USA&Israele VS Iran

hammer

Utente di lunga data
Eccovi un regalo.
Come dal mio centro di Coordinamento Strategico tengo la situazione mondiale sotto controllo.

 

Brunetta

Utente di lunga data
“Se l’obiettivo di «facciata» del monitoraggio sanitario può sembrare nobile, i potenziali risvolti che un accessorio del genere si porta dietro non lo sono altrettanto: il rischio che Oura Ring si trasformi in un vero e proprio strumento di sorveglianza di massa è dietro l’angolo.
Nel caso in cui il progetto dichiarato dall’amministrazione Trump vada effettivamente in porto, infatti, un’azienda come Oura si troverebbe a gestire i dati sanitari (e altre informazioni sensibili) di milioni e milioni di cittadini statunitensi, aspetto che farebbe gola a diverse agenzie federali.
A tal proposito, si sarebbe recentemente diffusa la notizia secondo cui Oura starebbe collaborando strettamente con Palantir, la startup finita nel mirino lo scorso gennaio per la sua app Elite, utilizzata dall’Ice per scovare gli immigrati clandestini. Un’indiscrezione prontamente smentita dalla compagnia, ma che lascia un’ombra minacciosa per il futuro di dispositivi simili e le loro possibili applicazioni «off-label».”

Non è inquietante?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Eccovi un regalo.
Come dal mio centro di Coordinamento Strategico tengo la situazione mondiale sotto controllo.

Bisogna studiare.
Però, per chi non deve prendere decisioni per propri interessi, ha solo una funzione di controllo, che favorisce ossessione.
 

cipolino

Utente di lunga data
“Se l’obiettivo di «facciata» del monitoraggio sanitario può sembrare nobile, i potenziali risvolti che un accessorio del genere si porta dietro non lo sono altrettanto: il rischio che Oura Ring si trasformi in un vero e proprio strumento di sorveglianza di massa è dietro l’angolo.
Nel caso in cui il progetto dichiarato dall’amministrazione Trump vada effettivamente in porto, infatti, un’azienda come Oura si troverebbe a gestire i dati sanitari (e altre informazioni sensibili) di milioni e milioni di cittadini statunitensi, aspetto che farebbe gola a diverse agenzie federali.
A tal proposito, si sarebbe recentemente diffusa la notizia secondo cui Oura starebbe collaborando strettamente con Palantir, la startup finita nel mirino lo scorso gennaio per la sua app Elite, utilizzata dall’Ice per scovare gli immigrati clandestini. Un’indiscrezione prontamente smentita dalla compagnia, ma che lascia un’ombra minacciosa per il futuro di dispositivi simili e le loro possibili applicazioni «off-label».”

Non è inquietante?
Perché lo trovi inquietante? È un'iniziativa promossa in una sana società capitalista da una società privata che ha come scopo il profitto e, quindi, lo può perseguire solo tramite la soddisfazione del cliente!

Mica è un apparato statale cattivo che ti vuole controllare...
 

Brunetta

Utente di lunga data

hammer

Utente di lunga data
Anche se sembra passata in sordina, la guerra c'è ed è sempre più preoccupante.
La strategia iraniana agisce contro gli USA e l'Occidente usando il costo del barile e dei carburanti e derivati.
Con la chiusura di Hormuz l'Iran sa benissimo che è questione di poco tempo e le scorte degli impianti che lavorano con quel petrolio finiranno.
Emirati e Arabia stanno pensando all'alternativa dell'oleodotto che bypassi lo stretto, ma la portata è di circa un quarto.
E il rischio conseguente è che l'Iran veda i paesi arabi come alleati degli USA e colpisca porti e oleodotto.
Qualcuno ha fortemente sottovalutato la capacità di risposta dell'Iran.
Anche a essere antiamericani e antimperialisti non c'è da gioire: dai farmaci le cui materie prime sono sotto controllo cinese fino a qualsiasi derivato del petrolio tutto andrà a rincararsi e a scarseggiare.
E scarsità significa anche razionamento.
Questo è quanto allo stato attuale.
L’Iran sa perfettamente che i Paesi arabi del Golfo sono alleati degli Stati Uniti in questa operazione e che, con ogni probabilità, sono stati consultati prima dell’attacco.
L’interesse a impedire che l’Iran acquisisca un’arma nucleare è sostanzialmente condiviso da gran parte della comunità internazionale; l’unica eccezione evidente è la Corea del Nord.
Ritengo inoltre che, in una prospettiva strategica, neppure Russia e Cina abbiano un reale interesse a un Iran dotato di armamento nucleare.
Un Iran atomico sarebbe infatti un fattore di forte destabilizzazione regionale e globale. La Cina, in particolare, ha bisogno di stabilità e ordine per tutelare e sviluppare i propri interessi economici e commerciali.
Ciò che invece suscita maggiore preoccupazione, a mio avviso, è la possibilità che la Corea del Nord possa fornire all’Iran armi nucleari già pronte all’uso, di fatto "chiavi in mano".
 
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