USA&Israele VS Iran

cipolino

Utente di lunga data
Sì, anche io ho questa impressione.
Non riesco a capire tutto, perché l'ordine (o disordine) mondiale è davvero complesso, ma penso che si sia in una fase in cui occorre ridefinire anche la nostra impostazione, cercare di capire che evoluzione stanno avendo anche gli altri paesi e potenze, conoscendo il passato ma senza affidarci solo a quello.
Non so... forse sono io che semplifico troppo ma a me sembra piuttosto semplice: dopo la seconda guerra mondiale il mondo è stato attraversato da un brivido di orrore e sulla scia della tragedia e della distruzione ha provato a cercare di archiviare il vecchio paradigma in cui il più forte mena e prende quel che vuole, che è come il mondo funzionava fino a quel momento.

Si è provato a prendere la via del dialogo e della concertazione.

Via via che il tempo è passato, che il ricordo dell'orrore si è affievolito, che la memoria storica si è sbiadita, gli atteggiamenti "muscolari" hanno ripreso vigore. Hanno iniziato prima le nazioni che hanno vissuto meno sulla loro pelle gli orrori e la distruzione, avendo meno contezza di quel che è stato: il tempo necesario a calarsi di nuovo nel paradigma della muscolarità è direttamente proporzionale alla distruzione subita e all'orrore vissuto in prima persona durante la guerra.
In questo gli Stati Uniti sono stati in prima fila e ormai da anni sono assolutamente "leader". Inizialmente, cercavano di mettere ipocritamente un pannicello di condivisione alle loro azioni (cfr. Iraq), adesso hanno perso ogni pudore, avendo un capo senza pudore che invidia i monarchi assoluti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, anche io ho questa impressione.
Non riesco a capire tutto, perché l'ordine (o disordine) mondiale è davvero complesso, ma penso che si sia in una fase in cui occorre ridefinire anche la nostra impostazione, cercare di capire che evoluzione stanno avendo anche gli altri paesi e potenze, conoscendo il passato ma senza affidarci solo a quello.
Dire che non ci si capisce niente è una cosa che tanti vogliono evitare a tutti i costi.
Ma è una situazione molto complessa di cui non solo non abbiamo a disposizione tutti gli elementi necessari per dominare l’argomento, ma dovremmo proprio studiare. Ma studiare e contemporaneamente vivere una vita adulta è molto, molto difficile.
Purtroppo la maggior parte delle persone non ha nemmeno mai studiato bene il passato.
Storia è una materia difficile e spesso insegnata male. Perché gli stessi insegnanti nella scuola dell’obbligo non sono specialisti e dove sono proposte scansioni temporali che non consentono di creare strutture su cui poi effettuare approfondimenti progressivi.
Poi pochi vanno oltre la scuola dell’obbligo e tra questi pochi in scuole secondarie che possono costruire un metodo e dare conoscenze.
Ieri ho seguito una parte del programma dí Alberto Angela su Versailles. È stato impressionante il tentativo di divulgazione a un target considerato con conoscenze molto ridotte, sia per linguaggio, sia per conoscenze storiche.
Se la popolazione non ha studiato bene Storia, non può essere in grado di comprendere il presente, che ha una complessità ancora maggiore, perché in divenire.
Il presente è particolarmente complicato perché coinvolge molti aspetti contemporaneamente.
Semplificare è ciò che fa, ad esempio Trump.
La conferenza stampa di ieri non è stata un intervento del capo di Stato che ha spiegato la propria politica. È stato un palinsesto televisivo in cui è partito da un tg in cui ha illustrato che gli altri non volevano più parlare con lui e allora è stato necessario prenderli a sberle. Una spiegazione che non accetteremmo da un bambino della scuola dell’infanzia.
Poi è passato a dire come è bello e forte l’esercito americano, quindi è passato al ricordo-premiazione di eroici ebrei americani, deportati durante la seconda guerra mondiale, che ha pure invitato ad alzarsi, con il tono di chi non aveva chiaro l’età. Poi ha premiato un polacco, eroico contro dei terroristi. Poi ho smesso di seguire…
La semplificazione dei rapporti internazionali a rapporti interpersonali è perseguita da Trump con costanza, come quando aveva trattato da schiavo Zelensky, perché vestito in modo inadeguato.
Quindi non possiamo avere informazioni adeguate da chi prende le decisioni.
Chi di noi ha tempo e voglia di raccogliere informazioni, organizzarle, creare schemi e mappe concettuali, davanti a una cartina geografica, anzi più cartine geografiche?!
 

danny

Utente di lunga data
Non so... forse sono io che semplifico troppo ma a me sembra piuttosto semplice: dopo la seconda guerra mondiale il mondo è stato attraversato da un brivido di orrore e sulla scia della tragedia e della distruzione ha provato a cercare di archiviare il vecchio paradigma in cui il più forte mena e prende quel che vuole, che è come il mondo funzionava fino a quel momento.

Si è provato a prendere la via del dialogo e della concertazione.

Via via che il tempo è passato, che il ricordo dell'orrore si è affievolito, che la memoria storica si è sbiadita, gli atteggiamenti "muscolari" hanno ripreso vigore. Hanno iniziato prima le nazioni che hanno vissuto meno sulla loro pelle gli orrori e la distruzione, avendo meno contezza di quel che è stato: il tempo necesario a calarsi di nuovo nel paradigma della muscolarità è direttamente proporzionale alla distruzione subita e all'orrore vissuto in prima persona durante la guerra.
In questo gli Stati Uniti sono stati in prima fila e ormai da anni sono assolutamente "leader". Inizialmente, cercavano di mettere ipocritamente un pannicello di condivisione alle loro azioni (cfr. Iraq), adesso hanno perso ogni pudore, avendo un capo senza pudore che invidia i monarchi assoluti.
Stai vedendo le cose da un punto di vista occidentale.
Dimentichi il periodo post crollo URSS in cui la globalizzazione, col WTO etc sembrava l'unica forma di gestione dell'ordine mondiale.

La domanda è:
Perché quel modello non funziona più?
 

Nicky

Utente di lunga data
Dire che non ci si capisce niente è una cosa che tanti vogliono evitare a tutti i costi.
Ma è una situazione molto complessa di cui non solo non abbiamo a disposizione tutti gli elementi necessari per dominare l’argomento, ma dovremmo proprio studiare. Ma studiare e contemporaneamente vivere una vita adulta è molto, molto difficile.
Riconoscere di non avere sufficienti conoscenze e di non capire tutto è essenziale, ma passi se non lo facciamo noi. Il fatto è che sembra che anche negli strati "superiori" sia venuto a mancare lo studio; mi riferisco ai funzionari di stato. I politici fanno la facciata, ma dietro dovrebbero esserci funzionari preparati, con conoscenza dei territori, visione. Io inizio ad avere dei dubbi su tutti questi strati.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non so... forse sono io che semplifico troppo ma a me sembra piuttosto semplice: dopo la seconda guerra mondiale il mondo è stato attraversato da un brivido di orrore e sulla scia della tragedia e della distruzione ha provato a cercare di archiviare il vecchio paradigma in cui il più forte mena e prende quel che vuole, che è come il mondo funzionava fino a quel momento.

Si è provato a prendere la via del dialogo e della concertazione.

Via via che il tempo è passato, che il ricordo dell'orrore si è affievolito, che la memoria storica si è sbiadita, gli atteggiamenti "muscolari" hanno ripreso vigore. Hanno iniziato prima le nazioni che hanno vissuto meno sulla loro pelle gli orrori e la distruzione, avendo meno contezza di quel che è stato: il tempo necesario a calarsi di nuovo nel paradigma della muscolarità è direttamente proporzionale alla distruzione subita e all'orrore vissuto in prima persona durante la guerra.
In questo gli Stati Uniti sono stati in prima fila e ormai da anni sono assolutamente "leader". Inizialmente, cercavano di mettere ipocritamente un pannicello di condivisione alle loro azioni (cfr. Iraq), adesso hanno perso ogni pudore, avendo un capo senza pudore che invidia i monarchi assoluti.
Ricordiamoci che Spielberg ha detto che ha prodotto Salvate il soldato Ryan perché i giovani americani del 98 (figuriamoci ora e pure i giovani europei) non sapevano nulla della Seconda guerra mondiale.
Io credo che nessuno ora ricordi che è stato distrutto l’Iraq per le armi di distruzione di massa che non c’erano.
 

danny

Utente di lunga data
Ricordiamoci che Spielberg ha detto che ha prodotto Salvate il soldato Ryan perché i giovani americani del 98 (figuriamoci ora e pure i giovani europei) non sapevano nulla della Seconda guerra mondiale.
Io credo che nessuno ora ricordi che è stato distrutto l’Iraq per le armi di distruzione di massa che non c’erano.
Già.
Perché non lo fanno ora con l'Iran?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Riconoscere di non avere sufficienti conoscenze e di non capire tutto è essenziale, ma passi se non lo facciamo noi. Il fatto è che sembra che anche negli strati "superiori" sia venuto a mancare lo studio; mi riferisco ai funzionari di stato. I politici fanno la facciata, ma dietro dovrebbero esserci funzionari preparati, con conoscenza dei territori, visione. Io inizio ad avere dei dubbi su tutti questi strati.
Certamente da responsabile politico, chi compie scelte così pesanti dovrebbe farsi affiancare da esperti per ogni aspetto. Ma chi è come Trump, non sa scegliere e selezionare gli esperti.
Se seguite trasmissioni politiche vedrete che i più ragionevoli sono gli esperti militari. È tutto dire.
 

Brunetta

Utente di lunga data

ologramma

Utente di lunga data
Ho capito che gli americani non ti stanno simpatici.
Per quanto mi riguarda sono ottimi clienti e molti miei parenti, negli States, ci vivono da generazioni, tanto che potrei trasferirmi a New York e trovare strade aperte e spianate. Il rapporto che lega USA e Italia va oltre la politica.
No io li ammiro ma quando sento cosa dicono e fanno in vari campi come sanità , economia allo stremo , agricoltura con molte o poco visioni di salute, norme bigotte vedi lo scandalo in atto , e il diverso modo di vedere la sicurezza cioè permettere ad ognuno difendersi da soli avendo un arma anche quelle da guerra , non seguito perché andremo sul modo di comportarsi nelle relazioni .
Se queste sono eccessive allora non mi piacciono
 

hammer

Utente di lunga data
Non chiamatelo almeno “attacco preventivo”: bombardare l’Iran è stata un’aggressione premeditata e deliberata, non scaturita da alcuna minaccia imminente. L’Iran non voleva la guerra e non pensava di usare armi di distruzione contro Israele e non perché sia un paese di pacifisti innocui ma perché sapeva che un attacco a Israele avrebbe decretato la distruzione dell’Iran e la fine del regime. Che è avvenuta comunque, anche in mancanza di un’azione aggressiva di Teheran. Certo, il regime degli ayatollah è repressivo e liberticida, una parte della popolazione, non sappiamo se maggioritaria, lo sostiene e un’altra lo detesta. Non sappiamo davvero quale delle due sia maggioritaria e quanto sia estesa la zona grigia nel mezzo. Non sappiamo quanto sia reale la rappresentazione che ne viene data in occidente e quanto la protesta sia autoctona e genuina o manovrata, sobillata dall’esterno. Ma ci fa inorridire un ordine mondiale imposto con la forza delle armi e la prepotenza dei capi; un impero che decide in modo unilaterale chi merita di stare sulla faccia della terra e chi no, e un paese che può impunemente da anni colpire i paesi vicini. Un imperatore prepotente affiancato da un criminale di guerra, sterminatore di popolo, che decidono a loro insindacabile e irreparabile giudizio chi sono i Criminali da uccidere e quelli invece che sono amici e alleati. Trump e Netanyahu stanno mettendo a rischio il pianeta, l’equilibrio internazionale e stanno legittimando con le loro azioni di guerra altri soprusi e altre aggressioni nel mondo. Speriamo che l’attacco non si estenda e non inneschi altri conflitti interni e internazionali.
E l’Italia? Cosa volete che possa fare, è stata tenuta all’oscuro di tutto, come una minorenne. Continua a pettinare le bambole delle leggi elettorali……
Chi ha scritto quest'articolo?
Un uomo di destra tenuto fuori dal potere.

Vivo a qualche decina di chilometri dalla base di Sigonella. L'idea che a un Ayatollah, possa venire in mente di lanciarmi in testa un paio di missili nucleari mi disturba e qualunque azione gli tolga il giocattolo dalle mani è benvenuta.
 

hammer

Utente di lunga data
Se il regime iraniano non viene abbattuto sono cazzi per tutti, ora.
Noi compresi.
L’unica cosa che non riuscirei a perdonare agli Stati Uniti sarebbe l’incapacità di porre fine a questa guerra in tempi ragionevoli.
Vedere Trump, verso il quale non nutro alcuna stima personale, trasformarsi in una sorta di emulo di Putin, avviando conflitti che poi non è in grado di concludere, rappresenterebbe un colpo durissimo non solo per gli Stati Uniti, ma per l’intero mondo libero.
 

danny

Utente di lunga data
L’unica cosa che non riuscirei a perdonare agli Stati Uniti sarebbe l’incapacità di porre fine a questa guerra in tempi ragionevoli.
Vedere Trump, verso il quale non nutro alcuna stima personale, trasformarsi in una sorta di emulo di Putin, avviando conflitti che poi non è in grado di concludere, rappresenterebbe un colpo durissimo non solo per gli Stati Uniti, ma per l’intero mondo libero.
Infatti c'è qualcosa che ancora non riesco a capire.
 

hammer

Utente di lunga data
No io li ammiro ma quando sento cosa dicono e fanno in vari campi come sanità , economia allo stremo , agricoltura con molte o poco visioni di salute, norme bigotte vedi lo scandalo in atto , e il diverso modo di vedere la sicurezza cioè permettere ad ognuno difendersi da soli avendo un arma anche quelle da guerra , non seguito perché andremo sul modo di comportarsi nelle relazioni .
Se queste sono eccessive allora non mi piacciono
Nemmeno a me. Non vivrei mai e poi mai negli Sati Uniti.
 

ologramma

Utente di lunga data

ologramma

Utente di lunga data
Nemmeno a me. Non vivrei mai e poi mai negli Sati Uniti.
Me ce voi manda a me'?🤣 Ci andrei solo per vedere NY e altre bellezze , ero quasi tentato di andarci questo anno ma ci ho rinunciato preferisco la cultura e l'ozio al mare vicino a Jim
 

Barebow

Utente di lunga data
Per Maduro ci furono manifestazioni di piazza.
Per il resto ascolta qualche telegiornale e le dichiarazioni dell'opposizione.
Sempre 4 gatti. Certamente nei tg non mettono quelli di sinistra che si fanno i cazzi loro o devono per forza scendere in piazza per sostenere Trump?
 
Top