Quibbelqurz
Heroiken Sturmtruppen
:rofl:
:rofl:
:rofl:
Perché dovrei fare 1000 esami inutili per poterlo fare legalmente. Quando uno sa come curare un male è sufficiente che lo faccia, ma la nostra società non lo permette (più). Il motivo sta nei tanti ciarlatani che hanno sfruttato la situazione senza migliorarla, e anche da parte dei "bottoni" che non vogliono che si risolva a costo zero e in fretta.
Di conseguenza mi metto all'opera quando capita e tutte le volte funziona. Mi basta quello.![]()
dopo il mio abbraccioGrigia domenica pomeriggio.
Pranzo dai suoi, si mangia, si beve, chiacchieramo, caffè e ammazzacaffè, si avvicina il momento dei saluti.
Mentre il mio forse-compagno resta a balbettare di sport tra uomini, aiuto la suocera in cucina.
Abbraccione a sorpresa, una specialità di famiglia ormai.
- Non crollare, è dura, lo so. Fai bene a pensare a te, brava. Piccola mia.
Bacione sulla guancia.
Arrivano i miei lacrimoni inarrestabili, scoppia a piangere anche lei, restiamo così per un'infinità a parlare. Butto fuori parecchie scorie, sensazioni che qui non riesco a trasmettere del tutto, ascolta il mio sfogo ed io il suo, mi godo un lungo abbraccio materno, gesto unico che se fatto da mia madre mi provocherebbe gelo e paralisi, mi lascio cullare per un po'.
Il suocero, uomo di mondo, dopo aver cacciato la testa in cucina batte in ritirata tenendo occupato il figlio.
Viaggio di ritorno con gli occhi arrossati e un prudente silenzio del mio lui, immagino consigliato da suo padre.
E' vero che tra me e i suoi ci sono stati degli attriti in questo periodo, credo i primi in tanti anni, ma da quando mi conoscono mi hanno accolta in famiglia facendomi sentire amata.
Nonostante lo stato larvale del figlio hanno la forza di sostenere anche me, come persona, non come sua compagna.
Ho detto loro che alla fine di tutto potrei comunque lasciarlo e mi hanno capita.
Superate l'ansia iniziale e le reazioni dettate dalla paura, hanno ridimensionato di molto il loro ruolo in questa faccenda. Certo, è passato poco tempo, ma dopo un chiarimento i rapporti tra noi sono tornati buoni.
Ho ricevuto un'iniezione di affetto che i miei non possono darmi e volevo condividerla.
Una cosa bella e inaspettata che mi è stata data da una persona a cui voglio bene.
Sono felice, triste e sollevata. So di avere dalla mia un manipolo di amiche con le palle, amici veri e i suoi, gente in gamba che mi sta aiutando ad andare avanti. Qui sul forum ho trovato altre persone forti con cui confrontarmi e che sanno come sto.
Oggi sono zuccherosa, tutta questa menata per dire che mando un abbraccio a chi se la sta passando come me e a chi mi sta leggendo e aiutando.
:abbraccio:Lui intanto sta prendendo sul serio la storia della bici oppure ha paura che lo sbrani, è a pedalare. Potrebbe beccarsi un po' di pioggia prima di rientrare...bene.
pure uno a meti mando un appiccicoso sapore di rosolio al mandarino in occasione dei tuoi zuccherosi sentimenti
:amici:
Grazie :yes:ti mando un appiccicoso sapore di rosolio al mandarino in occasione dei tuoi zuccherosi sentimenti
:amici:
Ho pessimi rapporti con entrambi i miei genitori, in un vecchio post li avevo definiti "vecchi amici", ma avevo esagerato.dopo il mio abbraccio
ti chiedo di tua mamma. è cosi gelida? o tia vrebbe reso gelida.
Immagino per il riequilibrio Karmico, dovresti avere 5 nuovi amanti nel 2013,tra i quali, un trans peruviano.Ho pessimi rapporti con entrambi i miei genitori, in un vecchio post li avevo definiti "vecchi amici", ma avevo esagerato.
Siamo a malapena conoscenti, dopo anni senza alcun contatto ci siamo riavvicinati abbastanza da aggiornarci a vicenda sulle rispettive vite, ma non provo quasi nulla per loro. Ho avuto un'infanzia felice, ma non mi hanno dato altro.
Per questo un abbraccio di mia madre non mi avrebbe dato sensazioni positive. E' poco più di un'estranea per me.
Ho pessimi rapporti con entrambi i miei genitori, in un vecchio post li avevo definiti "vecchi amici", ma avevo esagerato.
Siamo a malapena conoscenti, dopo anni senza alcun contatto ci siamo riavvicinati abbastanza da aggiornarci a vicenda sulle rispettive vite, ma non provo quasi nulla per loro. Ho avuto un'infanzia felice, ma non mi hanno dato altro.
Per questo un abbraccio di mia madre non mi avrebbe dato sensazioni positive. E' poco più di un'estranea per me.
Eh si, devo avere un bel bersaglio in fronte, ma ho avuto anche dei bei momenti nella vita! Tanti! Non sono la piccola fiammiferaia! Comunque aspetto fiduciosa il tuo 2013, sembra divertente.Immagino per il riequilibrio Karmico, dovresti avere 5 nuovi amanti nel 2013 [...].
certo che la sfiga ti vede benissimo,bimba
Sgangherato temporaneo...carino.Mille...mi spiace, davvero!
insomma la tua famiglia sono piu loro e lo sgangherato temporaneo che i tuoi...
questo rassicura, non sei sola ed è importantissimoGrigia domenica pomeriggio.
Pranzo dai suoi, si mangia, si beve, chiacchieramo, caffè e ammazzacaffè, si avvicina il momento dei saluti.
Mentre il mio forse-compagno resta a balbettare di sport tra uomini, aiuto la suocera in cucina.
Abbraccione a sorpresa, una specialità di famiglia ormai.
- Non crollare, è dura, lo so. Fai bene a pensare a te, brava. Piccola mia.
Bacione sulla guancia.
Arrivano i miei lacrimoni inarrestabili, scoppia a piangere anche lei, restiamo così per un'infinità a parlare. Butto fuori parecchie scorie, sensazioni che qui non riesco a trasmettere del tutto, ascolta il mio sfogo ed io il suo, mi godo un lungo abbraccio materno, gesto unico che se fatto da mia madre mi provocherebbe gelo e paralisi, mi lascio cullare per un po'.
Il suocero, uomo di mondo, dopo aver cacciato la testa in cucina batte in ritirata tenendo occupato il figlio.
Viaggio di ritorno con gli occhi arrossati e un prudente silenzio del mio lui, immagino consigliato da suo padre.
E' vero che tra me e i suoi ci sono stati degli attriti in questo periodo, credo i primi in tanti anni, ma da quando mi conoscono mi hanno accolta in famiglia facendomi sentire amata.
Nonostante lo stato larvale del figlio hanno la forza di sostenere anche me, come persona, non come sua compagna.
Ho detto loro che alla fine di tutto potrei comunque lasciarlo e mi hanno capita.
Superate l'ansia iniziale e le reazioni dettate dalla paura, hanno ridimensionato di molto il loro ruolo in questa faccenda. Certo, è passato poco tempo, ma dopo un chiarimento i rapporti tra noi sono tornati buoni.
Ho ricevuto un'iniezione di affetto che i miei non possono darmi e volevo condividerla.
Una cosa bella e inaspettata che mi è stata data da una persona a cui voglio bene.
Sono felice, triste e sollevata. So di avere dalla mia un manipolo di amiche con le palle, amici veri e i suoi, gente in gamba che mi sta aiutando ad andare avanti. Qui sul forum ho trovato altre persone forti con cui confrontarmi e che sanno come sto.
Oggi sono zuccherosa, tutta questa menata per dire che mando un abbraccio a chi se la sta passando come me e a chi mi sta leggendo e aiutando.
:abbraccio:Lui intanto sta prendendo sul serio la storia della bici oppure ha paura che lo sbrani, è a pedalare. Potrebbe beccarsi un po' di pioggia prima di rientrare...bene.
ti abbraccio forte pure ioGrigia domenica pomeriggio.
Pranzo dai suoi, si mangia, si beve, chiacchieramo, caffè e ammazzacaffè, si avvicina il momento dei saluti.
Mentre il mio forse-compagno resta a balbettare di sport tra uomini, aiuto la suocera in cucina.
Abbraccione a sorpresa, una specialità di famiglia ormai.
- Non crollare, è dura, lo so. Fai bene a pensare a te, brava. Piccola mia.
Bacione sulla guancia.
Arrivano i miei lacrimoni inarrestabili, scoppia a piangere anche lei, restiamo così per un'infinità a parlare. Butto fuori parecchie scorie, sensazioni che qui non riesco a trasmettere del tutto, ascolta il mio sfogo ed io il suo, mi godo un lungo abbraccio materno, gesto unico che se fatto da mia madre mi provocherebbe gelo e paralisi, mi lascio cullare per un po'.
Il suocero, uomo di mondo, dopo aver cacciato la testa in cucina batte in ritirata tenendo occupato il figlio.
Viaggio di ritorno con gli occhi arrossati e un prudente silenzio del mio lui, immagino consigliato da suo padre.
E' vero che tra me e i suoi ci sono stati degli attriti in questo periodo, credo i primi in tanti anni, ma da quando mi conoscono mi hanno accolta in famiglia facendomi sentire amata.
Nonostante lo stato larvale del figlio hanno la forza di sostenere anche me, come persona, non come sua compagna.
Ho detto loro che alla fine di tutto potrei comunque lasciarlo e mi hanno capita.
Superate l'ansia iniziale e le reazioni dettate dalla paura, hanno ridimensionato di molto il loro ruolo in questa faccenda. Certo, è passato poco tempo, ma dopo un chiarimento i rapporti tra noi sono tornati buoni.
Ho ricevuto un'iniezione di affetto che i miei non possono darmi e volevo condividerla.
Una cosa bella e inaspettata che mi è stata data da una persona a cui voglio bene.
Sono felice, triste e sollevata. So di avere dalla mia un manipolo di amiche con le palle, amici veri e i suoi, gente in gamba che mi sta aiutando ad andare avanti. Qui sul forum ho trovato altre persone forti con cui confrontarmi e che sanno come sto.
Oggi sono zuccherosa, tutta questa menata per dire che mando un abbraccio a chi se la sta passando come me e a chi mi sta leggendo e aiutando.
:abbraccio:Lui intanto sta prendendo sul serio la storia della bici oppure ha paura che lo sbrani, è a pedalare. Potrebbe beccarsi un po' di pioggia prima di rientrare...bene.
Non posso rispondere a questa domanda.Stanotte ho dormito poco, lui di nuovo in preda al sonno agitato post-terapia, io mi sono spostata sul divano dopo l'ennesimo risveglio burrascoso. E addio riposo, travolta da una cascata di pensieri con le cuffie nelle orecchie.
Per colpa o merito di un forumista ho passato le ore a fare un elenco mentale di cosa non riesco più a fare e di cosa mi da fastidio a tre mesi dal tradimento. Cose solo mie, che non riguardano (del tutto) lui. Tanto per farmi male.
Leggere. E' diventato un gesto meccanico, sforzandomi riesco a mandare giù qualche pagina, ma resisto poco.
La musica. Ne ascolto molta di più, ma ho tagliato via tutti i cantautori e i gruppi italiani che piacciono anche a lui.
A volte si finiva a canticchiare insieme abbracciati, cose zuccherose che mi da fastidio ricordare. Battisti, i Nomadi ed altri mi stanno enormemente sulle palle ora, abbandonati a tempo indefinito, con grande dispiacere.
Lo sport è aumentato. Adesso è soprattutto una valvola di sfogo per lo stress. Non c'è più solo il gusto di faticare e macinare chilometri, tipo sfida con me stessa. Pratica necessaria per non esplodere.
Il lavoro è diventato fondamentale per stare bene e tenere la mente occupata, vado via da casa anche quando non ne ho davvero bisogno e accetto più incarichi.
Queste sono tutte cavolate. Ora come ora no, ma passeranno. Le cose serie sono altre.
Il dialogo non c'è più. Sta migliorando quasi giorno per giorno, lo ammetto. Però mi manca parlare a casa.
L'intimità con lui, azzerata. La sola idea mi fa rabbrividire. Quando leggo di maratone di sesso rabbioso o conciliatore non riesco a capire come sia possibile. Certo, lui è ridotto ad una larva, se avessi litigato e discusso con un uomo forse sarebbe diverso. Non ne ho idea, per ora niente.
La fiducia nei suoi confronti è sotto zero, non ha ancora fatto nulla per riguadagnarsela.
Ma il pensiero che mi fa più male è quello di non riuscire più ad immaginarmi madre.
I primi due mesi dopo il tradimento era fisso nel mio cervello. Qualunque cosa stessi facendo, era lì. Scoppiavo in lunghissimi pianti disperati e urlavo fino a perdere la voce.
A casa, al lavoro, in strada, in tenda, in viaggio, sempre. Ho eroso la spalla della mia migliore amica con le mie lacrime.
Ma a un certo punto ho semplicemente smesso di piangere, senza un motivo o un ragionamento profondo.
Se mi sforzo sento un grumo nero che mi blocca la gola, un enorme vuoto al petto e mi pulsano le tempie, ma non ho più le reazioni terribili dei primi momenti. Una sensazione che è lì ma non è lì.
Questa è sicuramente la cosa più brutta che mi è stata strappata via, ne avevamo parlato a lungo, avevamo messo tutto in stand by durante i suoi mesi di lavoro intenso e stavamo per provarci quando ho scoperto tutto. Mi ha illusa e ingannata.
Ora, da un lato sono sollevata di dover badare solo a me stessa, ma dall'altro so che difficilmente penserò nuovamente ad una gravidanza, soprattutto dopo aver fatto tanta fatica per superare i miei blocchi e pensare a lui anche come ad un buon padre, l'uomo con cui voler mettere su una famiglia.
C'è qualcuno qui che ha avuto un figlio dopo un tradimento? E perché?
Forse. L'unica cosa di cui sono sicura è che sto facendo una fatica terribile.Non posso rispondere a questa domanda.
Volevo pero' dirti che dentro di te la tua decisione l'hai già presa, devi solo finire il percorso per essere pronta. E anche lui probabilmente la sente.
E lo credo. Ti sei trovata a dover soffocare i tuoi sentimenti in un momento in cui li dovevi far esplodere, stai male per la seconda volta per 'colpa sua'. Ti sei caricata lui sulle spalle nel momento in cui era cosa sana e giusta prenderlo a pedate in culo. E forse stai pretendendo un po' troppo da te stessa. Stavo per scrivere esci con le amiche ma... Mille, quando vedi che ti avvicini al limite rimandalo dai suoi per una settimanina... prima di crollare con relativo effetto domino.Forse. L'unica cosa di cui sono sicura è che sto facendo una fatica terribile.
Grazie per avermi scritto queste righe, davvero. Il neretto me lo stampo in testa, non sei la prima ad avermelo detto, ma non sono esattamente reattiva in questo periodo, ho bisogno di sentire le cose mille volte prima di capirle.E lo credo. Ti sei trovata a dover soffocare i tuoi sentimenti in un momento in cui li dovevi far esplodere, stai male per la seconda volta per 'colpa sua'. Ti sei caricata lui sulle spalle nel momento in cui era cosa sana e giusta prenderlo a pedate in culo. E forse stai pretendendo un po' troppo da te stessa. Stavo per scrivere esci con le amiche ma... Mille, quando vedi che ti avvicini al limite rimandalo dai suoi per una settimanina... prima di crollare con relativo effetto domino.