solidarietà:smile:tra donne....almeno ci capiamo noi....
solidarietà:smile:tra donne....almeno ci capiamo noi....
Pantegana lo vedo più adatto hahahahahhahahahha
Ho riletto i messaggi che ci siamo scritti quando ho scoperto tutto. Mi vien da ridere...un uomo, un amante da urlo, un trombatore che viene scoperto....e diventa patetico....QUOTE]
Ma quello che tu dici è bellissimo!
Tuo marito dovrebbe davvero andare ad accendere molti e molti ceri in chiesa tanto da illuminarla a giorno e da consumare tutta la prodizione delle api della penisola per almeno un anno!
Tu tieni con te un uomo che nientemeno si comporta come un vero uomo vorrebbe fare, cioè come un eterno bambino e, oltretutto, gli riservi il ruolo più facile in assoluto, quello di oggetto!
Coi tempi che corrono, l'uomo macho non ha più mercato, è ridicolo come i pantaloni a zampa d'elefante ed almeno il doppio più fuori moda.
Non che nei tenpi passati andasse poi così diversamente, il tipo sensibilke, il frignone che si bagna gli occhi per la morte di un uccellino e sputa sangue tossendosi l'anima è sempre piaciuto!
Il vero ideale che rivoluziona copernicanamente la schiavitù maschile della virilità ostentata e scabra è il figlio di un irlandese che portava il garofano verde appuntato all'occhiello, è colui che invece di riversare un'esondazione di sperma al sapore di calamaro nella fanciulla pavida, succhia il sangue che rende le gote rosee e le labbra succose.
Lui è il Dracula che ha smesso di impalare e ha incominciato a pretendere!
Ed il vampiro piange, e lo fa come come un vero uomo avrebbe sempre voluto, come un bambino cioè!
E da quel momento è libero, libero di non essere nulla, di non fingere nulla, ma soprattutto di non dare nulla!
Se qualcuno vuole qualcosa da lui, che se lo prenda, che venga ad usarlo, se ne ha voglia, se trova ancora qualcosa che gli interessi in quel corpo pallido e in quelle occhiaie così nere!
Lui, il prometeo liberato, è lì solo per succhiare, come una falena notturna, tutto quello che gli serve, e gli serve pochissimo, pochissimo davvero.
E quel poco diminuisce ulteriormente appena si libera dei doveri, gli inutili, pesanti doveri che non ha mai voluto e che non gli sono mai serviti davvero.
Lui si toglie la maschera di coccio della tragedia e quella di vetro della commedia, poi comincia a saltare, prima fuori dalla bara, poi ovunque ci sia qualcosa da mangiare, anche di scarto, purchè sia ancora calda.
E la bara è vuota ora, perchè la donna che vi era seduta sopra, impedendone l'apertura, ora si è alzata e cammina con le sue gambe, le sue bellissime gambe, quelle che avevano fatto innamorare il vampiro, le stesse gambe atriche dopo tanto disuso, che, purtuttavia, hanno ancora la forza di portarla lontano.
E la patetica non rimane più solo l'immagine di lui, che, smettendo di essere un altro ha trovato sè stesso, il vero fanciullino, il puro fanciullino, il debole fancìullino, e nemmeno una delle più belle sinfonie della musica russa, peraltro scritta da uno che di garofani verdi se ne intendeva, ma diviene lei, lei e la sua rabbia, lei e le sue illusioni, lei e il troppo tempo che è stata seduta sulla bara di un uomo virile, un uomo che era solo intagliato sull'ebano durissimo del coperchio, ma che celava un feto umano in un'eterna gestazione.
E' bastato alzarsi in piedi per creare un mostro.
Non quello che era nella bara.
Ovviamente.
azz Rabarbaro, che te sei magnato a cena, qui ce vogliono 5 buste di effervescente brioschiHo riletto i messaggi che ci siamo scritti quando ho scoperto tutto. Mi vien da ridere...un uomo, un amante da urlo, un trombatore che viene scoperto....e diventa patetico....QUOTE]
Ma quello che tu dici è bellissimo!
Tuo marito dovrebbe davvero andare ad accendere molti e molti ceri in chiesa tanto da illuminarla a giorno e da consumare tutta la prodizione delle api della penisola per almeno un anno!
Tu tieni con te un uomo che nientemeno si comporta come un vero uomo vorrebbe fare, cioè come un eterno bambino e, oltretutto, gli riservi il ruolo più facile in assoluto, quello di oggetto!
Coi tempi che corrono, l'uomo macho non ha più mercato, è ridicolo come i pantaloni a zampa d'elefante ed almeno il doppio più fuori moda.
Non che nei tenpi passati andasse poi così diversamente, il tipo sensibilke, il frignone che si bagna gli occhi per la morte di un uccellino e sputa sangue tossendosi l'anima è sempre piaciuto!
Il vero ideale che rivoluziona copernicanamente la schiavitù maschile della virilità ostentata e scabra è il figlio di un irlandese che portava il garofano verde appuntato all'occhiello, è colui che invece di riversare un'esondazione di sperma al sapore di calamaro nella fanciulla pavida, succhia il sangue che rende le gote rosee e le labbra succose.
Lui è il Dracula che ha smesso di impalare e ha incominciato a pretendere!
Ed il vampiro piange, e lo fa come come un vero uomo avrebbe sempre voluto, come un bambino cioè!
E da quel momento è libero, libero di non essere nulla, di non fingere nulla, ma soprattutto di non dare nulla!
Se qualcuno vuole qualcosa da lui, che se lo prenda, che venga ad usarlo, se ne ha voglia, se trova ancora qualcosa che gli interessi in quel corpo pallido e in quelle occhiaie così nere!
Lui, il prometeo liberato, è lì solo per succhiare, come una falena notturna, tutto quello che gli serve, e gli serve pochissimo, pochissimo davvero.
E quel poco diminuisce ulteriormente appena si libera dei doveri, gli inutili, pesanti doveri che non ha mai voluto e che non gli sono mai serviti davvero.
Lui si toglie la maschera di coccio della tragedia e quella di vetro della commedia, poi comincia a saltare, prima fuori dalla bara, poi ovunque ci sia qualcosa da mangiare, anche di scarto, purchè sia ancora calda.
E la bara è vuota ora, perchè la donna che vi era seduta sopra, impedendone l'apertura, ora si è alzata e cammina con le sue gambe, le sue bellissime gambe, quelle che avevano fatto innamorare il vampiro, le stesse gambe atriche dopo tanto disuso, che, purtuttavia, hanno ancora la forza di portarla lontano.
E la patetica non rimane più solo l'immagine di lui, che, smettendo di essere un altro ha trovato sè stesso, il vero fanciullino, il puro fanciullino, il debole fancìullino, e nemmeno una delle più belle sinfonie della musica russa, peraltro scritta da uno che di garofani verdi se ne intendeva, ma diviene lei, lei e la sua rabbia, lei e le sue illusioni, lei e il troppo tempo che è stata seduta sulla bara di un uomo virile, un uomo che era solo intagliato sull'ebano durissimo del coperchio, ma che celava un feto umano in un'eterna gestazione.
E' bastato alzarsi in piedi per creare un mostro.
Non quello che era nella bara.
Ovviamente.
Macchè, ne bastano 4, tanto il cinghiale è morto pure lui dopo aver letto e non fa più resistenza...azz Rabarbaro, che te sei magnato a cena, qui ce vogliono 5 buste di effervescente brioschi
hahaahah se sei forte! hai un modo di scrivere fantastico, mi piace molto leggerti.Macchè, ne bastano 4, tanto il cinghiale è morto pure lui dopo aver letto e non fa più resistenza...
Cosa non capisci?uff scusami cla..
premetto che ti stimo e virtualmente leggendoti ti voglio pure bene..ma alle volte nn ti capisco....
a volte bisogna adeguarsi....Ho riletto i messaggi che ci siamo scritti quando ho scoperto tutto. Mi vien da ridere...un uomo, un amante da urlo, un trombatore che viene scoperto....e diventa patetico....QUOTE]
Ma quello che tu dici è bellissimo!
Tuo marito dovrebbe davvero andare ad accendere molti e molti ceri in chiesa tanto da illuminarla a giorno e da consumare tutta la prodizione delle api della penisola per almeno un anno!
Tu tieni con te un uomo che nientemeno si comporta come un vero uomo vorrebbe fare, cioè come un eterno bambino e, oltretutto, gli riservi il ruolo più facile in assoluto, quello di oggetto!
Coi tempi che corrono, l'uomo macho non ha più mercato, è ridicolo come i pantaloni a zampa d'elefante ed almeno il doppio più fuori moda.
Non che nei tenpi passati andasse poi così diversamente, il tipo sensibilke, il frignone che si bagna gli occhi per la morte di un uccellino e sputa sangue tossendosi l'anima è sempre piaciuto!
Il vero ideale che rivoluziona copernicanamente la schiavitù maschile della virilità ostentata e scabra è il figlio di un irlandese che portava il garofano verde appuntato all'occhiello, è colui che invece di riversare un'esondazione di sperma al sapore di calamaro nella fanciulla pavida, succhia il sangue che rende le gote rosee e le labbra succose.
Lui è il Dracula che ha smesso di impalare e ha incominciato a pretendere!
Ed il vampiro piange, e lo fa come come un vero uomo avrebbe sempre voluto, come un bambino cioè!
E da quel momento è libero, libero di non essere nulla, di non fingere nulla, ma soprattutto di non dare nulla!
Se qualcuno vuole qualcosa da lui, che se lo prenda, che venga ad usarlo, se ne ha voglia, se trova ancora qualcosa che gli interessi in quel corpo pallido e in quelle occhiaie così nere!
Lui, il prometeo liberato, è lì solo per succhiare, come una falena notturna, tutto quello che gli serve, e gli serve pochissimo, pochissimo davvero.
E quel poco diminuisce ulteriormente appena si libera dei doveri, gli inutili, pesanti doveri che non ha mai voluto e che non gli sono mai serviti davvero.
Lui si toglie la maschera di coccio della tragedia e quella di vetro della commedia, poi comincia a saltare, prima fuori dalla bara, poi ovunque ci sia qualcosa da mangiare, anche di scarto, purchè sia ancora calda.
E la bara è vuota ora, perchè la donna che vi era seduta sopra, impedendone l'apertura, ora si è alzata e cammina con le sue gambe, le sue bellissime gambe, quelle che avevano fatto innamorare il vampiro, le stesse gambe atriche dopo tanto disuso, che, purtuttavia, hanno ancora la forza di portarla lontano.
E la patetica non rimane più solo l'immagine di lui, che, smettendo di essere un altro ha trovato sè stesso, il vero fanciullino, il puro fanciullino, il debole fancìullino, e nemmeno una delle più belle sinfonie della musica russa, peraltro scritta da uno che di garofani verdi se ne intendeva, ma diviene lei, lei e la sua rabbia, lei e le sue illusioni, lei e il troppo tempo che è stata seduta sulla bara di un uomo virile, un uomo che era solo intagliato sull'ebano durissimo del coperchio, ma che celava un feto umano in un'eterna gestazione.
E' bastato alzarsi in piedi per creare un mostro.
Non quello che era nella bara.
Ovviamente.
Tu sei stata tradita due volte, ci sta che tu sia arrabbiata. Ma devi anche decidere una volta per tutte cosa vuoi fare della tua vita. Se decidi di stare con lui, quella pagina necessariamente la devi voltare. Se non ce la puoi proprio fare, il libro va buttato. Alternative non ce ne sono, a meno che tu non sia masochista.
guarda conte, la prima tentazione che ho avuto è provare anch'io con un altro quello che hanno provato loro....se avessi incontrato un conte nel mio cammino, forse potrei ridermela adesso....AHAHAHAHAHAHAHAH
Circe dei vieni a cena con me...che ti trasformo io...per una volta...in una...ahahahahaahah...va bon dei...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
certo..per loro in effetti è più facile...bisognerebbe provare però....guarda conte, la prima tentazione che ho avuto è provare anch'io con un altro quello che hanno provato loro....se avessi incontrato un conte nel mio cammino, forse potrei ridermela adesso....
Scusa se mi permetto, ma quanto tempo é passato a te? Ti sento quasi serena, spero tanto di poter arrivare anche io a quello stadio. Anche a me in certi momenti quasi sembro io la carnefice e lui la vittima !!certo..per loro in effetti è più facile...bisognerebbe provare però....
anche perchè in genere voi traditori (dai magari non tutti ma qualcuno si)
tendete a travestirvi da vittime...
mio marito mi disse:"secondo te io sto meglio???
secondo te la mia non è anche una posizione di disagio...???
non è bello sai???eh??
povero..povero...
però...la frase di rito mettiti nei miei panni non l'ha nemmeno pronunciata!!!
io si...
perchè???
certo..per loro in effetti è più facile...bisognerebbe provare però....
anche perchè in genere voi traditori (dai magari non tutti ma qualcuno si)
tendete a travestirvi da vittime...
mio marito mi disse:"secondo te io sto meglio???
secondo te la mia non è anche una posizione di disagio...???
non è bello sai???eh??
povero..povero...
però...la frase di rito mettiti nei miei panni non l'ha nemmeno pronunciata!!!
io si...
perchè???
Mi piaceCirce, ricordati una cosa. Un giorno, non troppo lontano, smetteremo di respirare e lasceremo questo mondo. Siamo concime per i vermi. Orbene. Dopo le lacrime, la delusione, annessi e connessi, resetta e va avanti senza colpo feire, be normal. Ce la fai? Ce la fai a pensare che quanto ti è successo può anche essere fisiologico e fa parte della timeline della tua vita? Non solo, aspettatelo eventualmente anche da un altro futuro compagno. Non perdere tempo, ottimizzalo.
E se tua moglie lo venisse a sapere?io non mi sento una vittima,tra l'altro sono convinto di non fare niente di male,la vedo poco,la sento spesso come qualche minuto fa'..per cazziarla...e cara Annuccia tra qualche minuto chiudo la baracca...vado a casa..e come tutte le sere sara'..ciao amor
Bah come dire....E se tua moglie lo venisse a sapere?
Tua moglie sarebbe quella che dirige gli strumenti???? o solo uno degli strumenti?? ;-)))))(Bah come dire....
[video=youtube;uTZb4_0TlNY]http://www.youtube.com/watch?v=uTZb4_0TlNY[/video]
Non hai capito...la musica descrive la voce e le azioni della moglie di Lothar quando lo beccherà...Tua moglie sarebbe quella che dirige gli strumenti???? o solo uno degli strumenti?? ;-)))))(