USA&Israele VS Iran

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Cose normali insomma nelle tue zone
Cosa normali ovunque ormai.
Questi erano tre pirla anche loro.
Hanno sbagliato a posizionare le cariche, così da fare saltare fuori il bancomat.
Ovviamente senza furgone per portarlo via lo hanno abbandonato in mezzo alla strada.
Lo ha trovato uno che ha un locale vicino.
Stranamente nessuno di quelli che abita accanto al bancomat ha sentito o visto niente.
Eppure le vibrazioni mi hanno pure aperto un tratto della saracinesca del box.
O omertosi o gente col sonno pesante.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Ricordi l'Impero Romano?
O quello Ottomano?
Se smetti di investire per restare un impero, crolli.
Gli USA sanno benissimo che se smettono di essere muscolari, sono finiti.
Altri prenderanno il loro posto.
E lo faranno ovviamente non in maniera pacifica.
La storia e la filosofia insegnano che la evoluzione della società umana ha sempre avuto un andamento ciclico.

Ogni impero (inteso come potenza politica) è sostenuto da una ideologia (tra le quali si può collocare una religione) cioè un insieme di valori e di principi che dovrebbero regolare al meglio gli interessi della società organizzata dagli umani.

Il grande sviluppo negli ultimi due secoli della tecnologia nel mondo occidentale ha illuso molti intellettuali che fosse a portata di mano il raggiungimento della società utopica, quella favoleggiata da sempre, dove la violenza è bandita, dove i diritti della persona sono pienamente affermati e protetti, dove essere criminali è illogico perché non c' è invidia o voglia di impadronirsi di beni degli altri, dove non esiste la polizia e l' esercito perché tutti vanno d'accordo e gli esseri umani sono affratellati ed amici tra loro.

La storia umana dimostra che è un obiettivo mai realizzato. Bisogna essere realisti.
Non è questo il tempo favorevole.

La fine di un impero porta sempre a una guerra.
Essere un europeo antimperialista oggi, in queste condizioni, è masochista, secondo me.
Nel momento in cui gli USA crollano, portano con loro anche noi. Anzi, noi prima di loro.
A quel punto finiamo sotto la Cina.
Concordo.
E i cinesi sono molto più feroci e spietati degli USA.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La storia e la filosofia insegnano che la evoluzione della società umana ha sempre avuto un andamento ciclico.

Ogni impero (inteso come potenza politica) è sostenuto da una ideologia (tra le quali si può collocare una religione) cioè un insieme di valori e di principi che dovrebbero regolare al meglio gli interessi della società organizzata dagli umani.

Il grande sviluppo negli ultimi due secoli della tecnologia nel mondo occidentale ha illuso molti intellettuali che fosse a portata di mano il raggiungimento della società utopica, quella favoleggiata da sempre, dove la violenza è bandita, dove i diritti della persona sono pienamente affermati e protetti, dove essere criminali è illogico perché non c' è invidia o voglia di impadronirsi di beni degli altri, dove non esiste la polizia e l' esercito perché tutti vanno d'accordo e gli esseri umani sono affratellati ed amici tra loro.

La storia umana dimostra che è un obiettivo mai realizzato. Bisogna essere realisti.
Non è questo il tempo favorevole.


Concordo.
E i cinesi sono molto più feroci e spietati degli USA.
Questa è un’analisi morale.
Con conclusione cinica. È il risultato da uno studio della Storia vecchio e mai rivisto.
La Storia è molto più complessa. Per questo è interessante. È un intreccio di eventi determinati da interessi, ma anche idee e valori con scambi continui di persone, merci, idee.
Solo che non è solo difficile comprendere la Storia, ma anche ancor più governarla. Non è questione di ore segnate dal destino.
È questione di problemi e risorse e modelli di sviluppo.
Poi è rasserenante credere che sia inarrestabile, sia da destra, vedendola come risultato delle visioni e decisioni di uomini forti e straordinari, così come da sinistra, con l’illusione che i popoli abbiano sempre ragione, già cosa sciocca, ma che si muovano verso la loro liberazione. 🤦🏻‍♀️
 

danny

Utente di lunga data
Continuo a leggere interventi sui social di soggetti che godono degli attacchi contro Israele e le basi USA sperando in un loro annientamento.
Ora, se questo accadesse, il medio Oriente sarebbe destabilizzato, e questo darebbe origine a una serie di conflitti duraturi che avrebbero enormi ripercussioni sull'economia europea.
Non siamo mai stati così vicini alla fine del mondo che conosciamo come ora.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
nessun ordine mondiale è per sempre. gentilmente evitate di prendere seriamente i commenti dei social per parlare di cose importanti davvero
 

hammer

Utente di lunga data
Duraturi non so, la guerra moderna ha dei costi folli anche per gente coi petrodollari che gli escono dalle orecchie. Non so quanto a lungo la possano menare
Soprattutto quando devi spendere due milioni di dollari per eliminare un drone che ne costa 20.000.
 

feather

Utente tardo

hammer

Utente di lunga data

Alphonse02

Utente di lunga data
Questa è un’analisi morale.
Con conclusione cinica. È il risultato da uno studio della Storia vecchio e mai rivisto.
La Storia è molto più complessa. Per questo è interessante. È un intreccio di eventi determinati da interessi, ma anche idee e valori con scambi continui di persone, merci, idee.
Solo che non è solo difficile comprendere la Storia, ma anche ancor più governarla. Non è questione di ore segnate dal destino.
È questione di problemi e risorse e modelli di sviluppo.
Poi è rasserenante credere che sia inarrestabile, sia da destra, vedendola come risultato delle visioni e decisioni di uomini forti e straordinari, così come da sinistra, con l’illusione che i popoli abbiano sempre ragione, già cosa sciocca, ma che si muovano verso la loro liberazione. 🤦🏻‍♀️
Fatico sinceramente a comprendere il senso completo della risposta alle mie considerazioni.
Intuisco una critica ad un ragionamento sulla Storia considerato "vecchio e mai rivisto".
E ci potrebbe stare anche largamente, di certo per ragioni anagrafiche. Poi, perché in gioventù sono stato influenzato dal pensiero dello storico e filosofo (oltreché matematico) britannico Bertrand Russell (1872-1970).

Può darsi che siano i postumi delle due anestesie fatte per l'intervento al quale mi sono sottoposto venerdì e che sto ancora smaltendo. 😒 Perché non ho compreso quali siano le linee critiche dell'approccio "nuovo" e dell'invocato "revisionismo" della Storia che avrebbe sostituito con successo il tradizionale modo di ragionare che devo aver immeritatamente rappresentato.

Mi sono domandato se la risposta ricevuta fosse riconducibile al movimento di pensiero progressista "woke" (sveglio, in inglese), in contrapposizione acerrima nei confronti del modo di pensare anziano e rincitrullito dei conservatori.

Ho provato allora a chiedere una spiegazione alla AI, che mi è sembrata 😵 - forse perché gli algoritmi dell'AI tendono a compiacere l'interrogante - piuttosto severa ed alquanto irrispettosa.

In estrema sintesi, mi ha scritto: <<sembra un discorso “del cioè”>>, che - avendo io preteso una spiegazione - sarebbe quel tipo di intervento che - anche secondo il noto regista/filosofo Nanni Moretti - negli anni ’70–’80 veniva ironicamente definito: "parlare per spiegare come si parla, senza dire cosa si vuole dire." 🤔

Mi dissocio dall'impertinenza della mia AI, decisamente, però un poco comprendo la reazione a certi passaggi come "... non è solo difficile comprendere la Storia, ma anche ancor più governarla. Non è questione di ore segnate dal destino".
Quelli non li condivido, mi sembrano un modo solo "politico" di leggere e spiegare la Storia, quindi poco obiettivo per definizione (trattandosi di opinioni), quanto e forse più dell'approccio morale. Sono un ammiratore - se non lo si capisce - del giornalismo anglo-sassone, dove si cerca sempre di non mescolare i fatti con le opinioni.

In ogni caso, la Storia, mi è stato insegnato, riguarda l'analisi del passato (studio di eventi ormai cristallizzati) e si dovrebbe arrestare alla soglia del presente; ancor meno riguarda il futuro, che semmai è oggetto della politica che (esprimendo progettualità) tende a disegnare e dirigere le condotte umane attuali e dell'avvenire.
"Ai posteri l'ardua sentenza" sulla figura di Napoleone Bonaparte ... come diceva il Manzoni (ne "Il cinque maggio").
Vale pure per Trump, direi.
Altra cosa è la critica politica, anche impietosa nei suoi confronti e di quelli che lo circondano, che è sempre legittima.

PS: La questione delle scarpe "classiche" nere made in USA (da 145 $ al paio), che Trump ha regalato ai componenti del suo entourage, è particolarmente indicativa, addirittura scegliendo ad occhio le taglie (🤣,povero Rubio, al quale sono toccate almeno tre taglie in più).
Neanche lontanamente comparabili, come classe, con quelle di D'Alema (italiane fatte a mano) o di Paolo Mieli (le classiche britanniche Church, modello Oxford Diplomat, stringate a cinque occhielli).
 
Top