Un sospeso per me

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brugola

Utente di lunga data
mi hanno raccontato che c'era un'usanza troppo bella una volta.
quando andavi al bar bevevi il tuo caffè e poi se volevi lasciavi un sospeso per i meno fortunati.
tu (porazzo) entravi al bar e chiedevi se c'erano dei sospesi.
se c'erano ti offrivano il caffè.
la trovo un'usanza deliziosa

magari la estenderei anche agli aperitivi...
entri in un bar e dici: c'è niente per me?
e track...un cocktail martini gelido solo per i tuoi occhi.
 
O

Old Airforever

Guest
mi hanno raccontato che c'era un'usanza troppo bella una volta.
quando andavi al bar bevevi il tuo caffè e poi se volevi lasciavi un sospeso per i meno fortunati.
tu (porazzo) entravi al bar e chiedevi se c'erano dei sospesi.
se c'erano ti offrivano il caffè.
la trovo un'usanza deliziosa

magari la estenderei anche agli aperitivi...
entri in un bar e dici: c'è niente per me?
e track...un cocktail martini gelido solo per i tuoi occhi.
...eh, ma quando si sono accorti che di "meno fortunati" ce ne stavano un po' troppi, hanno capito che era meglio togliere questa usanza che, comunque, diretta ai veri meno fortunati, era davvero bella.
 

Sterminator

Utente di lunga data
ma vai a lavorare...

 

brugola

Utente di lunga data
...eh, ma quando si sono accorti che di "meno fortunati" ce ne stavano un po' troppi, hanno capito che era meglio togliere questa usanza che, comunque, diretta ai veri meno fortunati, era davvero bella.
ma sai che domani lascio un sospeso???
perchè le belle usanze si perdono?
 
O

Old Toujours

Guest
mi hanno raccontato che c'era un'usanza troppo bella una volta.
quando andavi al bar bevevi il tuo caffè e poi se volevi lasciavi un sospeso per i meno fortunati.
tu (porazzo) entravi al bar e chiedevi se c'erano dei sospesi.
se c'erano ti offrivano il caffè.
la trovo un'usanza deliziosa

magari la estenderei anche agli aperitivi...
entri in un bar e dici: c'è niente per me?
e track...un cocktail martini gelido solo per i tuoi occhi.
c'è il conto da saldare ...
pure adesso lasciano i sospesi ... da pagare però
 

brugola

Utente di lunga data
io trovo l'idea di lasciare pagato un caffè ad uno sconosciuto molto bella.
se poi c'ha un amico bbono...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Io un periodo ho avuto il conto aperto in un pub... il Joshua Tree a Fi... con tutti i soldi che io e le mie coinquiline abbiamo bevuto ce lo saremso comprate quel cazzo di posto...
 

Nobody

Utente di lunga data
Io un periodo ho avuto il conto aperto in un pub... il Joshua Tree a Fi... con tutti i soldi che io e le mie coinquiline abbiamo bevuto ce lo saremso comprate quel cazzo di posto...
...chissà perchè, non faccio fatica a crederti...
 
O

Old Airforever

Guest
io trovo l'idea di lasciare pagato un caffè ad uno sconosciuto molto bella.
se poi c'ha un amico bbono...
...io, le uniche volte che ho fatto un simile gesto mi son sentito solo dei rimproveri da parte dei fidanzati e/o mariti delle fanciulle alle quali pagavo il caffè perchè non lo avevo pagato anche a loro e non avevo offerto nulla ai pargoli...
 

Lettrice

Utente di lunga data
...chissà perchè, non faccio fatica a crederti...

E pensa che tu non hai visto nulla... il mercoledi' di happy hour erano 6 litri di birra a testa... ci fu un momento storico in cuiun nostro amico' annuncio' che avrebbe chiamato suo figlio Happy Hour...


Belle frequentazioni...
 
O

Old Asudem

Guest
mi hanno raccontato che c'era un'usanza troppo bella una volta.
quando andavi al bar bevevi il tuo caffè e poi se volevi lasciavi un sospeso per i meno fortunati.
tu (porazzo) entravi al bar e chiedevi se c'erano dei sospesi.
se c'erano ti offrivano il caffè.
la trovo un'usanza deliziosa

magari la estenderei anche agli aperitivi...
entri in un bar e dici: c'è niente per me?
e track...un cocktail martini gelido solo per i tuoi occhi.
bellissima usanza!!
domani vado al bar e provo

 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
E' una bellissima usanza ...bisogna fidarsi del barista...

Poi forse erano epoche in cui i bar incassavano un po' meno.
Nel bar che frequento con maggiore frequenza offrono loro il caffè a chi sanno che non può pagare...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
...io, le uniche volte che ho fatto un simile gesto mi son sentito solo dei rimproveri da parte dei fidanzati e/o mariti delle fanciulle alle quali pagavo il caffè perchè non lo avevo pagato anche a loro e non avevo offerto nulla ai pargoli...
Ho fatto bene a paragonarti a Robin Hood....
 
O

Old fischio

Guest
LA CURIOSITÀ Il caffè sospeso, un garbo sempre meno napoletano Ai primi del ’900, a Napoli c’era un’abitudine consolidata soprattutto tra la gente del popolo. Chi andava al bar per un caffè ne pagava due e alla cassa diceva: «Uno sospeso!». Il ”sospeso” era per chi non aveva soldi. Così, prima di sera, qualcuno, meno fortunato nella vita, passava e chiedeva: «C’è un sospeso per me?» avvicinandosi al bancone. E se arrivava tardi e il sospeso aveva già trovato un altro «cliente» ci pensava il proprietario del bar... ma non glielo faceva capire. Un’usanza tutta partenopea che sarebbe profondamente sbagliato confondere con un’elemosina. Era, al contrario, un atto di condivisione di problemi, comunicazione e comprensione. Chi ha di più non dimentica chi ha di meno. Superfluo sapere a chi si offre. Sì, perchè c’era anche un altro tipo di «caffè sospeso» quello di cortesia. «Un sospeso per l’avvocato!» oppure «Questo sospeso è per il maresciallo...». Fino agli anni ’70 era uno dei tanti simboli di Napoli che non trovava riscontri in nessun'altra parte del mondo. Almeno fino a ieri. L’appello lanciato dalle «Ronde della carità» un movimento di solidarietà fondato a Firenze dal regista teatrale Paolo Coccheri, che aveva proposto, per il giorno di Pasquetta, di istituire la «giornata nazionale del sospeso» è stata disattesa proprio nella regione che ne rivendicava la paternità. «Non ne sapevamo nulla» dice un barista del «Brasiliano» noto bar in Gallaeria. «È un’abitudine che si sta perdendo - spiega Raffaele Ferrieri, titolare del Caffè del professore - io da 8 anni ho ripreso questa tradizione e ogni giorno ho il mio «cliente sospeso» Ciro, un «Pulcinella» che suona il mandolino a piazza Plebiscito». «Sa chi sono i clienti che ora lasciano il sospeso? - dice Antonio Sergio uno dei proprietari del Gambrinus - i milanesi». Come dire che ora è Brambilla che offre il caffè a Esposito. a.m.a.

ps il sospeso con "dedica" è tutt'ora d'uso
 

Sterminator

Utente di lunga data
...io, le uniche volte che ho fatto un simile gesto mi son sentito solo dei rimproveri da parte dei fidanzati e/o mariti delle fanciulle alle quali pagavo il caffè perchè non lo avevo pagato anche a loro e non avevo offerto nulla ai pargoli...
per me sei un miracolato...

poi te volevo vede' a smanetta' la cloche co' la dentiera...

 

brugola

Utente di lunga data
LA CURIOSITÀ Il caffè sospeso, un garbo sempre meno napoletano Ai primi del ’900, a Napoli c’era un’abitudine consolidata soprattutto tra la gente del popolo. Chi andava al bar per un caffè ne pagava due e alla cassa diceva: «Uno sospeso!». Il ”sospeso” era per chi non aveva soldi. Così, prima di sera, qualcuno, meno fortunato nella vita, passava e chiedeva: «C’è un sospeso per me?» avvicinandosi al bancone. E se arrivava tardi e il sospeso aveva già trovato un altro «cliente» ci pensava il proprietario del bar... ma non glielo faceva capire. Un’usanza tutta partenopea che sarebbe profondamente sbagliato confondere con un’elemosina. Era, al contrario, un atto di condivisione di problemi, comunicazione e comprensione. Chi ha di più non dimentica chi ha di meno. Superfluo sapere a chi si offre. Sì, perchè c’era anche un altro tipo di «caffè sospeso» quello di cortesia. «Un sospeso per l’avvocato!» oppure «Questo sospeso è per il maresciallo...». Fino agli anni ’70 era uno dei tanti simboli di Napoli che non trovava riscontri in nessun'altra parte del mondo. Almeno fino a ieri. L’appello lanciato dalle «Ronde della carità» un movimento di solidarietà fondato a Firenze dal regista teatrale Paolo Coccheri, che aveva proposto, per il giorno di Pasquetta, di istituire la «giornata nazionale del sospeso» è stata disattesa proprio nella regione che ne rivendicava la paternità. «Non ne sapevamo nulla» dice un barista del «Brasiliano» noto bar in Gallaeria. «È un’abitudine che si sta perdendo - spiega Raffaele Ferrieri, titolare del Caffè del professore - io da 8 anni ho ripreso questa tradizione e ogni giorno ho il mio «cliente sospeso» Ciro, un «Pulcinella» che suona il mandolino a piazza Plebiscito». «Sa chi sono i clienti che ora lasciano il sospeso? - dice Antonio Sergio uno dei proprietari del Gambrinus - i milanesi». Come dire che ora è Brambilla che offre il caffè a Esposito. a.m.a.

ps il sospeso con "dedica" è tutt'ora d'uso
bellissimo!!!
un sospeso con dedica ti raddrizza la giornata!!
 
Stato
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