USA&Israele VS Iran

danny

Utente di lunga data
Per esempio, oltre a quelli di Pakistan e Afghanistan, il campo di addestramento di Pogorelica.
L'ISIS addestrava bambini, che oggi sono adulti.
E sono probabilmente sparsi per l'Europa o il Medio Oriente.
Queste sono strategie efficaci.
Indovinate chi li finanziava?
 

jack-jackson

Utente di lunga data
La differenza tra ebrei e musulmani di oggi è che questi ultimi hanno avuto la possibilità di costruire reti terroristiche.
Se gli USA avessero finanziato reti terroristiche ebree in Germania e Polonia prima delle leggi razziali forse la storia sarebbe andata diversamente.
Forse.
Può essere, ma sono anche due religioni diverse difficilmente confrontabili sul piano culturale.
 

Nicky

Utente di lunga data
Per esempio, oltre a quelli di Pakistan e Afghanistan, il campo di addestramento di Pogorelica.
L'ISIS addestrava bambini, che oggi sono adulti.
E sono probabilmente sparsi per l'Europa o il Medio Oriente.
Queste sono strategie efficaci.
Indovinate chi li finanziava?
Ma che strategia efficace cosa? Una vaga idea di quello che è successo ai musulmani bosniaci aiuterebbe.
 

Nicky

Utente di lunga data
Era una guerra e hanno perso contro i Serbi, malgrado i mujaiddhin arrivati a supporto anche da Marocco e Algeria e le forze ONU presenti.
Forze ONU di peace keeping, quindi totalmente inutili per evitare il massacro che ci fu.
Forze ONU che consegnarono 300 bosniaci che avevano trovato rifugio nella base ai Serbi, pur sapendo che sorte avrebbero avuto.
Le guerre finiscono sempre con un vincitore, e sono sempre disumane, con perdite umane devastanti.
Il terrorismo è efficace come strumento di controllo sulle decisioni dei governi ma non funziona efficacemente nei conflitti tra stati.
Sono passati 30 anni, e ovviamente il panorama mondiale è mutato, ma, di fatto, vince sempre chi si prepara alla guerra.
Personalmente non comprendo dove vuoi arrivare.
Detto questo, confermo la mia opinione che, per noi comuni cittadini, che non siamo nell'intelligence, né in un ministero, cercare di avere qualche informazione possa essere interessante per provare a leggere un po' la realtà, ma poco altro.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Era una guerra e hanno perso contro i Serbi, malgrado i mujaiddhin arrivati a supporto anche da Marocco e Algeria e le forze ONU presenti.
Forze ONU di peace keeping, quindi totalmente inutili per evitare il massacro che ci fu.
Forze ONU che consegnarono 300 bosniaci che avevano trovato rifugio nella base ai Serbi, pur sapendo che sorte avrebbero avuto.
Le guerre finiscono sempre con un vincitore, e sono sempre disumane, con perdite umane devastanti.
Il terrorismo è efficace come strumento di controllo sulle decisioni dei governi ma non funziona efficacemente nei conflitti tra stati.
Sono passati 30 anni, e ovviamente il panorama mondiale è mutato, ma, di fatto, vince sempre chi si prepara alla guerra.
Ma secondo me il messaggio che si vuole fare passare è che se lo zio Adolfo avesse finito il lavoro (ma non si capisce se prima di essere poi sconfitto militarmente o addirittura vincente militarmente) poi ci saremmo risparmiati il terrorismo palestinese e non solo, e N guerre.... perchè si sa che i mussulmani di per sè sono assai pacifici come agnellini e senza israele sarebbero passati sopra le loro rogne tribali, i palestinesi avrebbero avuto il loro prospero stato indipendente, si sarebbero dimenticati del colonialismo occidentale, dell'invasione russa in afghanistan ecc ecc ecc ecc
 
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ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Mah, non avremmo avuto nemmeno gli USA in Europa, quindi nemmeno la loro deterrenza contro l'URSS.
Avremmo avuto un'Europa sotto la guida tedesca, non necessariamente in pace, senza ovviamente musulmani, rom, popolazioni considerate inferiori.
L'Italia non avrebbe conosciuto il boom economico ma nemmeno la devastazione delle città.
Ma avremmo avuto comunque bisogno del petrolio e il medio oriente sarebbe diventato ugualmente ricco.
E uno Europa post hitleriana come avrebbe potuto avere contatti con il Medio Oriente con della basi di razzismo elevato a legge?
Siamo sicuri che questo non avrebbe determinato un conflitto ulteriore?
No, non sarebbe stato affatto un mondo stabile.
Si ma metti che perdeva la guerra appena un attimo dopo aver sterminato l'ultimo ebreo in modo da non fornire la massa critica di persone sufficiente a dare vita ad israele....
 

cipolino

Utente di lunga data
Quindi siamo in guerra da... decenni.
E i belligeranti sono preparati ad affrontarla, evidentemente.
Il punto è che se guardi solo le nefandezze degli altri e non le nostre (che ci sono, e sono belle grosse) entri nell'ottica della Guerra Santa: noi buoni, loro cattivi: facciamo bene a sterminarli, magari anche usando l'atomica se necessario.

Che è esattamente quello che vogliono portarti a pensare. O, meglio, a non pensare, perché è semplicemente un pensiero eteroindotto a loro uso e consumo.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Mah, non avremmo avuto nemmeno gli USA in Europa, quindi nemmeno la loro deterrenza contro l'URSS.
Avremmo avuto un'Europa sotto la guida tedesca, non necessariamente in pace, senza ovviamente musulmani, rom, popolazioni considerate inferiori.
L'Italia non avrebbe conosciuto il boom economico ma nemmeno la devastazione delle città.
Ma avremmo avuto comunque bisogno del petrolio e il medio oriente sarebbe diventato ugualmente ricco.
E uno Europa post hitleriana come avrebbe potuto avere contatti con il Medio Oriente con della basi di razzismo elevato a legge?
Siamo sicuri che questo non avrebbe determinato un conflitto ulteriore?
No, non sarebbe stato affatto un mondo stabile.
Il Deutsches Afrikakorps arrivò nel nord Africa e parzialmente nel medio oriente, se la storia non fosse andata come è andata probabilmente le risorse di quei pasi oggi sarebbero del IV Reich
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Togli un peso resta il contrappeso.
Togli Israele, avrai magari il sogno di restaurare l'Impero Persiano.
Questi discorsi del "se fosse" sono sostanzialmente sciocchi.
Servono a legittimare l'odio nei confronti di altre popolazioni, senza che venga chiamato col termine corretto: razzismo.
E attenzione, non confondiamo l'odio con la paura.
Israele non. può far paura a un Italiano.
Ma infatti, anche perchè se la logica è: meglio sterminare chi ci sta sui coglioni, tanto vale tirare subito bomba H su Teheran e morta lì
 

cipolino

Utente di lunga data
Ok, quindi cosa dovremmo pensare?
A me stanno sul cazzo quelli che usano il coltello vicino a casa, mi odiano perché sono italiano, mi disprezzano perché considero le donne pari all'uomo e non inferiori, e non parlano la mia lingua. E' leggittimo, soprattutto quando constato che fanno attività illegali o criminali.
Ma non ho in odio la cultura egizia (hanno dei musei nuovi a Il Cairo che noi ci sogniamo), anche se è fatta di un controllo di polizia che noi non abbiamo e che da loro è necessario, quella marocchina, quella turca, siriana, giordana, libica.
Sono paesi che avrei voluto visitare bene, potendo, ovviamente, magari con le persone che conoscevamo e che ci hanno invitato.
Perché so bene che se mi avventuro da solo nel deserto egiziano rischio la pelle.
Devo essere consapevole dei limiti, e delle differenze.
È difficile, se non proprio impossibile, ragionare con te con la rabbia che hai dentro.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Non ho rabbia.
Al limite frustrazione: ho accolto molte persone e in determinati si sono rivelate essere delle brutte persone.
Ho avuto "in casa" egiziani, nigeriani, libici, marocchini, tunisini, maliani.
Sono anni che ho contatti con stranieri per tante ragioni.
Guardo chi ha molta fiducia come l'avevo io e penso che quell'illusione non ce l'ho più, ma che non posso trasmettere agli altri gli strumenti per non farsi inculare a loro volta.
E' il destino di tutti, credere in qualcosa di buono e di bello, e poi restare delusi.
Oh, conosco gente cornuta che vive da dio, basta non saperlo.
Io invece so di essere cornuto e allo stesso tempo inculato, nel senso che con determinate persone abbiamo anche perso tanti soldi.
Gli unici su cui poter contare sono famigliari stretti, per il resto è come vivere nel mondo degli unicorni credendo che tutti aiutino tutti.
 

Nicky

Utente di lunga data
Il nostro amico libico che ora si trova in Libia definisce con dei termini molto spregiativi quelli che da noi sono chiamati extracomunitari.
L'Egitto teme l'Isis, i Sauditi l'Iran che finanzia il terrorismo.
Il nostro inquilino egiziano finì in carcere per terrorismo e nella cantina nostra abbiamo trovato carte d'identità false.
L'amica egiziana di mia figlia che capisce l'arabo sa cosa dicono in arabo gli uomini quando passa lei e nostra figlia non velate: puttane.
Perché il disprezzo non parte da noi, e ho dovuto constatarlo di persona. E' una risposta, esattamente come a CapoVerde i nativi cominciavano ad avere in odio i senegalesi mentre gli italiani non vedevano differenze tra loro, anzi pensavano che i senegalesi fossero autoctoni.
Noi siamo disabituati a vedere le differenze, ma è un nostro modello educativo, non appartiene al resto del mondo, e come nudista ad avermi minacciato col machete in Europa è stato solo un musulmano.
Non esiste l'islamofobia, esiste una condizione estremamente destabilizzante nel mondo per cui noi in Europa, a differenza di altri stati, non abbiamo più una strategia conservativa o non l'abbiamo ancora sviluppata.
Ti scandalizzi per l'antisemitismo e poi metti le persone di fede e cultura islamica in un solo calderone, così, interpretando tutti gli eventi mondiali a seconda se dall'altra parte ci sono popolazioni islamiche (che va bene colpire) oppure no.
Resterai nelle tue convinzioni e va bene così, ma da persona sincera non posso non dirti ciò che vedo.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Tra l'altro ero proprio io 15/20 anni fa a difendere i musulmani, a parlare di islamofobia, ad essere attratto dai paesi musulmani e ad ascoltare la loro musica, a leggere libri...
Leggere molti interventi mi riporta indietro di tanti anni.
Ero anche di sinistra.
Dicevo le stesse cose che leggo come risposta.
Cazzo se sono cambiato.
Adesso ho paura, prima no.
D'altra parte secondo l'ISTAT si diventa di sinistra sul posto di lavoro, si diventa anarco capitalisti quando c'è da pagare tasse, si diventa di destra quando si ha bisogno di servizi pubblici
 
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