Niente, ha cominciato a scrivermi sempre più spesso "per lavoro" e io ho risposto con professionalità.
Poi ha voluto un "confronto" via mail, dove io ho esposto per l'ennesima volta le mie ragioni.
Niente da fare, mi è piombata ieri in ufficio.
Per spiegarmi.
Spiegarmi che la nuova relazione per lei non conta nulla, che io ho fatto male a reagire così, che mi ama, che sono "la prima scelta" (coscia, quarto posteriore, spalla?), che ho reagito così solo perché sono geloso.
Ecc. ecc.
Di tutto quello che mi ha detto ricordo però bene un dettaglio: non vede il suo nuovo amico da due mesi.
Due mesi.
Ecco perché insiste tanto, attualmente non ha un amante fisso.
L'ho abbracciata, le ho detto che le voglio bene ma che non voglio ricominciare.
Non sono tagliato per queste storie.
Oggi ho ribadito lungamente via skype la mia posizione: lei parlava e io, come un disco rotto, a ripetere sempre le stesse cose.
Spero sia finita qui, sono davvero seccato da questo finale: non solo mi molla per un altro, ma poi viene qui a piagnucolare come fosse lei la vittima.
Capisco l'animo femminile: però una cosa è la "femminilità", altra è l'arte del "chiagni e
fotti" (in tutti sensi

).