vorrei parlare con traditrici o traditi

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Old chensamurai

Guest
Più che un minestrone...è un passato di verdure!
E' molto difficile per me raccontare soprattutto ora che le cose si stanno aggravando sempre di più.
Come dicevo l'amante lo conoscevo da molti anni per un interesse comune nel quale, grazie a lui, sono cresciuta col passare del tempo.
Per molti anni ho visto sfilare le sue donne e quando questo succedeve mi toglievo educatamente di mezzo perchè vedevo che la mia amicizia gli procurava problemi.
Appena si liberava dai sui impegni continuavamo a vederci per coltivare e discutere del nostro interesse comune.
Quando io ero ormai in analisi per il msatrimonio in crisi io l'amante ed altre persone abbiamo avuto modo di fare un viaggio pittosto impegnativo e durante questo viaggio gli unici ad aver partecipato in toto e portare tutti alla fine siamo stati io e lui.
In quella occasione c'è stato l'abbraccio fatale.
All'inizio credevo tutto finesse in quel breve periodo ma più il tempo passava e più capivo che non potevo fare a meno della sua presenza.
Nel frattempo lui continuava a farmi sfilare le sue donne sotto il naso e così è tutt'ora.
Presenta continuamente le sue fidanzate ufficiali ma dietro ci sono sempre io.
Appena saluta la sua donna del momento mi chiama o viene da me.
Mentre è con me devo sorbirmi anche le telefonte che intervengono tra lui e la donna di turno.
Mi sorbisco anche tutti i suoi sfoghi di quando lo deludono.
Sono stata molto chiara sul dirgli che questo mi tortura e per un lungo periodo ho fatto di tutto per allontanarmi e gli sono stata lontana...ma lui è sempre stato insistente.
Sostiene di non poter fare a meno della mia compagnia delle mie chiacchere della pia presenza.
Sostiene che non vuole farmi cosi male!
Ed io li....con un marito che va e che viene....e va e viene per colpa mia.
L'amante sostiene che tra noi l storia alla luce del sole è impossibile lui ed il marito si conoscono bene...e non dimenticate che mio marito ci ha trovato insieme.
Nel frattempo continuo a creare disastri anche col marito.
Per puro caso ci siamo incontrati (io e il marito) lo scorso fine settimana e ci siamo letti l vita camminando per strada poi mi ha detto che non voleva lasciarmi con tutta quella rabbia in corpo e siamo andati a cena in ristorante.
Io non so quanto ho bevuto e non so nemmeno se sia colpa dell'alcool...fatto sta che di quella notte non mi ricordo nulla e solo oggi ho saputo cosa ho fatto.
Il marito mi ha raccontato (al telefono perchè io insistevo per non vederlo) che gli ho promesso mare e monti e che abbiamo pure avuto un rapporto e che non sembravo affattu ubriaca tanto che mi ha detto che sembro dottr Jekil e mr. Hide... e mi sa che ha ragione.
Ora l'amante mi ha tempestato di telefonate ale quali non ho risposto ...perche mi sento pure in colpa nei suoi confronti....
Tutto questo ....alla faccia del "minestrone"
... consiglio professionale: hai bisogno di cure... rivolgiti ad uno specialista... e fallo in fretta...
 
O

Old alnair

Guest
ne abbiamo escluso uno!



Qualunque altro plot oltre questi tre rientra nel ciarpume (ciarpame, ok, Chen!) di rito degli amanti.....
Specie il vecchio classico JANE EYRE


Bacio!
Jane Eyre si chiede chi si preoccupa per lei e si risponde ...io stessa...
Io mi faccio la stessa domanda e mi rispondo allo stesso modo ma contemporaneamente ho seri dubbi sul fatto che realmente io sappia preoccuparmi di me stessa. Solo una certezza ....nessun'altro se ne preoccupa
 
O

Old Anna A

Guest
Jane Eyre si chiede chi si preoccupa per lei e si risponde ...io stessa...
Io mi faccio la stessa domanda e mi rispondo allo stesso modo ma contemporaneamente ho seri dubbi sul fatto che realmente io sappia preoccuparmi di me stessa. Solo una certezza ....nessun'altro se ne preoccupa
sì, ma vedi lo stesso di non farti troppo male... secondo me è sintomatico il fatto che di quella notte non ricordi nulla..
 
O

Old alnair

Guest
oggi non sono sufficientemente ben disposta (vita matrigna:c_laugh
per dirti quel che penso.

Vai avanti con il racconto. Mancano ancora pezzi.

Bacio!
Che pezzi vuoi Verena?
Viste le reazioni non posso far altro che preoccuparmi ancora di più.
Sono cresciuta in una famiglia dove mia madre mi ha educata ad essere sempre paziente e disponibile agli altri (sono la più piccola e unica femmina di 4 figli)...poi, per motivi di lavoro ho convissuto per un paio d'anni con un'amica un po' maldestra e mi divertivo a fare tutto io...lavoro...pulizie...cucina
Poi la famigia che ho creato...anche lì il mio solito "non vi preoccupate, ci penso io" Ora mi chiedo ancora: a cosa potevo pensare se prima non ho imparato a pensare a me? Ma di questo me ne sono acorta solo stando sola.
Gli amici mi dicono che sono solo cieca, loro mi vedono super attiva e super indimendente e che l'unica a non accorgersene sono solo io.
Ma se veramente fossi attiva ed indipendente come potrei innamorarmi di un uomo che mi cerca e continuamente mi mostra la sfilata delle sue donne ufficiali?
Quest'uomo ieri mi chiedeva perdono per il male che mi sta facendo diceva..."io ti faccio star male e tu mi fai solo star bene"
Gli ho chiesto un break perchè ora, stando troppo male, ho bisogno di allontanarmi.
Ma quanto resistero? due giorni? una settimana? di più?
 
O

Old alnair

Guest
... consiglio professionale: hai bisogno di cure... rivolgiti ad uno specialista... e fallo in fretta...
Ciao Chen,
leggevo qualcosa di tuo e ti temevo, non ho visto male....la tua risposta significa che se mi avvicinassi alla tua bancarella nemmeno mi degneresti di attenzione...
Forse ho fatto male a scrivere
 
O

Old alnair

Guest
... no, non amo i rapporti sado-masochistici... o, perlomeno, non a questo livello... hi, hi, hi...
E' vero e se non erro ho letto che accetti pazienti se sono persone molto "elaborative"
Mi rendo conto, invece, che le mie elaborazioni siano solo seghe mentali e mi tengono stretta sempre solo allo stesso "punto morto"
 
O

Old chensamurai

Guest
E' vero e se non erro ho letto che accetti pazienti se sono persone molto "elaborative"
Mi rendo conto, invece, che le mie elaborazioni siano solo seghe mentali e mi tengono stretta sempre solo allo stesso "punto morto"
... senti, io ti ho dato un consiglio spassionato... devi farti aiutare... prima o poi, il disordine mental-affettivo, si paga... credimi... cerca di volerti bene... e fatti aiutare...
 
O

Old alnair

Guest
... senti, io ti ho dato un consiglio spassionato... devi farti aiutare... prima o poi, il disordine mental-affettivo, si paga... credimi... cerca di volerti bene... e fatti aiutare...
Demoralizzante per me la tua liquidazione.
Mi metterò in testa di tornare in analisi anche se la psicologa che mi aveva in cura me aveva già avvisata che lavorare su una persona dellamia età sarebbe stato difficile.
Grazie Chen
 
O

Old chensamurai

Guest
Ciao Chen,
leggevo qualcosa di tuo e ti temevo, non ho visto male....la tua risposta significa che se mi avvicinassi alla tua bancarella nemmeno mi degneresti di attenzione...
Forse ho fatto male a scrivere
... hai fatto bene a scrivere... scrivendo qui le tue cose, ti costringi ad elaborarle... le rendi oggettive... le estrudi da dentro e le osservi... tuttavia, penso che tu abbia bisogno di fare un po' di ordine... mentale... affettivo... facendoti dare una mano...
 
O

Old chensamurai

Guest
Demoralizzante per me la tua liquidazione.
Mi metterò in testa di tornare in analisi anche se la psicologa che mi aveva in cura me aveva già avvisata che lavorare su una persona dellamia età sarebbe stato difficile.
Grazie Chen
... è ovvio che se tu ritenessi necessario chiedermi qualcosa, un consiglio, o anche solo fare due chiacchiere, io sono a tua disposizione... quello che ti ho scritto è una valutazione professionale... sul piano umano, invece, la questione è del tutto diversa... e qui troverai molte persone disposte ad aiutarti... Chen compreso...
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
Che pezzi vuoi Verena?
Viste le reazioni non posso far altro che preoccuparmi ancora di più.
Sono cresciuta in una famiglia dove mia madre mi ha educata ad essere sempre paziente e disponibile agli altri (sono la più piccola e unica femmina di 4 figli)...poi, per motivi di lavoro ho convissuto per un paio d'anni con un'amica un po' maldestra e mi divertivo a fare tutto io...lavoro...pulizie...cucina
Poi la famigia che ho creato...anche lì il mio solito "non vi preoccupate, ci penso io" Ora mi chiedo ancora: a cosa potevo pensare se prima non ho imparato a pensare a me? Ma di questo me ne sono acorta solo stando sola.
Gli amici mi dicono che sono solo cieca, loro mi vedono super attiva e super indimendente e che l'unica a non accorgersene sono solo io.
Ma se veramente fossi attiva ed indipendente come potrei innamorarmi di un uomo che mi cerca e continuamente mi mostra la sfilata delle sue donne ufficiali?
Quest'uomo ieri mi chiedeva perdono per il male che mi sta facendo diceva..."io ti faccio star male e tu mi fai solo star bene"
Gli ho chiesto un break perchè ora, stando troppo male, ho bisogno di allontanarmi.
Ma quanto resistero? due giorni? una settimana? di più?
come si dice in francese? dejavù - mi perdoneranno i cultori dell'idioma d'oltralpe -. già visto, già visto e ancora già visto..... io ho sempre pensato di poter risolvere ogni problema, accollarmi ogni sofferenza, comprimere me stesso a beneficio degli altri (famiglia d'origine, moglie e figli) ma per quanto la tua mente sia potente e la tua forza/abnegazione (mista a presunzione) sia luciferina non si riesce in eterno a comportarsi così e allora, la mente (o forse il cuore) in maniera più o meno conscia prendono il sopravvento.... fermati in tempo perchè io sto sempre di più metabolizzando l'idea che non posso (e forse non devo) continuare così....

bastardo dentro
 
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Old alnair

Guest
... è ovvio che se tu ritenessi necessario chiedermi qualcosa, un consiglio, o anche solo fare due chiacchiere, io sono a tua disposizione... quello che ti ho scritto è una valutazione professionale... sul piano umano, invece, la questione è del tutto diversa... e qui troverai molte persone disposte ad aiutarti... Chen compreso...
Quando inizia a capire di avere grassi problemi mi rivolsi nel 2002 ad uno psichiatra il quale dichiarò apertamete che le sue terapie erano farmacologiche.
Disse che l'82% della popolazione era affetta da depressione alternata a periodi di euforia; sosteneva che più fossero incisivi i periodi di euforia più sarebbero stati deleteri i periodi di depressione e che, a suo parere, i farmci sono l'unico modo per tenere tutto sotto controllo.
Quando ero piccola mia madre, donna santa dedita alla famiglia ed alla preghiera. era schiava degli psicofarmaci e ne è uscita dopo un lungo trattamento omeopatico...impressionata da questo ho sempre rifiutato le terapie farmacologiche....scappai da quello psichiatra e non ci misi più piede.
Mi rivolsi ad una psigologa; nelle prime 3 sedute mi disse che si riservava di farmi visitare da uno psichiatra perchè se continuavo a parlare tra i singhiozzi a suo parere avevo bisogno di farmaci.
Recuperai tutte le mie forze per reagire perchè sostenevo, e sostengo tutt'ora, che la mia situazione sia quello che è per una serie di eventi e non per una malattia e che la soluzione si sarebbe risolta analizzando gli eventi, le mie reazioni e le mie scelte errate.
Ho fatto questo ma, alla luce dei fatti, quello che ha vinto non è stata la razionalità.
L'emotività credo sia sempre stata padrona delle mie scelte.
Credo che la comprensione altrui mi serva solo per pingermi addosso anche se...a volte mi è servita come sfida facendomi reagire per dimostrare che non sono"persa".
Il risultato però è sempre lo stesso...come dire..."predico bene e razzolo male"
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Quando inizia a capire di avere grassi problemi mi rivolsi nel 2002 ad uno psichiatra il quale dichiarò apertamete che le sue terapie erano farmacologiche.
Disse che l'82% della popolazione era affetta da depressione alternata a periodi di euforia; sosteneva che più fossero incisivi i periodi di euforia più sarebbero stati deleteri i periodi di depressione e che, a suo parere, i farmci sono l'unico modo per tenere tutto sotto controllo.
Quando ero piccola mia madre, donna santa dedita alla famiglia ed alla preghiera. era schiava degli psicofarmaci e ne è uscita dopo un lungo trattamento omeopatico...impressionata da questo ho sempre rifiutato le terapie farmacologiche....scappai da quello psichiatra e non ci misi più piede.
Mi rivolsi ad una psigologa; nelle prime 3 sedute mi disse che si riservava di farmi visitare da uno psichiatra perchè se continuavo a parlare tra i singhiozzi a suo parere avevo bisogno di farmaci.
Recuperai tutte le mie forze per reagire perchè sostenevo, e sostengo tutt'ora, che la mia situazione sia quello che è per una serie di eventi e non per una malattia e che la soluzione si sarebbe risolta analizzando gli eventi, le mie reazioni e le mie scelte errate.
Ho fatto questo ma, alla luce dei fatti, quello che ha vinto non è stata la razionalità.
L'emotività credo sia sempre stata padrona delle mie scelte.
Credo che la comprensione altrui mi serva solo per pingermi addosso anche se...a volte mi è servita come sfida facendomi reagire per dimostrare che non sono"persa".
Il risultato però è sempre lo stesso...come dire..."predico bene e razzolo male"
Ma accettando questa relazione con quest'uomo che ti fa soffrire tu stai scegliendo con il cuore?
 
O

Old alnair

Guest
come si dice in francese? dejavù - mi perdoneranno i cultori dell'idioma d'oltralpe -. già visto, già visto e ancora già visto..... io ho sempre pensato di poter risolvere ogni problema, accollarmi ogni sofferenza, comprimere me stesso a beneficio degli altri (famiglia d'origine, moglie e figli) ma per quanto la tua mente sia potente e la tua forza/abnegazione (mista a presunzione) sia luciferina non si riesce in eterno a comportarsi così e allora, la mente (o forse il cuore) in maniera più o meno conscia prendono il sopravvento.... fermati in tempo perchè io sto sempre di più metabolizzando l'idea che non posso (e forse non devo) continuare così....

bastardo dentro
Capire che non dobbiamo continuar così è una cosa smettere realmente di esserelo è tutt'altra.
Tu riesci a fermarti come dici?
In realtà più che fermarmi io mi hanno femata gli altri.
Sono talmente a pezzi che non potrei essere d'aiuto a nessuno.
Dopo l'amnesia della settimana scorsa mio marito mi ha accusata di essere pazza, di prenderlo e lasciarlo a mio piacimento, di essere un "dr. Jekil & mr. Hide ...di farmi curare perchè non servivo più a nessuno.
 

Bruja

Utente di lunga data
alnair

Rileggiti bene... con calma. Qualunque cosa tu creda sei usata, più o meno da tutti... Non ho letto un solo vero passo in cui tu sia attiva e attrice indipendente della tua vita.
Magari mi sbaglio, o forse non sappiamo ancora tutto nel senso che i fatti sono una cosa e come li si vive altro, ma credo che tu non ti sia mai posta il problema che quello che fai sia esattamente quello che vuoi..... mi sembra che la tua impronta esistenziale sia passiva quasi che gli altri, finti esegeti di loro stessi, in qualche modo possano gestire perfino le tue azioni fornendone motivazioni che tornano a loro comodo.
Chiediti insomma cosa di tutto quello che hai "scelto" e "fatto" era veramante convinto e volontario.
Bruja
 
O

Old alnair

Guest
Ma accettando questa relazione con quest'uomo che ti fa soffrire tu stai scegliendo con il cuore?
A questa domanda non so rispondere.
Cosa vuol dire scegliere col cuore?
Con quest'uomo non vorrei condividere il quotidiano pensando alle camice da stirare ma vorrei continuare a fare quello che ho sempre fatto...coltivare la nostra passione, crescere insieme a lui nel portare avanti la nostra passione comune.
Ora come ora è questa la cosa che mi manca di più. Ci si vede sempre di nascosto e quello che prima ci dava veramente gioia di vederci e stare insiame alla luce del sole è finito.
Entarmbe facciamo la stessa cosa ma gurdandoci da lontano e a malapena salutandoci in presenza di altri.
Cosa vuol dire scegliare col cuore? Scegliere solo in base alla persona o a quello che per te rappresenta perchè legati da uno stesso interesse?
Anche quando tra noi non esisteva un rapporto di "innamoramento" (parlo di innamoramento sicuramente solo da parte mia) io venivo ripudiata dalle sue donne perchè lui mi nominava continuamente.
Lui ha sempre cercato di fare con le sue donne quello che ha fatto con me...e lì gli partivano le liti perchè lui lamentava cose tipo..."ma ad alnair non lo dovevo spiegare...al nair lo faceva"..."vedi, questo lo ha fatto alnair"..."guarda alnair, lei ci prova e lo fà"...e altre cose del genere
Cosa vuol dire scegliere col cuore?
 
O

Old alnair

Guest
Rileggiti bene... con calma. Qualunque cosa tu creda sei usata, più o meno da tutti... Non ho letto un solo vero passo in cui tu sia attiva e attrice indipendente della tua vita.
Magari mi sbaglio, o forse non sappiamo ancora tutto nel senso che i fatti sono una cosa e come li si vive altro, ma credo che tu non ti sia mai posta il problema che quello che fai sia esattamente quello che vuoi..... mi sembra che la tua impronta esistenziale sia passiva quasi che gli altri, finti esegeti di loro stessi, in qualche modo possano gestire perfino le tue azioni fornendone motivazioni che tornano a loro comodo.
Chiediti insomma cosa di tutto quello che hai "scelto" e "fatto" era veramante convinto e volontario.
Bruja
E' una domanda che mi sono già posta e la risposta mi è costata e mi costa lacrime.
NULLA...
Anche la passione che mi è nata più di 13 anni fa a seguito della quale l'ho conosciuto ora mi fa paura.
So di valere qualcosa in quel campo ma a volte senza di lui mi ssento inutile e scoraggiata.
Per questo la risposta è ...NULLA
 

Bruja

Utente di lunga data
alnair

A questa domanda non so rispondere.
Cosa vuol dire scegliere col cuore?
Con quest'uomo non vorrei condividere il quotidiano pensando alle camice da stirare ma vorrei continuare a fare quello che ho sempre fatto...coltivare la nostra passione, crescere insieme a lui nel portare avanti la nostra passione comune.
Ora come ora è questa la cosa che mi manca di più. Ci si vede sempre di nascosto e quello che prima ci dava veramente gioia di vederci e stare insiame alla luce del sole è finito.
Entarmbe facciamo la stessa cosa ma gurdandoci da lontano e a malapena salutandoci in presenza di altri.
Cosa vuol dire scegliare col cuore? Scegliere solo in base alla persona o a quello che per te rappresenta perchè legati da uno stesso interesse?
Anche quando tra noi non esisteva un rapporto di "innamoramento" (parlo di innamoramento sicuramente solo da parte mia) io venivo ripudiata dalle sue donne perchè lui mi nominava continuamente.
Lui ha sempre cercato di fare con le sue donne quello che ha fatto con me...e lì gli partivano le liti perchè lui lamentava cose tipo..."ma ad alnair non lo dovevo spiegare...al nair lo faceva"..."vedi, questo lo ha fatto alnair"..."guarda alnair, lei ci prova e lo fà"...e altre cose del genere
Cosa vuol dire scegliere col cuore?

Insomma tu sei la "cartina tornasole" del come lui vorrebbe le donne.... e naturalmente la cosa è destinata a franare perchè tu sei TU e fai riferimento solo a te stessa... o perchè nella sua testa tu eri già plasmata a sua idea e convinzione.
Il cuore è davvero un'altra cosa.... non bisogna confondere l'uguaglianza di gusti o le affinità con i sentimenti amorosi..... magari un posticino per quelli affettivi, ma non molto di più.
Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
A questa domanda non so rispondere.
Cosa vuol dire scegliere col cuore?
Con quest'uomo non vorrei condividere il quotidiano pensando alle camice da stirare ma vorrei continuare a fare quello che ho sempre fatto...coltivare la nostra passione, crescere insieme a lui nel portare avanti la nostra passione comune.
Ora come ora è questa la cosa che mi manca di più. Ci si vede sempre di nascosto e quello che prima ci dava veramente gioia di vederci e stare insiame alla luce del sole è finito.
Entarmbe facciamo la stessa cosa ma guardandoci da lontano e a malapena salutandoci in presenza di altri.
Cosa vuol dire scegliare col cuore? Scegliere solo in base alla persona o a quello che per te rappresenta perchè legati da uno stesso interesse?
Anche quando tra noi non esisteva un rapporto di "innamoramento" (parlo di innamoramento sicuramente solo da parte mia) io venivo ripudiata dalle sue donne perchè lui mi nominava continuamente.
Lui ha sempre cercato di fare con le sue donne quello che ha fatto con me...e lì gli partivano le liti perchè lui lamentava cose tipo..."ma ad alnair non lo dovevo spiegare...al nair lo faceva"..."vedi, questo lo ha fatto alnair"..."guarda alnair, lei ci prova e lo fà"...e altre cose del genere
Cosa vuol dire scegliere col cuore?
La domanda l'ho fatta perché tu dicevi che non riuscivi a scegliere razionalmente e ho sintetizzato l'opposto in quella domanda.
Non credo che sia scegliere secondo le emozioni vivere qualcosa che fa star male.
Mi sembra che tu confonda quello che vorresti con quello che è.
Tu stai vivendo un rapporto misero che non è neppure quel poco che vorresti che è comunque un rapporto distaccato dalla quotidianeità e dalla progettualità e dalla vera condivisione della vita, ma solo di quell'aspetto particolare che condividete....anzi che tu hai saltuariamente condiviso.
Tutto il resto mi sembrano costruzioni basati sul niente.
 
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