N
Non Registrato
Guest
Ho trovato questo sito per caso, mentre cercavo soluzioni al mio quesito, che è il seguente: se uno è un traditore cronico, ha speranze di cambiare con il passare degli anni? Chissà, magari avete qualche idea in proposito.
Qualche breve cenno sulla mia vita. Ho 40 anni, sposato tre figli, libero professionista. Sposato da 11 anni, fidanzato da 16 anni, sono infedele da sempre, sia con mia moglie che con le mie precedenti ragazze. Ho sempre convissuto bene con la mia infedeltà, teorizzandone i benefici, applicando alcune regole.
In primo luogo, fingo di essere fedelissimo. Mia moglie e i nostri amici, credono che io sia fedele. Non mi dipingo come uno senza tentazioni, ma che le conosco e le evito, perchè non sarei bravo a mentire. Puo' sembrare una scusa banale, ma come molte cose banali, funziona.
In secondo luogo, mi dichiaro sempre alle mie amanti come sposato e disponibile solo per divertimento, aperto a complicazioni sentimentali, ma senza mai mettere in discussione la mia vita. Spesso mi chiamo "il tuo fantasma". Fino ad adesso, non ho mai avuto problemi con i miei amori, con i quali sono rimasto in ottimi rapporti. In vent'anni di proficua attività, non mi è mai successo che una mia amante mi abbia minacciato o si sia comportata in maniera negativa nei miei confronti. Con molte di loro sono ancora in contatto, quando hanno bisogno di consigli con il loro uomo, marito, amante del momento.
In terzo luogo, non ho mai parlato della mia seconda vita con nessuno del mio ambiente (amici, parenti).
Normalmente, gli amori li incontro quando viaggio per lavoro. Ma anche dove vivo, ho avuto ed ho amanti. In principio ero contrario all'infedeltà nella città dove vivevo, ma poi ho iniziato a viaggiare meno e sono stato costretto a rivedere questo approccio...
Ora, pur se io non rinnego nulla del passato (sul punto sono aperto a discussioni se del caso), sono di fronte ad alcuni elementi problematici per quanto attiene al futuro. Ho 40 anni e quindi mi avvicino ad età meno piacevoli e che mi renderanno meno facile affascinare. Inoltre, questa vita comincia ad essere un po' complessa ed i rischi di essere beccato con conseguente distruzione nucleare della mia vita da mulino bianco aumentano, anche per ragioni statistiche. Infine, vorrei evitare di diventare un vecchio alla ricerca di giovincelle, posto che tali individui mi hanno sempre disgustato.
Ed allora la domanda è se c'è speranza che questa continua ricerca di emozioni diminuisca fino ad arrestarsi. Se magari col tempo potrebbe passare e se c'è qualcosa che potrei fare per intervenire a tal fine. Premetto che non credo alla morale della fedeltà e non sono religioso, ma forse ci sono altri percorsi utili.
grazie e ciao
massimo
Qualche breve cenno sulla mia vita. Ho 40 anni, sposato tre figli, libero professionista. Sposato da 11 anni, fidanzato da 16 anni, sono infedele da sempre, sia con mia moglie che con le mie precedenti ragazze. Ho sempre convissuto bene con la mia infedeltà, teorizzandone i benefici, applicando alcune regole.
In primo luogo, fingo di essere fedelissimo. Mia moglie e i nostri amici, credono che io sia fedele. Non mi dipingo come uno senza tentazioni, ma che le conosco e le evito, perchè non sarei bravo a mentire. Puo' sembrare una scusa banale, ma come molte cose banali, funziona.
In secondo luogo, mi dichiaro sempre alle mie amanti come sposato e disponibile solo per divertimento, aperto a complicazioni sentimentali, ma senza mai mettere in discussione la mia vita. Spesso mi chiamo "il tuo fantasma". Fino ad adesso, non ho mai avuto problemi con i miei amori, con i quali sono rimasto in ottimi rapporti. In vent'anni di proficua attività, non mi è mai successo che una mia amante mi abbia minacciato o si sia comportata in maniera negativa nei miei confronti. Con molte di loro sono ancora in contatto, quando hanno bisogno di consigli con il loro uomo, marito, amante del momento.
In terzo luogo, non ho mai parlato della mia seconda vita con nessuno del mio ambiente (amici, parenti).
Normalmente, gli amori li incontro quando viaggio per lavoro. Ma anche dove vivo, ho avuto ed ho amanti. In principio ero contrario all'infedeltà nella città dove vivevo, ma poi ho iniziato a viaggiare meno e sono stato costretto a rivedere questo approccio...
Ora, pur se io non rinnego nulla del passato (sul punto sono aperto a discussioni se del caso), sono di fronte ad alcuni elementi problematici per quanto attiene al futuro. Ho 40 anni e quindi mi avvicino ad età meno piacevoli e che mi renderanno meno facile affascinare. Inoltre, questa vita comincia ad essere un po' complessa ed i rischi di essere beccato con conseguente distruzione nucleare della mia vita da mulino bianco aumentano, anche per ragioni statistiche. Infine, vorrei evitare di diventare un vecchio alla ricerca di giovincelle, posto che tali individui mi hanno sempre disgustato.
Ed allora la domanda è se c'è speranza che questa continua ricerca di emozioni diminuisca fino ad arrestarsi. Se magari col tempo potrebbe passare e se c'è qualcosa che potrei fare per intervenire a tal fine. Premetto che non credo alla morale della fedeltà e non sono religioso, ma forse ci sono altri percorsi utili.
grazie e ciao
massimo