USA&Israele VS Iran

Brunetta

Utente di lunga data

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danny

Utente di lunga data
Anche se sembra passata in sordina, la guerra c'è ed è sempre più preoccupante.
La strategia iraniana agisce contro gli USA e l'Occidente usando il costo del barile e dei carburanti e derivati.
Con la chiusura di Hormuz l'Iran sa benissimo che è questione di poco tempo e le scorte degli impianti che lavorano con quel petrolio finiranno.
Emirati e Arabia stanno pensando all'alternativa dell'oleodotto che bypassi lo stretto, ma la portata è di circa un quarto.
E il rischio conseguente è che l'Iran veda i paesi arabi come alleati degli USA e colpisca porti e oleodotto.
Qualcuno ha fortemente sottovalutato la capacità di risposta dell'Iran.
Anche a essere antiamericani e antimperialisti non c'è da gioire: dai farmaci le cui materie prime sono sotto controllo cinese fino a qualsiasi derivato del petrolio tutto andrà a rincararsi e a scarseggiare.
E scarsità significa anche razionamento.
Questo è quanto allo stato attuale.
 

hammer

Utente di lunga data
Anche se sembra passata in sordina, la guerra c'è ed è sempre più preoccupante.
La strategia iraniana agisce contro gli USA e l'Occidente usando il costo del barile e dei carburanti e derivati.
Con la chiusura di Hormuz l'Iran sa benissimo che è questione di poco tempo e le scorte degli impianti che lavorano con quel petrolio finiranno.
Emirati e Arabia stanno pensando all'alternativa dell'oleodotto che bypassi lo stretto, ma la portata è di circa un quarto.
E il rischio conseguente è che l'Iran veda i paesi arabi come alleati degli USA e colpisca porti e oleodotto.
Qualcuno ha fortemente sottovalutato la capacità di risposta dell'Iran.
Anche a essere antiamericani e antimperialisti non c'è da gioire: dai farmaci le cui materie prime sono sotto controllo cinese fino a qualsiasi derivato del petrolio tutto andrà a rincararsi e a scarseggiare.
E scarsità significa anche razionamento.
Questo è quanto allo stato attuale.
L’Iran sa perfettamente che i Paesi arabi del Golfo sono alleati degli Stati Uniti in questa operazione e che, con ogni probabilità, sono stati consultati prima dell’attacco.
L’interesse a impedire che l’Iran acquisisca un’arma nucleare è sostanzialmente condiviso da gran parte della comunità internazionale; l’unica eccezione evidente è la Corea del Nord.
Ritengo inoltre che, in una prospettiva strategica, neppure Russia e Cina abbiano un reale interesse a un Iran dotato di armamento nucleare.
Un Iran atomico sarebbe infatti un fattore di forte destabilizzazione regionale e globale. La Cina, in particolare, ha bisogno di stabilità e ordine per tutelare e sviluppare i propri interessi economici e commerciali.
Ciò che invece suscita maggiore preoccupazione, a mio avviso, è la possibilità che la Corea del Nord possa fornire all’Iran armi nucleari già pronte all’uso, di fatto "chiavi in mano".
 
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