sì probabilmente è così, è andato proprio a buttare sale su ferite già aperte che se no, magari, con una vita "normale" si sarebbero richiuse da sole. è che ormai sono passati tanti anni...
la cosa che mi colpisce di più, che a volte mi lascia senza parole. mi disarma, in questi momenti è la discrepanza tra ciò che lui è, che vedo io e che vedono gli altri, e il modo in cui lui vede se stesso.
mi aveva colpito (non sapevo niente) la prima volta che siamo stati a letto insieme perchè aveva questa timidezza questa... non sapevo come definirla, allora, adesso potrei dire che aveva come una paura di non piacere,per come era o per quello che poteva fare. e comunque sì, mi faceva tenerezza e anche mi piaceva in qualche modo, ma mi era così strana, un po' perchè io avevo, e col tempo un po' gli ho portato, un modo gioioso, libero, leggero di vivere il corpo e il sesso, e poi perchè non ci trovavo nessun senso: non era un ragazzino,non era alle prime esperienze, aveva (ha) un aspetto fisico splendido, mi piaceva moltissimo e lo sapeva... poi quando tempo dopo, dopo un po' che stavamo assieme, mi ha detto una cosa come che non pensava che potesse essere così bello ho capito che doveva proprio arrivare da esperienze disastrose perchè va bene la presunzione (che un po' ce l'ho sempre anche avuta), ma insomma... ma poi in questo si è rasserenato abbastanza presto, è nel resto che a volte si ritrova a far fatica, secondo me.