Io mi ero dimenticata di Celestino e quant'altro... e mi ero pure dimenticata che anche Pio XII aveva preparato la lettera in caso l'avessero deportato.
(per me la storia della chiesa è sempre stata noiosisssssssssssima, ai tempi in cui la dovevo studiare. Non facevano in tempo a dire papa che già dormivo)
Sono due casi molto diversi, Pio XII aveva preparato la lettera proprio per salvare la Chiesa.
Celestino morì opportunamente qualche mese dopo la nomina di Bonifacio... è duretta la coesistenza di due papi, specie di 'sti tempi, che per la chiesa cattolica non sono dei migliori, tra scandali economici e i processi per pedofilia non è proprio un bel momento.
E mi lascia perplessa molto anche la spiegazione che molti siti stanno dando di una relazione tra la rinuncia e le rivelazioni di Fatima... non è tanto l'atto in sè, di cui il pontefice si è DOVUTO scusare, a non tornarmi... quanto l'atteggiamento troppo comprensivo che lo circonda.
non entro in merito sul discorso religioso e non dico nemmeno le mie opinioni su di lui e al suo predecessore, su cui le mie idee sono ben precise in entrambi i casi e vi stupireste.
la storia della chiesa è , se fatta in un certo modo, interessantissima, da cappa e spada.
Molto non si legge, moltissimo si deve andare a cercare ma poi tutto torna. In una maniera o nell'altra.
Detto questo, visto che non c'è "storia" di dimissioni papali se non quelle che hai riportato tu, è ovvio che il diritto canonico in merito ha delle falle e lacune.
Dimettersi da un investitura divina, nell'ottico cristiano.cattolica è una cosa gravissima.
Peggio della caduta di un governo.
Per questo secondo me le dimissioni non dimissioni di ratzi sono dovute ad un profondo malessere, più che fisico psicologico.