Riflessione
Vi sono cose di cui ognuno di noi ha esperienza come la scuola, la sanità, il sesso, le relazioni famigliari.
Per questo tendiamo a avere identificazioni, proiezioni o come invece al contrario prese di distanza fino alla proclamazione di alterità, per situazioni di cui non abbiamo o non vogliamo avere esperienza come il carcere, l’ambiente criminale ecc.
In questo caso particolare hanno agito entrambi i meccanismi.
Ogni donna ha subìto molestie più o meno pesanti, cosa che fa considerare normale esserne OGGETTO.
Ogni donna ha avuto profferte da uomini non graditi.
Ogni uomo ha fatto profferte non gradite (saranno stati rifiutati anche Alain, Sean e Brad) e ha compiuto advances con l’incertezza di essere respinto.
Mentre è difficile che queste situazioni si siano verificate in una situazione da cui poteva derivare un cambiamento sostanziale della propria vita.
Ecco credo che tutte queste cose influenzino il nostro giudizio.
Inoltre è facile sottovalutare che il consenso, per desiderio o per convenienza, a un rapporto sessuale di qualsiasi tipo non costituisce una cessione del proprio corpo e che durante la consumazione dell’atto il consenso deve essere costantemente rinnovato.
Quindi tutti immaginiamo che un ambiente altro come quello dello spettacolo sia un lupanare, ma potrebbe esserlo meno di quello che si crede e che comunque anche li possano instaurarsi relazioni vere. Credo che ci piaccia pensare che ogni attrice o attore sia obbligatoriamente passato dal divano per prendere le distanze da qualcosa che ci affascina e che vediamo come irraggiungibile.