Conte nessuno vuole essere ferito. Ma è umano ferire ed essere feriti. Per cui non è che per il timore di essere ferito uno non si apre più al prossimo. Cioè, lo facciamo spesso tutti. Ma è una vita schermata, piatta, quasi un back up di protezione della vita vera.
Quanto all'espressione "poi sono guai per loro" io ti apprezzerei di più se magari - ammettessi ? - che significa "poi soffro molto" . Il che ti renderebbe onore
Vediamo se riesco a spiegarmi.
Io sono un tipo solitario.
Lo sono sempre stato.
Non mi sono mai attaccato a nulla e a nessuno.
Il personaggio che più mi si addice è il viandante.
Poi mi sono però sentito solo, molto solo.
E non capivo che avevo solo bisogno di affetto.
Perchè vivevo una situazione di merda.
Ed ero un cane bastonato.
Pur di avere compagnia
mi sono fatto degli "amici", sopportando tutte le cose che di loro non mi piacevano.
In breve divenni per loro un punto di riferimento.
Ma in breve, non essendo adatto ad un gruppo, o alle logiche di gruppo,
mi trovai in mezzo a fuochi incrociati:
Sai non sono mai stato abituato ad essere in un gruppo di amici, in cui vedo delle persone farsi i sorrisi per davanti e denigrarsi alle spalle.
Cercavo di capire le ragioni di tutti,
cercavo di moderare, rintuzzare, mettere a posto...
e così facendo mi ritrovavo ad essere sempre accusato di cose che non avevo mai nè detto nè fatto.
Un brutto giorno sono esploso.
E mi sono detto:
Preferisco non aver bisogno di amici, che ridurmi in questo stato.
E sono tornato alla mia vita.
L7...
Avevo bisogno di certe cose per stare bene.
E ho provato a chiederle alle persone sbagliate no?
Perchè poi ho incontrato chi aveva queste cose, e me ne ha donate cento volte quello che avevo chiesto.
E mi sono detto, bon coltivo allora intensamente questo rapporto e mi libero di tutti gli altri che mi fanno solo confusione nella testa e mi fanno solo perdere na montagna di tempo eh?
Come qui...
Un tempo sognavo di conoscere le persone dietro i nick.
Adesso mi sta benissimo che siano solo nick.
Così leggo le idee e non le persone no?
Perchè appunto conoscere le persone poi ti condiziona.
Su altre cose vorrei che parlassero persone che mi conoscono molto bene.
Ma qui dentro non ve ne sono.
Quindi a me fa tanto ridere tutta la caciara intorno a me...
Ho imparato a mie spese:
Ad aprirmi al prossimo pian piano
e quel tanto che basta...
Altrimenti poi resti deluso.
E ho imparato che a fare gli amiconi e a darsi troppa confidenza
poi ci si manca di rispetto.
Tutto lì.