E' innato nella natura umana il desiderio di vendetta dopo aver subito un tradimento o un altro genere di torto?
Ho sempre reagito cancellando, ingnorando, cercando di dimenticare e guardare oltre.
E' indice di arrendevolezza?
O e' indice di forza?
E' il tuo carattere.
Vi sono diverse reazioni a situazioni paragonabili e ognuno ha la sua, e questo non è assolutamente indice di forza o di arrendevolezza.
Il tradimento è un torto che scatena delle emozioni fortissime e inaspettate e del tutto sganciate dalla razionalità.
C'è chi per indole tende a introiettarle, chi a proiettarle verso altri bersagli, chi si scatena nella vendetta, chi si dispera e scrive su questo forum, chi cerca conforto con gli amici.
A me è capitato di trovarmi di fronte l'amante di mia moglie e di avere voglia di mettergli le mani addosso, cosa che mi ha sorpreso perché di solito non mi comporto così. Urlargli dietro è stato il minimo.
Giudicare il comportamento di chi è in preda a queste emozioni è sbagliato. Va compreso e aiutato, se si riesce, eventualmente, a uscirne fuori canalizzando altrove queste emozioni in maniera che non siano pericolose o dannose per alcuno.
Però se si tradisce non ci si aspetti né si pretendano comprensione o reazioni controllate. Quello che accade è imprevedibile pure a chi viene tradito.