Violenza e aborto

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Old reale

Utente di lunga data
Credo che gli uomini siano privi di un istinto genitoriale "Biologico". Difficile da spiegare ma ci provo: secondo me gli uomini scoprono di poter essere padri nel momento in cui lo diventano e spesso sono genitori anche milgiori delle madri. Però per loro la paternità è un qualcosa di acquisito, che è legato, comunque, al possesso: è roba mia, l'ho fatto io, sangue del mio sangue e bla bla bla.
Per noi, invece, l'istinto materno, il desiderio di maternità fa parte della nostra natura, siamo fatte biologicamente per essere madri ed ogni bambino è un potenziale figlio.
Ergo, nel caso di specie, per una donna un aborto può essere un atto contro la sua natura di madre mentre per un uomo (che vive la cosa da terzo estraneo) diventa prioritario il come il filgio è stato concepito...non so se sono stata chiara...
non posso parlare per gli altri, ma per me non è così...
 

Grande82

Utente di lunga data
Credo che per le donne la visione sia diversa perchè ci rendiamo colto che una volta saputo di essere incinta..... potrebbe darsi che il nostro corpo e la nostra psiche rifiutino il bambino oppure invece che lo accettino, lo vogliano, a dispetto della ragione.
Perchè una donna sa quanto è misterioso quel corpo in cui vive, invece un uomo usa la ragione (e solo quella ha) per definire come agirebbe. Usando la sola ragione, si vede come una ragazzina piuttosto che la vittima di una violenza, non potrebbero partorire quel figlio (posto che poi si potrebbe anche darlo in adozione, non necessariamente crescerlo!), ma usando il cuore, le sensazioni, le emozioni.... chissà!
Leggevo di recente un bellissimo articolo sulle donne di uno stato africano (mi spiace, non ricordo quale...) vittime delle violenze durante la guerra civile, madri di ragazzini dagli occhi grandi, tutti bistrattati dai coetanei perchè figli dei guerriglieri che avevano anche ucciso le loro famiglie. Mi ha colpito una testimonianza. Diceva: per mio figlio ho fatto di tutto, per mantenerlo, mi sono anche prostituita. A dirlo era una donna violentata da un gruppo di guerriglieri dopo aver visto trucidata la propria famiglia. L'amore di una madre non ha spiegazione. Una donna lo sa.
 

Mari'

Utente di lunga data
Io penso che a 9 o 14 anni si sia ancora delle bambine e non si possa affrontare una così grande come una maternità specie se non voluta. E' chiaro che una ragazzina che a 14 sceglie di fare sesso con un uomo significa che si considera abbastanza adulta da capire il l'importanza di ciò che sta facendo ed accettarne le conseguenze. Ma qui parliamo di innocenti bambine violate, oltretutto da parenti, quindi non staimo parlando solo di uno stupro ma anche di un incesto. Un figlio è l'immagine vivente di ciò che ti è accaduto che, in questo caso, non è ciò che TU hai voluto ma ciò che altri, dei mostri osceni ti hanno imposto con la forza.
Ma qui ti riferisci al mio 3d "Stuprata due volte" ... quella banbina di 13anni se lo son lavorata ben bene l'avvocato Pualo Leao, dell'Unione dei giuristi cattolici di Rio de Janeiro
chiaro no?


Questo caso che ha postato Giusy si tratta di una maggiorenne capace d'intendere e volere, eppure ...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Quando si parla di aborto si affronta un argomento delicato, nei confronti del quale nessuna donna riuscirebbe ad essere indifferente.
Ieri sono stata a cena dalla sorella del mio ragazzo e guardando un programma in tv è venuto fuori questo argomento di discussione: una donna che subisce violenza e resta incinta cosa dovrebbe fare?
Il mio ragazzo e suo cognato erano dell'idea che la donna dovrebbe abortire, perchè porterebbe in grembo il frutto non dell'amore ma della violenza e poi il bambino vivrebbe senza padre e bisognerà ad un certo punto della sua vita dargli una spiegazione; io e la sorella invece eravamo possibiliste, in linea di massima contrarie all'aborto, perchè in fondo un bambino concepito dopo un atto di violenza non ha alcuna colpa ed ha diritto comunque alla vita, fermo restando che bisognerebbe trovarsi in quella situazione per decidere.
Vi pongo due quesiti:
- perchè tanta differenza tra le opinioni di donne e uomini al riguardo?
- voi cosa ne pensate a proposito di una scelta così difficile?
Hai letto La Storia di Elsa Morante?
E' sempre in ogni caso una scelta individuale della donna.
Un uomo, se non per un ragionamento ideologico, non credo che abbia idea di cosa può provare una donna quando comprende di avere una potenzialità di vita dentro di sè e come questa possa creare esaltazione o orrore, anche aldilà del modo in cui è rimasta incinta.
Poi neppure io posso capire cosa si possa provare a essere stuprate nè a vivere una gravidanza non voluta, nè, tanto meno, frutto di violenza.
 

Mari'

Utente di lunga data
Non sapevo che una bambina stuprata facesse ridere tanto ... MAH!

Forse per me che sono Mamma e' diverso.
 
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Nobody

Utente di lunga data
Non sapevo che una bambina stuprata facesse ridere tanto ... MAH!

Forse per me che sono Mamma e' diverso.
Non fa ridere la bambina stuprata, ma la sollecitudine con cui inviti a commentare ogni post da te aperto...
 

lale75

Utente di lunga data
Ma qui ti riferisci al mio 3d "Stuprata due volte" ... quella banbina di 13anni se lo son lavorata ben bene l'avvocato Pualo Leao, dell'Unione dei giuristi cattolici di Rio de Janeiro
chiaro no?



Questo caso che ha postato Giusy si tratta di una maggiorenne capace d'intendere e volere, eppure ...

Per una maggiorenne la scelta è personale. Non posso neppure dire cosa farei io perchè pur essendo contraria all'aborto credo che una vittima di stupro abbia delle ottime argomentazioni per abortire.
Se, invece, si tratta di una bambina credo che non sia in grado di capire il significato della maternità quindi non possa autonomamente decidere di tenere un figlio e che in nessun modo possa esserle imposto di tenerlo o di partorirlo da un avvocato, un prete, un familiare o chiunque altro.
 
O

Old Confù

Guest
Lo può decidere solo lei. E questo anche se non c'è stata nessuna violenza. Se vuole interrompere la gravidanza, è solo sua la responsabilità.



Per me non ha alcun senso parlarne a priori, ti potrei dire che pensavo di essere contraria all'aborto...ma poi essendomi trovata davanti all'ipotesi(e non per una violenza), aver cambiato idea ed essere diventata favorevole...
Tra i due ero io che non volevo e lui si...
Per poi aver sofferto e aver, a conti fatti, subito un trauma quando, spontaneamente, si è interrotta la gravidanza...

Perchè il discorso aborto(come quello su ogni tema delicato), è così...qualsiasi scelta si compia porterà a delle conseguenze che la vita la cambiano...
Per cui è diritto di ogni donna decidere in base a cosa sentirà in quel momento, al contesto e a chi si troverà accanto...anche se la cosa può avvenire dopo una violenza!!!!
 
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