, non al post, ovviamente. :cool:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Va benissimo tutto, ma allora perchè sposarsi? Se io Giusy non credo in un rapporto familiare non mi sposo. Giusto? Nel momento in cui decido di sposarmi rispetto i patti. Giusto?

PS: Grazie per la valutazione che mi è stata data. A me, non al post, ovviamente. :cool:
Sono del tutto estraneo alla valutazione, io firmo, e a modo mio.

Ci si sposa per convenzione, incapacità di uscire dalle consuetudini sociali, per essere "accettati" dal nostro ambiente di frequentazione.

Ci si convince grazie a questo di essere "obbligati" a fare delle promesse e di avere "diritto" a sentirsele fare, e questo genera poi le grandi delusioni allorchè le umane debolezze, che sono di tutti, riescono malgrado i più sinceri sforzi ad avere la meglio sul rispetto per la propria parola.

Ricordiamo poi che i "patti" in un contratto matrimoniale hanno origini e ragioni esclusivamente biologiche, ma che siamo stati abituati ad ammantarli di misticismo e falsi orpelli al punto di considerare più importante la fedeltà sessuale piuttosto che la famiglia, i figli e l'amore che si dovrebbe al partner. Amore, questo, che dovrebbe pure saper comprendere che il proprio partner è un essere umano come tutti gli altri, pertanto fallace.
 

Nausicaa

sfdcef
Sono del tutto estraneo alla valutazione, io firmo, e a modo mio.

Ci si sposa per convenzione, incapacità di uscire dalle consuetudini sociali, per essere "accettati" dal nostro ambiente di frequentazione.

Ci si convince grazie a questo di essere "obbligati" a fare delle promesse e di avere "diritto" a sentirsele fare, e questo genera poi le grandi delusioni allorchè le umane debolezze, che sono di tutti, riescono malgrado i più sinceri sforzi ad avere la meglio sul rispetto per la propria parola.

Ricordiamo poi che i "patti" in un contratto matrimoniale hanno origini e ragioni esclusivamente biologiche, ma che siamo stati abituati ad ammantarli di misticismo e falsi orpelli al punto di considerare più importante la fedeltà sessuale piuttosto che la famiglia, i figli e l'amore che si dovrebbe al partner. Amore, questo, che dovrebbe pure saper comprendere che il proprio partner è un essere umano come tutti gli altri, pertanto fallace.
Oppure uno ci crede davvero, anche senza sentirsi obbligati o condizionati. E poi arrivano comunque le umane debolezze.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Oppure uno ci crede davvero, anche senza sentirsi obbligati o condizionati. E poi arrivano comunque le umane debolezze.
Ma si, certo, non sto parlando di assoluta malafede nell'affrontare il matrimonio.
Ci sono quelli, ed io sono stato tra questi, che affrontano i matrimonio come qualcosa di estremamente valido, solido, ragionevole, ricco, significativo etc, ma io discuto i modi a cui si arriva a questa convinzione.
Il non "sentirsi" obbligati né condizionati non significa che non lo si sia. Anzi!.......
 

Mari'

Utente di lunga data
A Chiara

Una domanda :)

Ma questa esperienza e' bastata ad avvicinarvi piu' di prima? :cooldue: e' stata positiva per il vostro rapporto di coppia?


.
 

Nausicaa

sfdcef
Ma si, certo, non sto parlando di assoluta malafede nell'affrontare il matrimonio.
Ci sono quelli, ed io sono stato tra questi, che affrontano i matrimonio come qualcosa di estremamente valido, solido, ragionevole, ricco, significativo etc, ma io discuto i modi a cui si arriva a questa convinzione.
Il non "sentirsi" obbligati né condizionati non significa che non lo si sia
. Anzi!.......
Mà, se vuoi discutere dal punto di vista strettamente biologico-evoluzionistico, dovresti considerare che sia la fedeltà sia l'infedeltà sono strategie comuni in natura. Persino la creazione di coppie per la vita e non solo per la stagione riproduttiva, in genere negli animali cosiddetti superiori ma non solo (i corvi reali per esempio)

Questo non è per non considerare i condizionamenti culturali, figuriamoci!

Altrimenti, potremmo dire di essere obbligati sempre, o dalle convenzioni sociali o dall'istinto... ma qui comincia a girarmi la testa! :)
 

Mari'

Utente di lunga data
Una domanda :)

Ma questa esperienza e' bastata ad avvicinarvi piu' di prima? :cooldue: e' stata positiva per il vostro rapporto di coppia?


.

A: "17/08/2010 13"13 commento: negativo in rosso sangue di piccione"


dico: Ti riconoscerei tra mille ... per la puzza ;) :rotfl::rotfl: povera "sventurata" come K..K :mrgreen:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Mà, se vuoi discutere dal punto di vista strettamente biologico-evoluzionistico, dovresti considerare che sia la fedeltà sia l'infedeltà sono strategie comuni in natura. Persino la creazione di coppie per la vita e non solo per la stagione riproduttiva, in genere negli animali cosiddetti superiori ma non solo (i corvi reali per esempio)

Questo non è per non considerare i condizionamenti culturali, figuriamoci!

Altrimenti, potremmo dire di essere obbligati sempre, o dalle convenzioni sociali o dall'istinto... ma qui comincia a girarmi la testa! :)
La fedeltà e l'infedeltà non sono valori assoluti se non per l'uomo, o meglio per le sue astrazioni.
L'evoluzione ha visto applicare una in alcune specie, l'altra in altre, compromessi di entrambe in altre ancora.

Si tratta però di un qualcosa che deve mettere daccordo più fattori, in particolare due: riproduzione e sopravvivenza.
Se si considera il primo ma non il secondo la prole avrà vita breve, se si considera il secondo senza il primo, semplicemente non ci si riproduce, e morto l'individuo finisce la storia.
Esistono diverse "economie" in campo riproduttivo, diversi tentativi della natura di salvare capra e cavoli. In alcuni casi si tratta di monogamia, nella maggioranza, ed in questa manco a dirlo c'è l'essere umano, c'è invece la poligamia.
Il maschio umano, come quello di tante altre specie, prova l'impulso di ingravidare il maggior numero di femmine possibile, questo in quanto i propri geni hanno così maggiori possibilità di continuare ad esistere. Deve comunque scegliere la femmina che meglio possa accudire alla prole, ed ecco ad esempio il perchè di molte famiglie antiche dove le donne migliori per essere sposate erano pure le più "addomesticate".
Ancora oggi in molte "culture" il principio è questo, salvo poi riservarsi da parte del maschio il "diritto" ad andare ad impollinare altrove.
Perchè impollinare altrove senza curarsi delle qualità della femmina?
Semplice: soprattutto se la femmina in questione è già di un altro maschio è conveniente ingravidarla col proprio seme perchè tolgo prestigio al mio antagonista ed in più , se mi va bene, ho un'ulteriore garanzia per i miei geni ma a spese altrui.
La femmina umana è invece mossa da due fattori: cercare il seme più valido, quello che con la propria forza possa garantire la prosecuzione dei propri geni, e cercare il maschio che possa garantire adeguata protezione per sé e per i propri figli. Da qui il mio famoso detto su tori e somari.

Al di sopra di tutto ciò la nostra presunzione ci fa credere che ci debba essere la coscienza umana ed i migliori sentimenti. Purtroppo in molti casi essi non sono che una patina in superficie.
 

Nausicaa

sfdcef
La fedeltà e l'infedeltà non sono valori assoluti se non per l'uomo, o meglio per le sue astrazioni.
L'evoluzione ha visto applicare una in alcune specie, l'altra in altre, compromessi di entrambe in altre ancora.

Si tratta però di un qualcosa che deve mettere daccordo più fattori, in particolare due: riproduzione e sopravvivenza.
Se si considera il primo ma non il secondo la prole avrà vita breve, se si considera il secondo senza il primo, semplicemente non ci si riproduce, e morto l'individuo finisce la storia.
Esistono diverse "economie" in campo riproduttivo, diversi tentativi della natura di salvare capra e cavoli. In alcuni casi si tratta di monogamia, nella maggioranza, ed in questa manco a dirlo c'è l'essere umano, c'è invece la poligamia.
Il maschio umano, come quello di tante altre specie, prova l'impulso di ingravidare il maggior numero di femmine possibile, questo in quanto i propri geni hanno così maggiori possibilità di continuare ad esistere. Deve comunque scegliere la femmina che meglio possa accudire alla prole, ed ecco ad esempio il perchè di molte famiglie antiche dove le donne migliori per essere sposate erano pure le più "addomesticate".
Ancora oggi in molte "culture" il principio è questo, salvo poi riservarsi da parte del maschio il "diritto" ad andare ad impollinare altrove.
Perchè impollinare altrove senza curarsi delle qualità della femmina?
Semplice: soprattutto se la femmina in questione è già di un altro maschio è conveniente ingravidarla col proprio seme perchè tolgo prestigio al mio antagonista ed in più , se mi va bene, ho un'ulteriore garanzia per i miei geni ma a spese altrui.
La femmina umana è invece mossa da due fattori: cercare il seme più valido, quello che con la propria forza possa garantire la prosecuzione dei propri geni, e cercare il maschio che possa garantire adeguata protezione per sé e per i propri figli. Da qui il mio famoso detto su tori e somari.

Al di sopra di tutto ciò la nostra presunzione ci fa credere che ci debba essere la coscienza umana ed i migliori sentimenti. Purtroppo in molti casi essi non sono che una patina in superficie.
Certo, sono discorsi noti che hanno la loro validità.

D'altro canto è anche vero che:
la femmina tende a non gradire che il proprio inseminatore insemini altre, col rischio che poi se ne vada a proteggere quest'ultima e la sua prole.

Il maschio non gradisce proteggere la prole di un altro inseminatore.

Questo per dire che l'impulso all'infedeltà è presente al pari di quello alla fedeltà.

Se vuoi parliamo dei bonobi e della loro pacifica e prolifica società, non ho problemi, anzi mi sono molto simpatici e gli altri primati dovrebbero sicuramente imparare qualcosina da loro, ed è anche verissimo che spesso i "migliori sentimenti" sono solo una patina, tuttavia non puoi negare che l'essere umano HA una consapevolezza di sè e del mondo che lo circonda, una possibilità di ragionamento e di scelta che mitili, molluschi e vertebrati in genere non condividono.

Capire da dove veniamo è necessario, dimenticarsi dove siamo arrivati si perde qualcosina.

Oltretutto, i condizionamenti sociali non ce li hanno mica spediti gli alieni di Trasedtzilognebulnde, ce li siamo dati noi, noi.
Per quanto certi condizionamenti siano dannosi e vadano poi combattuti fortemente e cambiati, non bisogna dimenticare che siamo noi ad averli creati, per certi motivi specifici.
 
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