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Old alesera
Guest
Nazim Hikmet
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhiche tu venga all'ospedale o in prigionenei tuoi occhi porti sempre il sole.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhiquesta fine di maggio, dalle parti d'Antalya,sono così, le spighe, di primo mattino;i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhiquante volte hanno pianto davanti a meson rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,nudi e immensi come gli occhi di un bimboma non un giorno han perso il loro sole;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhiche s'illanguidiscano un poco, i tuoi occhigioiosi, immensamente intelligenti, perfetti:allora saprò far echeggiare il mondodel mio amore.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhicosì sono d'autunno i castagneti di Bursale foglie dopo la pioggiae in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhiverrà un giorno, mia rosa, verrà un giornoche gli uomini si guarderanno l'un l'altrofraternamentecon i tuoi occhi, amor mio,si guarderanno con i tuoi occhi.
In questa notte d'autunnosono pieno delle tue paroleparole eterne come il tempocome la materiaparole pesanti come la manoscintillanti come le stelle.dalla tua testa dalla tua carnedal tuo cuoremi sono giunte le tue parolele tue parole cariche di tele tue parole, madrele tue parole,amorele tue parole,amica.Erano tristi, amareerano allegre, piene di speranzaerano coraggiose, eroichele tue parole erano uomini.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhiche tu venga all'ospedale o in prigionenei tuoi occhi porti sempre il sole.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhiquesta fine di maggio, dalle parti d'Antalya,sono così, le spighe, di primo mattino;i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhiquante volte hanno pianto davanti a meson rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,nudi e immensi come gli occhi di un bimboma non un giorno han perso il loro sole;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhiche s'illanguidiscano un poco, i tuoi occhigioiosi, immensamente intelligenti, perfetti:allora saprò far echeggiare il mondodel mio amore.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhicosì sono d'autunno i castagneti di Bursale foglie dopo la pioggiae in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhiverrà un giorno, mia rosa, verrà un giornoche gli uomini si guarderanno l'un l'altrofraternamentecon i tuoi occhi, amor mio,si guarderanno con i tuoi occhi.
Ti amo come se mangiassi il pane
spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia
pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.
spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia
pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.
In questa notte d'autunnosono pieno delle tue paroleparole eterne come il tempocome la materiaparole pesanti come la manoscintillanti come le stelle.dalla tua testa dalla tua carnedal tuo cuoremi sono giunte le tue parolele tue parole cariche di tele tue parole, madrele tue parole,amorele tue parole,amica.Erano tristi, amareerano allegre, piene di speranzaerano coraggiose, eroichele tue parole erano uomini.