Volontà d'amare

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Volontà d'amare

Volontà o spontaneità? All'amore servono entrambe

di Francesco Alberoni

La parola volontà è quasi scomparsa dal lessico quotidiano. E' stata sostituita dalla parola libertà, intesa come libertà di fare quello che ci pare seguendo il desiderio spontaneo, l'impulso immediato. La volontà invece è un comando che noi diamo a noi stessi e spesso consiste proprio nello sforzo per resistere all'impulso immediato e realizzare un ideale, un valore, un fine. E' questo che ci insegna «Pinocchio». Il burattino viene continuamente distratto da nuovi desideri: le marionette, il gatto e la volpe, il paese dei balocchi. Non ha volontà, cede sempre all'impulso immediato e, perciò, va incontro a continue disgrazie. All'estremo opposto invece oggi la volontà viene vista come una violenza su noi stessi che ci fa perdere la spontaneità. Sono due posizioni estreme, entrambe sbagliate. Vediamolo nel caso dell'amore. Con la volontà non possiamo innamorarci di qualcuno. L'amore è dono, spontaneità, grazia, lo puoi solo accettare e abbandonarti ad esso. Eppure anche l'innamoramento, per diventare amore profondo e duraturo, ha bisogno dell'intelligenza e della volontà. Se vuoi rendere felice il tuo amato non puoi fare quello che ti passa per la mente in quel momento, non puoi agire solo d'impulso senza pensare alle conseguenze. Devi conoscerlo, conoscere la sua vita, capire come pensa, decifrare i suoi gesti, rassicurarlo nelle sue paure, dissolvere le sue gelosie, dargli ciò che intimamente desidera, modellarti sulle sue fantasie finché, a un certo punto, non ti accorgi che i suoi desideri diventano i tuoi, e i tuoi desideri e i tuoi sogni sono diventati i suoi. Anche la fedeltà richiede volontà. Perché non devi farti distrarre, farti tentare, ma tener ben fisso quello che è essenziale rispetto a quello che non vale nulla. Quando sei innamorato puoi esser felice solo con chi ami, e se lo tradisci, se ti distrai, se preferisci altre compagnie o altre cose, la vostra unicità si incrina, si degrada. Tutte le cose perfette richiedono una concentrazione totale; il compositore è totalmente assorbito dalla sua musica, lo scrittore dal suo romanzo. L'amore è ancora più esigente. Se entrambi non vi donate completamente all'altro, se non vi date e non ricavate da voi stessi il piacere, perdete lo stato di grazia, e non potrete più realizzare quell'intimità unica e miracolosa che fa durare l'amore e lo rende la più grande fonte di felicità e la più grande forza creativa della vita.



14 gennaio 2008

http://www.corriere.it/editoriali/a...ni_877e140a-c268-11dc-ab8f-0003ba99c667.shtml
 

Lettrice

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Infatti io sono un po' un Pinocchio...


Vado a scrivere di sotto la cazziata che mi son beccata 5 minuti fa... poi mi riallaccio a questo...
 

Bruja

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P/R

Volontà o spontaneità? All'amore servono entrambe

di Francesco Alberoni

La parola volontà è quasi scomparsa dal lessico quotidiano. E' stata sostituita dalla parola libertà, intesa come libertà di fare quello che ci pare seguendo il desiderio spontaneo, l'impulso immediato. La volontà invece è un comando che noi diamo a noi stessi e spesso consiste proprio nello sforzo per resistere all'impulso immediato e realizzare un ideale, un valore, un fine. E' questo che ci insegna «Pinocchio». Il burattino viene continuamente distratto da nuovi desideri: le marionette, il gatto e la volpe, il paese dei balocchi. Non ha volontà, cede sempre all'impulso immediato e, perciò, va incontro a continue disgrazie. All'estremo opposto invece oggi la volontà viene vista come una violenza su noi stessi che ci fa perdere la spontaneità. Sono due posizioni estreme, entrambe sbagliate. Vediamolo nel caso dell'amore. Con la volontà non possiamo innamorarci di qualcuno. L'amore è dono, spontaneità, grazia, lo puoi solo accettare e abbandonarti ad esso. Eppure anche l'innamoramento, per diventare amore profondo e duraturo, ha bisogno dell'intelligenza e della volontà. Se vuoi rendere felice il tuo amato non puoi fare quello che ti passa per la mente in quel momento, non puoi agire solo d'impulso senza pensare alle conseguenze. Devi conoscerlo, conoscere la sua vita, capire come pensa, decifrare i suoi gesti, rassicurarlo nelle sue paure, dissolvere le sue gelosie, dargli ciò che intimamente desidera, modellarti sulle sue fantasie finché, a un certo punto, non ti accorgi che i suoi desideri diventano i tuoi, e i tuoi desideri e i tuoi sogni sono diventati i suoi. Anche la fedeltà richiede volontà. Perché non devi farti distrarre, farti tentare, ma tener ben fisso quello che è essenziale rispetto a quello che non vale nulla. Quando sei innamorato puoi esser felice solo con chi ami, e se lo tradisci, se ti distrai, se preferisci altre compagnie o altre cose, la vostra unicità si incrina, si degrada. Tutte le cose perfette richiedono una concentrazione totale; il compositore è totalmente assorbito dalla sua musica, lo scrittore dal suo romanzo. L'amore è ancora più esigente. Se entrambi non vi donate completamente all'altro, se non vi date e non ricavate da voi stessi il piacere, perdete lo stato di grazia, e non potrete più realizzare quell'intimità unica e miracolosa che fa durare l'amore e lo rende la più grande fonte di felicità e la più grande forza creativa della vita.



14 gennaio 2008

http://www.corriere.it/editoriali/a...ni_877e140a-c268-11dc-ab8f-0003ba99c667.shtml

Sai cosa sto pensando? Che proprio la volontà, che spesso viene malintesa, come ha voluto dimostrare l'autore, deve essere supportata anche dall'intelligenza!
Solo un idiota potrebbe pensare che, appunto, chi scrive una melodia o un romanzo non debba essere complertamente concentrato su quello.....
Eppure abbiamo l'alibi generale della libertà che, spesso, NON applichiamo nei vari eventi importanti della vita (lavoro, studi, frequentazioni interpersonali etc...) ma diventa irrinunciabile in amore, come se dal momento che inizia una crisi la coppia possa diventare una galera civile!
Bruja
 

Nobody

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Volontà o spontaneità? All'amore servono entrambe

di Francesco Alberoni

La parola volontà è quasi scomparsa dal lessico quotidiano. E' stata sostituita dalla parola libertà, intesa come libertà di fare quello che ci pare seguendo il desiderio spontaneo, l'impulso immediato. La volontà invece è un comando che noi diamo a noi stessi e spesso consiste proprio nello sforzo per resistere all'impulso immediato e realizzare un ideale, un valore, un fine. E' questo che ci insegna «Pinocchio». Il burattino viene continuamente distratto da nuovi desideri: le marionette, il gatto e la volpe, il paese dei balocchi. Non ha volontà, cede sempre all'impulso immediato e, perciò, va incontro a continue disgrazie. All'estremo opposto invece oggi la volontà viene vista come una violenza su noi stessi che ci fa perdere la spontaneità. Sono due posizioni estreme, entrambe sbagliate. Vediamolo nel caso dell'amore. Con la volontà non possiamo innamorarci di qualcuno. L'amore è dono, spontaneità, grazia, lo puoi solo accettare e abbandonarti ad esso. Eppure anche l'innamoramento, per diventare amore profondo e duraturo, ha bisogno dell'intelligenza e della volontà. Se vuoi rendere felice il tuo amato non puoi fare quello che ti passa per la mente in quel momento, non puoi agire solo d'impulso senza pensare alle conseguenze. Devi conoscerlo, conoscere la sua vita, capire come pensa, decifrare i suoi gesti, rassicurarlo nelle sue paure, dissolvere le sue gelosie, dargli ciò che intimamente desidera, modellarti sulle sue fantasie finché, a un certo punto, non ti accorgi che i suoi desideri diventano i tuoi, e i tuoi desideri e i tuoi sogni sono diventati i suoi. Anche la fedeltà richiede volontà. Perché non devi farti distrarre, farti tentare, ma tener ben fisso quello che è essenziale rispetto a quello che non vale nulla. Quando sei innamorato puoi esser felice solo con chi ami, e se lo tradisci, se ti distrai, se preferisci altre compagnie o altre cose, la vostra unicità si incrina, si degrada. Tutte le cose perfette richiedono una concentrazione totale; il compositore è totalmente assorbito dalla sua musica, lo scrittore dal suo romanzo. L'amore è ancora più esigente. Se entrambi non vi donate completamente all'altro, se non vi date e non ricavate da voi stessi il piacere, perdete lo stato di grazia, e non potrete più realizzare quell'intimità unica e miracolosa che fa durare l'amore e lo rende la più grande fonte di felicità e la più grande forza creativa della vita.



14 gennaio 2008

http://www.corriere.it/editoriali/a...ni_877e140a-c268-11dc-ab8f-0003ba99c667.shtml
La profondità e l'originalità del pensiero di quest'uomo mi sorprendono sempre.

Non per niente ha il successo che ha...in Italia.
 
O

Old chensamurai

Guest
Volontà o spontaneità? All'amore servono entrambe

di Francesco Alberoni

La parola volontà è quasi scomparsa dal lessico quotidiano. E' stata sostituita dalla parola libertà, intesa come libertà di fare quello che ci pare seguendo il desiderio spontaneo, l'impulso immediato. La volontà invece è un comando che noi diamo a noi stessi e spesso consiste proprio nello sforzo per resistere all'impulso immediato e realizzare un ideale, un valore, un fine. E' questo che ci insegna «Pinocchio». Il burattino viene continuamente distratto da nuovi desideri: le marionette, il gatto e la volpe, il paese dei balocchi. Non ha volontà, cede sempre all'impulso immediato e, perciò, va incontro a continue disgrazie. All'estremo opposto invece oggi la volontà viene vista come una violenza su noi stessi che ci fa perdere la spontaneità. Sono due posizioni estreme, entrambe sbagliate. Vediamolo nel caso dell'amore. Con la volontà non possiamo innamorarci di qualcuno. L'amore è dono, spontaneità, grazia, lo puoi solo accettare e abbandonarti ad esso. Eppure anche l'innamoramento, per diventare amore profondo e duraturo, ha bisogno dell'intelligenza e della volontà. Se vuoi rendere felice il tuo amato non puoi fare quello che ti passa per la mente in quel momento, non puoi agire solo d'impulso senza pensare alle conseguenze. Devi conoscerlo, conoscere la sua vita, capire come pensa, decifrare i suoi gesti, rassicurarlo nelle sue paure, dissolvere le sue gelosie, dargli ciò che intimamente desidera, modellarti sulle sue fantasie finché, a un certo punto, non ti accorgi che i suoi desideri diventano i tuoi, e i tuoi desideri e i tuoi sogni sono diventati i suoi. Anche la fedeltà richiede volontà. Perché non devi farti distrarre, farti tentare, ma tener ben fisso quello che è essenziale rispetto a quello che non vale nulla. Quando sei innamorato puoi esser felice solo con chi ami, e se lo tradisci, se ti distrai, se preferisci altre compagnie o altre cose, la vostra unicità si incrina, si degrada. Tutte le cose perfette richiedono una concentrazione totale; il compositore è totalmente assorbito dalla sua musica, lo scrittore dal suo romanzo. L'amore è ancora più esigente. Se entrambi non vi donate completamente all'altro, se non vi date e non ricavate da voi stessi il piacere, perdete lo stato di grazia, e non potrete più realizzare quell'intimità unica e miracolosa che fa durare l'amore e lo rende la più grande fonte di felicità e la più grande forza creativa della vita.



14 gennaio 2008

http://www.corriere.it/editoriali/a...ni_877e140a-c268-11dc-ab8f-0003ba99c667.shtml
... certo che Alberoni, con queste stronzate, ne ha fatti di soldi... lui è quella poveretta di sua moglie... partire dalla descrizione di due tipologie umane che non esistono per poi dire che sono sbagliate entrambe... per poi dire che la verità, sta nel mezzo... hi, hi, hi... roba da matti... hi, hi, hi... le cose niente-popò di meno che perfette grazie ad una concentrazione totale... hi, hi, hi... i miei desideri sono i tuoi... i tuoi i miei... i tuoi e i miei i nostri... donarsi completamente all'altro... annullarsi nell'altro... se io mi annullo in te, tu, poi, in che cazzo ti annulli se io non ci sono già più, perché mi sono annullato in te?... hi, hi, hi... e poi, annullarsi in qualcuno è amore?... se è così, quelle forme di simbiosi psicotica ben descritte dalla psichiatria fenomenologica, sono amore?... la fedeltà?... questione di volontà!... come dice quell'adagio? "volere è potere!"... cazzo, qual profondo potente pensiero... e poi, l'amore è dono, spontaneità e grazia... insomma, per Alberoni l'amore è... FEDE... hi, hi, hi...
 

MK

Utente di lunga data
... e poi, annullarsi in qualcuno è amore?... se è così, quelle forme di simbiosi psicotica ben descritte dalla psichiatria fenomenologica, sono amore?...

Su questo ovviamente concordo. Non è amore ma dipendenza. Però è anche vero che abbandonarsi all'impulso del momento non è segnale d'amore...
 

Bruja

Utente di lunga data
Emmekappa

Su questo ovviamente concordo. Non è amore ma dipendenza. Però è anche vero che abbandonarsi all'impulso del momento non è segnale d'amore...

Ma è anche vero che l'anarchia amorosa ha sempre più seguaci... e non perchè Alberoni sia un pirla, non sempre le idee o le opinioni sono cacca solo perchè chi le dice non è un'aquila....ma perchè non avere alcun tipo di autocontenimento è la condizione più comoda e conveniente in assoluto.
Io auguro a questi vessilliferi di innamorarsi intensamente e profondamente di un/una stronza e di NON riuscire a liberarsi dal sentimento che provano..... così giusto per far loro capire che certi diritti possono diventare le peggiori imposizioni dagli aguzzini "d'amore"!!
Bruja
 

MK

Utente di lunga data
Ma è anche vero che l'anarchia amorosa ha sempre più seguaci... e non perchè Alberoni sia un pirla, non sempre le idee o le opinioni sono cacca solo perchè chi le dice non è un'aquila....ma perchè non avere alcun tipo di autocontenimento è la condizione più comoda e conveniente in assoluto.
Io auguro a questi vessilliferi di innamorarsi intensamente e profondamente di un/una stronza e di NON riuscire a liberarsi dal sentimento che provano..... così giusto per far loro capire che certi diritti possono diventare le peggiori imposizioni dagli aguzzini "d'amore"!!
Bruja

La quantità invece della qualità... sagge parole come sempre le tue.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Ma è anche vero che l'anarchia amorosa ha sempre più seguaci... e non perchè Alberoni sia un pirla, non sempre le idee o le opinioni sono cacca solo perchè chi le dice non è un'aquila....ma perchè non avere alcun tipo di autocontenimento è la condizione più comoda e conveniente in assoluto.
Io auguro a questi vessilliferi di innamorarsi intensamente e profondamente di un/una stronza e di NON riuscire a liberarsi dal sentimento che provano..... così giusto per far loro capire che certi diritti possono diventare le peggiori imposizioni dagli aguzzini "d'amore"!!
Bruja
Spesso mi è capitato di confrontarmi con uomini che fanno dell'emozione del momento la loro filosofia di vita.
Io sono dell'opinione che questa tipologia di uomo, che non giudico, può intraprendere una relazione solo con chi è similare a loro.
Cercare di adeguarsi e comprendere non porta nulla di positivo ma stanca soltanto.
 

MariLea

Utente di lunga data
... certo che Alberoni, con queste stronzate, ne ha fatti di soldi... lui è quella poveretta di sua moglie... partire dalla descrizione di due tipologie umane che non esistono per poi dire che sono sbagliate entrambe... per poi dire che la verità, sta nel mezzo... hi, hi, hi... roba da matti... hi, hi, hi... le cose niente-popò di meno che perfette grazie ad una concentrazione totale... hi, hi, hi... i miei desideri sono i tuoi... i tuoi i miei... i tuoi e i miei i nostri... donarsi completamente all'altro... annullarsi nell'altro... se io mi annullo in te, tu, poi, in che cazzo ti annulli se io non ci sono già più, perché mi sono annullato in te?... hi, hi, hi... e poi, annullarsi in qualcuno è amore?... se è così, quelle forme di simbiosi psicotica ben descritte dalla psichiatria fenomenologica, sono amore?... la fedeltà?... questione di volontà!... come dice quell'adagio? "volere è potere!"... cazzo, qual profondo potente pensiero... e poi, l'amore è dono, spontaneità e grazia... insomma, per Alberoni l'amore è... FEDE... hi, hi, hi...
sto ridendo con le lacrime
 

Lettrice

Utente di lunga data
Scusate ma... forse non e' la cosa piu' originale mai stata scritta... pero' io non la darei neanche troppo per scontata... se fosse cosi' scontata le relazioni andrebbero tutte da dio... e si chiuderebbero sempre al momento giusto... nel modo giusto...invece ciccia
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
A me piaceva il richiamo alla volontà... l'ho trovato affine al mio proposto e riproposto discorso sulla responsabilità nei confronti di colui/colei che si fida e confida in noi...
E non vedo simbiosi nel voler comprendere i reciproci bisogni e interessi...
 

Miciolidia

Utente di lunga data
alberoni mi fa venire il latte ai ginocchioni.


non se regge...nun ce la fo' a commentare,lo avete fatto già voi mirabilmente.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
alberoni mi fa venire il latte ai ginocchioni.


non se regge...nun ce la fo' a commentare,lo avete fatto già voi mirabilmente.
L'ho pensato anch'io per anni e dicevo che faceva passare per sociologia quel che gli aveva raccontato il parrucchiere o la portinaia.
Ora (a parte che talvolta si sottovaluta ingiustamente quel che dice la portinaia...che spesso vede più cose di noi...) quest'anno l'ho letto con meno pregiudizi e l'ho rivalutato.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
persa

A me piaceva il richiamo alla volontà... l'ho trovato affine al mio proposto e riproposto discorso sulla responsabilità nei confronti di colui/colei che si fida e confida in noi...
E non vedo simbiosi nel voler comprendere i reciproci bisogni e interessi...

e hai detto niente.

è tutto!


a lui lo pagano pure, e a noi no


chiediamoci quanto sia terribile quando NON LA VEDIAMO.

e quanto siamo ostinati a volerla cercare dove non c'è e il perchè di questa ostinazione.
 

Old Jesus

Utente di lunga data
e hai detto niente.

è tutto!


a lui lo pagano pure, e a noi no


chiediamoci quanto sia terribile quando NON LA VEDIAMO.

e quanto siamo ostinati a volerla cercare dove non c'è e il perchè di questa ostinazione.
Quando non la vediamo è terribile, davvero..... E ci può stare.
Ma cercarla dove non c'è con relativa ostinazione.....
 

Lettrice

Utente di lunga data
alberoni mi fa venire il latte ai ginocchioni.


non se regge...nun ce la fo' a commentare,lo avete fatto già voi mirabilmente.

Te lo sussurro:


Non so manco chi sia sto tizio...
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Te lo sussurro:

Non so manco chi sia sto tizio...

e ti assicuro che non aggiungerebbe nulla se lo conoscessi.


ragazzi, andate a leggere l'ultima pubblicazione di Galimberti..ora in ristampa " l'ospite inquieto"

In alcune città lo hanno adottato come libro di testo alle superiori...finalmente...c'è speranza in italia..
 
Stato
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